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notiziario Toscana, volume 9

Notiziario Toscana, 9, copertina.

Notiziario Toscana, 9, copertina.Link alla scheda del volume.

Presentazione
Scorrendo i volumi della serie del Notiziario della Soprintendenza, giunto alla sua nona edizione, non si può non restare impressionati dall’enorme lavoro che è in essi condensato e da quanta passione, tenacia, competenza tecnica e scientifica, nonché sacrificio individuale, traspaiano da queste pagine, frutto dell’attività del personale dei nostri uffici.

È per queste ragioni che i contributi qui raccolti, se in genere paiono vestire il linguaggio conciso e a tratti forse un po’ arido delle relazioni di scavo o di restauro, linguaggio che solo nei saggi all’inizio del volume si concede a volte un respiro più ampio, nondimeno sono testimonianze insostituibili di quanto efficace sia la tutela promossa dalla Soprintendenza in tutto il territorio toscano, di quanta conoscenza venga così generata e di quanto patrimonio archeologico sia in tal modo salvaguardato nell’interesse di tutta la comunità nazionale.
Come da tempo ripetuto, tutela e conoscenza non possono essere disgiunte e tanto più efficace risulta la prima, quanto più solida può essere costituita la seconda, sempre più necessaria non solo allo sviluppo culturale e sociale del Paese, ma anche al futuro governo del territorio.
Risulta però condizione essenziale, affinché ciò avvenga, poter editare velocemente i dati emersi dalle ricerche in concessione e –soprattutto- dai numerosi interventi di archeologia preventiva, attività queste ultime sovente viste solo come impedimento allo sviluppo del Paese, ma nella realtà dei fatti comodo alibi per capacità progettuali troppo spesso inadeguate alla ricchezza storica e culturale della nostra Penisola.
Per le ragioni sopra brevemente ricordate e alle soglie di una profonda riforma del Mibact, che parrebbe indirizzata a potenziare la valorizzazione riducendo il numero delle Soprintendenze e il presidio del territorio, ritengo oltremodo significativo rispettare puntualmente l’impegno di presentare questa preziosa sintesi delle attività di tutela, restauro, studio e ricerca promosse da questa Soprintendenza nell’anno 2013.
Andrea Pessina, Soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana