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Tecniche murarie e cantieri del romanico nell’Italia settentrionale

Tecniche murarie, copertina.

Archeologia dell’Architettura, XVII, 2012, copertina.Pubblicato il volume Archeologia dell’Architettura, XVII, 2012.
Il volume accoglie, oltre a quattro relazioni di argomento vario (due di stampo metodologico e due casi studio), gli atti di un seminario che si è tenuto a Trento nell’ottobre del 2012, dedicato a “Tecniche costruttive e cantieri del romanico in Italia settentrionale”. Un tema, questo, spesso dibattuto, ma che non ha ancora trovato una soddisfacente sistemazione storiografica, sia per quanto riguarda la fase di incubazione in età ottoniana, debitrice della tradizione bizantina e carolingia, sia per le diverse tendenze che si manifestano nel corso dell’XI secolo.

La sua evoluzione è infatti complessa, in relazione al particolarismo della committenza aristocratica in Italia settentrionale e alle influenze delle architetture sviluppatesi in altre regioni dell’Europa occidentale. La discussione critica, anche in questo caso, deve ripartire da uno studio analitico delle stratigrafie murarie e delle tecniche costruttive, sulle quali ci si sofferma in sette contributi.

Tecniche murarie, copertina.Pubblicato come monografia anche l’estratto Tecniche murarie e cantieri del romanico nell’Italia settentrionale. Atti del Convegno (Trento, 25-26 ottobre 2012).
Estratto dal numero XVII della rivista «Archeologia dell’Architettura». Raccoglie gli atti di un seminario che si è tenuto a Trento nell’ottobre del 2012, dedicato a “Tecniche costruttive e cantieri del romanico in Italia settentrionale”. Un tema, questo, spesso dibattuto, ma che non ha ancora trovato una soddisfacente sistemazione storiografica, sia per quanto riguarda la fase di incubazione in età ottoniana, debitrice della tradizione bizantina e carolingia, sia per le diverse tendenze che si manifestano nel corso dell’XI secolo. La sua evoluzione è infatti complessa, in relazione al particolarismo della committenza aristocratica in Italia settentrionale e alle influenze delle architetture sviluppatesi in altre regioni dell’Europa occidentale. La discussione critica, anche in questo caso, deve ripartire da uno studio analitico delle stratigrafie murarie e delle tecniche costruttive, sulle quali ci si sofferma in sette contributi.