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Tra gestione domestica e produzione artigianale. Donne dell’Etruria padana dall’VIII al VII secolo a.C.

Donne dell'Etruria padana, copertina.

Donne dell'Etruria padana, copertina.Donne dell’Etruria padana dall’VIII al VII secolo a.C. Tra gestione domestica e produzione artigianale

Autore: Luana Kruta Poppi (a cura di), Diana Neri (a cura di)
Anno di stampa: 2015
ISBN: 9788878146266

Catalogo della mostra dal titolo “Donne dell’Etruria padana dall’VIII al VII secolo a.C. Tra gestione domestica e produzione artigianale” (Castelfranco Emilia, Museo Civico Archeologico, Palazzo Piella, 15 febbraio-10 marzo 2015).

La mostra e la guida sono nate con l’intento di gettare luce sul ruolo femminile nella prima Età del Ferro in Etruria padana, attraverso l’esposizione e l’analisi di alcuni corredi tombali femminili inediti del territorio bolognese.

I reperti deposti all’interno delle sepolture delineano una separazione dei ruoli tra uomo e donna: la guerra e la politica per il primo, la casa e i beni attinenti per la seconda. Sebbene in apparenza si possano genericamente applicare alla donna etrusca maritata gli stessi aggettivi peculiari della matrona romana “domina lanifica, domiseda, univira”, la donna etrusca, soprattutto nei tempi più antichi, presenta diverse caratteristiche che la differenziano notevolmente da quella greca e romana.

L’Etrusca padana partecipa alla vita della comunità non solo presiedendo ai banchetti, ma dimostrando una capacità economica a livello del gruppo famigliare che deriva dalla gestione della rendita agricola, dal controllo dei laboratori di tessitura e di cucitura e dalle botteghe artigiane specializzate nelle ceramiche. Questo suo ruolo “imprenditoriale” può spiegare anche il suo precoce avvio alla scrittura, il primo nelle culture protostoriche dell’Italia del Nord e uno dei più antichi della Penisola.