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Riapriamo il Museo di San Domenico

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crowfunding: https://www.eppela.com/it/projects/22899-riapriamo-il-museo-di-san-domenico?t=updates&fbclid=IwAR0zMmrCRhvBG9GNmMh5Mn03F_5iCRqY8ghyVDz0sFiTfeVZxp_Z4W-N2_g


#archeologiapubblica per #Prato
Lo staff della Cattedra di Archeologia Medievale di Unifi SAGAS dal 2006 segue il progetto archeologico sulle ceramiche trecentesche di San Domenico, a Prato.
Lo staff è stato coinvolto nell’iniziativa dell’associazione locale ArteMia Prato per riaprire il #museo, chiuso da un paio di anni.

Da questo momento parte il #crowfunding dedicato alla #sezionearcheologica: 5000 € da raggiungere per esporre le ceramiche riportate alla luce e per raccontare uno scavo straordinario, grazie al progetto diretto dalla Cattedra.
TUTTI possiamo contribuire, basta poco!


L’ex-convento di San Domenico è un luogo pieno di storia e arte che si merita di essere riaperto al più presto: insieme possiamo farlo!

Secondo step: 5.000 euro per completare l’allestimento della sezione archeologica del Museo!
Update del 21 maggio 2019 19:34

Avevamo un primo step da raggiungere: 6.000 euro da investire per risolvere il problema più urgente, ovvero l’acquisto di teche ed espositori appropriati con i quali riempire le vuote stanze del museo e liberare così dagli armadi quel meraviglioso tesoro di San Domenico di cui la diocesi, in questi anni, è entrata in possesso e che al momento nessuno può vedere.

Questo primo step è stato raggiunto in una sola settimana! Per questo motivo abbiamo deciso di andare avanti con il secondo step da raggiungere tutti insieme: 5.000 euro per completare l’allestimento della sezione archeologica del Museo. Le ceramiche medievali sono state portate alle luce dagli archeologi dell’Università di Firenze, che hanno anche elaborato – sotto la direzione della Cattedra di Archeologia Medievale e in collaborazione con la Diocesi – il progetto di esposizione museale. Mancano pochi tocchi per portare a termine il progetto e aprire la sezione archeologica di San Domenico: mettere a punto le teche, elaborare la grafica dei pannelli, stampare i testi.

Con questi due “piccoli passi” sarà intanto possibile riaprire il museo: sarà un punto di partenza per il rilancio di un luogo tra i più importanti e significativi di Prato.