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Il rupestre e l’acqua nel Medioevo

Locandina - Il rupestre e l'acqua.

Nei giorni 18 -19 ottobre si svolgerà a Soriano nel Cimino, nella sala consiliare del palazzo comunale, il convegno “Il Rupestre e l’acqua: religiosità, quotidianità, produttività” (terzo convegno nazionale di studi. Italia centrale, meridionale e insulare).

L’evento è organizzato dal dipartimento Distu dell’ università degli Studi della Tuscia in collaborazione con il comune museo Civico Archeologico e l’ente Sagra di Soriano nel Cimino. Filo conduttore delle giornate di studio sarà l’acqua, un argomento che permette di affrontare tematiche di ambito sia religioso che civile, in contesti urbani o rurali.
Al centro del dibattito scientifico oramai consolidato si auspica un’ulteriore messa a punto sulle metodologie di studio. Parteciperanno al convegno, coordinato da Elisabetta De Minicis e Giancarlo Pastura, esponenti delle principali università dell’Italia meridionale e insulare (università del Molise, università della Basilicata, Sapienza università di Roma, università Tor Vergata di Roma, università di Cagliari) e di diversi enti di ricerca e tutela.
Alle ore 17 di sabato 19 la presentazione del volume “Le catacombe della Tuscia viterbese. Contributo alla storia del territorio tra tarda antichità e alto medioevo” curato da Ceci F., Fiocchi Nicolai V., Pastura G., a cui farà seguito una visita alla catacomba di S. Eutizio che chiuderà la seconda giornata di convegno.


Dopo due Convegni dedicati agli insediamfnti rupestri di età medievale, che hanno visto un interessante confronto scientifico tra gli studi avviati negli anni ’90 sul territorio del Lazio ed altre realtà dell’Italia centrale, meridionale e insulare (“Gli insediamenti rupestri di età medievale: abitazioni e strutture produttive’; Grottaferrata-Roma, 27-29 ottobre 2005;”Insediamenti rupestri di età medievale nell’Italia centrale e meridionale. L’organizzazione dello spazio nella mappatura dell’abitato’; Vasanello-VT, 24-25 ottobre 2009), si propone di organizzare un nuovo incontro che permetta agli studiosi (appartenenti a diverse Università italiane o altri Enti ricerca) che si interessano delle realtà rupestri di avere un nuovo momento di discussione anche a livello interdisciplinare. Il tema dell’Archeologia rupestre, inoltre, è stato recentemente inserito nelle Sezioni tematiche dell’VIII Convegno Nazionale di Archeologia Medievale organizzato dalla Società Archeologi Medievisti ltaliani(Matera 12-15 settembre 2018) ed è, quindi, di grande attualità. Scegliendo come filo conduttore un argomento così importante come l’acqua che permette di affrontare tematiche di ambito sia religioso che civile, in contesti urbani o rurali, e tenendo conto degli importanti progressi scientifici ottenuti, nell’ultimo decennio, dall’applicazione di nuove tecnologie, si vuole, attraverso studi specialistici su realtà locali ben confrontabili tra di loro, mettere al centro di un dibattito scientifico, ormai consolidato, una ulteriore messa a punto sulle metodologie di studio.

Elisabetta De Minicis, Giancarlo Pastura