
VENERDì 23 FEBBRAIO
AUDITORIUM
COMUNICARE IL MEDIOEVO
ore 14:15
Premio “R. Francovich”
Al Museo Archeologico delle Grandi Opere di Pagazzano (Bg) per la valorizzazione del patrimonio medievale – https://www.castellodipagazzano.it/mago/
A Francesco Guccini per aver cantato il mondo medievale accompagnandoci dall’antica Bisanzio fino ai mistici orizzonti di Marco Polo e Cristoforo Colombo – https://www.francescoguccini.it/
A cura di SAMI – Società Archeologi Medievisti Italiani
GIURIA (presidente Paul Arthur docente Archeologia medievale – UniSalento): Angela Borzacconi direttore Museo Cividale del Friuli, Giovanni Floris giornalista e conduttore televisivo, Luigi La Rocca direttore generale Archeologia, belle arti e paesaggio – MiC, Gabriella Picinni docente Storia medievale – UniSi, Piero Pruneti direttore Archeologia Viva, Marco Valenti docente Archeologia medievale – UniSi
Presiede Paul Arthur presidente SAMI
Bisanzio
Anche questa sera la luna è sorta affogata in un colore troppo rosso e vago, Vespero non si vede, si è offuscata, la punta dello stilo si è spezzata. Che oroscopo puoi trarre questa sera, Mago?
Io Filemazio, protomedico, matematico, astronomo, forse saggio, ridotto come un cieco a brancicare attorno, non ho la conoscenza od il coraggio per fare quest’ oroscopo, per divinar responso, e resto qui a aspettare che ritorni giorno
e devo dire, devo dire, che sono forse troppo vecchio per capire, che ho perso la mia mente in chissà quale abuso, od ozio, ma stan mutando gli astri nelle notti d’ equinozio. O forse io, forse io, ho sottovalutato questo nuovo dio. Lo leggo in me e nei segni che qualcosa sta cambiando, ma è un debole presagio che non dice come e quando…
Me ne andavo l’ altra sera, quasi inconsciamente, giù al porto a Bosphoreion là dove si perde la terra dentro al mare fino quasi al niente e poi ritorna terra e non è più occidente: che importa a questo mare essere azzurro o verde?
Sentivo i canti osceni degli avvinazzati, di gente dallo sguardo pitturato e vuoto… ippodromo, bordello e nordici soldati, Romani e Greci urlate dove siete andati… Sentivo bestemmiare in Alamanno e in Goto…
Città assurda, città strana di questo imperatore sposo di puttana, di plebi smisurate, labirinti ed empietà, di barbari che forse sanno già la verità, di filosofi e di eteree, sospesa tra due mondi, e tra due ere… Fortuna e età han deciso per un giorno non lontano, o il fato chiederebbe che scegliesse la mia mano, ma…
Bisanzio è forse solo un simbolo insondabile, segreto e ambiguo come questa vita, Bisanzio è un mito che non mi è consueto, Bisanzio è un sogno che si fa incompleto, Bisanzio forse non è mai esistita e ancora ignoro e un’ altra notte è andata, Lucifero è già sorto, e si alza un po’ di vento, c’è freddo sulla torre o è l’ età mia malata, confondo vita e morte e non so chi è passata… mi copro col mantello il capo e più non sento, e mi addormento, mi addormento, mi addormento…

In collaborazione con la SAMI, Società degli Archeologi Medievisti Italiani