
Presentazione del volume:
J. Ortalli (a cura di), La domus del Chirurgo di Rimini: un eccezionale contesto archeologico, Quaderni di Archeologia dell’Emilia Romagna – Nuova Serie 4, All’Insegna del Giglio, Sesto Fiorentino (FI), 2023
Archeologia in dialogo. Il Museo “A. Santarelli”, come luogo di relazioni, ricerca, conservazione – Terza edizione, Forlì – 2024
8 novembre 2024 – ore 18.00
Circolo Aurora – Corso Garibaldi 80, Forlì
Ingresso libero
Scavata a partire dal 1989, musealizzata e aperta al pubblico nel 2007, la domus del Chirurgo di Rimini rappresenta un contesto archeologico di straordinario interesse per la qualità documentaria dei rinvenimenti, fra cui spiccano il più ricco corredo medico-chirurgico giuntoci dal mondo romano, appartenuto probabilmente a un personaggio di cultura greca di nome Eutyches, e il rarissimo esempio di taberna medica domestica, ambiente destinato all’esercizio della professione con annessa abitazione, con splendide decorazioni architettoniche e pregevoli arredi.
L’incendio che distrusse l’edificio intorno al 260 d.C., durante una delle prime incursioni barbariche nella penisola ad opera degli Alamanni, ha cristallizzato strutture e contenuti consentendo un approccio di studio ampio e diversificato, i cui esiti sono oggi raccolti in un volume di grande interesse nato dalla collaborazione fra studiosi di varie discipline e dalla sinergia di soggetti pubblici e privati, protagonisti di uno dei capitoli più importanti dell’archeologia del nostro territorio.
Durante l’incontro verranno illustrati i principali risultati dell’indagine e ne parleranno con il curatore Luciana Prati e Riccardo Helg (Italia Nostra – Sezione di Forlì)
Jacopo Ortalli è stato per oltre venti anni Ispettore del Ministero per i Beni Culturali presso la Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna. In tale ruolo ha diretto il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina e le attività di ricerca e tutela nei territori di Bologna e provincia, Claterna, Rimini e comprensorio, Sarsina e valle del Savio, conducendo scavi in contesti databili dall’età pre-protostorica alla basso medievale.
Nel settore del restauro architettonico ha curato la ricomposizione del mausoleo di Rufus e di altri monumenti sepolcrali della necropoli romana di Sarsina, oltre ad aver effettuato varie iniziative di conservazione, restauro e valorizzazione in situ di resti archeologici.
Dal 2001, come Professore associato di ruolo, ha insegnato Archeologia classica nell’Università di Ferrara e, come supplente, nell’Università di Modena-Reggio Emilia.
Ha partecipato come relatore a numerosi convegni in Italia e all’estero curandone anche l’organizzazione e ha pubblicato circa duecento titoli tra monografie, saggi, articoli su riviste specializzate e in atti di convegni.


In collaborazione con la SAMI, Società degli Archeologi Medievisti Italiani