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Vincitrice del Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich 2024

Riccardo Francovich e Ottone d'Assia.

Gioia Faggi: La strumentalizzazione del passato nella costruzione di narrazioni nazionalistiche

volume in corso di stampa


Il lavoro proposto presenta ed esamina il complesso rapporto che lega l’archeologia al fenomeno del nazionalismo, trattando nello specifico il modo in cui i dati archeologici, opportunamente selezionati e manipolati, rappresentino un valido strumento nella costruzione e nella legittimazione delle narrazioni nazionalistiche. La ricerca archeologica si configura come un’importante risorsa a servizio dei nazionalismi, possedendo specifiche caratteristi-che che la rendono idonea a supportarne le rivendicazioni.
Lo studio approfondisce la dimensione socio-politica connaturata alla disciplina archeologica, mostrando come il passato venga socialmente costruito, nella piena adesione ad una concezione di matrice socio-costruttivista, secondo la quale il passato rappresenta un prodotto delle comunità umane. Dopo aver trattato il fenomeno del nazionalismo, analizzandone le origini e la multiforme evoluzione storica, si presentano i tratti propri di un’archeo-logia definibile nazionalista, entrando così nel pieno del tema della ricerca: l’uso politico del passato nell’ambito dei movimenti nazionalisti. Il lavoro esamina il complesso intreccio che lega i concetti di passato, identità, memoria e potere, evidenziando il modo in cui il passato e la memoria svolgano un ruolo di primo piano nei processi di costruzione delle identità individuali e collettive, nonché nei processi di legittimazione del potere.
Tra i vari aspetti d’interesse approfonditi, è possibile richiamare quello di dimensione culturale della memoria, concetto che consente di mostrare come le narrative identitarie si esplichino e materializzino nel patrimonio culturale delle comunità. Contestualmente al processo di politicizzazione del passato e della memoria, si analizza il ruolo rivestito dagli intellettuali nell’ambito di tale processo.
Alla luce del concetto di egemonia culturale elaborato da Antonio Gramsci, si evidenzia il ruolo attivo e dinamico svolto dagli studiosi nella costruzione non solo dei dati scientifici, ma anche della realtà sociale circostante. Gli intellettuali legittimano la narrativa identitaria dei gruppi sociali egemoni, contribuendo alla strumentalizzazione del passato. Le riflessioni proposte sono corredate dall’analisi di tre casi studio pertinenti all’area balcanica, funzionali ad illustrare il modo in cui i nazionalismi si siano serviti dei dati archeologici per sostenere le proprie rivendicazioni politiche e territoriali. Dopo aver presentato la riemersione dei nazionalismi nei Balcani occidentali nel corso degli anni 90 del secolo scorso, si discutono tre controversie emerse in tre differenti paesi: Macedonia del Nord, Serbia e Slovenia. Il capitolo conclusivo dell’elaborato sottolinea l’importanza rivestita dalla riflessione teoretica nella maturazione di un approccio critico e riflessivo allo studio del passato, sostenendo che un’archeologia apolitica e acritica possa produrre significativi danni culturali.
La riflessione teoretica può aiutare gli studiosi a riconoscere le istanze socio-politiche che permeano i loro lavori, favorendo la maturazione di un’importante consapevolezza in meri-to le domande poste e le risposte cercate. Favorisce inoltre l’assunzione di responsabilità etiche e professionali nei confronti della conoscenza prodotta, e del modo in cui tale conoscenza viene fruita dalla comunità.


I primi volumi sono stati pubblicati in varie collane, dal 2004 è stata creata una collana apposita, Contributi di Archeologia Medievale. Fino al 2010, in alcuni casi è stato assegnato un premio ex aequo.

Elenco cronologico dell’assegnazione del premio
  • 2023 – Martina Secci – Archeologia delle vere da pozzo veneziane. Schedatura, archeometria e comparazione – Contributi di Archeologia Medievale, 20
  • 2022 – Francesca Colangeli – Oltre la ceramica. Il vetro come indicatore socioeconomico della Sicilia medievale (VI-XIII secolo) – Contributi di Archeologia Medievale, 19
  • 2021 – non assegnato
  • 2020 – designato un vincitore e assegnato un secondo premio che prevede comunque la pubblicazione nella collana:
    2020 – Luigi Pinchetti – Between Town and Monastery. Peasant economy in the first millennium AD, vincitore – Contributi di Archeologia Medievale – Contributi di Archeologia Medievale, 17
    2020 – Veronica Aniceti – Animals and their roles in the medieval society of Sicily: from Byzantines to Arabs and from Arabs to Norman/Swabians, secondo premio – Contributi di Archeologia Medievale, 18
  • 2019 – Simona Catacchio – “Vitreum, alumen, sablonum”. I manufatti vitrei in Terra d’Otranto tra Medioevo e prima età Moderna (secoli XIII-XVI) – Contributi di Archeologia Medievale, 16
  • 2018 – Federico Zoni – Edilizia residenziale medievale dell’Appennino reggiano (secoli XI-XIV). Maestranze, committenti e ambienti tecnici – Contributi di Archeologia Medievale, 15
  • 2017 – Lara Sabbionesi – “Pro maiore sanitate hominum civitatis… et borgorum”. Lo smaltimento dei rifiuti nelle città medievali dell’Emilia Romagna – Contributi di Archeologia Medievale, 14
  • 2016 – Serena Zanetto – Tradizioni costruttive nell’alto e medio Adriatico (secoli VII-XI). Eredità e innovazione nell’alto Medioevo – Contributi di Archeologia Medievale, 13
  • 2015 – Paola Greppi – Cantieri, maestranze e materiali nell’edilizia sacra a Milano dal IV al XII secolo. Analisi di un processo di trasformazione – Contributi di Archeologia Medievale, 12
  • 2014 – Alessandro Alessio Rucco – Comacchio nell’alto Medioevo. Il paesaggio tra topografia e geoarcheologia – Contributi di Archeologia Medievale, 11
  • 2013 – non assegnato
  • 2012 – Sonia Virgili – Insediamenti civili e religiosi nella media e alta valle del Potenza (MC) – Contributi di Archeologia Medievale, 10
  • 2011 – Jacopo Bruttini – Archeologia urbana a Firenze. Lo scavo della terza corte di Palazzo Vecchio (indagini 1997-2006) – Contributi di Archeologia Medievale, 9
  • 2010 – ex aequo
    Daniele Ferraiuolo – Tra canone e innovazione. Lavorazione delle epigrafi nella “Langobardia minor” (secoli VIII-X) – Contributi di Archeologia Medievale, 8
    Cecilia Moine – Chiostri tra le acque. I monasteri femminili della laguna nord di Venezia nel basso Medioevo – Contributi di Archeologia Medievale, 7
  • 2009 – non assegnato
  • 2008 – Susanne Hackenback – Local, regional and ethnic identities in early medieval cemeteries in Bavaria (Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich 2008) – Contributi di Archeologia Medievale, 5
  • 2007 – Marta Caroscio – La maiolica in Toscana tra Medioevo e Rinascimento. Il rapporto fra centri di produzione e di consumo nel periodo di transizione – Contributi di Archeologia Medievale, 4
  • 2006 – ex aequo
    Stefano Roascio – Le sculture ornamentali “veneto-bizantine” di Cividale. Un itinerario artistico e archeologico tra Oriente e Occidente medievale – Contributi di Archeologia Medievale, 6
    Fabio Saggioro – Paesaggi di pianura: trasformazioni del popolamento tra Età romana e Medioevo. Insediamenti, società e ambiente tra Mantova e Verona – Contributi di Archeologia Medievale, 3
  • 2005 – Enrico Cirelli – Ravenna: archeologia di una città – Contributi di Archeologia Medievale, 2
  • 2004 – Barbara Bianchi – Arabia e Palaestina dall’impero al califfato – Contributi di Archeologia Medievale, 1
  • 2003 – non assegnato
    2002 – Irene Barbiera – Changing Lands in Changing Memories. Migration and Identity during the Lombard Invasion – Biblioteca di Archeologia Medievale, 19
  • 2001 – Federico Cantini – Il castello di Montarrenti. Lo scavo archeologico (1982-1987). Per la storia della formazione del villaggio medievale in Toscana (secc. VII-XV) – Biblioteca del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti. Sezione Archeologia. Università di Siena, 6
  • 2000 – Eleonora Destefanis – Il monastero di Bobbio in età altomedievale – Ricerche di Archeologia Altomedievale e Medievale, 27

I volumi pubblicati