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Tiziano Mannoni

Tiziano Mannoni, 2020-2021.

Tiziano Mannoni:  attualità di metodi e idee
iniziative per il decennale della scomparsa

A dieci anni dalla scomparsa di Tiziano Mannoni, le sue idee e i suoi insegnamenti sono una valida guida per chi opera in ambito storico e archeologico.

Tornare a discutere di archeologia globale del territorio e di storia della cultura materiale può essere un modo per imparare, ancora una volta, dalle sue lezioni. Lezioni di storia e di archeologia, nel senso più ampio, ma anche lezioni di metodo e di apertura costante alla società civile.

Per ricordare l’uomo e ribadire l’importanza intellettuale della sua opera, l’ISCUM, da lui fondato nel 1976, organizza le seguenti iniziative e la pubblicazione di un volume a cui sono invitati a partecipare allievi, collaboratori e studiosi, di qualsiasi formazione e provenienza, che utilizzino, sviluppino o riflettano sulle tematiche che furono di Mannoni.

15 luglio 2020 termine invio proposte

17 ottobre 2020
Giornata di studi telematica
Tiziano Mannoni: metodi e idee

Giugno 2021 a Genova
Convegno internazionale
Tiziano Mannoni. Attualità e sviluppi di metodi e idee

promosso e organizzato da Istituto di Storia della Cultura Materiale {ISCUM – Genova)
con la collaborazione dell’Università degli Studi di Genova:
Dipartimento Architettura e Design DAD
Dipartimento di Antichità, Filosofia, Storia DAFIST

Tiziano Mannoni, iniziative per il decennale della scomparsa, locandina in formato pdf.

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nEU-Med: Origins of a new economic union (7th-12th centuries): resources, landscapes and political strategies in a Mediterranean region

nEU-Med: Origins of a new economic union (7th-12th centuries): resources, landscapes and political strategies in a Mediterranean region.

nEU-Med is the brainchild of the Department of History and Cultural Heritage of the University of Siena (UNISI). The project takes place in the Maremma located in the of south western portion of Tuscany (Italy), between the Colline Metallifere and the Tyrrhenian Sea. The investigations carried out by Riccardo Francovich in the early 80’s, allowed to collect a wealth of data in this territory, making a this district one of the most known in Europe. The project, starting from October 2015, will analyze in depth some historical contents that have already been discussed in previous study and will start new lines of research through an interdisciplinary team that will work in this sample area to understand the processes of economic growth between the 7th and 12th centuries.


nEU-Med è un progetto del Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena (UNISI). Il territorio oggetto del progetto si trova nella Maremma in Toscana sud occidentale, nel territorio compreso tra le Colline Metallifere e il Mar Tirreno. Le indagini portate avanti da Riccardo Francovich, hanno consentito di raccogliere per questo territorio molti dati, rendendo questa, una delle aree meglio conosciute in Europa. Il progetto, avviato nell’ Ottobre 2015, approfondira’ tematiche storiche gia’ affrontate nelle passate indagini ed avviera’ nuovi filoni di ricerca grazie ad un team interdisciplinare che lavorerà in questo territorio campione per comprendere i percorsi di crescita economica tra il VII e il XII secolo.


Link al sito web del progetto


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Presentazione degli Atti della giornata di studi 2019 “Storie (di) Ceramiche. Commerci e Consumi” in ricordo di Graziella Berti

Storie [di] Ceramiche 6. Commerci e Consumi, presentazione.

La presentazione, a causa dell’emergenza sanitaria internazionale legata al COVID-19, avverrà in live streaming sulla pagina Facebook grazie alla piattaforma Streamyard.
Introdurranno le coordinatrici scientifiche della giornata di studi Monica Baldassarri e Marcella Giorgio, e la prof.ssa Gabriella Garzella della Società Storica Pisana, che collabora quest’anno all’organizzazione dell’edizione 2020.
Seguirà l’intervento del prof. Paul Arthur dell’Università del Salento, che presenterà e commenterà il volume.
Sarà possibile fornire argomenti per il dibattito finale scrivendo i propri commenti al post della diretta.

11 giugno, ore 17,30, presentazione in streaming

Link alla pagina: https://www.facebook.com/events/273121600496892/


Il libro, disponibile in formato digitale (open access) e in versione stampata

Storie [di] Ceramiche 6. Commerci e Consumi

Autore: Marcella Giorgio (a cura di)
Anno di stampa: 2020
ISBN: 9788878149724
e-ISBN: 9788878149731

Storie [di] Ceramiche 6. Commerci e Consumi, copertina.

Storie [di] Ceramiche 6. Commerci e Consumi, copertina.


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Libri scontati – ritorni da librerie e rimanenze di magazzino – giugno 2020

libri a sconto-giugno 2020

Rimanenze di magazzino

I seguenti libri non sono più disponibili nei nostri normali canali di distribuzione, potete però acquistarli (a prezzo scontato), inviando una email a ordini@insegnadelgiglio.it

  • Castrum Radi. Studi e ricerche sulla struttura materiale di un castello di pianura dell’alto Vercellese, Vercelli 1990, pp.128 e carte allegate – € 12 – disponibili 4 copie
  • F. Benente, Progetto Deiva. Studi e risorse bibliografiche per la storia del territorio di Deiva, 1, Quaderni della Tigullia, 3, Chiavari 2005, pp. 168 – € 12 – disponibili 2 copie

Ritorni da librerie

Alcune copie dei libri qui sotto illustrati sono in vendita a prezzo fortemente scontato perché lievemente danneggiati a causa dei trasporti in fase di distribuzione. Potete acquistarli direttamente dai link sotto indicati. Clicca sul link e l’opzione Libro USATO!

Altri libri scontati

Questi volumi sono momentaneamente in vendita a prezzo scontato!

 

 

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Scuola Archeologica Italiana di Atene – Open access

SAIA, Scuola Archeologica Italiana di Atene, logo.

Edizioni della Scuola Archeologica Italiana di Atene. Volumi pubblicati su Google Libri, resi disponibili in formato pdf, gratuitamente in consultazione fino al 31 maggio 2020.

Monografie della Scuola Archeologica di Atene e delle Missioni Italiane in Oriente

Annuario della Scuola Archeologica di Atene e delle Missioni Italiane in Oriente. Supplemento

Fuori collana

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Accesso ebook

All'Insegna del Giglio s.a.s.

L’emergenza sanitaria di questi giorni limita le possibilità di accesso a biblioteche e università. Più che in ogni altro periodo precedente, l’accesso alle risorse digitali (ebook) diventa fondamentale.

Facciamo presente a tutti i nostri clienti e collaboratori che:

  • la maggior parte dei nostri volumi sono disponibili per l’acquisto in formato digitale tramite Torrossa (pdf scaricabili, stampa e copia/incolla abilitati) e Google Play (pdf solo online);
  • molte nostre edizioni solo disponibili in Open Access;
  • l’intera collezioni di Archeologia Medievale (divisa in 4 lotti) e gli abbonamenti ai nostri periodici sono acquistabili in formato digitale direttamente dal nostro sito web.

Per venire incontro alle esigenze dei nostri collaboratori e clienti più affezionati, proponiamo un accesso gratuito a tutte le nostre edizioni, alle seguenti condizioni:

  • l’accesso è riservato ai soci della SAMI in regola con il pagamento della quota associativa 2020 e agli abbonati ad Archeologia Medievale al numero 46/2019;
  • l’accesso sarà reso disponibile sulla piattaforma Google Play;
  • per poter accedere, il socio o l’abbonato dovranno avere attivato un account Google;
  • per ogni nominativo sarà possibile attivare l’accesso a un massimo di 10 titoli, a scelta, tra i volumi editi fino al 2018;
  • l’accesso sarà garantito fino alla fine del mese di aprile 2020;
  • alcuni volume (in particolare molti di quelli antecedenti al 1999) non sono disponibili in formato digitale; vi invitiamo a controllare la disponibilità dei titoli effettuando una ricerca su Google Play.

Per ottenere l’accesso, il socio SAMI o l’abbonato ad Archeologia Medievale dovranno inviare una una email all’indirizzo newsletter@insegnadelgiglio.it comunicando:

  • nome e cognome;
  • indirizzo gmail dell’account;
  • l’elenco dei titoli scelti.

 

 

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Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich – per la migliore opera giovanile in archeologia medievale

Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich, per la migliore opera giovanile in archeologia medievale Bando 2020.

Bando 2020

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani, di concerto con l’Editore All’Insegna del Giglio, per ricordare la figura degli illustri studiosi Ottone d’Assia e Riccardo Francovich e promuovere lo sviluppo e la valorizzazione della disciplina, bandisce un Premio Annuale da conferire a un giovane ricercatore, consistente nella pubblicazione di un’opera inedita d’ambito archeologico medievistico.

Norme di partecipazione

  1. La partecipazione al Premio è libera per tutti i ricercatori, italiani e stranieri che, alla data del bando, non abbiano superato il 35° anno di età.
  2. L’opera, originale e inedita, comprese tesi di laurea magistrale, di specializzazione e di dottorato (ad esclusione dei contributi esito di tesi di laurea triennale), discusse negli ultimi cinque anni, dovrà trattare argomenti che contribuiscano allo sviluppo dell’Archeologia Medievale estesi anche a  tematiche interdisciplinari direttamente correlate e/o connesse allo sviluppo della stessa, fra i quali, a titolo di esempio, si segnalano le questioni archeometriche, quelle paleo-ambientali, di Archeologia Pubblica, di Archeologia subacquea e di Informatica Applicata all’Archeologia; inoltre, si ricorda che l’elaborato nella sua versione finale  non dovrà superare le 600.000 battute (spazi inclusi, comprese bibliografia, note, didascalie) e le 50 pagine di illustrazioni (al massimo 150 immagini, comprese foto, disegni, grafici e tabelle). Il comitato direttivo, insieme all’editore, valuteranno il caso se accettare eventuali opere che superano marginalmente queste indicazioni, se ritenute particolarmente meritevoli.
  3. Dovrà essere inviata, entro il mercoledì 15.10.2020, al Consiglio Direttivo della S.A.M.I., sami@insegnadelgiglio.it. in formato digitale, contenuta in un unico file, in formato word o pdf, unitamente al curriculum vitae dell’autore, con chiaramente specificata la sua età.
  4. La Commissione Giudicatrice è formata dai membri del Consiglio Direttivo della S.A.M.I. L’unico compito di questa Commissione Giudicatrice è quello di procedere ad una prima selezione delle opere in concorso. Le opere così selezionate saranno poi sottoposte al giudizio di valutatori (italiani o stranieri), esterni al Comitato Direttivo, in numero di due per opera. Su questo giudizio solo si fonda la valutazione scientifico-accademica dell’elaborato, utile per l’accreditamento del Premio. In seguito a questa ultima valutazione, sarà stilata una graduatoria di giudizio, resa pubblica attraverso i verbali del Comitato, in base alla quale verrà attribuito il Premio.
  5. L’opera giudicata più meritevole verrà pubblicata nella collana “Contributi di Archeologia Medievale”, dedicata al premio. Ai due valutatori scelti dal Comitato Direttivo spetterà il compito di supervisionare il lavoro del vincitore del Premio, durante la fase redazionale per la pubblicazione.
  6. Sulla base esclusiva dei giudizi dei referaggi esterni, la Commissione Giudicatrice si riserva di segnalare eventuali altre opere, che potranno essere pubblicate a discrezione dell’Editore e secondo modalità che andranno concordate con l’Editore stesso.
  7. La Commissione, il cui giudizio è inappellabile e insindacabile, potrà non assegnare alcun premio, qualora tra le opere presentate non si riscontrino i requisiti richiesti. Non sono previsti premi ex aequo.
  8. Ai vincitori verrà data comunicazione tramite e-mail. La cerimonia di premiazione verrà tenuta durante la prima assemblea della Società che si terrà dopo la pubblicazione del volume.

Il Presidente della S.A.M.I.
Paul Arthur



Elenco cronologico dell’assegnazione del premio

I primi volumi sono stati pubblicati in varie collane, dal 2004 è stata creata una collana apposita, Contributi di Archeologia Medievale. Fino al 2010, in alcuni casi è stato assegnato un premio ex aequo.

  • 2019 – Simona Catacchio – “Vitreum, alumen, sablonum”. I manufatti vitrei in Terra d’Otranto tra Medioevo e prima età Moderna (secoli XIII-XVI), c.s.
  • 2018 – Federico Zoni – Edilizia residenziale medievale dell’Appennino reggiano (secoli XI-XIV). Maestranze, committenti e ambienti tecnici – Contributi di Archeologia Medievale, 15
  • 2017 – Lara Sabbionesi – “Pro maiore sanitate hominum civitatis… et borgorum”. Lo smaltimento dei rifiuti nelle città medievali dell’Emilia Romagna – Contributi di Archeologia Medievale, 14
  • 2016 – Serena Zanetto – Tradizioni costruttive nell’alto e medio Adriatico (secoli VII-XI). Eredità e innovazione nell’alto Medioevo – Contributi di Archeologia Medievale, 13
  • 2015 – Paola Greppi – Cantieri, maestranze e materiali nell’edilizia sacra a Milano dal IV al XII secolo. Analisi di un processo di trasformazione – Contributi di Archeologia Medievale, 12
  • 2014 – Alessandro Alessio Rucco – Comacchio nell’alto Medioevo. Il paesaggio tra topografia e geoarcheologia – Contributi di Archeologia Medievale, 11
  • 2013 – non assegnato
  • 2012 – Sonia Virgili – Insediamenti civili e religiosi nella media e alta valle del Potenza (MC) – Contributi di Archeologia Medievale, 10
  • 2011 – Jacopo Bruttini – Archeologia urbana a Firenze. Lo scavo della terza corte di Palazzo Vecchio (indagini 1997-2006) – Contributi di Archeologia Medievale, 9
  • 2010 – ex aequo
    Daniele Ferraiuolo – Tra canone e innovazione. Lavorazione delle epigrafi nella “Langobardia minor” (secoli VIII-X) – Contributi di Archeologia Medievale, 8
    Cecilia Moine – Chiostri tra le acque. I monasteri femminili della laguna nord di Venezia nel basso Medioevo – Contributi di Archeologia Medievale, 7
  • 2009 – non assegnato
  • 2008 – Susanne Hackenback – Local, regional and ethnic identities in early medieval cemeteries in Bavaria (Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich 2008) – Contributi di Archeologia Medievale, 5
  • 2007 – Marta Caroscio – La maiolica in Toscana tra Medioevo e Rinascimento. Il rapporto fra centri di produzione e di consumo nel periodo di transizione – Contributi di Archeologia Medievale, 4
  • 2006 – ex aequo
    Stefano Roascio – Le sculture ornamentali “veneto-bizantine” di Cividale. Un itinerario artistico e archeologico tra Oriente e Occidente medievale – Contributi di Archeologia Medievale, 6
    Fabio Saggioro – Paesaggi di pianura: trasformazioni del popolamento tra Età romana e Medioevo. Insediamenti, società e ambiente tra Mantova e Verona – Contributi di Archeologia Medievale, 3
  • 2005 – Enrico Cirelli – Ravenna: archeologia di una città – Contributi di Archeologia Medievale, 2
  • 2004 – Barbara Bianchi – Arabia e Palaestina dall’impero al califfato – Contributi di Archeologia Medievale, 1
  • 2003 – non assegnato
    2002 – Irene Barbiera – Changing Lands in Changing Memories. Migration and Identity during the Lombard Invasion – Biblioteca di Archeologia Medievale, 19
  • 2001 – Federico Cantini – Il castello di Montarrenti. Lo scavo archeologico (1982-1987). Per la storia della formazione del villaggio medievale in Toscana (secc. VII-XV) – Biblioteca del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti. Sezione Archeologia. Università di Siena, 6
  • 2000 – Eleonora Destefanis – Il monastero di Bobbio in età altomedievale – Ricerche di Archeologia Altomedievale e Medievale, 27

I volumi pubblicati

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Ritorni da librerie e rimanenze di magazzino

Ritorni da librerie e rimanenze di magazzino, marzo 2020.

Ritorni da librerie

I libri qui sotto illustrati sono in vendita a prezzo fortemente scontato perché lievemente danneggiati a causa dei trasporti in fase di distribuzione. Potete acquistarli direttamente dai link sotto indicati. Clicca sul link e scopri il prezzo!

La pietra ollare nelle Alpi. Coltivazione e utilizzo nelle zone di provenienza
VII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale. Pré-tirages (Lecce, 9-12 settembre 2015) – Volume 2
VII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale. Pré-tirages (Lecce, 9-12 settembre 2015) – Volume 1

Annuario della Scuola Archeologica di Atene e delle Missioni Italiane in Oriente, Volume XCIV, Serie III, 16, 2016
Este, l’Adige e i Colli Euganei – Storie di paesaggi
La memoria culturale dell’Oltresarca trentino. Paesaggi, persone e storie di pietre

Archeologia e Calcolatori, Supplemento 12, 2019. Les pratiques de la recherche en Archéologie à l’heure du numérique. L’évolution de la recherche d’information et de la publication de 1955 à nos jours
Archeologia e Calcolatori, 30, 2019
La via Francigena e altre strade della Toscana medievale

Ferrara al tempo di Ercole I d’Este. Scavi archeologici, restauri e riqualificazione urbana nel centro storico della città
Ritmi di transizione 2. Dal Garampo al Foro Annonario: ricerche archeologiche 2009-2013
Ceramica in Italia: VI-VII secolo. Atti del Convegno in onore di John W. Hayes (Roma 1995)

Ravenna: archeologia di una città (Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich 2005)
The Uan Afuda Cave. Hunter-Gatherer Societies of Central Sahara
La Fortezza di Montefeltro. San Leo: processi di trasformazione, archeologia dell’architettura e restauri storici

Archeologia dell’Architettura, XIII, 2008 – Villar de Honnecourt, l’architettura nel Medioevo e i modi di costruire
Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, 4, 2008 – solo il primo tomo
Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, 3, 2007 – solo il secondo tomo

Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, 2, 2006 – solo il primo tomo
Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana 9/2013
Aqua Marcia. Lo scavo di un tratto urbano

Ennedi, Tales on stone. Rock art in the Ennedi massif
Pagani e Cristiani. Forme e attestazioni di religiosità del mondo antico in Emilia, XII
Firenze prima degli Uffizi. Lo scavo di via de’ Castellani: contributi per un’archeologia urbana fra tardo antico ed età moderna

Piombino. La chiesa di Sant’Antimo sopra i canali. Ceramiche e architetture per la lettura archeologica di un abitato medievale e del suo porto
Pagani e Cristiani. Forme e attestazioni di religiosità del mondo antico in Emilia, XI
La viabilità medievale in Italia. Contributo alla carta archeologica medievale. Atti del V Seminario di Archeologia Medievale (Cassino, 2000)

Simbolismo funerario e ideologia alle origini di una civiltà urbana. Forme rituali nelle sepolture «villanoviane» a Tarquinia e Vulci e nel loro entroterra
Archeologia dei Longobardi. Dati e metodi per nuovi percorsi di analisi
La Valtellina nei secoli. Studi e ricerche archeologiche

Rimanenze di magazzino

I seguenti libri non sono più disponibili nei nostri normali canali di distribuzione, potete però acquistarli (a prezzo scontato), inviando una email a ordini@insegnadelgiglio.it

  • Castrum Radi. Studi e ricerche sulla struttura materiale di un castello di pianura dell’alto Vercellese, Vercelli 1990, pp.128 e carte allegate – € 12 – disponibili 4 copie
  • L’Abbazia di San Salvatore di Fucecchio e la “Salamarzana” nel basso Medioevo, Atti del Convegno organizzato dal Comune di Fucecchio in collaborazione con l’Istituto Storico Lucchese e con la Società pistoiese di storia patria Fucecchio, 16 novembre 1986, Fucecchio 1987, pp. 142 – € 10 – disponibile 1 copia
  • F. Benente, Archeologia e medioevo. Il castello di Rivarola e la chiesa di San Lazzaro, Chiavari 2006, pp. 64 – € 4 – disponibili 2 copie
  • F. Benente, Progetto Deiva. Studi e risorse bibliografiche per la storia del territorio di Deiva, 1, Quaderni della Tigullia, 3, Chiavari 2005, pp. 168 – € 12 – disponibili 2 copie
  • C. Cornelio Cassai, S. Giannini, L. Malnati (a cura di), Spina: scavi nell’abitato della città etrusca 2007-2009, Firenze 2013, pp. 208 – € 18 – disponibili 4 copie
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Premio Musei Riccardo Francovich al Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno – tourismA 2020

Museo dell'Alto Medioevo di Ascoli Piceno.

Conferimento del prestigioso Premio Nazionale Musei Riccardo Francovich al Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno – Firenze 22 febbraio 2020 – Salone tourismA.

Un forte ringraziamento alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, al Soprintendente Marta Mazza ed alla Archeologa Paola Mazzieri, per il forte supporto al progetto di archeologia urbana ad Ascoli Piceno ed al rilancio del Museo !

Il museo fu fortemente voluto e promosso dal 1995 dalla storica vicedirettrice del Museo dell’Alto Medioevo di Roma Lidia Paroli, e poi realizzato da un gruppo ristretto di progettazione costituito da lei, dal compianto Soprintendente Giuliano De Marinis, da Andrea R. Staffa, Maria Cecilia Profumo, e Pierluigi Salvati.

Rassegna stampa

https://ascoli.cityrumors.it/2020/02/01/ascoli-piceno-il-museo-dellalto-medioevo-vince-il-premio-francovich/

http://www.ansa.it/marche/notizie/2020/02/01/premio-francovich-a-museo-alto-medioevo_d3bc1636-346f-4a81-9a5b-93cb76933022.html

http://www.picusonline.it/visualizza/41784.html

https://www.picenooggi.it/2020/02/01/73189/museo-dellalto-medioevo-di-ascoli-vince-il-premio-francovich-vittoria-corale/

https://www.picenonews24.it/il-museo-dellalto-medioevo-vince-il-premio-francovich/

Il museo dell’Alto Medioevo

 

2004 – allestimento della mostra “Il Ritorno dei Longobardi”

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta. Museo Altomedioevo, Forte Malatesta. Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.

La sede e le collezioni

Nei pressi di Ascoli Piceno, nella località Castel Trosino, i primi giorni di aprile del 1893, durante dei lavori agricoli in contrada Santo Stefano, venne casualmente scoperto un sepolcreto longobardo il cui scavo, iniziato dal parroco locale, su sollecitazione di Giulio Gabrielli venne poi affidato ai funzionari dello Stato, il soprintendete Brizio e l’ingegner Mengarelli: ripresa nel 1896, la campagna portò alla scoperta di circa 500 sepolture. alcune delle quali dotate di ricchi corredi funerari che vennero trasferiti prima al Museo Nazionale Romano e poi, dal 1967, nel Museo dell’Alto Medioevo.

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Il Forte Malatesta è un’opera fortificata di difesa urbana della città di Ascoli Piceno. Edificato nei pressi delle sponde del torrente Castellano e del ponte di Cecco, passo obbligato per chi accedeva in città dalla zona est, è stato ricostruito sui resti di precedenti architetture erette nel corso dei secoli. Questa area ha ospitato come prima costruzione un impianto termale di epoca romana; altre notizie riguardanti gli edifici sorti su questo luogo narrano di opere difensive allestite nella zona del vicino ponte di Cecco realizzate dai Piceni utili per rafforzare l’ingresso alla città dopo l’avvenuta disfatta, del 91 a.C., ai danni degli ascolani inflitta da Gneo Pompeo Strabone. La fortificazione beneficiò di opere di restauro dopo la distruzione dei Longobardi, ma fu nuovamente rasa al suolo nell’anno 1242. Galeotto I Malatesta, nel 1349, quando fu Signore di Ascoli la ricostruì. L’attuale rocca, rappresenta la definitiva sistemazione operata da Sangallo il Giovane, che la progettò ed elevò nel 1540 su incarico di Papa Paolo III Farnese.
Il Forte fu oggetto di un nuovo restauro nel 1600. Tra il 1797 e il 1798 il Governo Pontificio lo utilizzò come caserma. Dal 1828 al 1978 il Forte fu utilizzato come carcere giudiziario.

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.
Invito all’inaugurazione del Museo.

Soltanto recentemente, grazie alla disponibilità degli organismi competenti, una parte della collezione è stata concessa in deposito al Comune di Ascoli Piceno che, in collaborazione con il Mibac ha provveduto ad allestire al terzo piano del Forte Malatesta il Museo dell’Alto Medioevo nel quale, insieme ai corredi funerari di Castel Trosino, è possibile ammirare anche le oreficerie gote di Arquata del Tronto e numerosi reperti scultorei altomedievali appartenenti al Lapidario del Comune.

Nei suggestivi ambienti progettati da Antonio da Sangallo il Giovane, recentemente restaurati a cura dello Stato, viene proposto un interessante allestimento che, per la presentazione dei manufatti esposti, si avvale di moderni supporti multimediali che consentono al visitatore di fruire di una visione particolareggiata degli oggetti, di una accurata presentazione del contesto di rinvenimento e di vari approfondimenti di natura tecnica.

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Attraverso un articolato sistema di touch-screens, disposti accanto alle vetrine lungo tutto il percorso espositivo è dunque possibile creare una coinvolgente interazione con i reperti volta a ricostruire lo stile di vita, il vestiario e le armi in uso presso le popolazioni longobarde insediate nel territorio ascolano.

La visita al Museo inizia con un video che illustra la storia del ritrovamento e della campagna di scavo condotta nel 1893-1896 e si conclude con un altro filmato che, attraverso rilievi, fotografie d’epoca e disegni ricostruisce le alterne vicende del “Tesoro Longobardo di Castel Trosino”.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Tra i manufatti presentati si segnalano una sepoltura femminile ed una maschile caratterizzate da un ricco corredo che qualifica i defunti come personaggi di alto rango: i finimenti per la cavalcatura e la ricca cintura guarnita con puntali in oro, testimoniano l’altissima qualità tecnica della tradizione orafa longobarda e le fibule a disco ornate in filigrana e le collane in pasta vitrea completate da pendenti in oro, consentono di documentare il grande fascino che la tradizione bizantina ha esercitato sui Longobardi.

Nel corso di una recente rivisitazione dello scavo effettuata nel 2001, sono stati riportati alla luce altri monili come un raro anello–sigillo d’oro usato dai nobili longobardi, orecchini a cestello e fibule auree che vengono presentati accanto ai reperti rinvenuti in occasione del primo intervento.

 


Indirizzo : Ascoli Piceno – Via delle Terme, 6
Tel. : 0736 262833
Fax : 0736 257898
Email : musei.civici@comune.ascolipiceno.it
Sito web : http://www.ascolimusei.it
Orario : Da martedì a venerdì 10-13 e 15- 18. Sabato, domenica, festivi e prefestivi 11 – 18.
Ingresso : prezzo intero: 8 €; prezzo ridotto: 5 € Museo associato a Carta Musei Marche
Tipologia : Arte Archeologia
Servizi : Area per accoglienza, Biglietteria, Book-shop, Guardaroba, Sala conferenze, Sala o laboratorio per attività didattiche, Sala proiezione audio/video