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Premio Musei Riccardo Francovich al Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno – tourismA 2020

Museo dell'Alto Medioevo di Ascoli Piceno.

Conferimento del prestigioso Premio Nazionale Musei Riccardo Francovich al Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno – Firenze 22 febbraio 2020 – Salone tourismA.

Un forte ringraziamento alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, al Soprintendente Marta Mazza ed alla Archeologa Paola Mazzieri, per il forte supporto al progetto di archeologia urbana ad Ascoli Piceno ed al rilancio del Museo !

Il museo fu fortemente voluto e promosso dal 1995 dalla storica vicedirettrice del Museo dell’Alto Medioevo di Roma Lidia Paroli, e poi realizzato da un gruppo ristretto di progettazione costituito da lei, dal compianto Soprintendente Giuliano De Marinis, da Andrea R. Staffa, Maria Cecilia Profumo, e Pierluigi Salvati.

Rassegna stampa

https://ascoli.cityrumors.it/2020/02/01/ascoli-piceno-il-museo-dellalto-medioevo-vince-il-premio-francovich/

http://www.ansa.it/marche/notizie/2020/02/01/premio-francovich-a-museo-alto-medioevo_d3bc1636-346f-4a81-9a5b-93cb76933022.html

http://www.picusonline.it/visualizza/41784.html

https://www.picenooggi.it/2020/02/01/73189/museo-dellalto-medioevo-di-ascoli-vince-il-premio-francovich-vittoria-corale/

https://www.picenonews24.it/il-museo-dellalto-medioevo-vince-il-premio-francovich/

Il museo dell’Alto Medioevo

 

2004 – allestimento della mostra “Il Ritorno dei Longobardi”

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta. Museo Altomedioevo, Forte Malatesta. Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.

La sede e le collezioni

Nei pressi di Ascoli Piceno, nella località Castel Trosino, i primi giorni di aprile del 1893, durante dei lavori agricoli in contrada Santo Stefano, venne casualmente scoperto un sepolcreto longobardo il cui scavo, iniziato dal parroco locale, su sollecitazione di Giulio Gabrielli venne poi affidato ai funzionari dello Stato, il soprintendete Brizio e l’ingegner Mengarelli: ripresa nel 1896, la campagna portò alla scoperta di circa 500 sepolture. alcune delle quali dotate di ricchi corredi funerari che vennero trasferiti prima al Museo Nazionale Romano e poi, dal 1967, nel Museo dell’Alto Medioevo.

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Il Forte Malatesta è un’opera fortificata di difesa urbana della città di Ascoli Piceno. Edificato nei pressi delle sponde del torrente Castellano e del ponte di Cecco, passo obbligato per chi accedeva in città dalla zona est, è stato ricostruito sui resti di precedenti architetture erette nel corso dei secoli. Questa area ha ospitato come prima costruzione un impianto termale di epoca romana; altre notizie riguardanti gli edifici sorti su questo luogo narrano di opere difensive allestite nella zona del vicino ponte di Cecco realizzate dai Piceni utili per rafforzare l’ingresso alla città dopo l’avvenuta disfatta, del 91 a.C., ai danni degli ascolani inflitta da Gneo Pompeo Strabone. La fortificazione beneficiò di opere di restauro dopo la distruzione dei Longobardi, ma fu nuovamente rasa al suolo nell’anno 1242. Galeotto I Malatesta, nel 1349, quando fu Signore di Ascoli la ricostruì. L’attuale rocca, rappresenta la definitiva sistemazione operata da Sangallo il Giovane, che la progettò ed elevò nel 1540 su incarico di Papa Paolo III Farnese.
Il Forte fu oggetto di un nuovo restauro nel 1600. Tra il 1797 e il 1798 il Governo Pontificio lo utilizzò come caserma. Dal 1828 al 1978 il Forte fu utilizzato come carcere giudiziario.

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.
Invito all’inaugurazione del Museo.

Soltanto recentemente, grazie alla disponibilità degli organismi competenti, una parte della collezione è stata concessa in deposito al Comune di Ascoli Piceno che, in collaborazione con il Mibac ha provveduto ad allestire al terzo piano del Forte Malatesta il Museo dell’Alto Medioevo nel quale, insieme ai corredi funerari di Castel Trosino, è possibile ammirare anche le oreficerie gote di Arquata del Tronto e numerosi reperti scultorei altomedievali appartenenti al Lapidario del Comune.

Nei suggestivi ambienti progettati da Antonio da Sangallo il Giovane, recentemente restaurati a cura dello Stato, viene proposto un interessante allestimento che, per la presentazione dei manufatti esposti, si avvale di moderni supporti multimediali che consentono al visitatore di fruire di una visione particolareggiata degli oggetti, di una accurata presentazione del contesto di rinvenimento e di vari approfondimenti di natura tecnica.

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Attraverso un articolato sistema di touch-screens, disposti accanto alle vetrine lungo tutto il percorso espositivo è dunque possibile creare una coinvolgente interazione con i reperti volta a ricostruire lo stile di vita, il vestiario e le armi in uso presso le popolazioni longobarde insediate nel territorio ascolano.

La visita al Museo inizia con un video che illustra la storia del ritrovamento e della campagna di scavo condotta nel 1893-1896 e si conclude con un altro filmato che, attraverso rilievi, fotografie d’epoca e disegni ricostruisce le alterne vicende del “Tesoro Longobardo di Castel Trosino”.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Tra i manufatti presentati si segnalano una sepoltura femminile ed una maschile caratterizzate da un ricco corredo che qualifica i defunti come personaggi di alto rango: i finimenti per la cavalcatura e la ricca cintura guarnita con puntali in oro, testimoniano l’altissima qualità tecnica della tradizione orafa longobarda e le fibule a disco ornate in filigrana e le collane in pasta vitrea completate da pendenti in oro, consentono di documentare il grande fascino che la tradizione bizantina ha esercitato sui Longobardi.

Nel corso di una recente rivisitazione dello scavo effettuata nel 2001, sono stati riportati alla luce altri monili come un raro anello–sigillo d’oro usato dai nobili longobardi, orecchini a cestello e fibule auree che vengono presentati accanto ai reperti rinvenuti in occasione del primo intervento.

 


Indirizzo : Ascoli Piceno – Via delle Terme, 6
Tel. : 0736 262833
Fax : 0736 257898
Email : musei.civici@comune.ascolipiceno.it
Sito web : http://www.ascolimusei.it
Orario : Da martedì a venerdì 10-13 e 15- 18. Sabato, domenica, festivi e prefestivi 11 – 18.
Ingresso : prezzo intero: 8 €; prezzo ridotto: 5 € Museo associato a Carta Musei Marche
Tipologia : Arte Archeologia
Servizi : Area per accoglienza, Biglietteria, Book-shop, Guardaroba, Sala conferenze, Sala o laboratorio per attività didattiche, Sala proiezione audio/video


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STORIE (di) CERAMICHE 7

STORIE (di) CERAMICHE 7, “Bacini ceramici” - locandina.

CALL FOR PAPERS

STORIE (di) CERAMICHE 7

“Bacini ceramici”

In ricordo di Graziella Berti a sette anni dalla scomparsa

Pisa, 11 Giugno 2020 – DEADLINE: 11 Aprile 2020

La call for papers in italiano e inglese – call-for-papers-2020

Informazioni e aggiornamenti sulla pagina Facebook: Storie (di) Ceramiche

Dott.sa Marcella GIORGIO
Redazione “Storie (di) ceramiche”
Giornata di studi in memoria di Graziella Berti


 

Parte la call for papers per la settima edizione di Storie – di – ceramiche: il tema di quest’anno è dedicato allo studio dei bacini ceramici posti sulle facciate degli edifici, uno dei temi ceramologici che stavano più a cuore a GraziellaBerti.

In questa maniera vogliamo rilanciare questa tipologia di studi e focalizzare l’attenzione non solo su ‘bacini’ di ambito medievale, ma anche su inserimenti di età moderna e contemporanea.
Saranno, quindi, ben accetti contributi che possano offrire novità su contesti già conosciuti, che possano aggiornare i censimenti delle varie regioni italiane, che sfruttino l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali, che possano indagare le fasi di inserimento postmedievale e che discutano le fasi di reinserimento otto-novecentesche su edifici medievali che in origine ospitavano ‘bacini’.
Si auspica, inoltre, che possano giungere contributi anche da ambiti geografici mediterranei.

Scrivete alla mail storiediceramiche@gmail.com inviando un abstract, in italiano ed inglese, di massimo di 1.000 caratteri spazi inclusi, e corredato da curriculum vitae et studiorum di tutti i proponenti il contributo.

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Oltre la convenzione, pensare, studiare e costruire il paesaggio. 20 anni dopo

Oltre la convenzione, pensare, studiare e costruire il paesaggio. 20 anni dopo - logo

Firenze dal 4 al 5 giugno 2020

Call for Paper – Convegno organizzato dalla Società di Studi Geografici di Firenze – https://ssg2020paesaggio.wordpress.com/

Di seguito il link al form per l’invio della proposta di contributo con scadenza 15 marzo 2020: https://ssg2020paesaggio.wordpress.com/sessione-12/

Trascorsi vent’anni dalla firma della Convenzione Europea sul Paesaggio (CEP), la Società di Studi Geografici di Firenze propone uno spazio di riflessione critica sull’eredità della Convenzione, e più ampiamente sul presente e sul futuro del concetto di paesaggio nelle scienze geografiche e territoriali.

La CEP ha senza dubbio rappresentato un momento cruciale nel percorso di riflessione multi-disciplinare sul tema del paesaggio, con profonde ricadute sulle pratiche finalizzate alla sua pianificazione, progettazione, tutela, valorizzazione, nonché sulle azioni di sensibilizzazione, educazione e formazione. A partire dal suo conosciutissimo e citatissimo Articolo 1.a (“Paesaggio designa una determinata parte di territorio…”), sino ai contenuti delle altre disposizioni, provvedimenti e misure, la CEP costituisce un riferimento dal quale è stato ed è difficile prescindere. Riconoscendo il peso nonché l’importanza di tale eredità, il Convegno vuole rappresentare un’occasione per confrontarsi sulla Convenzione sia in una prospettiva storica, sia attuale: da un lato, interrogandosi su come la CEP abbia modificato il modo di guardare al paesaggio, su quali pratiche di ricerca e di intervento siano state praticate dai geografi e dalle geografe e più in generale da studiosi ed esperti di paesaggio nelle diverse discipline territoriali in seguito alla sua promulgazione e nel solco dei suoi principi; dall’altro, riflettendo sull’attualità della CEP di fronte ai cambiamenti intervenuti negli ultimi vent’anni, sia dal punto di vista delle trasformazioni geografiche e territoriali, sia dal punto di vista del rinnovamento delle teorie, degli approcci e delle tecniche di indagine e di analisi, e di come queste si riflettano sull’idea e sullo studio del paesaggio.

Al contempo, il Convegno intende anche stimolare e valorizzare direzioni di ricerca – geografica ma non solo – capaci di andare “oltre la convenzione”, vale a dire di esplorare e sperimentare forme non convenzionali di analisi e rappresentazione, intervento e trasformazione, performance e documentazione sul paesaggio, e di rielaborare creativamente e superare il tracciato e l’eredità della CEP.

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tourismA 2020

tourismA 2020, invito all'inaugurazione.

Anche quest’anno saremo presenti con un nostro stand!

FIRENZE. Palazzo dei Congressi 21-23 febbraio 2020

Conto alla rovescia per l’evento espositivo e congressuale dell’anno a firma Archeologia Viva dedicato ai beni culturali. In tre giorni circa 350 relatori interverranno in oltre 30 convegni su temi che spaziano dalle grandi scoperte archeologiche alle proposte di valorizzazione di musei, monumenti e parchi, dall’arte all’ambiente, dalle città murate ai siti Unesco, ai nuovi itinerari, alle tecnologie d’avanguardia, al cinema.

La grande kermesse fiorentina sarà aperta dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt venerdì 21 febbraio mattina con il convegno Save Art dedicato al cinquecentenario di Raffaello, mentre come da tradizione Alberto Angela domenica 23 febbraio pomeriggio concluderà il grande evento fieristico.

Tanti gli ospiti particolari di cui è confermata la partecipazione: Andrea CarandiniLouis GodartGiuliano VolpePupi AvatiMario TozziEdoardo WinspeareGiorgio IeranòEva CantarellaPhilippe Daveriogen. Roberto RiccardiValerio Massimo Manfredi, Vittorio Sgarbi…

TURISMO CULTURALE

Spazi espositivi e proposte per la valorizzazione sono al centro di “tourismA 2020” con circa cento fra Stand e Box poster di operatori e agenzie turistiche, parchi, poli museali, editoria e università.
Vedi espositori 2020

Buy Cultural Tourism.
 A “tourismA 2020” il 3° Workshop del Turismo Culturale riservato a buyers e sellers.
Vedi programma workshop

Viaggi di cultura e archeologia. Nuove proposte di viaggio vengono presentate dai vari curatori scientifici nella Rassegna di itinerari turistico-culturali.
Vedi programma

LABORATORI DIDATTICI

Per scuole e ragazzi (ma anche per i grandi) è in programma una fitta serie di laboratori. Sempre a ingresso gratuito (ma è bene prenotarsi).
Vedi laboratori

INGRESSO SEMPRE LIBERO E GRATUITO

FIRENZE VI ASPETTA
Tre intere giornate nelle prestigiose e accoglienti strutture del Palacongressi (un minuto a piedi dalla stazione centrale). Approfitta degli hotel in convenzione “tourismA”.
Vedi hotel

Informazioni: Tel. 055.5062302 / www.tourisma.it / info@tourisma.it


Link:

 

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Premio Riccardo Francovich 2020

Il Forte Malatesta ad Ascoli Piceno che ospita il Museo dell’Alto Medioevo.

Premio Riccardo Francovich 2020 – VIII edizione, anno 2020

Si sono concluse le votazioni on line per l’assegnazione del Premio “Francovich” 2020, il prestigioso riconoscimento che la SAMI (Società Archeologi Medievisti Italiani) conferisce al museo, parco o complesso archeologico che si sia distinto nelle modalità di comunicazione dei propri contenuti al grande pubblico.

Il presidente della SAMI, Paul Arthur, docente Archeologia medievale all’Università del Salento, ha reso noto i vincitori per il 2020, che sono: il Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno, che ha ottenuto il 42,48 per cento delle preferenze dei 7580 votanti, e il Complesso archeologico di Santa Eulalia a Cagliari, che invece ha riscosso le maggiori preferenze (24,44 per cento) fra i soci SAMI.

Il presidente della SAMI, Paul Raymond Arthur, docente Archeologia medievale all’Università del Salento.
Il presidente della SAMI, Paul Raymond Arthur, docente Archeologia medievale all’Università del Salento.

I risultati delle votazioni

Soci della SAMI

  • Complesso archeologico di S. Eulalia a Cagliari 24,44%
  • Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friule, Udine 22,22%
  • Museo regionale della ceramica di Deruta, Perugia 13,33%
  • Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno 13,33%
  • Museo e Complesso Monumentale di Torcello, Venezia 11,11%
  • Mercato delle Gaite di Bevagna, Perugia 8,89%
  • Sito archeologico di Kaukana, Ragusa 6,67%

Pubblico

Totale votanti:7580

  • Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno 42,48%
  • Mercato delle Gaite di Bevagna, Perugia 16,99%
  • Complesso archeologico di S. Eulalia a Cagliari 15,20%
  • Museo regionale della ceramica di Deruta, Perugia 14,36%
  • Sito archeologico di Kaukana, Ragusa 9,24%
  • Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friule, Udine 0,88%
  • Museo e Complesso Monumentale di Torcello, Venezia 0,83%

I sette musei-siti erano stati selezionati dalla Commissione Giudicatrice, presieduta da Paul Arthur (Presidente SAMI; Professore di Archeologia medievale, Univ. Salento), è composta da Eva degl’Innocenti (Direttrice, Museo Archeologico Nazionale di Taranto), Francesca Morandini (Musei Civici d’Arte e Storia di Brescia), Fabio Pagano (Direzione Generale Musei, MIBAC), Piero Pruneti (Direttore di Archeologia Viva), Giuliano Volpe (Professore di Archeologia medievale, Univ. Foggia), Anna Maria Visser (Professore di Museologia, Univ. Ferrara).

Uno degli ambienti del Forte Malatesta di Ascoli Piceno.
Uno degli ambienti del Forte Malatesta di Ascoli Piceno.
Il martirio di San’Eulalia in un dipinto di John William Waterhouse (1885) alla Tate Britain.
Il martirio di San’Eulalia in un dipinto di John William Waterhouse (1885) alla Tate Britain.
Scavi sotto la chiesa di Santa Eulalia a Cagliari.
Scavi sotto la chiesa di Santa Eulalia a Cagliari.
Il Forte Malatesta ad Ascoli Piceno che ospita il Museo dell’Alto Medioevo.
Il Forte Malatesta ad Ascoli Piceno che ospita il Museo dell’Alto Medioevo.

Omaggio a Winspeare

La giuria del Premio “Francovich” ha poi assegnato un riconoscimento speciale al regista italiano Edoardo Carlo Winspeare Guicciardi per la sua opera di divulgazione delle tradizioni medievali, in particolare con i film Pizzicata e Filia Solis e per il suo attivismo a favore della cultura e del paesaggio del Salento.

Il regista Edoardo Winsperare.
Il regista Edoardo Winsperare.

Premiazione a “tourismA”

La cerimonia pubblica di premiazione è in programma a “tourismA 2020” nel grande auditorium del Palazzo dei Congressi di Firenze, sabato 22 febbraio alle 12:20. Il Premio” Francovich” viene assegnato annualmente dalla SAMI per ricordare l’archeologo medievista Riccardo Francovich (1946-2007), fondatore della rivista Archeologia Medievale e ritenuto il principale esponente del gruppo di studiosi che in Italia hanno contribuito alla nascita di questa disciplina.


La pagina del Premio sul sito della rivista “Archeologia Viva”: https://www.archeologiaviva.it/13734/premio-francovich-2020/

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Catalogo delle edizioni – gennaio 2020

Catalogo generale, aggiornato al gennaio 2020.

Sono qui elencati tutti i volumi da noi editi. Il presente annulla ogni precedente catalogo. Per aggiornamenti, integrazioni, offerte e sconti rimandiamo al nostro sito. All’interno del sito l’intero catalogo, con schede, indici, recensioni, volumi di altre case editrici da noi distribuiti e tutte le notizie riguardanti la nostra attività editoriale. Sul sito potete accedere a sconti, acquisto in abbonamento dei periodici, acquisto in formato digitale (ebook) e offerte particolari su collezioni o singoli volumi.

Per i soci della SAMI, i soci ANA e gli abbonati alla rivista “Archeologia Medievale”, sconto del 20% su tutte le pubblicazioni. Link alla pagina degli sconti: https://www.insegnadelgiglio.it/acquisti/sconti/

Visualizza / scarica il catalogo in formato pdf – aggiornato al gennaio 2020.

Catalogo 2020, retro.
Catalogo 2020, retro.
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Il paesaggio pietrificato

Il paesaggio pietrificato - Arezzo - 7-8 febbraio 2020.

La storia sociale dell’Europa tra X e XIII secolo attraverso l’archeologia del costruito

Arezzo, Casa dell’Energia, via Leone Leoni, n.1 – 7-8 febbraio 2020

Il tema principale dell’incontro è quello di porre in relazione il fenomeno della pietrificazione dei secoli centrali del medioevo con le tematiche sociali della ricchezza, del valore di questa nuova fase edilizia e del significato d’identità collettiva.

L’evento è organizzato dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e dal Centro de Ciencias Humanas y Sociales (cchs) del Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC) di Madrid ed è parte delle attività di ricerca promosse all’interno del progetto europeo Petrifying Wealth, diretto da Ana Rodriguez e Sandro Carocci.

Durante i secoli centrali del medioevo il paesaggio europeo si trasforma attraverso il progressivo ritorno ad un’edilizia in materiale durevole, con l’utilizzo di pietra e laterizi. Si tratta di un profondo cambiamento strutturale che coinvolge nuovi concetti ideologici, dinamiche istituzionali, e pratiche sociali; un fenomeno che talvolta è stato giustificato soltanto come una diretta conseguenza della progressiva crescita economica di quegli anni, che pure è innegabile.

Consapevoli del fondamentale potenziale informativo che il dato stratigrafico può apportare all’interno di questo percorso di ricerca, l’incontro presenta i risultati di indagini archeologiche condotte a livello macro regionale e su un’ampia diacronia.

Il confronto fornirà una panoramica europea della pietrificazione del costruito attraverso la presentazione delle diverse modalità e tecniche costruttive adottate. L’intento è quello di costruire una visione d’insieme tra casi di studio che possano coprire il periodo compreso tra il X ed il XIII secolo e di costituire l’occasione per nuovi spunti interpretativi .

L’obbiettivo finale, e l’auspicio, è quello di offrire un nuovo contributo alla storia sociale del costruito.

Il programma

Arezzo, 7-8 febbraio 2020

venerdì 7 febbraio 2020

9:00 – 9:30 – Ana Rodriguez e Sandro Carocci – Consejo Superior de Investigaciones Cientificas e Università degli Studi di Roma Tor Vergata – Saluti e presentazione dell’incontro.

9:30 – 10:00 – Alessandra Molinari e Fabio Giovannini – Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Consejo Superior de Investigaciones Cientificas – Relazioni introduttive al “Paesaggio Pietrificato”.

La pietrificazione in Italia

10:00 – 10:30 – Gian Pietro Brogiolo – Università degli Studi di Padova – Architetture monumentali in Italia settentrionale (X-XIII secolo): quale contributo dall’archeologia?

10:30 – 11:00 – Aurora Cagnana – Soprintendenza SABAP della Liguria – Dal muro del vescovo al muro del mercante. Trasformazioni sociali ed economiche fra X e XII secolo nelle città della Liguria.

11:00 – 11:15 pausa caffè

11:15 – 11:45 – Federico Zoni – Università degli Studi di Bergamo – Edilizia civile in pietra nell’Italia medievale. Un approccio diacronico (X-XII secolo) al paesaggio architettonico tra pianura padana e arco appenninico.

11:45 – 12:15 – Federico Cantini – Università degli Studi di Pisa – “Specchiarsi nella pietra (e nel laterizio)”. Sociologia ed economia del costruito tra X e XIII secolo nella Toscana settentrionale.

12:15 – 12:45 – Giovanna Bianchi – Università degli Studi di Siena – La pietrificazione della ricchezza nella Toscana medievale: funzioni e significati delle architetture rurali tra X e XII secolo.

12:45 – 13:15 – Roberta Giuliani – Università degli Studi di Foggia – Pratiche costruttive, committenti, maestranze in Puglia centro-settentrionale fra X e XIII secolo nel panorama edilizio dell’Italia meridionale: linee di ricerca.

13:15 – 14:15 pausa pranzo

14:15 – 14:45 dibattito e confronto

Il contesto della penisola iberica

14:45 – 15:15 – Abel Fortó García – Patrimoni Cultural d’Andorra – La arquitectura religiosa y la arquitectura doméstica en la configuración del paisaje medieval del Principat d’Andorra (siglos X-XIII).

15:15 – 15:45 – Juan Antonio Quirós Castillo – Universidad del Pais Vasco – Arquitectura de poder y el poder de la arquitectura. La petrificación de la arquitectura en Álava entre los siglos IX-XIII.

15:45 – 16:15 – José Carlos Sánchez Pardo – Universidad de Santiago de Compostela – La inversión en arquitecturas de calidad en la Galicia del siglo X: contextos, características y protagonistas.

16:15 – 16:30 pausa caffè

16:30 – 17:00 – Marta Sancho i Planas – Universitat de Barcelona – La construcción en piedra en Catalunya entre los siglos VI-XI. Evidencias arqueológicas, construcciones y canteras.

17:00 – 17:30 – José María Martín Civantos – Universidad de Granada – Dalla pietra alla terra. Altre concezioni, altre forme di costruire in al-Andalus.

17:30 – 18:00 dibattito e confronto

sabato 8 febbraio 2020

il tema della pietrificazione in Europa: alcuni casi di studio

9:00 – 9:30 – Nelly Pousthomis – Université Toulouse – Jean Jaurès – Matériaux et pratiques de construction dans l’architecture religieuse du sud-ouest de la France du Xe au XIIIe siècle.

9:30 – 10:00 – Andrzej Buko – Polska Akademia Nauk – The beginnings of using brick in the architecture East of the Vistula River: an example of the royal residence of Daniel Romanovich in Chełm (south-east Poland).

10:00 – 10:30 – Chris Dyer – University of Leicester – The revolution in constructing low status buildings in Britain, 900-1300.

10:30 – 11:00 dibattito e confronto

11:00 – 11:30 pausa caffè

11:30 – 12:30 – Sandro Carocci, Alessandra Molinari e Ana Rodriguez – Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Consejo Superior de Investigaciones Cientificas

Tavola rotonda e dibattito conclusivo.


Vai al sito web del convegno.

Download:

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Carta del Docente

Carta del docente.

All’Insegna del Giglio s.a.s. – Siamo accreditati presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Sei un docente di ruolo? Accedi al sito Carta del Docente per poter utilizzare i 500 euro per l’aggiornamento professionale. Questo il percorso per trovarci:

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La Fortezza di Montefeltro

manifesto_FANO - 2019

Venerdì 29 novembre 2019 – ore 17.30

Sala di Rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano – Via Montevecchio, 114 – Fano

Seminario con presentazione del volume

La Fortezza di Montefeltro. San Leo: processi di trasformazione, archeologia dell’architettura e restauri storici

ArcheoMed, Monografie III

presentano il volume:

  • Alessandro Tosarelli
  • Antonio Conti