Tharros Felix
ISSN: 3103-7100
La collana di studi “Tharros Felix”, istituita nel 2005 dall’Università degli Studi di Sassari-Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione e dal Consorzio Uno – L’Università di Oristano, riprende ora le pubblicazioni, con una nuova serie (N.S.) caratterizzata dall’utilizzo dei numerali ordinali, per volontà della Fondazione Mont’e Prama (deliberazione del CdA nr. 3/5 del 10.03.2025), istituita ai sensi dell’art.112, comma 5 del d. Lgs. 42/2004 e partecipata dal Ministero della Cultura, dalla Regione autonoma della Sardegna e dal Comune di Cabras, con la finalità della valorizzazione dei Beni Culturali e paesaggistici del Sinis, ed in particolare del complesso funerario di Mont’e Prama, caratterizzato dalle celebri sculture nuragiche, di Tharros, della cattedrale paleocristiana di San Giovanni di Sinis e dell’ipogeo tardo antico di San Salvatore.
La collana prende il nome dalla iscrizione presente sullo scafo di una nave oneraria graffita su una parete della stanza 7 della Domus Tiberiana: Tharros felix et tu (V. Väänänen, Graffiti del Palatino. ii. Domus Tiberiana, a cura di P. Castrén, H. Lilius, Helsinki 1970, pp. 109-10, n. 2), in riferimento all’augurio di felicitas per la città di Tharros (secondo una formula nota per Roma, Aquileia, Athenae, Karthago (F. M. Clover, Felix Karthago, Dumbarton Oaks Papers, 40, 1986, pp. 1-16, Ammedera (AE 2018, 1936) e per numerose città e luoghi dell’impero romano (ThLL, VI, 441-2, s.v. felix, 2)) estesa al lettore (et tu) dell’epigrafe graffita (come documentato soprattutto in tituli sepulcrales)
La collana è stata concepita da Raimondo Zucca, allora Direttore della scuola di specializzazione in Beni Archeologici Nesiotikà dell’Ateneo turritano nella sede di Oristano, in rapporto al ruolo politico, economico e culturale egemone giocato da Tharros, central place del Sinis e città madre di Oristano (nel 1070).
La collana ospita monografie e contributi miscellanei sui beni culturali e, in particolare, sul patrimonio delle regioni del Mar Mediterraneoe delle sue isole.
I testi dei volumi della collana sono sottoposti al processo preliminare di double blind peer review.
Comitato scientifico
Azedine Beschaouch (unesco-Paris), Piero Alfredo Gianfrotta (Università della Tuscia), Julián González (Universidad de Sevilla), Olivier Jehasse (Université de Corsica) (†), Attilio Mastino (Università di Sassari), Marc Mayer (Universitat de Barcelona), Jean-Paul Morel (Université d’Aix-Marseille), Xavier Nieto (Universidad de Cádiz), Valentino Nizzo (Università di Napoli “L’Orientale”), Pier Giorgio Spanu (Università di Sassari), Mario Torelli (Accademia dei Lincei) (†), Giovanni Ugas (Università di Cagliari), Gustau Vivar Lombarte (CASC – Centre d’Arqueologia Subaquàtica de Catalunya).
Direttore della collana
Raimondo Zucca
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In collaborazione con la SAMI, Società degli Archeologi Medievisti Italiani