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Ferrara al tempo di Ercole I d’Este. Presentazione del volume

Ferrara, quarta di copertina

Ferrara al tempo di Ercole I d’Este. Scavi archeologici, restauri e riqualificazione urbana nel centro storico della città

Presentazione volume – martedì 23 ottobre 2018, ore 17

Palazzo Municipale, Sala dell’Arengo, Piazza del Municipio, 2 Ferrara

INTRODUCONO

Aldo Modonesi, Assessore ai Lavori Pubblici
Cristina Ambrosini, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara

PRESENTANO IL VOLUME

Marco Borella, Architetto
Carla Di Francesco, Direttrice della Scuola dei Beni culturali e del Turismo
Simonetta Minguzzi, Università di Udine

SARANNO PRESENTI

Gli autori e la curatrice, Chiara Guarnieri, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara

Il volume prende in esame una serie di interventi archeologici realizzati tra il 2000 e il 2013 nel corso dei lavori per la riqualificazione del centro storico di Ferrara. Grazie al ritrovamento di dati completamente inediti, o conosciuti solamente attraverso le fonti, è stato possibile restituire l’aspetto dei palazzi del potere estense nel periodo di Ercole I (1471-1505).

Visualizza / scarica, l’invito in formato pdf: Ferrara, invito.


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Bologna, presentazione Arimnestos

Arimnestos, copertina.

giovedì 18 ottobre, ore 11

Bologna, Museo Archeologico, via dell’Archiginnasio 2

ARIMNESTOS. Ricerche di Protostoria Mediterranea 1 / 2018

Presentazione del primo numero di “ARIMNESTOS. Ricerche di Protostoria Mediterranea”, nuova rivista scientifica del Museo Civico Archeologico di Verucchio.
La rivista è disponibile online open access, strumento fondamentale per divulgare l’attività di ricerca del Museo, arricchito anche da contributi di altri contesti.

Presenta Patrizia von Eles, direttore della rivista.

Sarà presente Elena Rodriguez, direttore del Museo Civico Archeologico di Verucchio.

Ingresso: gratuito


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Don Gaetano Chierici a 200 anni dalla nascita

Comitato Promotore delle Celebrazioni per il bicentenario della nascita di don Gaetano Chierici

Convegno Scientifico Internazionale

Don Gaetano Chierici a 200 anni dalla nascita

Don Gaetano Chierici – Convegno scientifico internazionale – brochure, in formato pdf.

Nel 2019 si celebra il 200° anniversario della nascita di don Gaetano Chierici, fondatore della Preistoria italiana, del Museo di Storia Patria di Reggio Emilia, del “Bullettino di Paletnologia Italiana”, sacerdote, insegnante, patriota, animatore dell’associazionismo culturale. Nel quadro delle celebrazioni, descritte nel testo della brochure allegata, il Comitato Scientifico d’accordo con il Comitato promotore promuove un Convegno sulla figura dello scienziato, del sacerdote, del patriota, dell’insegnante. Il convegno si terrà a Reggio Emilia nei giorni 19, 20, 21 settembre 2019. Sono previste  escursioni in provincia di Reggio Emilia nei luoghi delle ricerche paletnologiche ed archeologiche di Gaetano Chierici .

Il congresso si articolerà nelle seguenti sessioni: 1 : il paletnologo e l’archeologo; 2 : il museologo, la tutela dei beni culturali nella seconda metà del XIX sec.; 3: il sacerdote, l’insegnante, il patriota, l’animatore dell’associazionismo culturale. Per ciascuna sessione sono previste relazioni, comunicazioni e posters. Le relazioni, a cura dei componenti il Comitato scientifico, avranno la durata di 20′.

Si prevedono i seguenti titoli provvisori delle singole sessioni:

 1: il paletnologo e l’archeologo

Gaetano Chierici nella Storia della Paletnologia

Gaetano Chierici e Luigi Pigorini

Gaetano Chierici e il metodo multidisciplinare

Gaetano Chierici e l’archeologia del territorio

Gaetano Chierici e il comparativismo etnografico

Gaetano Chierici e il Neolitico

Gaetano Chierici e l’Eneolitico

Gaetano Chierici e l’Età del bronzo

Gaetano Chierici archeologo classico

Gaetano Chierici e l’Età del ferro

Gaetano Chierici e l’Archeologia medievale

2 : il museologo, la tutela dei beni culturali nella seconda metà del XIX sec.

Gaetano Chierici museologo

Gaetano Chierici e la politica degli scambi fra musei

Gaetano Chierici ispettore dei monumenti e scavi

3: il sacerdote, l’insegnante, il patriota, l’animatore dell’associazionismo culturale.

Gaetano Chierici sacerdote

Gaetano Chierici insegnante

Gaetano Chierici patriota

Il fondo “Don Gaetano Chierici” nella Biblioteca “Panizzi” di Reggio Emilia

Gaetano Chierici e la Deputazione di Storia Patria

Gaetano Chierici e il Club Alpino Italiano

Gaetano Chierici: l’uomo e la famiglia

Si sollecitano da parte degli studiosi interessati proposte di comunicazioni su ciascuno dei temi sopra indicati. Ogni comunicazione  non potrà superare la durata di 15′. Si sollecitano altresì proposte di posters, anche essi pertinenti alle sessioni tematiche individuate. I riassunti delle comunicazioni e dei posters (non più di 1000 battute) dovranno essere inviati entro e non oltre il 30 settembre 2018 alla segreteria della Deputazione di Storia Patria Sezione di Reggio Emilia ( deputazionereggioemilia@gmail.com ), che le sottoporrà all’esame del Comitato Scientifico cui è  demandata la loro accettazione e la scelta se tradurle in comunicazioni orali o in posters.

MODULO DI RICHIESTA DI ADESIONE AL CONVEGNO

Il sottoscritto …. (indicare anche la eventuale struttura di appartenenza), intende presentare al Convegno “Don GAETANO CHIERICI A 200 ANNI DALLA NASCITA” una comunicazione/poster nella sessione …dal titolo …, con riassunto allegato. Data, firma – indirizzo e-mail – eventualmente recapito telefonico

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Fernando Malavolti. I diari delle ricerche 1935-1948 – Presentazione

Fernando Malavolti invito.

I Musei Civici di Modena, in collaborazione con Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, dedicano due giornate alla figura di Fernando Malavolti, il grande archeologo e speleologo modenese (1913 – 1954) cui si devono tante scoperte nei territori di Modena e Reggio Emilia.

Sabato 20 ottobre 2018, ore 17 – Modena, Palazzo dei Musei, Musei Civici, Largo Porta Sant’Agostino 337

Sabato 20 ottobre, alle ore 17, la Sala Crespellani dei Musei Civici, nel Palazzo dei Musei di Modena in Largo Porta Sant’Agostino 337 ospita la presentazione del volume “Fernando Malavolti. I diari delle ricerche 1935 – 1948” a cura di Silvia Pellegrini e Cristiana Zanasi (All’Insegna del Giglio Editore)

Intervengono
Gianpietro Cavazza, Assessore alla Cultura
Francesca Piccinini, Direttrice Musei Civici
Cristina Ambrosini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bologna
Monica Miari, Presidente Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria
Saranno presenti Mara e Marco Malavolti
La presentazione è a cura di Maria Bernabò Brea,  Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, e Andrea Cardarelli, Sapienza Università di Roma.
A seguire, reading dell’attore Santo Marino (Compagnia Peso Specifico Teatro) che riporterà idealmente fra il pubblico la figura dello studioso, grazie alla lettura di alcuni brani tratti dai Diari.

Poliedrica figura di archeologo, geologo e speleologo, Fernando Malavolti (Modena, 1913–1954) condusse a partire dagli anni Trenta del secolo scorso un’instancabile attività di ricerca, con indagini sistematiche nel territorio modenese, bolognese e reggiano. Fornì un fondamentale contributo allo studio della preistoria e in particolare del Neolitico dell’Italia settentrionale. Leggendarie rimangono le spedizioni organizzate nel 1938 e nel 1945 per studiare gli aspetti geologici, idrologici, botanici, faunistici, meteorologici, paletnologici e toponomastici dell’area carsica dei Gessi Triassici della Val Secchia (Reggio Emilia). Fra il 1935 e il 1948 affida la narrazione meticolosa di 13 anni di ricerche pionieristiche a una serie di Diari, con la caratteristica copertina nera dei quaderni di una volta, che oggi il Museo Archeologico, grazie alla disponibilità dei figli Marco e Mara, pubblica integralmente, arricchiti dai contributi di specialisti dei diversi campi di ricerca che Malavolti attraversò. In occasione della presentazione del volume, la Sala dell’Archeologia ospiterà una piccola esposizione di oggetti che accompagnarono Malavolti nelle sue escursioni come la bussola, il coltello usato per prelevare campioni di rocce da analizzare, la cordella, la livella e il compasso per i rilievi, gentilmente concessi dalla famiglia, oltre agli originali contenitori con cui raccoglieva e conservava i reperti. Brani dei Diari, con osservazioni, disegni e descrizioni installati sulle vetrine permetteranno ai visitatori di percorrere il Museo Archeologico seguendo il filo rosso delle ricerche dello studioso. Della sua attività di speleologo resta anche un frammento di lastra di gesso prelevato da una grotta esplorata nei gessi bolognesi (Spipola-Acquafredda) e firmata da Malavolti e dall’amico e compagno di avventure Salvatore Mascarà (esplorazione del 1932).

Per info rivolgersi ai Musei Civici di Modena, Largo Porta Sant’Agostino 337 – tel. 059 2033122

Specifiche sul volume
Fernando Malavolti. I Diari delle ricerche 1935-1948, a cura di Silvia Pellegrini e Cristiana Zanasi, editore All’Insegna del Giglio, Firenze 2018 (30 euro edizione a stampa – 21 euro edizione digitale). I Diari sono editi in formato digitale accessibile a tutti, scaricabile e stampabile. Si tratta complessivamente di 2.647 pagine interamente trascritte e corredate da un indice dei nomi di persona e dei toponimi.  I Diari sono accompagnati da un volume a stampa (acquistabile anche in formato digitale) che accoglie saggi critici sulla biografia di Malavolti (A. Saltini), sull’importanza dello studioso nel panorama della ricerca archeologica del suo tempo (M. Tarantini), sul fondamentale contributo nello studio della preistoria e del neolitico in Italia Settentrionale (A. Pessina), sulla ricerca archeologica delle terramare emiliane (A. Cardarelli, G. Pellacani) e di siti dell’età del Ferro (S. Campagnari), sul rapporto con il Museo Civico e la città, negli anni del secondo conflitto mondiale (S. Pellegrini, F. Piccinini) e sulla sua importanza come geologo, naturalista e speleologo (S. Lugli e S. Piastra).

Gita del Centro Emiliano di Studi Preistorici alla Grotta della Pispola, 19 marzo 1949

Il giorno seguente, Domenica 21 ottobre si terrà l’escursione “Itinerario sulle orme di Fernando Malavolti. La Val Secchia fra archeologia, geologia e speleologia: rupe di Pescale, Pietra di Bismantova, Fonti di Paiano, grotte nei Gessi Triassici”
Musei Civici e UNIMORE organizzano un’escursione sulle orme di Fernando Malavolti.
L’iniziativa, su prenotazione, prevede un percorso lungo la Val Secchia fra archeologia, geologia e speleologia guidato e illustrato da Andrea Cardarelli, Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Scienze dell’Antichità, Stefano Lugli, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Dipartimento di Scienze della Terra, Marco Malavolti, il Gruppo Speleologico Emiliano e il Gruppo Speleologico e Paletnologico G. Chierici di Reggio Emilia
L’escursione è realizzata in collaborazione con Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia Romagna e Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Info e modalità di partecipazione: www.museicivici.modena.it

Prenotazione obbligatoria dall’8 al 16 ottobre al numero 059 2033125
In caso di maltempo l’escursione sarà rimandata a domenica 28 ottobre

Il gruppo degli esploratori dei Gessi Triassici dell’alta val Secchia in posa di fronte alla risorgente del Cunicolo del Fontanino presso Pradale (Villa Minozzo), 12/8/1945. In alto da sinistra: Rodolfo de Salis, Fernando Malavolti, Mario Bertolani. Gli altri componenti del gruppo sono Celso Guareschi, Carlo Moscardini, Mario Levrini e Enrico Bombardi

INFO: Musei Civici di Modena – Largo Porta Sant’Agostino 337 – Tel. 059 2033122 – www.museicivici.modena.it  – musei.civici@comune.modena.it  – FB e Instagram: museicivicimodena

Informazioni a cura di Silvia Pellegrini, Museo Civico Archeologico di Modena, e Alessia Pelillo (Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena, Parco della Terramara di Montale) – Pagina a cura di Carla Conti


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Digital Heritage 2018

Digital Heritage 2018.

New Realities: Authenticity & Automation in the Digital Age

http://www.digitalheritage2018.org/

3rd International Congress & Expo – 26-30 October 2018, San Francisco, USA

WHAT

The leading global event on digital technology for documenting, conserving and sharing heritage—from monuments & sites, to museums & collections, libraries & archives, and intangible traditions & languages.  Featuring keynotes from cultural leaders & digital pioneers, a tech expo, research demos, scientific papers, policy panels, best practice case studies, hands-on workshops, plus tours of technology and heritage labs.

FOCUS

Culture and technology domains from computer science to cultural preservation, archaeology to art, architecture to archiving, museums to musicology, history to humanities, computer games to computer graphics, digital surveying to social science, libraries to language, and many more.

WHO

Some 750+ leaders from across the 4 heritage domains together with industry to explore, discuss & debate the potentials and pitfalls of digital for culture.  Includes heritage and digital professionals, from educators to technologists, researchers to policy makers, executives to curators, artists to engineers, archivists to scientists, and more.

WHERE

For the first time outside Europe, following the 1st Congress in Marseille in 2013 and 2nd in Granada in 2015, our 2018 event will be in the heart of the digital revolution on the waterfront at Fort Mason Center in San Francisco, with special activities at the De Young Museum and aboard the historic Liberty ship SS Jeremiah O’Brien.


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Archaeology of Peasantry

International Conference, Vitoria-Gasteiz, 25th-26th October 2018.

Archaeology of Peasantry. From the Late Prehistory to the European Common Agriculture policy
International Conference, Vitoria-Gasteiz, 25th-26th October 2018

The conference Archaeology of Peasantry will be held the Faculty of Arts of the University of the Basque Country in Vitoria-Gasteiz in the framework of the Research Project ‘Peasantry Agency and Sociopolitical Complexity in North-western Iberia in Medieval Ages’ funded by the Spanish Ministry of Economy and Competitiveness.

The main aim of the workshop is to analyze the peasantry as a historical subject from a wide variety of thematic, disciplinary and chronological perspectives, in its social, economic and political dimensions.

Although during the 70s and 80s the peasantry had a central role in the social history of preindustrial societies of the Iberian Peninsula, in recent decades, this role has been progressively diluted. On the other hand, paradoxically, the emergence  of an archeology of the peasantry in Spain has emerged as the social history of the peasantry has declined.

The problems which will be studied in this workshop are related, mainly, to the theoretical approaches with which the peasantry and its social and political agency are studied: agrarian production; the territorial articulation of rural landscapes; the processes of transformation of rural settlements, the forms of inequality within peasant communities, or the articulation of local societies as a space for integration between peasant communities and other external agents. In addition, special attention will be paid to the implications and the reasons why it is important to continue studying peasant societies nowadays.

This is the XI Conference on Medieval Archaeology in Northen Iberia organized by the Heritage and Cultural Landscape Research Group of the University of the Basque Country.

Read / download the abstracts:

Links to the conference website:

 

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Aperti per Lavori in Corso – Torcello Abitata – Archeologia, Ecologia e Patrimonio Culturale

Torcello 2018, anteprima locandina.

Aperti per Lavori in Corso

Scavo Archeologico Torcello 2018

Condurre uno scavo archeologico presso l’isola Torcello offre la speciale opportunità di coinvolgere la comunità veneziana, nella sua mutevole complessità di residenti e visitatori, per conversare insieme sul futuro del patrimonio archeologico lagunare. Cittadini, conservatori, storici, archeologi sono invitati a dialogare insieme, osservando le fragili tracce delle Venezia delle origini e, nel
contempo, immaginando i possibili percorsi per una riappropriazione e condivisione del patrimonio. Una forma insolita di incontro, sorseggiando insieme un aperitivo a bordo cantiere, nelle
sere d’estate, subito dopo la visita agli scavi. Gli appuntamenti permettono di confrontarsi su alcuni temi chiave del territorio: sostenibilità, programmazione, compartecipazione e identità storica.
Torcello e Altino? Torcello è il porto tardoantico e altomedievale di Altino. Per questa ragione abbiamo deciso di collegare il nostro progetto al racconto archeologico della vicina città romana. La partecipazione alle visite guidate e agli aperitivi, infatti, dà diritto ad un coupon per visitare il Museo Archeologico Nazionale di Altino (valido fino al 31 dicembre 2018). Gli scavi aperti vogliono essere un esperimento di un parco archeologico ad impatto zero, senza infrastrutture. Una mostra archeologica che diviene momento di incontro, proprio nel momento in cui si scava.

Locandina eventi, Torcello 2018.

Link alla pagina facebook.

Dove

Isola di Torcello, presso la Basilica di Santa Maria Assunta, a sx guardando la chiesa.
Fermata ACTV: Torcello Linea 12 da F.mente Nove / Murano / Burano / Treporti www.muoversi.venezia.it/ da Altino Approdo, Linea lagunaflaline.it

Eventi Organizzati da

Università Ca’ Foscari Venezia, Global Challenges, Research Team Cultural Ecosystem, Polo Museale del Veneto, Studio D Archeologia Didattica Museologia, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e la Laguna, Museo di Torcello, Città Metropolitana di Venezia

in collaborazione con

Comune di Venezia, Patriarcato di Venezia, Basilica di Santa Maria Assunta, Torcello ClassicA, Centro Studi Architettura Civiltà Tradizioni del Classico, IUAV MI-Heritage, Master in Sistemi interattivi e digitali per la restituzione e tutela del patrimonio culturale, IUAV Centro Studi Torcellani, Comunita’ di Torcello


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Ceramica 4.0

Savona, 5-6 ottobre 2018.Studiosi di ceramica di tutta Europa interverranno il 5 e 6 Ottobre 2018 a Savona nell’ambito del 51esimo Convegno Internazionale della Ceramica organizzato dal Centro Ligure per la Storia della Ceramica presso il Civico Museo Archeologico e della Città nella splendida cornice del Complesso Monumentale del Priamàr.

Dal 1968 il Centro Ligure per la Storia della Ceramica organizza il convengo che riunisce istituzioni europee di settore, studiosi e ricercatori italiani ed esteri e che pone le linee guida per lo sviluppo della ricerca ceramologica a livello internazionale, toccando arte, archeologia, storia, tecnologia, fino ad arrivare agli aspetti sociologici ed evolutivi delle società del passato.

Il tema di quest’anno “CERAMICA 4.0: nuove esperienze e tecnologie per la comunicazione, catalogazione e musealizzazione della ceramica” nella prima giornata volge lo sguardo ai nuovi modi attraverso i quali la ceramica viene musealizzata e comunicata al pubblico, ma anche catalogata, studiata e digitalizzata a fini conservativi e divulgativi. Lo scopo è di mostrare e mettere a confronto nuove forme di conoscenza condivisa che, partendo dalla comprensione della ceramica nelle varie epoche, possa giungere al racconto delle storie in essa contenute presso il più ampio pubblico possibile.

Nel corso della seconda giornata, invece, una parte del Convegno è dedicato a nuovi studi sulla Ceramica Ligure, mentre un’altra lascia spazio alle comunicazioni a tema libero, fornendo agli studiosi la possibilità di presentare le più recenti ricerche sulla ceramica in corso di svolgimento in tutta Italia.

Due le novità di quest’anno: la prima riguarda una sezione interamente dedicata ai poster, sia a tema che ad argomento libero, che è stata costituita grazie all’ampia risposta degli studiosi alla call for papers che si è conclusa a metà Luglio 2018. I poster saranno visibili in entrambe le giornate del Convegno e ad essi ogni giorno verrà dedicato uno spazio di lettura e confronto aperto.

La seconda novità è costituita dalla presentazione del libro-catalogo della mostra “Pisa Città della Ceramica. Mille anni di economia e d’arte, dalle importazioni mediterranee alle creazioni contemporanee” in corso di svolgimento a Pisa sino al 5 Novembre 2018. Il volume, curato dalla dott.ssa Monica Baldassarri, direttrice del Museo civico di Montopoli e curatrice della mostra, è un’opera multicronologica adatta per la divulgazione al grande pubblico, ma anche un manuale snello per gli studiosi che intendono approfondire alcuni settori della produzione ceramica. Il volume, edito da Pacini Editore, raccoglie alcune tra le opere più significative esposte nelle quattro sedi della mostra pisana, la più grande esposizione sul tema mai realizzata in Italia.


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La culture matérielle

Abbiamo il piacere di annunciare l’uscita del volume che contiene gli atti del colloquio La culture matérielle, un objet en question, edito da Presses universitaires de Caen.

Principalmente incentrati sul periodo medievale, i contributi riuniti in questo volume  fanno dialogare archeologi, antropologi, storici e geografi per elaborare storiograficamente il concetto di cultura materiale a scala europa e propongono una serie di casi-studio che illustrano la “vita degli oggetti” a partire dalla varie fonti.

Opera in vendita in libreria e sul sito di vendita on-line, Brepols.net 

Scarica il pieghevole in formato pdf: Culture materielle.

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Deserts, Lakes and River – Similarity and Diversity in the Pre-protohistoric Egypt

Workshop Cairo, October 2018.

Per celebrare 30 anni di ricerca italo-egiziana nell’Oasi di Farafra, l’Ambasciata italiana e l’Istituto Italiano di Cultura del Cairo organizzano un Workshop dal titolo:

Deserts, Lakes and River – Similarity and Diversity in the Pre-protohistoric Egypt

L’evento è organizzato in collaborazione con il Ministero delle Antichità Egiziane e si terrà il 14 e il 15 ottobre 2018 nella sala delle conferenze della sede del Ministero a Zamalek.

L’Egitto con la sua varietà di antichi ecosistemi e il numero di gruppi di ricerca coinvolti nel loro studio dal Delta, alla Valle del Nilo e ai Deserti rappresentano un campo di indagine unico i cui risultati hanno importanti ripercussioni sulla comprensione delle dinamiche di altri territori del Nord Africa. Il Workshop intende riunire colleghi dei progetti internazionali e degli Istituti Archeologici in Egitto, la cui attività sul campo trova ampie coincidenze con i problemi di natura metodologica e tematica, affrontati dal Progetto italiano a Farafra.

Gli argomenti di discussione saranno quindi le metodologie applicate nella ricerca: archeologia del paesaggio; tecniche di rilevamento e di scavo; cronologia e lavoro analitico. A livello tematico, la conferenza offrirà l’occasione per una ricostruzione ad ampio raggio degli sviluppi che hanno caratterizzato la pre-protostoria dell’Egitto fino alla formazione dello stato dinastico (VI-IV millennio a.C.). Sarà inoltre posto l’accento sul tema della conservazione e della protezione dei siti archeologici.

To celebrate 30 years of Italian-Egyptian research in the Farafra Oasis, the Italian Embassy and the Italian Cultural Institute of Cairo plan to organize a workshop entitled: Deserts, Lakes and River – Similarity and Diversity in the Pre-protohistoric Egypt

The event is organized in collaboration with the Egyptian Ministry of Antiquities and will be held on October 14th and 15th 2018 in the Conference hall of the Ministry’s main building in Zamalek.
Egypt with its variety of ancient ecosystems and the number of research groups involved in their study by the Delta, the Nile Valley and the Deserts represent a unique field of investigation whose results have important repercussions for understanding the dynamics of other North African territories. The Workshop intends to gather colleagues of the international projects and Archaeological Institutes in Egypt, whose activity in the field finds ample coincidences with the problems of a methodological and thematic nature, addressed by the Italian Project in Farafra.

Discussion topics will then be the methodologies applied in the research: landscape archaeology; surveying and excavation techniques; chronology and analytical work. On a thematic level, the conference will offer the opportunity for a wide-ranging reconstruction of the developments that have characterized the Pre-Protohistory of Egypt up to the formation of the Dynastic state (VI-IV millennium BC). Emphasis will also be given to the theme of the preservation and protection of Cultural Heritage.

Programma in formato pdf: Cairo, programma.