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Matera, 12-15 settembre 2018 – VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale – SAMI

Matera 2018, prenotazione volumi VII Congresso Nazionale di archeologia Medievale, SAMI.

Documentazione relativa al Congresso

Sommario provvisorio - TOMO 1

Sezione I – Teoria e metodi dell’Archeologia Medievale

  • Un metodo appena sfiorato: Giovanni Patroni e i prodromi dell’archeologia stratigrafica in Italia, Marco Frati
  • Un passo avanti e due indietro, ovvero come il relativismo post-processualista recupera l’archeologia antiquaria, Vasco La Salvia
  • Storia dell’archeologia storica: perché in Italia non abbiamo avuto una Historical Archaeology?, Alessandro Panetta
  • Per una data quality nelle pratiche di crowdsourcing applicate alla ricerca archeologica, Mattia Sanna Montanelli
  • Per un’archeologia delle comunità rurali nei tempi lunghi. Pagi e vici tra romanizzazione e alto Medioevo nelle regioni prealpine, Gian Pietro Brogiolo
  • Archeologia Pubblica in Italia: un tema di grande attualità e una serie di equivoci, Marco Valenti
  • Ricostruire il Medio Evo: le botteghe del Buon Governo tra iconografia, fonti scritte e fonti archeologiche, Marco Valenti
  • La strategia comunicativa dell’Archeodromo di Poggibonsi, Luca Isabella
  • L’archeologia professionale e le sfide imposte dalla crisi: quando la necessità può diventare virtù (?), Federico Salzotti
  • Ricostruire l’alto Medio Evo: l’esperienza dell’Archeodromo di Poggibonsi tra realtà e prospettive, Marco Valenti
  • Dai contesti all’approccio: strategie di campionamento e nuove metodologie di analisi archeobotaniche a Miranduolo (Chiusdino, SI), Milena Primavera, Miriana Concetta Colella, Ignazio Minervini, Paula Calò, Girolamo Fiorentino
  • Miranduolo (Chiusdino, SI): dallo scavo al progetto di parco, Marco Valenti
  • L’uso della fotogrammetria tridimensionale per il rilievo del castello di Miranduolo, Stefano Bertoldi
  • Due esempi pionieristici di Archeologia Pubblica in Italia: il “Progetto Centoborghi” e il “Progetto Montefeltro” metodi e risultati, Daniele Sacco
  • “Percezione del paesaggio” e Archeologia urbana alla luce della convenzione europea del paesaggio, Sabrina Pietrobono
  • Montecorvino Rovella (SA), chiesa di S. Ambrogio. Revisione di vecchi scavi – analisi paleopatologiche – prospezioni geognostiche – indagini multispettrali sulle pitture murarie, Chiara Lambert, Marielva Torino, Felice Perciante, Sara Marazzani, Vincenzo Gheroldi
  • Costruire, vivere (e musealizzare) un castello: il complesso caso di Lagopesole (Avigliano, PZ), Romina Pirraglia, Enrico Giannichedda
  • Archeologia medievale e costruzione partecipata dell’identità locale: percorsi di archeologia di comunità a Luogosanto (Sardegna Nord-Orientale), Fabio Pinna
  • Montagne contese, montagne condivise: lo studio delle forme storiche di appropriazione della terra tra storia e archeologia (Paesi Baschi, Spagna, VIII-XXI secolo), Anna Maria Stagno

Sezione II – Insediamenti Urbani e Architettura

  • La chiesa di Sant’Andrea a Mombasiglio (CN): note sull’analisi degli elevati e prime conclusioni, Paolo Demeglio, Alberto Gnavi, Sarah Elena Pischedda, Chiara Tosto
  • Albenga (SV): immagini di una città tardoantica di confine, Stefano Roascio
  • La defunzionalizzazione e l’abbandono dell’anfiteatro di Albenga nel quadro di una città in trasformazione, Giuseppina Spadea, Stefano Roascio, Elena Dellù, Alessandro Bona
  • La “torre dei diamanti” in Castel Gavone (Finale Ligure, SV): archeometria di un esempio di architettura del potere (fine del XV secolo), Luca Finco, Maurizio Gomez Serito, Giorgio Brusotti, Giovanni Murialdo
  • Segni lapidari e organizzazione dei cantieri: il caso dei Magistri Antelami, Aurora Cagnana
  • Castrum Clusolae: un castello e il suo sistema di chiusa. Morfologia, materiali e tecniche costruttive, Annamaria Azzolini
  • I paesaggi urbani di Padova e Monselice post-classiche: approccio integrato tra fonti e GIS Analysis, Angelo Cardone, Federico Giacomello
  • Cesena, piazza della Libertà. Storia di un nuovo focus della città bassomedievale, Simone Biondi, Cinzia Cavallari, Luca Mandolesi
  • Fiesole: archeologia di una città nell’ambito della dominazione longobarda (VI-VIII secolo). Nuove prospettive di ricerca, Andrea Biondi
  • Terremoti, dissesti e restauri a Firenze. Evidenze dalla lettura archeologica e dal rilievo dell’edilizia storica, Andrea Arrighetti
  • Ancora sulla martellina dentata a Firenze (Badia a Settimo, battistero): aggiornamenti e nuovi quesiti fra archeologia e storia dell’architettura medievale, Marco Frati
  • Pisa, Terme di Nerone e Porta del Parlascio. Nuovi dati archeologici da un recente scavo urbano, Giuseppe Clemente
  • Dall’isolato medievale al complesso universitario: gli scavi presso l’area della Sapienza a Pisa, Marcella Giorgio
  • La cattedrale di Volterra: prime indagini sugli elevati, Marie-Ange Causarano
  • Il monastero di San Ponziano (Spoleto, PG): nuova lettura delle strutture architettoniche della cripta sulla base delle recenti analisi di geo radar e laser scanner, Riccardo Consoli
  • Archeologia dell’architettura e prevenzione. Metodi di primo livello per la valutazione di vulnerabilità sismica di complessi architettonici, Paolo Faccio, Isabella Zamboni
  • La portata del deposito: organizzazione sociale e dati quantitativi a Cencelle, Francesca Romana Stasolla
  • L’osteria medievale di porta S. Paolo a Roma: analisi storica, cartografica ed archeologica, Marina Marcelli, Simona Pannuzi
  • Gli scavi delle Terme Centrali di Aquinum: nuovi dati per la definizione dell’abitato tra tardoantico ed età longobarda, Cristina Corsi, Giuseppe Ceraudo, Giovanni Murro
  • Continuità e discontinuità delle città attraverso il dato toponomastico. Alcuni dati dai contesti abruzzesi, Maria Carla Somma
  • Indagini di archeosismologia storica in territorio aquilano, Fabio Redi, Andrea Arrighetti, Erika Ciammetti, Francesca Savini
  • S. Maria “de Acculis”: una chiesa, un insediamento alle origini della città. Gli scavi del 2011-2015 nel complesso di S. Chiara all’Aquila, Fabio Redi, Tania Di Pietro, Luigina Meloni
  • La Magna turris della vecchia Cerreto Sannita. Indagini archeologiche e analisi delle stratigrafie murarie, Marcello Rotili, Lester Lonardo
  • Foggia medievale: spunti di ricerca sulla fisionomia urbana da sondaggi di scavo nel Dipartimento di Studi Umanistici, Roberta Giuliani, Cinzia Corvino, Marco Maruotti, Vincenzo Valenzano, Giuliano Volpe
  • Da Salapia romana a Salpi medievale: riflessioni preliminari sulle modalità costruttive tra tarda Antichità e Medioevo, Angelo Cardone, Nunzia Maria Mangialardi
  • Da Salapia romana a Salpi medievale, tra cesure e transizioni: nuovi dati, Roberto Goffredo, Darian Marie Totten, Vincenzo Valenzano
  • L’abitato medievale di Canne. Analisi urbana e delle architetture, Cosimo Damiano Diella
  • Ricerca archeologica nel centro storico di Corato (BA), Valeria Della Penna
  • Indagini archeologiche nell’area del Pretorio bizantino di Bari. Primi dati dalla campagna di scavo nel cortile dell’Abate Elia e dalle ricognizioni subacquee lungo il litorale della Basilica di S. Nicola (2017), Donatella Nuzzo, Anna Esposito, Anna Surdo, Michele Pellegrino, Giacomo Disantarosa
  • Evidenze archeologiche nell’area presso la cattedrale di Monopoli (BA) alla luce di nuove indagini, Miranda Carrieri, Roberto Rotondo, Sara Airò
  • Urbanistica di Taranto medievale: le strutture difensive, Silvia De Vitis
  • Melpignano (LE): dalla terra fortificata al giardino del Palazzo Baronale, Paul Arthur, Simona Catacchio, Laura Masiello
  • Il castello di Bivona (VV) alla luce delle nuove indagini archeologiche, Mariangela Preta
  • Trasformazioni architettoniche e funzionali di una residenza normanna: il donjon di San Niceto (RC), Adele Coscarella
  • Palermo, al-Khālis.a e H.ārat al-Gˇadīda: nuovi dati dal confronto tra fonti scritte e dati archeologici, Pezzini Elena, Viva Sacco, Francesca Spatafora
  • Primi dati sull’occupazione in età tardoantica e altomedievale dell’area del teatro antico di Agrigento, Maria Serena Rizzo, Luciano Piepoli
  • Nuovi dati sull’abitato medievale di Ragusa, Salvina Fiorilla, Saverio Scerra, Andrea Scifo
  • Miniature e architetture islamiche timuridi: modi e mezzi del costruire dalla storia dell’arte all’archeologia degli elevati, una proposta di studio di archeologia islamica, Elena Casalini
Sommario provvisorio - TOMO 2

Sezione III – Territorio e Paesaggio

  • Lo scavo di Orgères (La Thuile, AO). Un insediamento alpino tra ricerca ed archeologia pubblica, Giorgio Di Gangi, Chiara Maria Lebole
  • Archeologia medievale in alta quota: spazi e prospettive di ricerca sull’uso dell’ambiente alpino in Valle d’Aosta, Gabriele Sartorio, Antonio Sergi
  • La sequenza stratigrafica del “Lago della Moglia” (Genova): evoluzione paleoambientale tra età tardoantica e Medioevo, Cagnana Aurora, Arobba Daniele, Firpo Marco, Pastorino Mauro Valerio, Rellini Ivano, Traverso Antonella
  • Progetto Piuro: primi dati sulle campagne di ricerca 2016-17. Dalla frana del 1618 alla storia del paesaggio, Andrea Breda, Fabio Saggioro
  • Prime ricerche sul monastero di Santa Maria di Dona (Prata Camportaccio, SO), Fabio Saggioro, Luca Arioli, Valentina Caurla, Martina Rota
  • Un insediamento produttivo agricolo altomedievale dal territorio di Besate (MI). Dati preliminari dallo scavo archeologico e dal territorio, Federico Zoni, Stefania De Francesco, Nicola Cassone, Eliana Sedini
  • Alcune note sul paesaggio vegetale presso e attorno al sito del monastero di San Benedetto di Leno (BS). Nuovi dati archeobotanici e palinologici, Maria Bosco, Fabio Saggioro
  • Paesaggi e insediamenti nella pianura bresciana in età medievale. Flero e Poncarale, Fabio Saggioro, Luca Arioli
  • Archeologia del territorio in Oltrepò pavese: uno sguardo diacronico, Elena Dellù
  • Archeologia del paesaggio nella pedemontana orientale del Friuli tra XII e XVI secolo, Simonetta Minguzzi, Laura Biasin, Massimiliano Francescutto
  • Un villaggio ai confini del Saltopiano. Funo e la pianura bolognese tra X e XIII secolo, Claudio Negrelli, Marco Palmieri, Tiziano Trocchi
  • Le fortificazioni del castello di Rontana nel Medioevo (VII-XV sec.), Enrico Cirelli, Debora Ferreri
  • Valli-Paludi nel Medioevo: il rapporto tra uomo e acque nella Bassa Pianura Reggiana. Le bonifiche “laiche” per colmata, Filippo Brandolini, Mauro Cremaschi
  • Rocca di Canossa (RE): alcune note preliminari sulle ricerche 2016-17, Fabio Saggioro, Paola Galetti, Mattia F.A. Cantatore, Elisa Lerco, Nicola Mancassola, Federico Zoni
  • L’Appennino tosco-emiliano tra alto e basso Medioevo. Collegamenti culturali e socio-economici tra Toscana ed Emilia tra X e XII secolo, Federico Zoni, Nicola Mancassola, Mattia F.A. Cantatore
  • Fiesole e il suo territorio tra VII e VIII secolo: un’ipotesi di ricerca, Andrea Biondi
  • Le terme della Villa dei Vetti: nuovi dati su un grande complesso tardoantico del Valdarno, Federico Cantini, Beatrice Fatighenti, Riccardo Belcari
  • Progetto erc neu-Med: pxrf e magnetometria, uno studio integrato del paesaggio antropico in Val di Cornia e Val di Pecora, Luisa Dallai, Lorenzo Marasco, Vanessa Volpi
  • Analisi spaziali e territoriali nella media valle dell’Ombrone: per una rilettura dell’assetto paesaggistico romano e medievale, Manuele Putti
  • Monasteri, insediamenti e paesaggio nella Toscana medievale. Il contesto del Monte Amiata nella prospettiva del progetto terpomed, Roberto Farinelli
  • Ricostruire un paesaggio: metodi, risultati e potenzialità di un approccio sperimentale, Manuele Putti
  • Sei cinte murarie per custodire il “nido dell’aquila”. Analisi del sistema difensivo del castello di Monte Copiolo dal X al XV secolo, Daniele Sacco, Siegfried Vona
  • Ricerca archeologica e percorsi di valorizzazione per una comunità dell’Appennino marchigiano, Umberto Moscatelli, Veronica Bonvegna, Alessandra Mazzetti, Sabrina Tomasi
  • Da Cupra a Marano. Insediamenti e abitati, traslazioni e transizioni, Margherita Ferri, Alessandro Alessio Rucco
  • Dinamiche insediative, strategie patrimoniali e attività produttive. Un confronto tra monasteri latini e monasteri greci nel Lazio medievale, Francesca Romana Stasolla, Francesca Zagari
  • L’incastellamento nei Monti Lucretili: trasformazioni del paesaggio rurale nel Lazio tra alto e basso Medioevo, Martina Bernardi
  • Nuove prospettive del Progetto Tusculum: un approccio multidisciplinare alla ricerca archeologica, Valeria Beolchini, Pilar Diarte-Blasco, Salvatore Piro
  • Scene di vita “in frammenti”: Pofi e i castelli su antichi vulcani, Italo Biddittu, Rosangela De Acutis, Sabrina Pietrobono
  • Nuovi dati per la lettura del paesaggio di Privernum tra tarda Antichità e alto Medioevo, Francesca Carinci, Antonio Leopardi
  • La trasformazione dei templi pagani in chiese in Abruzzo, Chiara Casolino
  • Terre di uso collettivo nell’Abruzzo interno: dall’analisi storica e paleombientale alla tutela attiva e al recupero funzionale, Annalisa Colecchia
  • Campli (TE). Indagini storiche, topografiche e di superficie per la redazione della Carta Archeologica. Insediamenti e organizzazione del territorio nell’Abruzzo Teramano (secoli IV-XV), Davide Mastroianni
  • Una possibile origine longobarda per alcune singolari tradizioni in Abruzzo: dai culti di san Barbato a Pollutri e san Panfilo a Sulmona alla Corsa degli Zingari a Pacentro, Andrea R. Staffa
  • Grance e mena delle pecore: rilevamento e valutazione dei siti pastorali d’altura a Campo Imperatore (AQ), Fabio Redi, Erika Ciammetti
  • Sinecismo e decastellamento alle origini dell’Aquila. La ricerca archeologica dei castelli fondatori, Fabio Redi con la collaborazione di Fabio Lorenzetti, Paola Iezzone, Arianna Serafini
  • La “militarizzazione” della Valle del Volturno. Insediamenti fortificati e trasformazioni del paesaggio dai Normanni a Federico II, Alessia Frisetti
  • Aspetti dell’organizzazione del territorio e della maglia urbana in area capuana fra tarda Antichità e alto Medioevo, Nicola Busino
  • La domus domini imperatoris apicii: la sosta imperiale lungo la via Appia, Antonella Furno
  • San Vincenzo al Volturno e le sue proprietà periferiche: i possedimenti in Basilicata, Federica D’Angelo
  • L’alta valle del Sauro e il Tempa Rossa Project (Basilicata, PZ). Recenti dati (scavi 2015-2017) per la ricostruzione del paesaggio antico, Erminia Lapadula
  • Il complesso monastico di San Nicola in Valle (Francavilla in Sinni, PZ). Nascita e sviluppo di una certosa, Valentino Vitale
  • La valle del Sinni tra XI e XIV secolo. Genesi e abbandono dei siti fortificati, Valentino Vitale
  • La villa e la necropoli tardoantica di Masseria Romano (Pietramontecorvino FG): tra indagini aero-topografiche e archeologia d’emergenza, Giovanni Forte, Maddalena La Trofa, Maria Luisa Marchi, Nicola Masini, Italo Maria Muntoni, Grazia Savino, Maria Sileo
  • Accumulazione delle risorse e difesa degli spazi signorili nella città di Montecorvino: l’apporto integrato dei dati da indagine aerofotogrammetrica e scavo archeologico, Pasquale Favia, Luca D’Altilia, Rossella Laccone
  • L’intervento di scavo 2011 all’interno del Castello-Fortezza di Lucera (FG), Italo M. Muntoni, Giuseppina Caliandro, Luciano Piepoli, Paola Spagnoletta
  • Vivere sulle sponde del lago di Salpi: ambiente e popolamento nell’area umida litoranea della Puglia settentrionale, Roberto Goffredo, Ilaria Mazzini, Andrea Sposato, Darian Marie Totten, Valeria Volpe
  • Castra e castellia: un contributo alla ricostruzione del sistema fortificato di età normanna in Calabria, Fabio Lico
  • La presenza longobarda nell’odierna provincia di Cosenza. Nuovi dati per una rilettura del paesaggio della Calabria settentrionale, Maria Costantino, Davide Mastroianni, Rossella Schiavonea Scavello
  • Gli insediamenti fortificati tra la Valle dello Jato e la Piana di Partinico (PA). Archeologia ed architettura degli “ultimi” Musulmani di Sicilia occidentale, Antonio Alfano, Maria Amalia De Luca, Giovanni Polizzi
  • Un nuovo insediamento rurale nel territorio dei Monti Sicani tra epoca bizantina e normanna: dati preliminari sul sito di lunga durata di Contrada Castro (Corleone, PA), Angelo Castrorao Barba, Roberto Miccichè, Filippo Pisciotta, Pasquale Marino, Giuseppe Bazan, Carla Aleo Nero, Stefano Vassallo
  • Paesaggi della produzione tra il Tardoantico e l’età moderna nel territorio di Montallegro (AG), Valentina Caminneci
  • Dal Pantakyas a Labruca. Storia e archeologia di un insediamento costiero minore tardoantico e medievale della Sicilia orientale, Giuseppe Cacciaguerra
  • Il ponte medievale di Cerami (EN), Giancarlo Germanà
Sommario provvisorio - TOMO 3

Sezione IV – Luoghi di Culto e Archeologia Funeraria

  • La chiesa di Sant’Andrea a Mombasiglio (CN): note sulle fonti scritte e sui sondaggi di scavo, Nunzio Enrico Bonina, Bruna Casanova Guindulain, Paolo Demeglio, Giulia Rosati, Giulia Scano, Silvia Summa, Tommaso Vagnarelli
  • Arsago Seprio: la pieve di Arsago (VA): prime note per un’indagine, Paola Marina De Marchi, Stefano Tappa, Luigia Vanoni
  • Note sulla sequenza delle campagne di scavo 2014-17 presso il sito di S. Benedetto di Leno (BS), Maria Bosco, Andrea Breda, Fabio Saggioro
  • Genova. Ricerche archeologiche nell’ex chiesa di Santa Fede, Alessandra Frondoni
  • Costruire il sacro: le pievi in area centro padana, Eliana Bertamoni (+ 2017), Piermassimo Ghidotti
  • Approcci multidisciplinari per lo studio dei contesti cimiteriali longobardi: il sito di Spilamberto Cava Ponte del Rio (MO), Maurizio Marinato, Alexandra Chavarría Arnau
  • Forma, tipologia e funzione. Le chiese tardo antiche e alto medievali della Toscana come paradigma indiziario?, Gabriele Castiglia
  • La diocesi aretina dal V all’XI secolo: trasformazioni spaziali della rete ecclesiatica, Cristina Menghini
  • Miranduolo (Chiusdino, SI). Nuovi dati sullo spazio funerario, Valentina Galante
  • Miranduolo (Chiusdino, SI). Lo spazio funerario: studio bioarcheologico delle sepolture, Valentina Galante
  • Pava (SI): il cimitero della Pieve e le tombe privilegiate, Paola Marina De Marchi
  • Pievi sovrapposte a siti di età romana nel Montefeltro: un rapporto con, o senza, soluzione di continuità? Il caso del Municipium di Pitinum Pisaurense e della pieve di S. Cassiano, Daniele Sacco, Siegfried Vona
  • Analisi antropologiche del sepolcreto sommitale del castello di Monte Copiolo. Nuovi dati in progress, Francesca Beltrami, Daniele Sacco, Maria Giovanna Belcastro, Siegfried Vona
  • Campo della Fiera (Orvieto): dalla domus publica alla chiesa altomedievale, Danilo Leone
  • «…E apparve all’improvviso il fregio antico della chiesa»: l’oratorium del Sacro Speco di Subiaco (Roma, Lazio), Giorgia Maria Annoscia, Lorenzo De Lellis
  • L’antica insula episcopalis nolana rilettura dei dati archeologici e nuove acquisizioni documentarie, Giuseppe Mollo, Antonia Solpietro
  • Il vestibolo superiore e l’ambulacro A2 della catacomba di S. Gennaro a Napoli: dati preliminari sugli scavi del 1987, Carlo Ebanista, Maria Grazia Originale
  • Primi dati sui corredi funerari della catacomba di S. Gennaro a Napoli: i complementi d’abbigliamento, Carlo Ebanista, Andrea Rivellino
  • La cripta di San Marco dei Sabariani a Benevento. Primi dati per uno studio del manufatto architettonico e della sua decorazione pittorica, Federico Marazzi, Alessia Frisetti, Nicodemo Abate, Marianna Cuomo, Daniele Ferraiuolo
  • Studio antropologico dei contesti funerari dell’insediamento fortificato di Satrianum (Tito – PZ), Francesca Sogliani, Maria Serena Patriziano
  • La necropoli altomedievale di Fosso Marascione (Banzi, PZ): risultati preliminari e prospettive di ricerca, Romina Pirraglia, Giuseppe Guerra, Rocco Mitro, Giuseppe Garofalo
  • Sepolture infantili nei cimiteri di età medievale in Puglia: prime osservazioni, Brunella Bruno, Giorgia Tulumello
  • Un primo esempio di archeologia urbana in Puglia: il sito archeologico di San Francesco de Fora a Barletta (campagne di scavo 1981-1982), Ruggero G. Lombardi, Italo M. Muntoni
  • Il complesso catacombale di Canusium: indagini archeo-antropologiche negli ipogei F e G (anni 2016-17). Nuove acquisizioni e spunti di riflessione metodologica, Paola De Santis, Ginevra Panzarino
  • Sepolture medievali in Piazza G. di Vagno, Corato (BA), Valeria Della Penna, Fabrizia Andriani
  • La chiesa di Santa Marina a Ruggiano di Salve: da luogo di culto rurale a centro di pellegrinaggio, Marco Leo Imperiale
  • La chiesa della Michelizia di Tropea tra fonti storiche ed indagini archeologiche, Mariangela Preta
  • Le indagini alle mura greche di Hipponion (VV). Primi dati archeologici su sepolture post-classiche anomale, Fabrizio Sudano, Maria D’Andrea, Cristiana La Serra
  • La trasformazione dei templi in chiese nella Sicilia bizantina, Stella Patitucci Uggeri
  • Tra Oriente e Occidente: riflessioni sulle ‘architetture del sacro’ nel primo Medioevo, Gabriella Di Rocco

Sezione V – Archeologia degli Insediamenti rupestri

  • Il rupestre e il sacro. Spunti di ricerca per un confronto tra contesti latini e contesti greci nell’Italia medievale, Elisabetta De Minicis, Francesca Zagari
  • Impianti produttivi ed economia agricola nella Tuscia rupestre tra Medioevo ed Età Moderna, Elisabetta De Minicis
  • Attività produttive ed evidenze rupestri in un centro a continuità di vita. Il caso di Orte (VT), Giancarlo Pastura
  • Il rupestre e il sacro. I possedimenti dei monasteri di fondazione romana nella media Valle del Tevere, Giancarlo Pastura
  • Il rupestre e il sacro: i romitori di S. Michele (Nemi,RM) e S. Angelo in lacu (Albano, RM). Due casi di studio a confronto, Nicoletta Giannini
  • Strutture sussidiarie e abitative ipogee a L’Aquila: una facies poco conosciuta della città, Fabio Redi, con la collaborazione di Mauro Panzanaro, Gian Luca Ricciardulli, Alberto Liberati
  • Spazi della religiosità in grotta. Approfondimenti dai territori di Avellino, Benevento e Caserta, Consuelo Capolupo
  • Ricerche archeologiche sulla Murgia materana. Il complesso rupestre di San Falcione, Brunella Gargiulo, Francesca Sogliani, Valentino Vitale
  • Le chiese rupestri di Vitisciulo (Matera): analisi e interpretazione attraverso l’archeologia dell’architettura, Santino Alessandro Cugno, Franco Dell’Aquila
  • Il Parco rupestre di Lama d’Antico (Fasano, BR): dalla gestione per la valorizzazione alla ricerca per la fruizione, Giuseppe Donvito, Maria Potenza, Roberto Rotondo, Daniele Mittica
  • Epigrafia rupestre medievale. Metodologia di indagine epigrafica applicata alle iscrizioni rinvenute dai contesti rupestri della Puglia centrale, Ruggero G. Lombardi
  • Gli Insediamenti Rupestri Nelle Valli Di Otranto, Stefano Calò
  • Cripta del Palazzo dei Veneziani una cappella rupestre intra moenia nel centro storico di Parabita (LE), Stefano Calò, Stefano Cortese
  • La riscoperta della Grotta affrescata di Santu Liu a Caria di Drapia (VV), Cristiana La Serra
  • Ricerche archeologiche nel sito di Brancaleone Vetus (RC), Mariangela Preta
  • Le modalità di conservazione degli aridi nella Sicilia medievale. Il dato archeologico rinnovato, Antonio Alfano
  • Gli insediamenti rupestri della Sicilia sud-orientale. Note metodologiche e dinamiche di sviluppo, Giuseppe Cacciaguerra
  • L’insediamento rupestre a Modica: primi dati cronologici, Salvina Fiorilla, Anna Maria Sammito, Giuseppe Terranova
  • La banca dati Cappadocia-Arte e habitat rupestre. Per un progetto di conoscenza, conservazione e valorizzazione, Maria Andaloro, Paola Pogliani
  • Complessi residenziali “a corte” nella Cappadocia rupestre. Alcuni esempi dal territorio di Nevşehir, Michele Benucci, Giuseppe Romagnoli
  • Una nuova chiesa rupestre a Petra in Transgiordania, Silvia Leporatti, Andrea Vanni Desideri

Sezione VI – Produzioni, commerci, consumi

  • Le armi da tiro tra Marche e Romagna: un bilancio, Siegfried Vona
  • Ravenna. Primo chiostro del Museo Nazionale. Ritrovamento di ceramiche (a. 1968), Paola Novara
  • Ricontando “ancora” la sigillata africana. Flussi commerciali nella Toscana tra IV e VII secolo, Stefano Bertoldi
  • Poggio Imperiale a Poggibonsi (SI). Due botteghe di fabbro del XIII secolo: i reperti metallici, Francesco M.P. Carrera, Dario Ceppatelli
  • Poggio Imperiale a Poggibonsi (SI). Due botteghe di fabbro del XIII secolo: gli spazi di lavoro, Vittorio Fronza
  • Pava (SI): manufatti in metallo e osso dall’area della Pieve. Età tardoromana e altomedioevo, Paola Marina De Marchi
  • Miranduolo (Chiusdino, SI). Nuovi dati sulla ceramica di IX-inizio XI secolo, Cristina Menghini
  • Nuovi dati sulle ceramiche di VII e VIII secolo dal villaggio di Miranduolo, Alessandra Nardini
  • La produzione del vetro ad Orvieto in età altomedievale. Il caso di Campo della Fiera, Vincenzo Valenzano
  • Un castello della Valle Tiberina tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna. Stratigrafia e materiali di un pozzo da butto nella rocca di Graffignano (VT), Francesca Alhaique, Lavinia Piermartini, Giuseppe Romagnoli
  • Storie da Palazzo Altemps. Le case, la torre e le botteghe medievali attraverso la cultura materiale, Barbara Ciarrocchi, Marco Ricci
  • Economia, commerci e consumi in area tuscolana, alla luce della cultura materiale, Valeria Beolchini, Gianluca Mandatori, Marta Moreno García, Leonor Peña-Chocarro, Guillem Pérez-Jordà, Jacopo Russo
  • Riciclaggio di oggetti metallici e litici a Peltuinum (AQ) in età tardoantica e altomedievale: alcune considerazioni sul fenomeno, Fabio Redi
  • Nuovi dati da Corfinio (AQ): la produzione di campane e la stabilizzazione delle maestranze abruzzesi fra XI e XII secolo, La Salvia Vasco, Di Felice Gessica
  • Tracce di attività artigianali ed estrattive dagli scavi del complesso monastico di San Vincenzo al Volturno, Federico Marazzi, Alessia Frisetti, Daniele Ferraiuolo, Nicodemo Abate
  • I reperti metallici provenienti dagli scavi del criptoportico romano di Alife (CE). Ritrovamenti ipogei per la lettura dei fenomeni sub divo, Nicodemo Abate, Consuelo Capolupo, Raffaella Martino
  • La ceramica dipinta a bande rosse del criptoportico di Alife (CE). Un aspetto della ripresa socio-economica di un’area urbana dell’antica colonia, Luigi Di Cosmo
  • La storia di un butto. La mensa, le monete e … un terremoto nella cattedrale dell’insediamento fortificato di Satrianum (Tito, PZ), Brunella Gargiulo, Ester Maria Annunziata
  • Allevamento, produzioni animali e consumi alimentari a Salapia, tra Tardoantico e alto Medioevo: i reperti archeozoologici dall’amb. 4 dell’insula XII, Giovanni De Venuto
  • La ceramica in Puglia tra tarda Antichità e alto Medioevo: produzioni locali e manufatti di importazione dal complesso episcopale di S. Pietro a Canosa (saggio I, scavi 2001-2004), Valeria Monno
  • Ceramiche da un pozzo nel monastero delle benedettine di Santa Scolastica nella Città Vecchia di Bari, Dario Ciminale
  • Mettendo a fuoco il XII secolo: rinvenimenti di età normanna nel castello di Lecce, Paul Arthur, Marco Leo Imperiale
  • I materiali ceramici dai silos medievali di Rocavecchia (Melendugno, LE): primi dati, Riccardo Guglielmino, Brunella Bruno, Eda Kulja
  • Tecniche agricole e miglioramento varietale nel Salento bassomedievale: il caso della fava, Silvia D’Aquino, Anna Maria Grasso, Marco Nicoli, Milena Primavera, Girolamo Fiorentino
  • Caltagirone (CT): gli stucchi della cattedrale di San Giuliano e la sinagoga di Mineo, Salvatore Distefano
  • Ceramica rivestita dal castrum mesianensis. Nuovi dati per la regione del Poro (VV, Calabria), Cristiana La Serra, Fabio Lico
  • La frontiera arabo-bizantina in Sicilia orientale (IX-XI secolo): per uno studio dei modi di produzione, circolazione e consumo della ceramica, Lucia Arcifa, Michelangelo Messina
  • L’atelier medievale di Agrigento: un impianto di produzione ceramica in ambito monastico?, Giuseppe Falzone, Giuseppina Schirò

Acquista i volumi in prenotazione a prezzo scontato (solo fino al 20 luglio 2018)

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Convegno Internazionale della ceramica, 51-2018

Convegno Internazionale della Ceramica, 51-2018

CALL FOR PAPERS

LI Convegno Internazionale della Ceramica, organizzato dal Centro Ligure per la Storia della Ceramica

CERAMICA 4.0: nuove esperienze e tecnologie per la comunicazione, catalogazione e musealizzazione della ceramica

5-6 Ottobre 2018, Savona, Civico Museo Archeologico e della Città, Fortezza del Priamar – http://www.museoarcheosavona.it/

Scadenza per la presentazione: 15 Luglio 2018

È possibile presentare proposte di interventi sia attinenti al tema di quest’anno, che a tema libero.

Per info e proposte scrivere a centro.ligure.ceramica@gmail.com

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Storie [di] Ceramiche 5

Storie di ceramiche 5, invito.

STORIE (di) CERAMICHE 5, “Tecnologie di produzione”, In ricordo di Graziella Berti a cinque anni dalla scomparsa

Pisa, 11 Giugno 2018, SMS Centro Espositivo San Michele degli Scalzi, ore 09:30

Anche quest’anno, a cinque anni dalla sua scomparsa, si vuole ricordare Graziella Berti, figura di rilievo negli studi storici su Pisa ed il Mediterraneo e tra le massime esperte italiane di ceramica medievale e della prima età moderna.

La Giornata di Studi di quest’anno è dedicata alle tecnologie di produzione della ceramica medievale e postmedievale, riprendendo in questa maniera un altro dei temi principali delle ricerche della studiosa.

Lo scopo è quello di offrire nuovi apporti scientifici a linee di indagine tradizionali, focalizzando l’attenzione sulle modalità di fabbricazione del vasellame, dalla cavatura dell’argilla alla tornitura, dalla decorazione degli oggetti sino alla cottura in fornace.

L’ampio fascia cronologica scelta consentirà di cogliere cambiamenti e trasmissioni tecnologiche nel corso dei secoli in aree diverse. La possibilità di intrecciare fonti scritte, etnografiche e materiali permetterà una descrizione maggiormente dettagliata dei fenomeni produttivi, dalle abitudini dei singoli vasai sino all’articolazione di interi centri di produzione.

Gli interventi offriranno osservazioni sui metodi di fabbricazione ricavati sia dalle ceramiche rinvenute negli scavi come scarti di fornace, che dagli attrezzi utilizzati dai vasai o dalle stesse fornaci dove la ceramica veniva cotta.

Attraverso analisi materiali, archeometriche e sperimentali si ricostruiranno i metodi di lavoro e le tecniche utilizzate nelle botteghe, le abitudini dei vasai, i modi di tornire e decorare gli oggetti, le eventuali sperimentazioni, le trasmissioni tecnologiche tra centri diversi.

La giornata di studi di quest’anno si collega alla mostra “Pisa città della ceramica. Mille anni di economia e d’arte, dalle importazioni mediterranee alle creazioni contemporanee” che intende ricostruire e far conoscere la storia della produzione ceramica pisana dal Medioevo sino al XX secolo. Tale esposizione è strettamente connessa con gli studi di Graziella Berti sulla ceramica medievale e moderna, e ne ricorda le ricerche anche attraverso l’esposizione dei Bacini ceramici mediterranei delle chiese pisane e delle ceramiche della collezione dei coniugi Tongiorgi.

Per informazioni: storiediceramiche@gmail.com

Storie di ceramiche 5, il programma in formato pdf.

Sarà presentato il volume STORIE (di) CERAMICHE 4

 

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Dallo scavo alla divulgazione: una mostra a Jesolo per l’antica mansio

Jesolo, invito.

Dallo scavo alla divulgazione: proprio in ottica di terza missione che vede l’ateneo svolgere attività di valore educativo, culturale e di coinvolgimento del territorio, Ca’ Foscari inaugurerà il prossimo 8 giugno la mostra a pannelli relativa al progetto archeologico Jesolo che da alcuni anni porta avanti con l’Amministrazione Comunale jesolana in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna.

Un breve percorso di testi e immagini per presentare i risultati delle ricerche e degli scavi svolti dal 2011 ad oggi nel sito archeologico Le Mure di Jesolo. Per citarne uno tra tutti, la sorprendente scoperta delle strutture di una mansio di IV-V sec. d.C., una sorta di “struttura ricettiva” dell’antichità che ben si allinea con la vocazione ricettiva attuale della località balneare del litorale veneto.

L’applicazione di diverse strategie di indagine e la collaborazione tra numerosi specialisti hanno consentito di proporre una ricostruzione storico-insediativa del sito del tutto inedita: una storia diversa da quella nota finora, ma sicuramente avvincente. In occasione dell’inaugurazione della mostra sarà presentato anche il catalogo che correda la mostra “In limine. Storie di una comunità ai margini della laguna”, a cura di S. Gelichi, S. Cadamuro e A. Cianciosi, in cui saranno esposti in maniera puntuale i risultati e gli approfondimenti dei molti professionisti coinvolti nel progetto.

L’inaugurazione si terrà venerdì 8 giugno alle ore 18.00 presso la Sala Gelli della Biblioteca Civica di Jesolo
La mostra sarà visitabile fino al mese di ottobre 2018

Jesolo, locandina in formato pdf.

Ulteriori informazioni sul sito dell’Università Ca’ Foscari, Venezia.

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Torna RomArché! 24 – 27 maggio 2018, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Romarché 9, 24-27 maggio 2018.

RomArché. Parla l’archeologia, in precedenza RomArché. Salone dell’Editoria Archeologica, è una manifestazione culturale dedicata all’archeologia che si tiene a maggio, ogni anno ospite di una diversa istituzione culturale di Roma. La manifestazione è organizzata da Fondazione Dià Cultura, con il sostegno di Siaed, azienda leader nella consulenza informatica per il mercato bancario e della pubblica amministrazione, e della tipografia System Graphic s.r.l, partner dell’evento sin dalla sua prima edizione.

Obiettivo della manifestazione è quello di creare un’occasione privilegiata d’incontro e di scambio culturale tra case editrici specializzate e operatori del settore, Istituzioni, Enti Pubblici, Musei, Università, Centri di ricerca, Società e Cooperative archeologiche, Agenzie specializzate nel Turismo culturale, Associazioni Culturali, fornendo inoltre la possibilità di presentare le proprie attività con incontri inseriti all’interno del ricco programma dell’evento, che include ogni anno un convegno dall’alto profilo scientifico. La manifestazione è frequentata non solo da studiosi, archeologi e, in generale, addetti ai lavori ma anche da un vasto pubblico di appassionati.

Vai al sito web dell’evento: http://www.romarche.it/

Scarica il programma completo informato pdf: RomArche9.Parla_l’archeologia_Programma

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Pisa, città della ceramica

Invito, esterno.

Oltre 500 pezzi esposti, percorsi guidati in città e nel territorio a cura della Società Storica Pisana e mappe online per creare itinerari tra insoliti edifici, archeologia industriale e ceramisti ancora in attività

Si apre a Pisa la più grande mostra sulla ceramica.

Mille anni di arte e artigianato, tra commerci e trasformazioni culturali

Dal 5 maggio al 5 novembre il Centro espositivo San Michele degli Scalzi ospita il cuore di un progetto che attraversa 10 secoli di storia e sviluppo economico e sociale, a partire da quella che fu un’avanguardia nella tecnica destinata a cambiare le abitudini quotidiane  dell’Occidente: la città della Torre pendente

Pisa, 20 aprile 2018 – Dieci secoli di storia, tra artigianato, commerci internazionali e trasformazioni culturali: si apre sabato 5 maggio la più grande mostra sulla ceramica mai realizzata in Italia, “Pisa città della ceramica. Mille anni di economia e d’arte, dalle importazioni mediterranee alle creazioni contemporanee”. Il progetto, realizzato dalla Società Storica Pisana, si sviluppa lungo sei mesi, fino al 5 novembre, in quattro sedi espositive principali (San Michele degli Scalzi, Palazzo Blu, Camera di Commercio di Pisa, Museo Nazionale di San Matteo), con oltre 500 pezzi in mostra, un cartellone di eventi dedicati a tutte le fasce di età, percorsi guidati in città e nel territorio pisano alla scoperta di inediti palazzi, chiese decorate da bacini ceramici, esempi di archeologia industriale e ceramisti ancora in attività, ma anche un sito web fruibile da smartphone, con mappe personalizzabili per costruire in autonomia il proprio itinerario di visita. La mostra, infatti, invita a rileggere un intero territorio, che fu un’avanguardia nella tecnica destinata a cambiare le abitudini dell’Occidente, cominciando dalla tavola, per diventare un settore trainante per l’economia: la produzione della ceramica.

Tornitura.

Il cuore della mostra sarà il Centro Espositivo San Michele degli Scalzi (viale delle Piagge), adiacente ai resti dell’ultimo baluardo della produzione in città, la fabbrica della Richard Ginori. L’allestimento si snoderà nei locali disposti intorno all’antico chiostro, con vista sul campanile decorato dai bacini ceramici, ripercorrendo la storia di una produzione manifatturiera e artistica che ha caratterizzato Pisa e il suo territorio a livello nazionale e internazionale dal primo medioevo sino al XX secolo. Tra postazioni tattili, video e gigantografie d’impatto, sarà possibile approfondire le tecniche utilizzate prima dell’anno Mille, l’espansione del settore lungo il fiume Arno prima e sulle rotte del Mediterraneo poi, fino all’età industriale.

L’arte pisana della ceramica, nata già in età antica, affonda infatti le radici del suo sviluppo nelle importazioni via mare da aree islamiche e bizantine. In principio furono le “Maioliche”, manufatti realizzati prevalentemente per uso alimentare, con coperture vetrificate colorate, chiamate così per la provenienza dall’Isola di Maiorca. Acquisite le tecniche, all’inizio del Duecento i ceramisti pisani, primi in Toscana e tra i primi in Italia, avviano un’eccellente produzione di ceramica decorata. Ben presto gli “allievi” pisani superano i “maestri” spagnoli cominciando ad esportare in tutto il bacino del Mediterraneo. Rinnovatasi nel corso dei secoli, la produzione ceramica pisana si espande fino all’Ottocento, conquistando l’Europa e le Americhe.

Di epoca più recente la nascita di piccole fabbriche, in grado di rispondere al fabbisogno locale, ma anche di proseguire nelle esportazioni di manufatti di valore artistico: un panorama in cui s’impone tra primo e secondo dopoguerra il grande sviluppo industriale della Richard-Ginori.

Al nucleo principale di San Michele degli Scalzi faranno eco il Museo Nazionale di San Matteo (piazza San Matteo in Soarta, 1), con la sala espositiva dei “bacini ceramici” riallestita per l’occasione, e Palazzo Blu (lungarno Gambacorti, 9) con un percorso dedicato alle più antiche ceramiche medievali provenienti da scavi recenti praticati in zona. Il Novecento sarà invece protagonista nella sede della Camera di Commercio di Pisa (piazza Vittorio Emanuele II, 5), che ospiterà una sezione espositiva dedicata alle produzioni tardo ottocentesche e novecentesche, compresi una serie di oggetti di uso quotidiano, come pipe, lampade e strumenti di vario genere, oltre ad una serie di incontri con i ceramisti contemporanei attivi in area pisana e mediterranea. Altri incontri di approfondimento, tenuti da esperti italiani e stranieri, coinvolgeranno le diverse sedi museali e la Biblioteca comunale.

Per tutta la durata della mostra sarà inoltre possibile fruire di una serie di “percorsi della ceramica” in città e negli immediati dintorni, alla scoperta di chiese decorate da bacini ceramici, case-torri in cui è impiegato il cotto decorato, edifici del primo Novecento impreziositi da elementi ceramici e centri produttivi del territorio limitrofo.

La tradizione ceramista pisana infatti in età moderna si espande anche al territorio, conoscendo particolare fortuna tra ‘600 e ‘800 con l’apertura di numerose botteghe in alcuni dei centri del basso Valdarno. La capillarità delle produzioni ceramiche locali permette di creare un percorso ideale lungo le sponde dell’Arno (“Un fiume di ceramiche”), che a partire da Vicopisano (con le produzioni di San Giovanni alla Vena), si snoda attraverso le realtà artigianali che caratterizzano le tradizioni di Calcinaia, Pontedera, Montopoli in Valdarno, S. Maria a Monte, Castelfranco di Sotto, per arrivare fino a S. Miniato e Fucecchio, tutti luoghi che ospiteranno allestimenti ed eventi paralleli alla mostra principale.

L’evento è realizzato insieme con la Soprintendenza ABAP di Livorno e di Pisa e il Polo Museale Fiorentino, con il sostegno della Fondazione Pisa, del Comune di Pisa e della Camera di Commercio di Pisa. Ha ricevuto il sostegno e la collaborazione di Acque S.p.A., di club di servizio (Rotary, Lions, Soroptimist e Innerwheel di Pisa e del territorio) e di altre associazioni culturali cittadine (Archeoclub di Pisa, Amici dei Musei e dei Monumenti Pisani), oltre che di alcune ditte del settore produttivo e dalle sedi locali dei soci Coop.
Hanno aderito e partecipano all’iniziativa diffusa sul territorio i Comuni di Vicopisano, Calcinaia, Santa Maria a Monte, Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d’Arno, San Miniato e Fucecchio insieme ai loro musei e aree archeologiche, oltre alla Diocesi di San Miniato per mezzo del suo museo.
La mostra è patrocinata dal MiBACT, dalla Regione Toscana e dall’Università di Pisa.

Pisa, ceramica.

Info e programma completo: www.pisacittaceramica.it
Mail: info@pisacittaceramica.it; jenny.delchiocca@cfs.unipi.it
Prenotazioni: pisacittaceramica@gmail.com
Per info solo su orari di apertur:
SMS: http://www.comune.pisa.it/en/ufficio-scheda/2574/SMS-Centro-Espositivo-San-Michele-degli-Scalzi.html
Camera di Commercio (Società Storica Pisana): tel. 050/2215469, lunedì 15:30-18:30; martedì 10:00-13:00
Museo Nazionale di San Matteo: http://www.polomusealetoscana.beniculturali.it/index.php?it/204/pisa-museo-nazionale-di-san-matteo
Palazzo Blu – esposizioni permanenti: https://palazzoblu.it/le-collezioni-2/

Per i Comuni e i Musei del Basso Valdarno coinvolti si vedano le info sui seguenti siti internet:
http://www.comune.calcinaia.pi.it/cultura/museo-della-ceramica/2920
http://www.valdarnomusei.it/categorie.php?modulo_attuale=corsi
http://www.comune.montopoli.pi.it/museo-civico
http://www.comune.santamariaamonte.pi.it/page.php?id=862
http://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Luogo/MibacUnif/Luoghi-della-Cultura/visualizza_asset.html?id=155922&pagename=57
http://www.sanminiato.chiesacattolica.it/toscana/san_miniato/00020065_Museo_Diocesano.html
http://www.comune.fucecchio.fi.it/site/museo.asp

Biglietti: accesso gratuito al centro SMS e alla sede espositiva presso la Camera di Commercio, e biglietto ridotto al Museo Nazionale di San Matteo e a Palazzo Blu – esposizione permanente
orario delle diverse sedi espositive e giorni di chiusura:
giorno di chiusura per tutte le sedi: lunedì
SMS: da maggio a luglio e da settembre a novembre – martedì e giovedì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle 17:00; il mercoledì e il venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00; il sabato e la domenica dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00 (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura). Nel mese di agosto aperto sabato e domenica dalle 18:00 alle 22:00.
Camera di Commercio: aperta a partire dal 1 giugno 2018; da martedì a sabato, con orari in via di definizione.
Museo Nazionale di San Matteo: feriali: 8:30 – 19:30; festivi: 8:30 – 13:30 (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura) Chiusura: ogni lunedì. Per informazioni specifiche Tel. 050 541865, pm-os.museosanmatteo@beniculturali.it
Palazzo Blu: Le collezioni della Fondazione Pisa sono fruibili dal martedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 19:00 e il sabato e la domenica dalle ore 10:00 alle ore 20:00 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). Chiuso nel mese di agosto. Per informazioni specifiche tel. +39 050 220.46.50; info@palazzoblu.it