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Le suggestioni del vetro

Locandina seminario Arsago 2018.

Seminario: LE SUGGESTIONI DEL VETRO: MATERIE PRIME, TECNICHE DI PRODUZIONE, CONTESTI D’USO, CIRCOLAZIONE DEI MANUFATTI (VI-IX SECC.)

L’alto medioevo. Artigiani, tecniche produttive e organizzazione manifatturiera, 4

Arsago Seprio – Civico Museo Archeologico 24 novembe 2018, dalle ore 15

Interventi

  • G.M. Facchinetti (Soprintendenza) – La misura del vetro: misurare e certificare tramite il vetro
  • S. Masseroli (Soprintendenza) – Le analisi dei componenti, sintesi ed evoluzione storica
  • M. Uboldi (Università Cattolica, AHIV) – Indicatori di lavorazione e siti produttivi del vetro in italia
  • E. Neri (Università Cattolica di Milano) – Tessere vitree e a foglia d’oro: produzione, commercio, destinazione
  • M. Beghelli (RGZM – Mainz), L. Chinellato (Università degli Studi di Udine) – Non solo pietra: vetro e gemme nella scultura altomedievale (secc. VII-IX). Le fonti scritte e i colori dell’ara di Ratchis.
  • G. Assorati (Università di Bologna) – Le fonti storiche sugli artigiani del vetro. Organizzazione e condizioni di lavoro

Link alla pagina web del Museo: https://www.comune.arsagoseprio.va.it/home/Territorio/Storia/Museo.html

Scarica la locandina in formato pdf: Locandina seminario Arsago 2018.

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Il popolamento preistorico del Piemonte

2018-11-09-MAC-Arzarello.

Venerdì 9 Novembre alle ore 17.30 appuntamento al MAC – Museo Archeologico della Città di Vercelli “Luigi Bruzza”, per la conferenza “Il popolamento preistorico del Piemonte, una storia lunga 300.000 anni”.

Relatrice sarà la professoressa Marta Arzarello, docente di Archeologia presso l’Università degli studi di Ferrara. La professoressa Arzarello ci introdurrà ad un tema solo di recente oggetto di studi sistematici: il popolamento preistorico del Piemonte. A questo proposito proprio la provincia di Vercelli è l’unica in cui la presenza dell’uomo sia stata documentata ed accertata grazie a studi interdisciplinari che ormai durano da una decina di anni. Nel comune di Borgosesia, ad esempio, sul Monte Fenera, nella Grotta della Ciota Ciara, sono state rinvenute le evidenze di un’occupazione preistorica molto antica che ci permette di definire come un’area considerata spesso inadatta per le popolazioni preistoriche sia, in realtà, stata occupata sistematicamente da tempi molto antichi. La conferenza ripercorrerà le principali tappe dell’evoluzione umana e si focalizzerà sui più recenti rinvenimenti del territorio vercellese.

Marta Arzarello, archeologa e docente presso l’Università di Ferrara, ha da sempre orientato i suoi studi sulla preistoria e sulla paleontologia umana. Dirige i lavori di scavo presso i siti del complesso del Monfenera (Ciota Ciara e Belvedere Riparo) e dal 2015 è Vice Segretario dell’UISPP (Unione internazionale delle scienze preistoriche e protostoriche). È autrice di numerosi saggi e articoli di archeologia preistorica e sulla metodologia della ricerca archeologica e dello scavo. Ha collaborato con prestigiose Università in Italia e all’estero dalla Francia alla Spagna, dal Marocco alle Filippine.

Il MAC – Museo Archeologico della Città di Vercelli “Luigi Bruzza”, allestito nella manica medievale del complesso di Santa Chiara, con ingresso in corso Libertà 300 e in via Farini 5, è uno spazio multimediale in cui la città antica viene descritta attraverso un percorso cronologico – tematico, organizzato in sette sale che seguono un filo che va dalla trasformazione del villaggio dei Libui alla città romana. Dal II secolo a.C. al IV secolo d.C. si approfondiscono i molteplici aspetti del municipium di Vercellae: le mura, gli spazi pubblici come le terme e l’anfiteatro, le dimore private e le necropoli. Sono gli oltre 600 reperti esposti a raccontare la storia della città antica:  ceramiche, vetri, monete in oro, argento e bronzo, cornici e decori in marmo tra cui alcuni di eccezionale rarità e valore, come il soffitto e gli intonaci della domus del Brut Fund, restituitici dopo lunghi e complessi restauri; i vetri dei corredi funerari, tra cui un rarissimo bicchiere verde a triplice testa femminile; la tomba di una donna i cui gioielli sembrano indicare il ruolo di maga all’interno della comunità. Il suggestivo corridoio introduce, con reperti significativi, la tematica di ogni sala. La scelta dell’apparato didattico multimediale permette l’immediata percezione di reperti non esposti, come la famosa “Stele bilingue” conservata al Museo Leone, realtà museale con cui il MAC vive in simbiosi.

L’ingresso alla conferenza è libero fino ad esaurimento posti. Per info. 0161. 649306 oppure macvercelli@gmail.com.

https://www.facebook.com/MACVercelli2016/

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Presentazione: Il Cantiere del Duomo di Siena tra XI e XIV secolo.

Presentazione del libro

La cattedrale e la città. Il Cantiere del Duomo di Siena tra XI e XIV secolo

di Marie-Ange Causarano

10 novembre 2018, ore 17 – Piazza del Duomo, 8 – Museo dell’Opera – Sala delle Statue

Interverranno

  • Prof. Stefano Moscadelli, docente di Archivistica e direttore del Dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali dell’Università degli studi di Siena
  • Prof.ssa Gabriella Piccinni, docente di Storia medievale
  • Prof. Marco Valenti, docente di Archeologia medievale

Scarica / visualizza la locandina in formato pdf: La cattedrale e la città, Siena – presentazione 2018.


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nEU-Med day in Maremma

nUE-Med, copertina.

31 ottobre 2018

Il progetto europeo nEU-Med (Origins of a new economic union 7th-12th centuries) è iniziato nell’ottobre 2015. Al suo interno archeologi e ricercatori di tante altre discipline lavorano insieme per studiare i grandi cambiamenti economici e sociali tra la fine del mondo antico e l’età dei Comuni. Per questa ricerca il territorio della Maremma compreso tra il golfo di Follonica e il confine con il senese è divenuto un grande laboratorio a cielo aperto. A tre anni dall’inizio del progetto, la giornata ha l’obiettivo di fare incontrare i componenti del team con il pubblico per illustrare i risultati delle ricerche.

Scarica / visualizza la locandina in formato pdf: nEU-Med in Maremma- locandina.

ore 14-16

La terra dei re. Lo scavo archeologico di Vetricella

Visite guidate su prenotazione (a cura di Lorenzo Marasco e Arianna Briano). Per iscriversi scrivere al seguente indirizzo mail: ercneumed.unisi@gmail.com. Per informazioni www.neu-med.unisi.it

ore 16 Sala Consiliare Palazzo Comunale, Scarlino

Studiare il passato, progettare il futuro. I primi tre anni del progetto nEU-Med

ore 17-19 Piano terreno Palazzo Comunale di Scarlino

Progetto nEU-Med: la ricerca è per tutti! Il team incontra il pubblico

  • Tavolo 1: Contaminare la ricerca archeologica – Analisi chimiche di reperti e di suoli (a cura di Alessandro Donati; Vanessa Volpi; Cristina Cicali; Luisa Dallai)
  • Tavolo 2: L’oro bianco, il sale della Val di Cornia – Ricerche a Carlappiano, Parco della Sterpaia (a cura di Luisa Dallai; Andrea Bardi)
  • Tavolo 3: Visualizzare la storia – Fotogrammetria; Modellazione 3D; ricostruzione grafiche (a cura di Giulio Poggi, Mirko Buono, Francesco Sala).
  • Tavolo 4: Teupascio od il fiume del Re – Storia del paesaggio della Valle del fiume Pecora (a cura di Pierluigi Pieruccini; Mauro Buonincontri; Marta Rossi; Davide Susini)
  • Tavolo 5: Al centro di un mondo – Ricerche a Vetricella (a cura di Lorenzo Marasco)
  • Tavolo 6: La vita quotidiana al tempo dei Re – (a cura di Arianna Briano, Luisa Russo, Elisabetta Ponta, Alexander Agostini, Serena Viva)

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SAMI, newsletter 1, ottobre 2018

SAMI, newsletter 1, ottobre 2018.

La Sami, fondata nel 1994, è stata presieduta da Tiziano Mannoni, Riccardo Francovich, Gian Pietro Brogiolo, Sauro Gelichi e Giuliano Volpe. Sono questi gli eminenti archeologi ai quali ora
succedo per la Presidenza. Vorrei, perciò, cogliere quest’occasione per ringraziare tutti i soci per la fiducia che hanno riposto in me. In tempi di grande cambiamento sociale, intendo innanzitutto avvalermi di questa posizione di prestigio per rafforzare la società e tutta la disciplina, nell’ottica di valorizzare sempre di più l’eredità medievale in Italia e nel mondo. Credo fermamente nel merito del nostro passato per indirizzare lo sviluppo del mondo moderno e della società contemporanea nei modi migliori.
Come già espresso nel mio manifesto elettorale, vorrei puntare sulla sensibilizzazione e sull’outreach verso il grande pubblico, sulla promozione della ricerca ad alto livello e sul ruolo autorevole che la Società deve giocare nell’Italia di oggi. Sono obiettivi difficili ma raggiungibili, soprattutto se lavoriamo insieme, ciascuno con le proprie idee ed esperienze. Perciò, con tutto il Comitato Direttivo, auspico un feedback costante e costruttivo da parte di tutti i soci. Il bollettino rappresenta un primo passo verso questi obiettivi, offrendo ai soci e a chiunque sia interessato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio medievale italiano una piattaforma di scambio e di confronto.

Paul Arthur

Visualizza / scarica il bollettino in formato pdf: SAMI, newsletter 1, ottobre 2018.


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Un fiume di ceramiche

La produzione di ceramica e di laterizi nel Valdarno di Sotto

Teatro della Compagnia – Castelfranco di Sotto (Pisa) – 27 ottobre 2018

Giornata di studio

Organizzazione e curatela scientifica di Monica Baldassarri, Federico Cantini e Andrea Vanni Desideri

9,30: Saluti introduttivi

10,00: Sessione mattutina: la ceramica

  • Ceramica romana a Pisa e nel territorio, famiglie a confronto, Paolo Sangriso, Università di Pisa
  • La produzione di ceramica nel Va/dama di Sotto tra il VI e il Xli secolo, Federico Cantini, Università di Pisa

10,40: Pausa caffè

  • Dalla maiolica all’ingobbio: la produzione di ceramiche nel Basso Va/dama (Xlii-XVI secolo), Marcella Giorgio, Polo Museale della Sardegna
  • Produzioni, economia e società in età moderna nel medio Va/dama inferiore (XVI-XIX secolo), Andrea Vanni Desideri, Museo Civico di Fucecchio e Musei di Castelfranco di Sotto
  • La produzione di ceramica nel Basso Valdarno pisano tra la fine del XVII e il XIX secolo, Antonio Al berti, Museo della Ceramica di Calcinaia

12, 15-12,45: Discussione sulle relazioni della sessione mattutina

Pausa pranzo (13,00-14,30)

14,30: Sessione pomeridiana: i laterizi

  • Produrre laterizi nella bassa valle dell’Arno in età romana: problemi e prospettive, Elizabeth Jane Shepherd, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione MIBAC
  • Il laterizio e i cantieri tardoantichi e altomedievali tra Valdarno e città della Tu scia settentrionale, Riccardo Belcari, Università di Pisa
  • Fornaci, maestranze e materiali: laterizi e cotto decorato nel Basso Valdarno tra medioevo ed età moderna, Monica Baldassarri, Museo Civico di Montopoli in Val d’Arno

15,50: Presentazione dei poster e pausa caffè

16, 15-16,45: Discussione sulle relazioni della sessione pomeridiana

Discussants: Marco Milanese, Università degli Studi di Sassari – Roberto Parenti, Università di Siena

Scarica La loandina in formato pdf: Locandina, ceramica 27 ottobre.


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Ferrara al tempo di Ercole I d’Este. Presentazione del volume

Ferrara, quarta di copertina

Ferrara al tempo di Ercole I d’Este. Scavi archeologici, restauri e riqualificazione urbana nel centro storico della città

Presentazione volume – martedì 23 ottobre 2018, ore 17

Palazzo Municipale, Sala dell’Arengo, Piazza del Municipio, 2 Ferrara

INTRODUCONO

Aldo Modonesi, Assessore ai Lavori Pubblici
Cristina Ambrosini, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara

PRESENTANO IL VOLUME

Marco Borella, Architetto
Carla Di Francesco, Direttrice della Scuola dei Beni culturali e del Turismo
Simonetta Minguzzi, Università di Udine

SARANNO PRESENTI

Gli autori e la curatrice, Chiara Guarnieri, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara

Il volume prende in esame una serie di interventi archeologici realizzati tra il 2000 e il 2013 nel corso dei lavori per la riqualificazione del centro storico di Ferrara. Grazie al ritrovamento di dati completamente inediti, o conosciuti solamente attraverso le fonti, è stato possibile restituire l’aspetto dei palazzi del potere estense nel periodo di Ercole I (1471-1505).

Visualizza / scarica, l’invito in formato pdf: Ferrara, invito.


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Bologna, presentazione Arimnestos

Arimnestos, copertina.

giovedì 18 ottobre, ore 11

Bologna, Museo Archeologico, via dell’Archiginnasio 2

ARIMNESTOS. Ricerche di Protostoria Mediterranea 1 / 2018

Presentazione del primo numero di “ARIMNESTOS. Ricerche di Protostoria Mediterranea”, nuova rivista scientifica del Museo Civico Archeologico di Verucchio.
La rivista è disponibile online open access, strumento fondamentale per divulgare l’attività di ricerca del Museo, arricchito anche da contributi di altri contesti.

Presenta Patrizia von Eles, direttore della rivista.

Sarà presente Elena Rodriguez, direttore del Museo Civico Archeologico di Verucchio.

Ingresso: gratuito


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Don Gaetano Chierici a 200 anni dalla nascita

Comitato Promotore delle Celebrazioni per il bicentenario della nascita di don Gaetano Chierici

Convegno Scientifico Internazionale

Don Gaetano Chierici a 200 anni dalla nascita

Don Gaetano Chierici – Convegno scientifico internazionale – brochure, in formato pdf.

Nel 2019 si celebra il 200° anniversario della nascita di don Gaetano Chierici, fondatore della Preistoria italiana, del Museo di Storia Patria di Reggio Emilia, del “Bullettino di Paletnologia Italiana”, sacerdote, insegnante, patriota, animatore dell’associazionismo culturale. Nel quadro delle celebrazioni, descritte nel testo della brochure allegata, il Comitato Scientifico d’accordo con il Comitato promotore promuove un Convegno sulla figura dello scienziato, del sacerdote, del patriota, dell’insegnante. Il convegno si terrà a Reggio Emilia nei giorni 19, 20, 21 settembre 2019. Sono previste  escursioni in provincia di Reggio Emilia nei luoghi delle ricerche paletnologiche ed archeologiche di Gaetano Chierici .

Il congresso si articolerà nelle seguenti sessioni: 1 : il paletnologo e l’archeologo; 2 : il museologo, la tutela dei beni culturali nella seconda metà del XIX sec.; 3: il sacerdote, l’insegnante, il patriota, l’animatore dell’associazionismo culturale. Per ciascuna sessione sono previste relazioni, comunicazioni e posters. Le relazioni, a cura dei componenti il Comitato scientifico, avranno la durata di 20′.

Si prevedono i seguenti titoli provvisori delle singole sessioni:

 1: il paletnologo e l’archeologo

Gaetano Chierici nella Storia della Paletnologia

Gaetano Chierici e Luigi Pigorini

Gaetano Chierici e il metodo multidisciplinare

Gaetano Chierici e l’archeologia del territorio

Gaetano Chierici e il comparativismo etnografico

Gaetano Chierici e il Neolitico

Gaetano Chierici e l’Eneolitico

Gaetano Chierici e l’Età del bronzo

Gaetano Chierici archeologo classico

Gaetano Chierici e l’Età del ferro

Gaetano Chierici e l’Archeologia medievale

2 : il museologo, la tutela dei beni culturali nella seconda metà del XIX sec.

Gaetano Chierici museologo

Gaetano Chierici e la politica degli scambi fra musei

Gaetano Chierici ispettore dei monumenti e scavi

3: il sacerdote, l’insegnante, il patriota, l’animatore dell’associazionismo culturale.

Gaetano Chierici sacerdote

Gaetano Chierici insegnante

Gaetano Chierici patriota

Il fondo “Don Gaetano Chierici” nella Biblioteca “Panizzi” di Reggio Emilia

Gaetano Chierici e la Deputazione di Storia Patria

Gaetano Chierici e il Club Alpino Italiano

Gaetano Chierici: l’uomo e la famiglia

Si sollecitano da parte degli studiosi interessati proposte di comunicazioni su ciascuno dei temi sopra indicati. Ogni comunicazione  non potrà superare la durata di 15′. Si sollecitano altresì proposte di posters, anche essi pertinenti alle sessioni tematiche individuate. I riassunti delle comunicazioni e dei posters (non più di 1000 battute) dovranno essere inviati entro e non oltre il 30 settembre 2018 alla segreteria della Deputazione di Storia Patria Sezione di Reggio Emilia ( deputazionereggioemilia@gmail.com ), che le sottoporrà all’esame del Comitato Scientifico cui è  demandata la loro accettazione e la scelta se tradurle in comunicazioni orali o in posters.

MODULO DI RICHIESTA DI ADESIONE AL CONVEGNO

Il sottoscritto …. (indicare anche la eventuale struttura di appartenenza), intende presentare al Convegno “Don GAETANO CHIERICI A 200 ANNI DALLA NASCITA” una comunicazione/poster nella sessione …dal titolo …, con riassunto allegato. Data, firma – indirizzo e-mail – eventualmente recapito telefonico

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Fernando Malavolti. I diari delle ricerche 1935-1948 – Presentazione

Fernando Malavolti invito.

I Musei Civici di Modena, in collaborazione con Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, dedicano due giornate alla figura di Fernando Malavolti, il grande archeologo e speleologo modenese (1913 – 1954) cui si devono tante scoperte nei territori di Modena e Reggio Emilia.

Sabato 20 ottobre 2018, ore 17 – Modena, Palazzo dei Musei, Musei Civici, Largo Porta Sant’Agostino 337

Sabato 20 ottobre, alle ore 17, la Sala Crespellani dei Musei Civici, nel Palazzo dei Musei di Modena in Largo Porta Sant’Agostino 337 ospita la presentazione del volume “Fernando Malavolti. I diari delle ricerche 1935 – 1948” a cura di Silvia Pellegrini e Cristiana Zanasi (All’Insegna del Giglio Editore)

Intervengono
Gianpietro Cavazza, Assessore alla Cultura
Francesca Piccinini, Direttrice Musei Civici
Cristina Ambrosini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bologna
Monica Miari, Presidente Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria
Saranno presenti Mara e Marco Malavolti
La presentazione è a cura di Maria Bernabò Brea,  Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, e Andrea Cardarelli, Sapienza Università di Roma.
A seguire, reading dell’attore Santo Marino (Compagnia Peso Specifico Teatro) che riporterà idealmente fra il pubblico la figura dello studioso, grazie alla lettura di alcuni brani tratti dai Diari.

Poliedrica figura di archeologo, geologo e speleologo, Fernando Malavolti (Modena, 1913–1954) condusse a partire dagli anni Trenta del secolo scorso un’instancabile attività di ricerca, con indagini sistematiche nel territorio modenese, bolognese e reggiano. Fornì un fondamentale contributo allo studio della preistoria e in particolare del Neolitico dell’Italia settentrionale. Leggendarie rimangono le spedizioni organizzate nel 1938 e nel 1945 per studiare gli aspetti geologici, idrologici, botanici, faunistici, meteorologici, paletnologici e toponomastici dell’area carsica dei Gessi Triassici della Val Secchia (Reggio Emilia). Fra il 1935 e il 1948 affida la narrazione meticolosa di 13 anni di ricerche pionieristiche a una serie di Diari, con la caratteristica copertina nera dei quaderni di una volta, che oggi il Museo Archeologico, grazie alla disponibilità dei figli Marco e Mara, pubblica integralmente, arricchiti dai contributi di specialisti dei diversi campi di ricerca che Malavolti attraversò. In occasione della presentazione del volume, la Sala dell’Archeologia ospiterà una piccola esposizione di oggetti che accompagnarono Malavolti nelle sue escursioni come la bussola, il coltello usato per prelevare campioni di rocce da analizzare, la cordella, la livella e il compasso per i rilievi, gentilmente concessi dalla famiglia, oltre agli originali contenitori con cui raccoglieva e conservava i reperti. Brani dei Diari, con osservazioni, disegni e descrizioni installati sulle vetrine permetteranno ai visitatori di percorrere il Museo Archeologico seguendo il filo rosso delle ricerche dello studioso. Della sua attività di speleologo resta anche un frammento di lastra di gesso prelevato da una grotta esplorata nei gessi bolognesi (Spipola-Acquafredda) e firmata da Malavolti e dall’amico e compagno di avventure Salvatore Mascarà (esplorazione del 1932).

Per info rivolgersi ai Musei Civici di Modena, Largo Porta Sant’Agostino 337 – tel. 059 2033122

Specifiche sul volume
Fernando Malavolti. I Diari delle ricerche 1935-1948, a cura di Silvia Pellegrini e Cristiana Zanasi, editore All’Insegna del Giglio, Firenze 2018 (30 euro edizione a stampa – 21 euro edizione digitale). I Diari sono editi in formato digitale accessibile a tutti, scaricabile e stampabile. Si tratta complessivamente di 2.647 pagine interamente trascritte e corredate da un indice dei nomi di persona e dei toponimi.  I Diari sono accompagnati da un volume a stampa (acquistabile anche in formato digitale) che accoglie saggi critici sulla biografia di Malavolti (A. Saltini), sull’importanza dello studioso nel panorama della ricerca archeologica del suo tempo (M. Tarantini), sul fondamentale contributo nello studio della preistoria e del neolitico in Italia Settentrionale (A. Pessina), sulla ricerca archeologica delle terramare emiliane (A. Cardarelli, G. Pellacani) e di siti dell’età del Ferro (S. Campagnari), sul rapporto con il Museo Civico e la città, negli anni del secondo conflitto mondiale (S. Pellegrini, F. Piccinini) e sulla sua importanza come geologo, naturalista e speleologo (S. Lugli e S. Piastra).

Gita del Centro Emiliano di Studi Preistorici alla Grotta della Pispola, 19 marzo 1949

Il giorno seguente, Domenica 21 ottobre si terrà l’escursione “Itinerario sulle orme di Fernando Malavolti. La Val Secchia fra archeologia, geologia e speleologia: rupe di Pescale, Pietra di Bismantova, Fonti di Paiano, grotte nei Gessi Triassici”
Musei Civici e UNIMORE organizzano un’escursione sulle orme di Fernando Malavolti.
L’iniziativa, su prenotazione, prevede un percorso lungo la Val Secchia fra archeologia, geologia e speleologia guidato e illustrato da Andrea Cardarelli, Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Scienze dell’Antichità, Stefano Lugli, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Dipartimento di Scienze della Terra, Marco Malavolti, il Gruppo Speleologico Emiliano e il Gruppo Speleologico e Paletnologico G. Chierici di Reggio Emilia
L’escursione è realizzata in collaborazione con Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia Romagna e Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Info e modalità di partecipazione: www.museicivici.modena.it

Prenotazione obbligatoria dall’8 al 16 ottobre al numero 059 2033125
In caso di maltempo l’escursione sarà rimandata a domenica 28 ottobre

Il gruppo degli esploratori dei Gessi Triassici dell’alta val Secchia in posa di fronte alla risorgente del Cunicolo del Fontanino presso Pradale (Villa Minozzo), 12/8/1945. In alto da sinistra: Rodolfo de Salis, Fernando Malavolti, Mario Bertolani. Gli altri componenti del gruppo sono Celso Guareschi, Carlo Moscardini, Mario Levrini e Enrico Bombardi

INFO: Musei Civici di Modena – Largo Porta Sant’Agostino 337 – Tel. 059 2033122 – www.museicivici.modena.it  – musei.civici@comune.modena.it  – FB e Instagram: museicivicimodena

Informazioni a cura di Silvia Pellegrini, Museo Civico Archeologico di Modena, e Alessia Pelillo (Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena, Parco della Terramara di Montale) – Pagina a cura di Carla Conti