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Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich – pochi giorni alla scadenza del Bando 2019!

Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich, per la migliore opera giovanile in archeologia medievale Bando 2019

Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich, per la migliore opera giovanile in archeologia medievale

Bando 2019

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani, di concerto con l’Editore All’Insegna del Giglio, per ricordare la figura degli illustri studiosi e promuovere lo sviluppo e la valorizzazione della disciplina, bandisce un Premio Annuale da conferire a un giovane ricercatore, consistente nella pubblicazione di un’opera inedita d’ambito archeologico medievistico.

Norme di partecipazione

  1. La partecipazione al Concorso è libera per tutti i ricercatori, italiani e stranieri che, alla data del bando, non abbiano superato il 40° anno di età.
  2. L’opera, originale, che dovrà trattare un argomento di archeologia medievale e non superare le 300 cartelle dattiloscritte e le 50 pagine di immagini, dovrà essere inviata, entro il lunedì 15.10.2019, al Consiglio Direttivo della S.A.M.I., sami@insegnadelgiglio.it. in formato digitale, contenuta in un unico file, in formato word o pdf. I testi pervenuti dovranno essere già elaborati in previsione della loro possibile edizione.
  3. Dalla partecipazione al concorso sono esclusi i contributi esito di tesi di laurea triennale.
  4. La Commissione Giudicatrice è formata dai membri del Consiglio Direttivo della S.A.M.I. che effettueranno una prima selezione delle opere in concorso. Le opere così selezionate saranno poi valutate da referee, italiani o stranieri, esterni al Comitato Direttivo, in numero di due per opera. In seguito a questa ultima valutazione, sarà stilata una graduatoria di giudizio, resa pubblica attraverso i verbali del Comitato, in base alla quale verrà attribuito il Premio.
  5. L’opera giudicata più meritevole verrà pubblicata nella collana dedicata al premio. A due referee scelti dal Comitato Direttivo spetterà il compito di supervisionare il lavoro del vincitore del premio, durante la fase redazionale per la pubblicazione.
  6. La Commissione si riserva di segnalare eventuali altre opere, che potranno essere pubblicate a discrezione dell’Editore e secondo modalità che andranno concordate con l’Editore stesso.
  7. La Commissione, il cui giudizio è inappellabile e insindacabile, potrà non assegnare alcun premio, qualora tra le opere presentate non si riscontrino i requisiti richiesti. Non sono previsti premi ex aequo.
  8. I testi spediti, anche se non premiati o segnalati, non verranno restituiti.
  9. Ai vincitori verrà data comunicazione tramite lettera, fax o e-mail.
  10. La cerimonia di premiazione verrà tenuta possibilmente durante la prima assemblea della Società che si terrà nello stesso anno o nell’anno successivo all’uscita del bando.

Il Presidente della S.A.M.I.
Paul Arthur


Ottone d'Assia. Ottone d’Assia – la biografia su Wikipedia..

Riccardo Francovich. Riccardo Francovich – la biografia su Wikipedia.


I volumi già pubblicati dei precedenti vincitori.

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52° Convegno Internazionale della Ceramica

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Ceramica ligure e Ceramica siciliana a confronto

Venerdì 11 ottobre 2019 – Ore 9,30-18

Sala video del “Civico Museo Archeologico e della Città” – Savona

Il Convegno internazionale della ceramica ha raggiunto, quest’anno, la 52^ edizione, rappresentando, con una così fitta serie di incontri, un complesso di studi (tutti editi nei volumi degli “Atti” annuali) di estrema importanza a livello nazionale ed internazionale: con la rivista “Faenza” è infatti la più importante sede editoriale di studi ceramologici, e non solo per l’Italia.

Il tema di quest’anno riguarda i rapporti e le reciproche influenze fra le produzioni ceramiche siciliane e liguri: nell’XI e XII secolo sono stati soprattutto i prodotti delle più avanzate manifatture siculo-arabe ad essere stati oggetto di importazione sui mercati liguri, come la ricerca archeologica ha ben documentato, ma già dal XIII secolo, con la comparsa della “Protomaiolica ligure”, l’interscambio culturale diventa progressivamente paritetico. Una più diretta influenza delle ceramiche liguri su quelle siciliane si registrerà, a partire dal XVI secolo, con la diffusione della maiolica ligure e il trasferimento in Sicilia di ceramisti savonesi e albisolesi che danno vita ad una produzione affine a quella ligure.

Nel XVII e XVIII secolo è inoltre documentata la presenza di ceramiche da fuoco siciliane sui nostri mercati, produzione che viene ad affiancarsi alle produzioni liguri.

Come tradizione, relatori al convegno saranno soprattutto docenti universitari, funzionari di Soprintendenze e ricercatori di musei, come può vedere dall’elenco dei relatori, e non mancheranno studiosi francesi, spagnoli ed inglesi, ormai affezionati ai tradizionali incontri del Centro.

Le sedute congressuali si terranno presso il Civico Museo Archeologico e della Città, grazie alla collaborazione col Museo savonese e l’Istituto Internazionale di Studi Liguri, mentre sabato ci si trasferirà a Genova, presso l’Aula Magna della Scuola di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Genova. La realizzazione del Convegno beneficia di un contributo della Fondazione De Mari.

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Archaeology and history of peasantry

poster - congress- archaeology and history of peasantry.

The conferences Archaeology and History of Peasantry are held in the Faculty of Arts of the University of the Basque Country in Vitoria-Gasteiz in the framework of the Research Project ‘Peasantry Agency and Sociopolitical Complexity in North-western Iberia in Medieval Ages’ funded by the Spanish Ministry of Economy and Competitiveness.

The main aim of these workshops is to analyze peasantries as historical subjects from a wide variety of thematic, disciplinary and chronological perspectives, in its social, economic and political dimensions.

Although during the 60s and 80s the peasantry had a central role in the social history of preindustrial societies of Europe, in recent decades this role has been progressively diluted. However, the impact of the 2007-2008 crisis, the emergence of an archeology of the peasantry and the renovation of theoretical frames have meant new developments on Social History. But discipline fragmentation limits the possibility to establish cross-cultural and transversal confrontation in order to promote new theoretical developments. The conferences ‘Archaeology of Peasantry’ are trying to fill this gap, creating platforms for discussion about preindustrial peasantries in Europe.

The problems which will be studied in this workshop are related, mainly, to the theoretical approaches with which the peasantry and its social and political agency are studied: agrarian production; the territorial articulation of rural landscapes; the processes of transformation of rural settlements, the forms of inequality within peasant communities, or the articulation of local societies as a space for integration between peasant communities and other external agents. In addition, special attention will be paid to the implications and the reasons why it is important to continue studying peasant societies nowadays.

The first seminar was held in Vitoria-Gasteiz in November 2018.

These conferences are organized by the Heritage and Cultural Landscape Research Group of the University of the Basque Country.


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Il rupestre e l’acqua nel Medioevo

Locandina - Il rupestre e l'acqua.

Nei giorni 18 -19 ottobre si svolgerà a Soriano nel Cimino, nella sala consiliare del palazzo comunale, il convegno “Il Rupestre e l’acqua: religiosità, quotidianità, produttività” (terzo convegno nazionale di studi. Italia centrale, meridionale e insulare).

L’evento è organizzato dal dipartimento Distu dell’ università degli Studi della Tuscia in collaborazione con il comune museo Civico Archeologico e l’ente Sagra di Soriano nel Cimino. Filo conduttore delle giornate di studio sarà l’acqua, un argomento che permette di affrontare tematiche di ambito sia religioso che civile, in contesti urbani o rurali.
Al centro del dibattito scientifico oramai consolidato si auspica un’ulteriore messa a punto sulle metodologie di studio. Parteciperanno al convegno, coordinato da Elisabetta De Minicis e Giancarlo Pastura, esponenti delle principali università dell’Italia meridionale e insulare (università del Molise, università della Basilicata, Sapienza università di Roma, università Tor Vergata di Roma, università di Cagliari) e di diversi enti di ricerca e tutela.
Alle ore 17 di sabato 19 la presentazione del volume “Le catacombe della Tuscia viterbese. Contributo alla storia del territorio tra tarda antichità e alto medioevo” curato da Ceci F., Fiocchi Nicolai V., Pastura G., a cui farà seguito una visita alla catacomba di S. Eutizio che chiuderà la seconda giornata di convegno.


Dopo due Convegni dedicati agli insediamfnti rupestri di età medievale, che hanno visto un interessante confronto scientifico tra gli studi avviati negli anni ’90 sul territorio del Lazio ed altre realtà dell’Italia centrale, meridionale e insulare (“Gli insediamenti rupestri di età medievale: abitazioni e strutture produttive’; Grottaferrata-Roma, 27-29 ottobre 2005;”Insediamenti rupestri di età medievale nell’Italia centrale e meridionale. L’organizzazione dello spazio nella mappatura dell’abitato’; Vasanello-VT, 24-25 ottobre 2009), si propone di organizzare un nuovo incontro che permetta agli studiosi (appartenenti a diverse Università italiane o altri Enti ricerca) che si interessano delle realtà rupestri di avere un nuovo momento di discussione anche a livello interdisciplinare. Il tema dell’Archeologia rupestre, inoltre, è stato recentemente inserito nelle Sezioni tematiche dell’VIII Convegno Nazionale di Archeologia Medievale organizzato dalla Società Archeologi Medievisti ltaliani(Matera 12-15 settembre 2018) ed è, quindi, di grande attualità. Scegliendo come filo conduttore un argomento così importante come l’acqua che permette di affrontare tematiche di ambito sia religioso che civile, in contesti urbani o rurali, e tenendo conto degli importanti progressi scientifici ottenuti, nell’ultimo decennio, dall’applicazione di nuove tecnologie, si vuole, attraverso studi specialistici su realtà locali ben confrontabili tra di loro, mettere al centro di un dibattito scientifico, ormai consolidato, una ulteriore messa a punto sulle metodologie di studio.

Elisabetta De Minicis, Giancarlo Pastura


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Premio Riccardo Francovich 2020

Riccardo Francovich, Firenze, 1973.

Premio Riccardo Francovich – VIII edizione, anno 2020

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) ha istituito, a partire dal 2013, un premio intitolato alla memoria del professor Riccardo Francovich, conferito al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri Soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti.

La Commissione Giudicatrice, presieduta da Paul Arthur (Presidente SAMI; Professore di Archeologia medievale, Univ. Salento), è composta da Eva degl’Innocenti (Direttrice, Museo Archeologico Nazionale di Taranto), Francesca Morandini (Musei Civici d’Arte e Storia di Brescia), Fabio Pagano (Direzione Generale Musei, MIBAC), Piero Pruneti (Direttore di Archeologia Viva), Giuliano Volpe (Professore di Archeologia medievale, Univ. Foggia), Anna Maria Visser (Professore di Museologia, Univ. Ferrara).

La Commissione ha selezionato i seguenti sette musei-siti:

  • Sito archeologico di Kaukana, Ragusa
  • Mercato delle Gaite di Bevagna, Perugia
  • Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friule, Udine
  • Museo e Complesso Monumentale di Torcello, Venezia
  • Complesso archeologico di S. Eulalia a Cagliari
  • Museo regionale della ceramica di Deruta, Perugia
  • Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno

Sono disponibili due distinte votazioni, una riservata ai soci SAMI (in basso a destra) ed una aperta a chiunque voglia esprimere la propria preferenza (in basso a sinistra).
Ricordiamo che è possibile votare una sola volta (fornendo un massimo di 2 preferenze). Le votazioni sono aperte sino al 31 gennaio 2020.

Link per le votazioni: http://archeologiamedievale.unisi.it/sami/premio-riccardo-francovich-2020

Pubblicheremo la classifica definitiva al termine delle votazioni.

Il Presidente Prof. Paul Arthur

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25 anni della SAMI

25 anni della SAMI

Il 5 ottobre 2019 presso il palazzo Massimo a Roma si terrà il Convegno dal titolo Archeologie post-classiche e dintorni: ricerca professione lavoro per celebrare il 25° anno dalla nascita della SAMI Società degli Archeologi Medievisti Italiani. Al termine dell’incontro sarà convocata l’assemblea dei soci.

  • 9.30. Introduzione ai lavori
  • 10.00. Gian Pietro Brogiolo, Sauro Gelichi (già presidenti e soci fondatori SAMI) – Perché abbiamo bisogno della SAMI ogg,
  • 10.30. Valeria Acconcia (Direzione Generale Archeologia MI BAC) – Quale futuro per l’archeologia professionale in Italia?
  • 10.45. Alessandro Garrisi (presidente ANA) – La professione e l’archeologia post classica in Italia
  • 11.00. Coffee break
  • 11.30. Fabrizio Bisconti (soprintendente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra) – Archeologia medievale, tarda antichità e gli studi sulla chiesa
  • 11.45. Girolamo Fiorentino (socio SAMI) – Archeologia medievale e bioarcheologia
  • 12.00. Giuliano Volpe (già presidente SAMI) – Il medioevo e l’archeologia pubblica
  • 12.15. Natalia Poulou (Aristotle University of Thessaloniki) – 25 anni di archeologia medievale in Grecia

Discussione

14.30. Assemblea dei soci SAMI

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La casa editrice trasloca!

Trasloco, ottobre 2019.

La casa editrice si trasferisce!

Sede operativa attuale, via del Termine 36, 50019 Sesto Fiorentino (FI), Italia (EU)

NUOVA SEDE OPERATIVA DAL 1 OTTOBRE 2019
Via Arrigo Boito 50-52, 50019 Sesto Fiorentino (FI), Italia (EU)

Numeri telefonici attuali
tel. +39 055 8450 216 – fax +39 055 8453 188

NUOVO TELEFONO DAL 1 OTTOBRE 2019
tel./fax +39 055 6142 675

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Newsletter SAMI – estate 2019

Consulta / scarica la newsletter in formato pdf.

La SAMI (Società degli Archeologi Medievisti Italiani), fondata nel 1994 da personalità di primo piano dell’archeologia medievale e della ricerca in generale, quali Gianpietro Brogiolo, Riccardo Francovich, Sauro Gelichi, Tiziano Mannoni, è attualmente composta da oltre 700 membri. È una società priva di scopi di lucro, che si prefigge la finalità di costituire un punto di incontro e di confronto tra gli archeologi medievisti italiani, accademici e non, di studiare le fonti materiali di epoca post-classica e pre-industriale e di promuovere tutte le iniziative volte all’indagine e alla valorizzazione del patrimonio archeologico di età medievale sul territorio nazionale.
Benefici:
– Condivisione di interessi per l’archeologia medievale
– Diritto di voto
– Borse di studio per ricerche rilevanti
– Newsletter
– Diritto di presentare relazioni per pubblicazione negli atti dei Congressi SAMI
– Sconto preferenziale sugli atti dei Congressi SAMI
– 20% di sconto sulle pubblicazioni dell’Insegna del Giglio, Edipuglia, Viella e SAP

http:// archeologiamedievale.unisi.it/ sami/ societa
https: www.facebook.com/SamiDirettivo/

Per inviare informazioni utili da inserire nella prossima newsletter scrivere a: saminewsletter.soci@gmail.com

 

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Riapriamo il Museo di San Domenico

crowfunding-san-domenico-prato

crowfunding: https://www.eppela.com/it/projects/22899-riapriamo-il-museo-di-san-domenico?t=updates&fbclid=IwAR0zMmrCRhvBG9GNmMh5Mn03F_5iCRqY8ghyVDz0sFiTfeVZxp_Z4W-N2_g


#archeologiapubblica per #Prato
Lo staff della Cattedra di Archeologia Medievale di Unifi SAGAS dal 2006 segue il progetto archeologico sulle ceramiche trecentesche di San Domenico, a Prato.
Lo staff è stato coinvolto nell’iniziativa dell’associazione locale ArteMia Prato per riaprire il #museo, chiuso da un paio di anni.

Da questo momento parte il #crowfunding dedicato alla #sezionearcheologica: 5000 € da raggiungere per esporre le ceramiche riportate alla luce e per raccontare uno scavo straordinario, grazie al progetto diretto dalla Cattedra.
TUTTI possiamo contribuire, basta poco!


L’ex-convento di San Domenico è un luogo pieno di storia e arte che si merita di essere riaperto al più presto: insieme possiamo farlo!

Secondo step: 5.000 euro per completare l’allestimento della sezione archeologica del Museo!
Update del 21 maggio 2019 19:34

Avevamo un primo step da raggiungere: 6.000 euro da investire per risolvere il problema più urgente, ovvero l’acquisto di teche ed espositori appropriati con i quali riempire le vuote stanze del museo e liberare così dagli armadi quel meraviglioso tesoro di San Domenico di cui la diocesi, in questi anni, è entrata in possesso e che al momento nessuno può vedere.

Questo primo step è stato raggiunto in una sola settimana! Per questo motivo abbiamo deciso di andare avanti con il secondo step da raggiungere tutti insieme: 5.000 euro per completare l’allestimento della sezione archeologica del Museo. Le ceramiche medievali sono state portate alle luce dagli archeologi dell’Università di Firenze, che hanno anche elaborato – sotto la direzione della Cattedra di Archeologia Medievale e in collaborazione con la Diocesi – il progetto di esposizione museale. Mancano pochi tocchi per portare a termine il progetto e aprire la sezione archeologica di San Domenico: mettere a punto le teche, elaborare la grafica dei pannelli, stampare i testi.

Con questi due “piccoli passi” sarà intanto possibile riaprire il museo: sarà un punto di partenza per il rilancio di un luogo tra i più importanti e significativi di Prato.

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Economia e Tecniche della Costruzione

Seminario Unisi, presentazione numero monografico Archeologia dell'Architettura 2018.

Secondo Seminario Interdisciplinare – Economia e Tecniche della Costruzione – 7 Giugno 2019

Complesso di San Niccolò, Via Roma 56, AULA 468 – DIPARTIMENTO DI SCIENZE STORICHE E DEI BENI CULTURALI – Università di Siena

Metodi per lo studio delle tecniche edilizie aggiornamenti in corso

Ore 10:30 – Paolo Vitti, Università di Roma Tre – Presentazione degli Atti del Primo Seminario Interdisciplinare Archeologia dell’Architettura e Terremoti, a cura di Andrea Arrighetti

Ore 11:00 – Modera: Marie-Ange Causarano, Università di Padova

  • Stefano Camporeale, Giovanna Bianchi, Andrea Arrighetti, Rossella Pansini, Università di Siena – Introduzione
  • Giovanni Cangi, Associato di Ricerca – CNR ITABC – Tecniche costruttive e meccanica delle murature storiche
  • Carmine Lubritto, Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ – Metodi di datazione di malte: stato dell’arte
  • Daniela Pittaluga, Università di Genova – Analisi mensiocronologiche dei laterizi. Stato della questione

Ore 14:30 – Modera: Giovanna Bianchi, Università di Siena

  • Nicoletta Giannini, Università Roma Due Tor Vergata – Progetto ERC Petrifying wealth. Cronotipologia delletecniche murarie medievali a Roma
  • Sara Bossi, ‘Sapienza’ Università di Roma – Le tecniche edilizie del Lazio antico (Latium Vetus e Adiectum): tipologia, cantieri, architetture
  • Stefano Camporeale, Università di Siena – Caterina Previato, Università di Padova – Il progetto ACOR: Atlante delle tecniche della Costruzione Romana
  • Discussione

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