Descrizione
Bollettino dell’Associazione Iasos di Caria, n.30, 2024
Il n. 30 si apre con alcune impressioni di gemme su contrappesi in terracotta di età ellenistica (G. Guerini, Pesi con figurazioni impresse da Iasos). A seguire, le analisi di B. Solard e di S. Amicone suggeriscono come particolari prodotti fittili siano il frutto di conoscenze tecniche condivise all’interno di un vasto areale (Production technology of fourth century BCE black and red gloss from Iasos); fibre di lino (?) ancora aderenti a fibbie, bracciali e a un ciondolo si prestano a un excursus sui telai e la tessitura in età bizantina (A. Parrini, Frammenti di tessuti dalle tarde sepolture dell’agorà di Iasos); il raffinato disco di cuoio iscritto (sofra) esposto nel Museo Nazionale di Ravenna è probabile che vi sia giunto dalle collezioni settecentesche dei Camaldolesi di Classe (E. Emaldi, «Un raro monumento di cufiche lettere intralciatissime»); si sofferma sulle relazioni che la ricerca archeologica italiana ha instaurato con la Turchia J. Clementi (Gli scavi italiani nella penisola anatolica oggi, fra ricerca e valorizzazione). M. Albertocchi recensisce Studi su Kyme eolica VIII, edito nel 2023 a cura di A. La Marca; l’aggiornamento bibliografico su Iasos del biennio 2021-2022 è di F. Berti. Chiude la rivista il Ricordo di Paolo Belli (1941-2023), di N. Momigliano.















In collaborazione con la SAMI, Società degli Archeologi Medievisti Italiani