Cantieri, maestranze e materiali nell’edilizia sacra a Milano dal IV al XII secolo. Analisi di un processo di trasformazione (Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich 2015)

30,00

Autore: Paola Greppi
Anno di stampa: 2016
ISBN: 9788878146945
e-ISBN: 9788878146952

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Descrizione

La città di Milano è certamente inclusa nel novero delle grandi capitali imperiali e cristiane del mondo antico e questo suo ruolo eminente ha ancora oggi un riflesso concreto nel grado di conservazione di importanti testimonianze monumentali dell’antichità romana e medievale. Tra questi edifici, le grandi basiliche milanesi, in molti casi fondate da Ambrogio, vescovo committente che rivoluzionò l’assetto della città antica costruendo alcuni tra i luoghi di culto più importanti della cristianità delle origini, sono da sempre contesti privilegiati per lo studio dell’edilizia storica a carattere ecclesiastico, di età paleocristiana, altomedievale e soprattutto romanica, il cui ruolo propulsore e innovatore è noto nell’ambito della rivoluzione del “romanico lombardo”. Nonostante la moltitudine di studi pregressi, lo stato dell’arte rivela tuttavia una carenza di indagini condotte nell’ottica dell’analisi archeologica del costruito: un vuoto di conoscenza nel quale si colloca questo volume, nell’intenzione di ricostruire la storia evolutiva delle tecniche costruttive di edilizia sacra e di fornire un inquadramento preliminare e sinottico delle dinamiche e delle realtà dei cantieri storici, nel lungo arco cronologico compreso tra il IV e il XII secolo.

Sommario
  • Premesse, di Gian Pietro Brogiolo, Aurora Cagnana
  • Presentazione, di Silvia Lusuardi Siena
  • Introduzione

1. Lo studio dell’architettura in materiali di recupero tra tarda Antichità e Medioevo

1.1 Punti nodali della ricerca sull’edilizia in materiali di recupero
1.2 Ambiti e metodologie delle indagini pregresse
1.3 Studi sull’edilizia sacra milanese tra Tardoantico e Medioevo: aspetti costruttivi e criticità

2. Metodologia applicata allo studio delle murature milanesi in materiali di recupero

2.1 Schedatura dei monumenti, criteri di selezione delle campionature murarie e di catalogazione dei dati
2.2 Analisi dei materiali laterizi e applicabilità del metodo mensiocronologico al recupero: limiti e potenzialità
2.3 Cronotipologia delle tecniche costruttive in laterizio e pietra: metodo e sistema di classificazione dei dati

3. Esame dei complessi architettonici

3.1 Il complesso episcopale di Milano

3.1.1 Il battistero di San Giovanni alle Fonti
3.1.2 L’aula absidata
3.1.3 Il vano di collegamento

3.2 L’abside di Santa Tecla
3.3 La basilica di San Simpliciano
3.4 La basilica di San Nazaro Maggiore
3.5 La basilica di Sant’Ambrogio
3.6 Le absidi di Sant’Eustorgio

4. Cronotipologia delle tecniche costruttive milanesi tra Tardoantico e Medioevo

4.1 Cronotipologia dell’opus latericium spicatum

4.1.1 Età paleocristiana
4.1.2 Età altomedievale
4.1.3 Età romanica

4.2 Cronotipologia dell’opus latericium

4.2.1 Età paleocristiana
4.2.2 Età altomedievale
4.2.3 Età romanica

4.3 Cronotipologia dell’opera di spolia

4.3.1 Età paleocristiana
4.3.2 Età altomedievale
4.3.3 Età romanica

5. Strumenti per delineare l’evoluzione delle tecniche murarie: gli indicatori cronotipologici

5.1 I giunti di malta: valori metrici e finiture

5.1.1 La doppia lisciatura dei giunti di malta nei pilastri di San Simpliciano

5.2 Le rigature dei laterizi
5.3 Markers del reimpiego dall’analisi mensiocronologica dei laterizi

5.3.1 Dinamiche di “riciclo interno” dei materiali laterizi
5.3.2 Trasformazione della pratica del reimpiego dei laterizi tra Tardoantico e Romanico.

6. Appunti conclusivi e prospettive di ricerca

6.1 Tipologie murarie di età tardoantica (fine IV-VI secolo d.C.)

6.1.1 Architetture ambrosiane
6.1.2 Tecniche costruttive di V-VI secolo d.C.

6.2 Tipologie murarie di età altomedievale (fine VI-IX secolo d.C.)
6.3 Tipologie murarie di età preromanica e romanica (X-XII secolo d.C.)

Catalogo

7. Schede dei complessi architettonici

7.1 San Giovanni alle Fonti
7.2 Santa Tecla
7.3 San Simpliciano
7.4 San Nazaro Maggiore
7.5 Sant’Ambrogio
7.6 Sant’Eustorgio

8. Schede di campionatura muraria

8.1 Il complesso episcopale

8.1.1 Il battistero di San Giovanni alle Fonti
8.1.2 L’aula absidata
8.1.3 Il vano di collegamento

8.2 Santa Tecla
8.3 San Simpliciano
8.4 San Nazaro Maggiore
8.5 Sant’Ambrogio
8.6 Sant’Eustorgio

9. Schede dei tipi murari

9.1 Tipi murari in opus latericium spicatum

Tipo A, Tipo A1, Tipo A2, Tipo A3, Tipo B, Tipo B1

9.2 Tipi murari in opus latericium

Tipo C, Tipo C1, Tipo C2, Tipo C3, Tipo D, Tipo E, Tipo F, Tipo F1

9.3 Tipi murari in opera di spolia

Tipo G, Tipo G1, Tipo H, Tipo I, Tipo L, Tipo M

Bibliografia
Ringraziamenti

La scheda bibliografica in VETERA CHRISTIANORUM 54 - ISBN 978-88-7228-864-1 - ISSN 1121-9696 © Edipuglia s.r.l. - www.edipuglia.it
Il volume di Greppi, frutto della tesi di dottorato e vincitore della dodicesima edizione del ‘Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich’, è il risultato dello studio condotto su undici edifici di culto realizzati a Milano a partire dal IV secolo. L’opera si propone come contributo alla ricostruzione della sequenza stratigrafica muraria dei complessi monumentali in esame ed al riconoscimento della periodizzazione delle diverse fasi costruttive di ciascun edificio.
La prima parte del volume (capp. 1-2) è dedicata all’inquadramento della storia degli studi dell’edilizia sacra milanese di età tardoantica e medievale, nonché alla metodologia applicata all’analisi dei contesti edilizi analizzati, basata prevalentemente sulla schedatura dei monumenti, sull’analisi cronotipologica delle differenti tecniche costruttive e su quella mensiocronologica dei laterizi di reimpiego.
La seconda parte del libro (cap. 3) si sofferma sull’esame dei singoli casi di studio, per ciascuno dei quali è stata elaborata successivamente (cap. 7) una scheda di complesso architettonico (SCA), in cui sono fornite in modo sintetico indicazioni topografiche, cronologiche e informazioni di carattere storico-archeologico; quelle relative alle tecniche murarie attestate nelle diverse fasi edilizie di età tardoantica e medievale sono raccolte nella parte terminale del volume (capp. 8-9), in schede di campionatura muraria (SCM) e dei tipi murari (STM).
La terza parte del lavoro (capp. 4-5) è, infine, incentrata sull’analisi cronotipologica delle tecniche murarie milanesi in opus latericium spicatum (in corsi a spina di pesce), in opus latericium (in corsi orizzontali) e in opera di spolia (in blocchi lapidei squadrati di reimpiego), attestate nell’architettura religiosa milanese a partire dall’età tardoantica e distinte in tipi murari associati ai differenti periodi costruttivi. In questi capitoli, inoltre, viene delineata una storia dell’evoluzione delle tecniche murarie, attraverso l’identificazione di alcuni elementi cronotipologici: la variazione degli spessori dei giunti di malta nel corso dei secoli e la loro differente finitura, la rigatura dei laterizi (a linee oblique o en chevrons), attestata a partire dal X secolo e, infine, i markers del reimpiego, individuati mediante l’analisi mensiocronologica dei laterizi. Quest’ultima attesta il progressivo abbandono nel tempo dell’utilizzo di gruppi omogenei di laterizi e la diminuzione o scomparsa, in età romanica, della pratica di cantiere di sezionare il materiale in dimensioni prestabilite.
In conclusione, l’opera si pone l’obiettivo di una revisione critica delle acquisizioni pregresse mediante l’elaborazione di un metodo rigoroso, che comporta l’analisi stratigrafica delle strutture murarie, anche attraverso l’esame metrico e statistico dei tipi murari e la loro classificazione cronologica (Natasha Luigia Antonino).

Informazioni aggiuntive

Peso0.70 kg
Dimensioni29 × 21 × 1 cm
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