Descrizione
I reperti conservati nei musei archeologici costituiscono complessi documentari ad uno stato che possiamo definire, dal punto di vista scientifico, come potenziale, nel senso che essi possono garantire condizioni, spesso, di ottima leggibilità morfologica, tecnologica e, sotto determinati profili, culturale. È il caso dei reperti rinvenuti a Fiesole, alla fine del sec. XIX, in un pozzo ubicato nel vecchio centro cittadino ove, insieme a vari reperti minori, figurano 7 secchi lignei e ben 40 boccali ansati in ceramica nuda. L’attento esame dei caratteri tipologici e materiali di detti boccali ha consentito di assegnargli una datazione compresa fra i secc. X-XIII, datazione che trova sostanziale conferma dalle analisi condotte al C14 condotte sui secchi lignei provenienti dallo stesso contesto archeologico.


In collaborazione con la SAMI, Società degli Archeologi Medievisti Italiani