L’eredità di Monneret de Villard a Milano. Atti del convegno (Milano, 27-29 novembre 2002)

35,00

Autore: Maria Grazia Sandri (a cura di)
Anno di stampa: 2004
ISBN: 9788878142350

Descrizione

Con testi di Cristiana Achille, Alberto Bacchetta, Amedeo Bellini, Luca Bertolini, Raffaella Brumana, Aurora Cagnana, Claudio Capelli, Massimo Capuano, Aldo Castellano, Maria Antonietta Crippa, Lorenzo de Stefani, Stefano Della Torre, Carolina Di Biase, Stefano Di Leone, Agnese Dionisio, Laura Fieni, Laura Fieni, Laura Fieni, Luigi Fregonese, Anna Galli, Maria Adelaide Lala Comneno, Santino Langé, Tiziano Mannoni, Marco Martini, Bruno Messiga, Carlo Montanari, Carlo Monti, Maria Pia Riccardi, Maria Grazia Sandri, Ornella Selvafolta, Gemma Sena Chiesa, Emanuela Sibilia, Elisabetta Susani, Francesca Zannoni, Guido Zucconi.

Introduzione
Questi atti sono contemporaneamente la realizzazione di due sogni, conoscere meglio e far conoscere meglio la figura di Monneret De Villard, prima cattedra di archeologia medievale a Milano, presso il Regio Istituto Tecnico Superiore nel 1913, cioè novant’anni fa – un sogno nato in una conversazione tra Maria Grazia Sandri e Maria Adelaide Lala Comneno, a margine del convegno del 1997 ‘Gli Armeni lungo le Strade d’Italia’ nella giornata torinese, e conoscere e far conoscere la basilica di San Lorenzo Maggiore a Milano, sogno nato dall’occasione dei ponteggi nell’anno del Giubileo, che offrivano la possibilità di esplorare tangibilmente tutta la fabbrica, un sogno condiviso da don Augusto Casolo e Laura Fieni, cui si sono aggiunti via via molti altri, che qui hanno autorevolmente portato il loro contributo scientifico.
Tra il 1912 e il 1917 Monneret riportò con ostinazione di appassionato indagatore di antichità, ma anche di consapevole cittadino, attento alle modifiche in atto o prevedibili, l’attenzione di colleghi e intellettuali sui destini di questa fabbrica, coinvolta pesantemente dal Piano Urbanistico Generale di Pavia-Masera, che avrebbe visto solo fra il 1939 e soprattutto dopo i danni bellici del 1943 sia l’attento restauro di Gino Chierici, che l’accrescersi drammatico dei problemi dell’intorno della Basilica, certo non terminati ad oggi, quando Monneret ormai lontano a Roma era per i più un riconosciuto studioso di arte copta e islamica in Italia e nel mondo.
Convegno e studi si sono lentamente costruiti nell’uno e nell’altro settore, senza potersi dire oggi conclusi, ma acquisendo un patrimonio di indagini, che, come spesso accade, sono motori di ulteriori ricerche. Per Monneret si sono aperti insieme interrogativi e risposte sulla cultura architettonica della Milano dei primi trent’anni del Novecento e dei suoi rapporti con la filosofia, la critica artistica e la storiografia non solo italiana, si è riproposto all’attenzione il suo non compiuto catalogo delle opere di arte islamica in Italia, che meriterebbe di trovare una conclusione.
Per San Lorenzo si stanno ora, dopo il convegno, identificando le stagioni della fabbrica medievale e rinascimentale, che offrono l’occasione unica di ricomprendere la cultura dell’antico a Milano nelle lunghe vicende della fabbrica e nelle sue ricostruzioni, non soltanto da un punto di vista antiquario, ma proprio come cultura operativa della costruzione e volontà di conservare memoria, anche attraverso altri monumenti milanesi. L’alto livello di conoscenza dei manufatti va oggi fatto, particolarmente nel caso di uno dei più straordinari edifici della cultura occidentale, quale San Lorenzo, con le più alte competenze tecnologiche; queste, integrandosi sia fra di loro che con l’interpretazione del dato storiografico ci portano a collocare la fabbrica e il suo volto, le sue complesse stratificazioni nella più attendibile cronologia, a costruire il presupposto interpretativo della durabilità dei materiali e delle tecniche, propedeusi insostituibile del suo mantenimento o restauro.
Nell’affidare questi atti alla stampa ringrazio l’amministrazione della Banca Popolare di Milano, per la generosità dimostrata, la Sovrintendente Regionale per i Beni e le Attività Culturali arch. Carla Di Francesco, all’inizio delle ricerche Sovrintendente per i Beni Architettonici e Ambientali, per i permessi accordati con cortesia e disponibilità scientifica, unitamente al suo ufficio.
Ringrazio il professor Cesare Stevan, allora Preside della prima Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, cui per primo esposi il progetto di Laura Fieni e mio, per la pazienza con la quale ci aiutò a realizzarlo, il prof. Tiziano Mannoni, che è stato punto di riferimento e maestro nelle indagini su San Lorenzo, e il suo ufficio; i colleghi che hanno voluto partecipare sia all’interno che all’esterno del Politecnico, la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma, cui il fratello di Monneret affidò il suo patrimonio librario e manoscritto, gli allievi, ora architetti Luigi Salemi e Davide Di Staso, che con le loro tesi di laurea hanno assolto compiti non piccoli di ricerca e tutti coloro che nei giorni dell’alluvione milanese e della chiusura del Politecnico, che coincisero con quelli del convegno, mi aiutarono nella ostinata volontà di rendere pubblici i risultati del lavoro di tanti.
Maria Grazia Sandri, dicembre 2003

 

NOTE

 

Atti del convegno (Milano, 27-29 novembre 2002)

 

ALLEGATI

 

SOMMARIO

 

– Introduzione, di Maria Grazia Sandri
– Monneret de Villard nell’archivio del Politecnico di Milano, di Maria Grazia Sandri
– Il carteggio e l’archivio di studio di Ugo Monneret de Villard nella Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma, di Francesca Zannoni
– La teoria artistica di Ugo Monneret de Villard: un testamento previo, di Santino Langé
– La critica d’arte di Monneret de Villard al primo apparire del crocianesimo; un nuovo restauro architettonico?, di Amedeo Bellini
– Gli ‘scritti rifiutati’. Indagando sui retroscena della formazione al Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano e della damnatio memoriae di certi ‘delicta iuventutis’ di Ugo Monneret de Villard, di Elisabetta Susani
– Monneret islamista: il Catalogo Opere di arte islamica in Italia, di Maria Adelaide Lala Comneno
– Monneret de Villard e le basiliche triconche dell’Egitto cristiano, di Maria Antonietta Crippa
– I Monasteri di Sohag in Egitto, di Massimo Capuano
– Riflessioni sull’Isola Comacina, di Stefano della Torre
– La ricerca sui magistri antelami da Monneret de Villard ad oggi, di – Aurora Cagnana
– Monneret, Sitte e l’arte di costruire la città, di Guido Zucconi
– Estetica della città e monumenti nella Milano di Monneret, di Carolina Di Biase
– Monneret de Villard e la ridefinizione dell’area di San Lorenzo, di Agnese Dionisio
– Monneret de Villard, la ‘genialità ideatrice’ e l’opera del progettista, di Aldo Castellano
– Ugo Monneret de Villard e gli scritti di architettura moderna, di Ornella Selvafolta
– Questioni di conservazione sulla Basilica e sull’area di San Lorenzo (1889-1910), di Lorenzo de Stefani
– Il portale di S. Aquilino nella Basilica di S. Lorenzo, di Gemma Sena Chiesa, Alberto Bacchetta
– Metodi tradizionali e nuove possibilità nello studio dei monumenti, di Tiziano Mannoni
– La Basilica di San Lorenzo Maggiore a Milano: analisi stratigrafica e datazione del complesso tardoantico, di Laura Fieni
– Rilievo e conoscenza di strutture complesse: prime elaborazioni da tecnologie laser-scanning integrate con strumentazione tradizionale e topografica-fotogrammetrica d’avanguardia, di Carlo Monti, Raffaella Brumana, Cristiana Achille, Luigi Fregonese
– Basilica di San Lorenzo a Milano: Studi sui leganti nelle malte del periodo tardoantico, di Luca Bertolini, Stefano Di Leone, Laura Fieni
– Archeometria del costruito: datazione con termoluminescenza di murature del complesso laurenziano in Milano, di Anna Galli, Marco Martini, Carlo Montanari, Emanuela Sibilia
– Indagine archeometrica su di un particolare aggregato delle malte di San Lorenzo Maggiore a Milano, di Maria Pia Riccardi, Bruno Messiga, Laura Fieni
– La caratterizzazione minero-petrografica dei laterizi di San Lorenzo. Dati preliminari, di Claudio Capelli

Informazioni aggiuntive

Peso0.905 kg
Dimensioni29 × 21 × 1.2 cm
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