Descrizione
Estratto da «Archeologia Postmedievale, 28, 2024», pp. 213-240
Attraverso un articolato progetto di mappatura, analisi e catalogazione della documentazione epigrafica e gliptografica d’età medievale e postmedievale esistente nella chiesa e nell’attiguo convento di S. Maria di Betlem a Sassari, è stato possibile ampliare con ulteriori rinvenimenti il corpus delle iscrizioni già censite e pubblicate. Tra il piano terra e il secondo piano del convento sono stati individuati tituli e graffiti di varie tipologie (scritte estemporanee, nomi, date, marche lapidarie, segni a carattere ludico, disegni), come ad esempio l’iscrizione relativa a un tal frater Pietro, frate del convento, quella che attesta degli interventi condotti al primo piano nel 1552 oppure le raffigurazioni della torre civica (simbolo della municipalità di Sassari) e le scritte tratte dal Vangelo di Giovanni, al secondo piano. Di notevole rilievo è stata anche l’opera di rilettura di alcune epigrafi edite in passato, quali quella della lapide funeraria, in catalano, di dona Guilalmona moglie di Guerau Genover, ascrivibile ad un periodo compreso tra la seconda metà del XIV e gli inizi del XV secolo. La meticolosa analisi condotta sull’iscrizione che corre attorno alla cannula bronzea della fontana del Brigliadore, al centro del chiostro del convento, ha consentito la sua completa decriptazione e l’identificazione dei cinque consiglieri menzionati nel testo. Dall’esame delle fonti documentarie è emerso il loro anno di carica, il 1536-37, periodo al quale va fatta risalire, pertanto, anche l’ultimazione della cannula della fontana.














In collaborazione con la SAMI, Società degli Archeologi Medievisti Italiani