Presentazione
Introduzione
1. Il problema del catasto moderno in Italia nel secolo XVIII: Alcuni dati generali
- Lo Stato Sabaudo: Savoia e Piemonte (17298/39-anni ’60-’70 del XVIII secolo)
- La Lombardia austriaca e altri domini asburgici
- I precedenti veneti: esempi di catasti locali e disomogenei
- La Repubblica di Genova: l’esperienza di Novi Ligure (1690) e i vani propositi settecenteschi
- Gli Stati Estensi: Modena e Reggio (1711-1789)
- Il Ducato di Parma (1765-1768)
- Lo Stato Pontificio.
2. La questione del rinnovamento catastale nella Toscana settecentesca: il centralismo riformatore: L’impostazione del problema
- Gli estimi topografico-descrittivi (secoli XIV-XVII): alcuni esempi
- Il catasto granducale. Dalla reggenza ai primi anni del governo pietroleopoldino
- La nuova ‘geografia’ amministrativa e la disomogeneità degli estimi
- Verso un catasto generale: la Deputazione fiorentina sull’Estimo del 1778
- La Deputazione senese sull’Estimo del 1780; Il parere dei matematici Leonardo Ximenes e Pietro Ferroni
- Un compromesso tra le Deputazioni
- La scelta delle comunità ‘campione’
- Le prime operazioni catastali sperimentali
- Il caos degli estimi vigenti e le suppliche delle comunità
- Una svolta: l’estimo generale (1781-1782)
- La rottura degli equilibri e la nuova Deputazione del 1782
- L’opposizione del senatore Gianni e il dibattito in seno alla reputazione
- Il naufragio dell’estimo generale e la sospensione delle operazioni in corso
- Il granduca e il catasto
- Il motuproprio del 14 febbraio 1785.
3. Le iniziative delle autonomie locali: Le risposte delle autonomie locali dopo il naufragio dell’operazione generale
- I catasti geometrici non ultimati
4. Gli estimi geometrico-particellari realizzati in Toscana dopo il 1785: L’ultimazione dei lavori nella comunità di Buggiano (1786-1789)
- I catasti delle comunità versiliano-apuane di Levignani (1788-1793), Brancagliana (1788) e Pietrasanta (1784-1795)
- Le comunità livornesi-oisane di Rosignano, Castelnuovo della Misericordia (1788-1795) e Campiglia Marittima (1803-1807)
- L’Estimo di Castelfranco di Sotto (1789-1790)
- L’Estimo di Sinalunga (1793-1797)
- L’Estimo di Fucecchio (1802)
- Conclusioni. Dal catasto napoleonico alla catastoferdinandeo-leopoldino.
Appendice 1: Esempi di istruzioni e regolamenti emanati per i nuovi catasti geometrico-particellari della seconda metà del XVIII secolo in Toscana
Appendice 2: Notizie biografiche sugli operatori impegnati nei nuovi catasti geometrico-particellari tra fine Settecento e primo Ottocento in Toscana
Appendice 3: Gli strumenti utilizzati per la realizzazione dei nuovi catasti geometrico-particellari della seconda metà del XVIII secolo in Toscana.
Riferimenti bibliografici
Indici