La sostanza delle forme: morfologia e cronotipologia della maiolica di Montelupo Fiorentino

48,00

Autore: Antonio Fornaciari
Anno di stampa: 2016
ISBN: 9788878147669
e-ISBN: 9788878147676

Descrizione

Non molti centri produttivi in Italia possiedono una tradizione ceramica plurisecolare paragonabile a quella di Montelupo Fiorentino e, soprattutto, poche classi ceramiche possono vantare una presenza così pervasiva sui mercati tirrenici e mediterranei nel corso dell’età moderna come la maiolica montelupina. Gli studi degli ultimi decenni hanno permesso di conoscere nei particolari gli sviluppi decorativi della produzione e la maiolica di Montelupo, proprio grazie all’attenta analisi stilistica dei motivi dipinti, rappresenta ormai un imprescindibile fossile guida per la datazione dei contesti archeologici dal XV al XIX secolo. L’analisi dei paradigmi formali, invece, è rimasta sullo sfondo della ricerca. Con questo libro l’autore si propone di colmare tale lacuna costruendo una tipologia sistematica, morfologica e dimensionale, delle maioliche di Montelupo, basata su di un metodo strutturato. Dallo studio delle forme in rapporto ai motivi decorativi ed ai contesti di rinvenimento discendono informazioni circostanziate di carattere cronologico per i singoli tipi, ed il presente lavoro, oltre a permettere di delineare l’evoluzione morfologica della produzione montelupina nel lungo periodo, si configura come uno strumento fondamentale per la classificazione dei reperti da scavo o dei manufatti presenti in raccolte pubbliche e private. L’ultima parte si sofferma inoltre sul significato della maiolica di Montelupo come indicatore di status socio-economico nei contesti archeologici. Il confronto tra fonti scritte, contesti ben connotati socialmente e, soprattutto, caratteristiche dimensionali e qualitative dei manufatti suggerisce una nuova chiave di lettura di questi importanti indicatori, il cui peso informativo è stato spesso trascurato nella letteratura archeologica.

Un articolo di Hugo Blake su SHA, volume 50, number 2, summer 2017, pp. 11-14, dove viene presentato il contenuto del volume: Summer 2017 SHA Newsletter, Hugo Blake, pp. 11-14, in formato pdf

Sommario
Preface di Hugo Blake
Introduzione
Elenco delle principali abbreviazioni

1.    Storia degli studi
1.1   La ‘scoperta’ di Montelupo
1.2   Galeazzo Cora
1.3   Gli anni ’70 e ’80: dallo scavo del Pozzo dei Lavatoi alla nascita del Museo della Ceramica
1.4   La Storia della Ceramica di Montelupo di Fausto Berti
1.5   Prospettive di ricerca

2.    Le caratteristiche tipiche delle maioliche di Montelupo
2.1   Il corpo ceramico
2.2   Altre caratteristiche tecnologiche
2.3   Montelupo, Bacchereto e… Cafaggiolo

3.    Contesti di studio
3.1   La banca dati
3.2   Contesti e materiali editi in Toscana
3.2.1   Montelupo Fiorentino (M)
3.2.2   Firenze città e provincia
3.2.3   Arezzo, provincia
3.2.4   Grosseto, città e provincia
3.2.5   Lucca città e provincia
3.2.6   Pisa città e provincia
3.2.7   Prato città e provinci
3.2.8   Pistoia, Palazzo dei Vescovi (PT PV)
3.2.9   Siena, San Gimignano, San Jacopo al Tempio (SI SG)
3.3   Contesti e materiali editi in Italia
3.3.1   Roma, Crypta Balbi (Roma CB)
3.3.2   Roma, Convento della Trinità dei Monti (Roma CT)
3.3.3   Palazzo della Cancelleria (Roma PC)
3.3.4   Roma, Palestrina (Roma PA)
3.3.5   Roma, Ostia (Roma OS)
3.3.6   Viterbo, Tarquinia (VT TAR)
3.3.7   Genova, Convento di San Silvestro (GE CSS)
3.3.8   La Spezia, Isola del Tino (SP IT)
3.3.9   Sarzana, Sant’Andrea (SP SSA)
3.3.10   Savona, Priamar (SA Pri)
3.3.11   Savona, Albenga San Calocero (SA AL SC)
3.3.12   Alghero, Piazza Civica (SSALG PC)
3.3.13   Sassari, piazza Castello (SS PC)
3.3.14   Sassari, piazza Santa Caterina (SS PSC)
3.3.15   Oristano, Allai (OR AL)
3.3.16   Olbia, Porto San Paolo (OT PSP)
3.4   Contesti e materiali editi fuori d’Italia
3.4.1   Corsica, Algajola (FR Corse ALG)
3.4.2   Corsica, Santa Manza (FR Corse SM)
3.4.3   Martigues (FR Provence MAR)
3.4.4   Vallée de l’Huveaune (FR Provence VH)
3.4.5   Qsar es-Seghir (Marocco QS)
3.4.6   Girona, Catalogna (ES CAT GIR)
3.4.7   Barcellona, Catalogna (ES CAT BAR)
3.4.8   Denia, Valencia (ES VAL DEN)
3.4.9   Granada, Alhambra (ES GRA ALH)
3.4.10   Ourense, Galizia (ES GAL)
3.4.11   Olanda (NL RP VI)
3.4.12   UK, Southampton (UK SOU)
3.5   Contesti e materiali inediti
3.5.1   Pietrasanta, Convento degli Agostiniani (PS SA)
3.5.2   Lucca, contesti e recuperi urbani
3.5.3   Pisa, scavo di Vicolo dei Facchini (PI VF)
3.5.4   Pescia (PT), scavo dell’orto di proprietà Giuntini (PE POG)

4.   Tipologia delle forme
4.1   Premessa metodologica
4.2   Chiave per la consultazione del catalogo
4.3   Le forme
4.4   Conclusioni e Cronotipologia

5.   La maiolica di Montelupo come indicatore di status socio economico
5.1   La ceramica come indicatore sociale: alcune riflessioni generali
5.2   La maiolica di Montelupo
5.3   Dalle fonti scritte: elementi per risalire al valore degli oggetti
5.4   Dal punto di vista degli oggetti: per una distinzione qualitativa
5.5   L’approccio contestuale
5.5.1   Lucca, le UUSS 128 e 129 dagli scavi nell’area del Monastero di Santa Giustina
5.5.2   San Michele alla Verruca (PI): maioliche per l’accampamento fiorentino
5.5.3   Pisa, vicolo dei Facchini: contesti di consumo da una casa pisana della seconda metà del XVI secolo
5.5.4   Alcuni esempi dal mondo rurale valdarnese
5.5.5   La maiolica di Montelupo nel XVIII secolo
5.5.6   Un caso dalla montagna apuana: il Casone di Ripanaia sulla via Vandelli
5.5.7   Pescia, reperti ceramici da uno scarico del centro urbano
5.5.8   Osservazioni generali dall’esame dei contesti materiali
5.6 Conclusioni
Sigle dei contesti e dei complessi ceramici

Tavole delle forme

Schede

Bibliografia

Appendice A. Nomenclatura dei generi decorativi della maiolica di Montelupo
Appendice B. Generi decorativi delle maioliche di Montelupo di fine XVIII secolo    307
Appendice C. Regesto e trascrizione di alcuni documenti inediti sul convento della SS. Annunziata di Pietrasanta e sull’attività ceramistica nell’area del capitanato mediceo della Versilia

Informazioni aggiuntive

Peso1.317 kg
Dimensioni29 × 21 × 1.9 cm
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