Descrizione
«UN NUOVO EDEN». Così Adolf Hitler, nel luglio del 1941, descriveva lo stato dell’Europa dopo la prevista vittoria nazista: un continente ripulito da tutti gli individui razzialmente indesiderabili e unificato politicamente ed economicamente, un continente in cui le merci avrebbero viaggiato senza limiti, ma le persone (quelle vive, almeno) sarebbero state segregate. Questa futura condizione fu l’oggetto di una meticolosa pianificazione da parte delle SS ed esitò nel Generalplan Ost: il progetto nazista per la nuova Europa. Questa sinistra visione non nacque dal nulla; si alimentò nelle credenze della destra tedesca pre-nazista, legata ai miti esoterici della purezza del sangue e del ritorno alle radici razziali del popolo ariano. La prima generazione di nazisti, formatasi in quegli ambienti, portò quei temi all’interno del movimento nazionalsocialista e delle SS in particolare, seguaci di una teoria in cui la purezza del sangue e l’appartenenza a un determinato territorio si fondevano misticamente insieme, generando la credenza che per i portatori di puro sangue tedesco fosse indispensabile, per la creazione di un nuovo Rinascimento europeo, colonizzare i territori che appartenevano di diritto a quel sangue puro, scacciandone le popolazioni stanziali; fino a che, nelle seconde generazioni di nazisti, quest’idea divenne pura tecnica di dominio dello spazio: il Generalplan Ost. Nella storia di come dalle prime, oscure teorizzazioni della destra nazista si giunse a questo progetto, si dispiega la parabola dell’adesione al regime di gran parte delle classi dirigenti tedesche, sedotte da questa forma di nazionalismo razzista, e quella del movimento nazista, avviato verso l’estremo approdo del genocidio.
Paolo Lombardi è stato presidente del Centro Studi Storici di Psicoanalisi e Psichiatria di Firenze. È autore di numerosi saggi sulla stregoneria tra cui Il filosofo e la strega (Premio Castiglioncello sezione filosofica 1998) e Il secolo del diavolo. Esorcismi, magia e lotta sociale in Francia 1565-1662 (2005), Streghe, spettri e lupi mannari. L’arte maledetta in Europa tra Cinquecento e Seicento (2008), Cercarsi nel buio. Cinque storie di nazisti (2015 con Gianluca Nesi)
Gianluca Nesi ricercatore indipendente di storia contemporanea e di storia delle idee. Ha pubblicato alcuni articoli per “Rivista di filosofia” e “Intersezioni” sugli aspetti esoterici dell’ideologia nazista. È autore, con Paolo Lombardi, di Cercarsi nel buio. Cinque storie di nazisti, in cui ha ricostruito la portata ideologica del pensiero del filosofo Martin Heidegger
Recensioni, articoli, presentazioni
- Quando i nazisti predicavano lo ius sanguinis, di Roberto Esposito: La Repubblica, martedì 11 luglio 2017
- L’intervista a “Radio Cora” – marzo 2017.