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Immagini di Gela – presentazione

Immagini di Gela - Materia e Arte 5 - copertina

Immagini di Gela

Le necropoli e il profilo culturale della polis tardo-arcaica. I materiali della collezione e del predio Lauricella

Autore: Alessandro Pace (Università di Milano, Università di Friburgo); Anno di stampa: 2019; ISBN: 9788878149052; e-ISBN: 9788878149069


AICC-DSI Associazione Italiana di Cultura Classica, Delegazione della Svizzera Italiana,in collaborazione con AAT Associazione Archeologica Ticinese

INVITANO ALLA PRESENTAZIONE DEL VOLUME

Interviene, con l’autore, Marina Castoldi (Università degli Studi di Milano)

Giovedì 21 novembre 2019ore 18:30
USI, Università della Svizzera italiana, Facoltà di Teologia di Lugano
Aula Multiuso,  Via Giuseppe Buffi 13


Solitamente gli oggetti di una collezione archeologica hanno perso parte del loropotenziale esegetico perché estrapolati dal loro contesto; non è questo il caso dellacollezione Lauricella. Per una serie di fortunate vicende, i materiali che la compongonopossono contribuire a ricostruire il profilo socio-culturale di Gela in età tardo-arcaica.La collezione Lauricella viene qui per la prima volta presentata in maniera integrale, mail presente lavoro è anche una riedizione critica e aggiornata dei preziosi dati lasciati daPaolo Orsi, a ormai più di un secolo dalla loro pubblicazione, riguardanti le campagnedi scavo eseguite nel predio Lauricella, lo stesso terreno da cui provenivano i materialicostituenti la raccolta archeologica. Il predio Lauricella era collocato nel vallone S.Ippolito, un’ampia fenditura sul versante settentrionale della collina di Gela, vero eproprio trait-d’union dal punto di vista topografico e cronologico tra la necropoli arcaica “del Borgo” e quella classica di Capo Soprano. L’analisi del sepolcreto tardo-arcaico,seguendo le ultime prospettive dell’archeologia funeraria, offre la fortunata possibilità dievidenziare la dialettica sociale interna alla comunità geloa, in un momento cruciale perla città e la Sicilia tutta, ma per il quale abbiamo pochissime notizie dalle fonti. Si trattadunque di un progetto di ricostruzione storica basato in primo luogo sui datiarcheologici, nell’ambito del quale è stato dedicato ampio spazio all’analisi dell’imagerie dei vasi attici; questi hanno accompagnato molti Geloi nel loro ultimo viaggio,esprimendone paure, ansie e aspirazioni.

MARINA CASTOLDI

Marina Castoldi è docente di Archeologia della Magna Grecia all’Università degli Studi diMilano; ha scavato all’Incoronata (Metaponto), a Gortina (Creta) e ha diretto il progetto diricognizioni nel Metapontino, tra Pisticci e Ferrandina (Mt), “Oltre la chora”. È direttrice delloscavo archeologico di Jazzo Fornasiello (Gravina in Puglia, Bari). I suoi campi di ricerca,documentati da 150 pubblicazioni in Italia e all’estero, riguardano l’archeologia greca e italica e labronzistica greca e romana con particolari interessi nei confronti dell’artigianato (piccola plasti-ca, recipienti, arredi, tecnologie), della ceramica figurata, della coroplastica architettonica. Èparticolarmente impegnata anche nella divulgazione scientifica. È autore, con Giorgio Bejor eClaudia Lambrugo, dei manuali Arte greca. Dal decimo al primo secolo a.C., Milano 2013 e Botteghe e artigiani, Milano 2012 (Mondadori Università). Dal 2007, per approfondire letecniche di fabbricazione dei manufatti, frequenta i corsi di ceramica e di scultura su pietrapresso l’atelier degli scultori Giacomo Sparasci e Anna Maria Miglietta (Zibido S. Giacomo -Milano e Otranto).

ALESSANDRO PACE

Alessandro Pace ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Milano nel 2016; pressolo stesso Ateneo è stato successivamente titolare di un assegno di ricerca. Attualmente fa parte delteam dell’ERC Advanced Grant Locus Ludi: The Cultural Fabric of Play and Games in Classical Antiquity, guidato dalla professoressa Véronique Dasen, presso l’Università di Friburgo. Hapartecipato a numerose campagne di scavo, in Italia e all’estero, nell’ambito delle attività di ricercaorganizzate dall’Università degli Studi di Milano; in particolare dal 2005 collabora con laprofessoressa Marina Castoldi, nell’ambito del progetto Oltre la chora, e dal 2009 è impegnato nelloscavo dell’abitato peuceta di Jazzo Fornasiello (Gravina in Puglia, BA). Ha al proprio attivonumerosi articoli editi su riviste scientifiche nazionali e internazionali, contributi in volumimiscellanei, cataloghi di mostre e atti di convegno. I principali campi di ricerca riguardano l’analisidelle dinamiche culturali del mondo greco d’Occidente e il rapporto con il mondo indigeno; si èoccupato anche di ceramica attica, con particolare interesse per le questioni riguardanti attribuzione,iconografia e valore sociale delle immagini.

Associazione Italiana di Cultura Classica
Delegazione della Svizzera Italiana
Segretariato c/o G.P. Milani v. Contra 478
CH-6646 Contra di Sotto
tel. +41 091 745 38 02
segreteria@culturaclassica.ch
www.culturaclassica.ch/aicc_d

Associazione Archeologica Ticinese
v. Ceresio 1
CH-6963 Pregassona
tel +41 091 976 09 26
fax +41 091 976 09 27
segretariato@archeologica.ch
www.archeologica.ch

Con il contributo finanziario del Cantone Ticino derivante dal Sussidio federaleper la promozione della cultura italiana
Per informazioni rivolgersi alla segreteriadella Delegazione della Svizzera Italiana dell’Associazione Italiana di Cultura Classica++41 (0)91 745 38 02


Link alla scheda del volume: https://www.insegnadelgiglio.it/prodotto/immagini-di-gela/

eBook


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Antropologia e paleopatologia dell’Antico Egitto

Sabato 9 novembre, ore 17, Museo Civico Archeologico.

La ricerca multidisciplinare sulla mummia di bambino e gli altri resti umani, attraverso un’accurata combinazione di elementi antropologici, radiologici, chimico-fisici e di ricostruzioni tridimensionali, dà un ulteriore contributo alla riscoperta della raccolta dei Musei Civici.

Incontro con: Francesco M. Galassi, paleopatologo, Flinders University; Elena Varotto, antropologa, Università di Catania.

Presenta Daniela Picchi, responsabile sezione egiziana del Museo Civico Archeologico di Bologna e curatrice del programma di diagnostica e manutenzione conservativa della raccolta modenese.

Ingresso libero

www.museicivici.modena.it/it/notizie/antropologia-e-paleopatologia-dell2019antico-egitto

Cristiana Zanasi
Curatrice Museo Civico Archeologico Etnologico e Parco della Terramara di Montale

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Il ventre e nel ventre

Una favola breve - Materia e Arte 4 - copertina

28 Novembre 2019, aula 113 – Convegno

Il ventre e nel ventre

Riflessioni sull’infanzia dall’antichità a oggi

Programma

ORE 10 – SALUTI ISTITUZIONALI

  • Elio Franzini, Rettore dell’Università degli Studi di Milano
  • Francesco Auxilia, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute
  • Alberto Bentoglio, Direttore del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali
  • Iole Fargnoli, Referente del curriculum in Diritto Romano e Diritto delle Antichità della Scuola di Dottorato in Scienze giuridiche
  • Patrizia Piacentini, Coordinatore del Dottorato in Scienze del patrimonio letterario, artistico e ambientale

SESSIONE I: ORE 10.30-13.30 – LA DIGNITÀ DEL MINORE. ELEMENTI LETTERARI E GIURIDICI – Moderano: Cristina Cattaneo & Claudia Lambrugo

10.30-11.00 – Laura Pepe (Università degli Studi di Milano) – Feti e neonati tra Atene e Gortyna

11.00-11.30 – Eva Cantarella (già Università degli Studi di Milano) – Ventrem locare

Coffee break (Sala ex Presidenza di Facoltà di Studi Umanistici)

12.00-12.30 – Claudia Storti (Università degli Studi di Milano) – Questioni sull’infanzia nel diritto medievale

12.30-13.30 – Jacopo Tabolli (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Siena, Grosseto e Arezzo) e Massimo Cultraro (Consiglio Nazionale delle Ricerche) presentano il volume: C. Lambrugo (a cura di), Una favola breve. Archeologia e antropologia per la storia dell’infanzia

13.30-14.30 – Pausa pranzo/buffet (Sala ex Presidenza di Facoltà di Studi Umanistici)

SESSIONE II: ORE 14.30-18.30 – LA DIGNITÀ DEL MINORE. ELEMENTI ANTROPOLOGICI E ARCHEOLOGICI – Moderano: Maristella Bergaglio & Laura Pepe

14.30-15.00 – Irene Maffi (Université de Lausanne) – Le rappresentazioni della gravidanza in Tunisia tra biomedicina e teorie della tradizione arabo-islamica

15.00-15.30 – Maristella Bergaglio (Università degli Studi di Milano) – Dal ventre alla terra

15.30-16.00 – Claudia Lambrugo (Università degli Studi di Milano) – Sulla dignità del feto: qualche osservazione dai dati archeologici

16.00-17.00 – Visita della Cà Granda & Coffee break (Sala ex Presidenza di Facoltà di Studi Umanistici)

17.00-17.30 – Chrissy Bourbou (Université de Fribourg CH; Senior Research Associate SNSF) – Little people, little things: The bioarchaeological and stable isotope study of the Aventicum non-adults, Roman Switzerland (1st-3rd c. AD)

17.30-18.00 – Cristina Cattaneo (Università degli Studi di Milano) – Cosa può raccontare il patrimonio scheletrico sull’infanzia?

18.00-18.30 – Discussione con brevi interventi programmati

Convegno organizzato da: Maristella Bergaglio & – Claudia Lambrugo (Dipartimento di Beni – Culturali e Ambientali); Laura Pepe (Dipartimento – di Diritto Privato e Storia del Diritto); Cristina Cattaneo (Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute)

Visualizza / scarica la locandina in formato pdf: Convegno-28-Novembre-2019-locandina

Convegno-28-Novembre-2019-locandina - jgp.
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SAMI newsletter 4 – Autunno 2019

NEWSLETTER_4_AUTUNNO 2019-1

Scarica / visualizza – SAMI – Newsletter 4 – Autunno 2019 – in formato pdf.

La SAMI (Società degli Archeologi Medievisti Italiani), fondata nel 1994 da personalità di primo piano dell’archeologia medievale e della ricerca in generale, quali Gianpietro Brogiolo, Riccardo Francovich, Sauro Gelichi, Tiziano Mannoni, è attualmente composta da oltre 700 membri. E’ una società priva di scopi di lucro, che si prefigge la finalità di costituire un punto di incontro e di confronto tra gli archeologi medievisti italiani, accademici e non, di studiare le fonti materiali di epoca postclassica e pre-industriale e di promuovere tutte le iniziative volte all’indagine e alla valorizzazione del patrimonio archeologico di età medievale sul territorio nazionale.
Benefici:
– Condivisione di interessi per l’archeologia medievale
– Diritto di voto
– Borse di studio per ricerche rilevanti
– Newsletter
– Diritto di presentare relazioni per pubblicazione negli atti dei Congressi SAMI
– Sconto preferenziale sugli atti dei Congressi SAMI
– 20% di sconto sulle pubblicazioni dell’Insegna del Giglio, Edipuglia, Viella e SAP

The SAMI (Società degli Archeologi Medievisti Italiani), was founded in 1994 by prominent personalities of medieval archaeology and research, such as Gianpietro Brogiolo, Riccardo Francovich, Sauro Gelichi, Tiziano Mannoni, and is currently composed of over 700 members. It is non-profit society, with the aim of furthering exchange between Italian medieval archaeologists, both academic and non-academic, in the study of post-classical and pre-industrial material culture, and promoting all initiatives aimed at the enhancement of the heritage of the Middle Ages in Italy.
Benefits:
– Sharing of interests in medieval archaeology
– The right to vote
– Research grants for significant projects
– Newsletter
– The right to present articles for publication in the SAMI Congress volumes
– Preferential discount for the SAMI Congress volumes
– 20% discount on all publications by the Insegna del Giglio, Edipuglia, Viella and SAP

ALTRE SOCIETA’ DI ARCHEOLOGIA MEDIEVALE IN EUROPA

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Abbonamenti – acquisto e rinnovo – tariffe 2019-2020

abbonamenti 2019-2020

Sono state aggiornate le tariffe di abbonamento alle riviste, per nuovi acquisti e rinovi. È possibile acquistare direttamente (a questo link) con varie opzione ( carta, carta + ebook, ebook su range IP, carta + ebook su range IP, ebook + arretrati su range IP) le seguenti riviste:

Archeologia Medievale, periodico.
Archeologia Medievale, periodico.
Archeologia e Calcolatori, periodico.
Archeologia e Calcolatori, periodico.
APM - Archeologia Postmedievale, periodico.
APM – Archeologia Postmedievale, periodico.
Archeologia dell'Architettura, periodico.
Archeologia dell’Architettura, periodico.
Annuario, SAIA, periodico.
Annuario, SAIA, periodico.

Nel listino in formato pdf è indcato anche il prezzo riservato agli abbonati per l’acquisto dei supplementi delle riviste “Archeologia e Calcolatori” e “Annuario SAIA”.

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La casa editrice si è trasferita dal 1 ottobre 2019

Nuova sede, redazione - fine lavori.

La casa editrice si è trasferita dal 1 ottobre 2019.

Nuova sede operativa e nuovo recapito telefonico:

Via Arrigo Boito 50-52, 50019 Sesto Fiorentino (FI), Italia (EU)

tel. +39 055 6142 675


La casa editrice All’Insegna del Giglio, fondata nel 1976, ebbe come programma iniziale la ristampa di fonti storiche e la fedele riproposta di testi riguardanti le arti minori in etá rinascimentale, ma giá nel 1979 aveva individuato nell’archeologia medievale la disciplina nella quale si sarebbe specializzata. In collaborazione con i maggiori archeologi medievisti (italiani e stranieri) ha favorito la nascita di riviste e collane aventi per oggetto la pubblicazione di relazioni di scavo, metodologie di ricerca sul campo, atti di convegni, ecc., estendendo poi l’ambito delle pubblicazioni ad altri campi dell’archeologia. Pur rimanendo l’archeologia la materia principale per le sue pubblicazioni, la casa editrice ha in catalogo opere di storia, archivistica, architettura e altre discipline.

  • In questo nostro sito web potete consultare il catalogo sempre aggiornato delle nostre pubblicazioni (periodicamente aggiorniamo anche la versione pdf), con informazioni, schede, indici, dettagli e anteprime dei volumi, oltre a poter direttamente acquistare i volumi. Per qualsiasi ulteriore esigenza, non esitate a contattarci.
  • È possibile l’acquisto dei nostri volumi anche in formato digitale; la distribuzione avviene in collaborazione con Casalini libri Digital Division (tramite lo store Torrossa) e Google (sulle piattaforme Google Books e Google Play).
  • Se vuoi rimanere sempre informato sulle nostre iniziative editoriali, eventi e promozioni, iscriviti alla nostra Newsletter!
All'Insegna del Giglio s.a.s.
All’Insegna del Giglio s.a.s.
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18 Conference of the International Workgroup for Palaeoethnobotany Lecce, 3-8 June 2019

Locandina, IWGP, Lecce 2019.

Scarica il programma in formato pdf: programma-iwgp-lecce-2019.

 

18 T H CONFERENCE OF THE INTERNATIONAL WORKGROUP FOR PALAEOETHNOBOTANY – Conference Program

MONDAY 3 JUNE 2019
08.30 – 09.30 Reception
09.30 – 10.30 Introduction and welcome
10.30 – 11.00 Coffee break
11.00 – 12.00 In Memory of M. Follieri & G. Hillman
Session 1: ORIGINS AND DIFFUSION OF CULTIVATED PLANTS (Building 6, Room 7)
12.00 – 12.15 FULLER D.Q.,
Secondary domestication of grain crops: parallelisms evolving under entrenched farming 12.15 – 12.30 GOPHER A., ABBO S.,
The cultural distinction between plant domestication and crop evolution: The question of Resolution
12.30 – 12.45 WEIDE A., RIEHL S., ZEIDI M., CONRAD N.J.
Pre-agricultural subsistence strategies in the Early Neolithic of the Zagros Mountains: moving beyond a focus on the “wild progenitor species”
12.45 – 13.00 LONGFORD C., STEWART K., JONES G., WALLACE M., BROWN T.
ADAPT: Spread of Crops in Neolithic Europe
13.00 – 14.30 Lunch
14.30 – 14.45 ENDO E., NASU H., GASKEVYCH D., YANEVICH A., et alii
Ukraine as the crossroad for agricultural dispersal in Eurasia
14.45 – 15.00 FILIPOVIĆ D., MEADOWS J., DAL CORSO M., EFFENBERGER H., et alii
Ex Oriente seges: the arrival and establishment of broomcorn millet in Europe
15.00 – 15.15 TENGBERG M., WILLCOX G., ROUSOU M., DOUCHE’ C., PARES A.
Vegetation and plant exploitation at Pre-Pottery Neolithic Ayios Tychonas-Klimonas with special focus on the introducing of crop plants from the continental Near East
15.15 – 15.30 MOSULISHVILI M.,BEDOSHVILI D., RUSISHVILI N., MAISAIA I.
Georgia, the South Caucasus as the Origin Place of Triticum spelta
15.30 – 15.45 CASTILLO C.
Agricultural transitions in Prehistoric Southeast Asia: switching from dryland to wetland rice economies
15.45 – 16.00 HUNT H., KRZYZANSKA M., CREMA E., JONES M.
Crops, Pollinators and People: constraints on the origins and spread of buckwheat
16.00 – 16.15 MARTIN L., HERRSCHER E., RUSISHVILI N., LEBEDEVA E., et alii
Was millet domesticated in the Caucasus? First appearance of Panicum miliaceum and Setaria italica: an archaeobotanical and isotopic approach
16.15 – 16.45 Coffee break
16.45 – 17.00 JESUS A., BONHOMME V., EVIN A., IVORRA S., et alii
The status of Papaver somniferum as a crop in Neolithic Europe. First results of the application of geometric morphometrics to distinguish between wild and domestic seeds
17.00 – 17.15 SALAVERT A., ZAZZO A., ANTOLÍN F., MARTIN L., et alii
New Radiocarbon dates for the early dispersal of Opium poppy (Papaver somniferum L.) in Western Europe
17.15 – 17.30 PAGNOUX C., BOUBY L., BONHOMME V., IVORRA S., et alii
Grapevine (Vitis vinifera L.) domestication and viticulture history in Greece from Neolithic to the Archaic period: insights from geometric morphometric analyses of archaeological grape seeds
17.30 – 17.45 EL DORRY M.A., BOUCHAUD C., PAGNOUX C., REDON B., et alii
Agriculture-Viticulture in the New Kingdom-Early Roman Egyptian Delta
17.45 – 18.00 NASU H.
Domestication of soybean, azuki, and barnyard millet in Japan
18.00 – 18.15 BOUCHAUD C., DABROWSKI V., DAL-PRÀ P., et alii
Absolute chronology of cotton dispersal in Arabia and Africa
18.15 – 18.30 SPENGLER III R.S.
Shifting Seed-Dispersal mechanisms during Early plant domestication
18.30 – 18.45 WALLACE M., MARTIN P., RUSSELL J., BONHOMME V., et alii
Going beyond barley: adaptation and importation of barley varieties to Northern Scotland
18.45 – 19.00 ANDREASEN M. H.
Parallel worlds in the Neolithic: Costal hunter-gatherers in Southern Scandinavia. An interdisciplinary investigation of the Pitted Ware Culture

TUESDAY 4 JUNE 2019
Session 1: ORIGINS AND DIFFUSION OF CULTIVATED PLANTS (Building 6, Room 7)
08.30 – 08.45 STEVENS C.
Identifying the processes of selection in the evolution of domesticated millets in Northern China
08.45 – 09.00 HOVSEPYAN R.
On plant economy in the Middle Bronze age in the South Caucasus
09.00 – 09.15 MUELLER-BIENIEK A., KAPCIA M., MOSKAL-DEL HOYO M., NOWAK M.
Plant used by people of the Funnel Beaker cuture at Mozgawa site, S Poland
09.15 – 09.30 MINKEVICIUS K.
From Hilltops to Hillforts: Archaebotany of Prehistoric settlements in the South-East
Baltic
09.30 – 09.45 ANTOLÍN F., STEINER B.L., MARTÍNEZ-GRAU H., ROTTOLI M., et alii
Early farmers in the Southern Alps: results of the Archaeobotanical investigation of the lakeshore site of Isolino Virgina (Varese, Lombardy)
09.45 – 10.00 TOULEMONDE F., DAOULAS G., BONNAIRE E., RIQUIER V., et alii
A brief history of plants in a region of Northeastern France: 6,000 years of crop introduction in the Plain of Troyes, Champagne, France
10.00 – 10.15 KREUZ A., POMÁZI P., OSZTÁS A., OROSS K., et alii
Agricultural and dietary strategies as cultural decisions? Archaeobotanical results from 58 Neolithic sites of the Linearbandkeramik, Late Starčevo, Late Körös, Alföld Linearbandkeramik and Szakálhát distribution areas (D, AU, HUN)
10.15 – 10.30 SARPAKI A.
Neolithic Farming at Knossos: revisiting older archaeobotanical material
10.30 – 11.00 Coffee break
11.00 – 11.15 FAIRBAIRN A.S.
Revision of the crop history of Aceramic Neolithic Canhasan III, Karaman, Turkey
11.15 – 11.30 ULAŞ B.
The Contribution of the İstanbul-Yenikapı archaeobotanical remains to the Discussion on Agriculture Origin and Diffusion
Session 3: INTEGRATED AND INTERDISCIPLINARY APPROACHES (Building 6, Room 7)
11.30 – 11.45 BISHOP R. R., CHURCH M. J., TAYLOR B., GRAY-JONES A., WARREN G. M.
Nuts about the Mesolithic? Experimental and archaeological insights into hazelnut
taphonomy
11.45 – 12.00 DILKES-HALL I.E., DAVIS J., MALO H.
Using experimental archaeology to understand the archaeobotanical record: a multi-proxy investigation of mid-Holocene fruit processing in Gooniyandi Country, Northwest Australia
12.00 – 12.15 BERIHUETE AZORÍN M., STIKA H.-P., VALAMOTI S.M.
Distinguishing ripe spelt from processed green spelt (Grünkern): Methodological aspects and the case of Hochdorf (Vaihingen a.d. Enz, Germany)
12.15 – 12.30 VALAMOTI S.M., MARIA S., PETRIDOU C., HEISS A.G., et alii
Sitos: an interdisciplinary investigation of ‘cereal food’ in the ancient Greek world integrating literary sources, experimentation, food science, archaeobotany and scanning electron microscopy
12.30 – 12.45 AGUIRRE C., PARRA L., PIQUÉ R.
Ethnoarchaeology of agroecological farming systems in the Equatorial Andes: from the system context of agrobiodiversity to the formation of archaobotanical carpological contexts
12.45 – 13.00 BUFFINGTON A.
Pastoral Economies in the Old World Tropics and millet exploitation
13.00 – 14.30 Lunch
14.30 – 14.45 VIGNOLA C., MASI A., SADORI L.
Three-thousands-years record of climate and agriculture in Turkey: the stable isotopes approach to plant remains from Arslantepe
14.45 – 15.00 MCCLATCHIE M.
Investigating places of assembly in later prehistoric Ireland through isotopic analysis of charred cereal grains
15.00 – 15.15 STROUD E., BOGAARD A., MCKERRACHER M.
Investigating the emergence of Early Medieval English open field agriculture using crop stable isotopes and functional weed ecology
15.15 – 15.30 WARHAM G.
Functional attributes as a tool for understanding the process of cereal and pulse domestication
15.30 – 15.45 POKORNÁ A., KOČÁR P.
Immigration history of synanthropic flora in Central Europe – Implication for better understanding
of changes in agricultural system
15.45 – 16.00 FUKS D., DUNSETH Z. C., LANGGUT D., BUTLER H., et alii
Dung in the dumps: a comparative study of seeds, phytoliths and pollen in dung pellets and refuse deposits at Early Islamic Shivta, Negev, Israel
16.00 – 16.15 TOLAR T., GALIK A., ROSENBERG E., LE BAILLY M., et alii
What infos can we get from the analyses of the Late Neolithic dog (Canis familiaris) excrements?
16.15 – 16.45 Coffee break
16.45 – 17.00 Introduction to Laboratories (Introduction by Karl Hammer)
17.00 – 19.00 PARALLEL LABORATORIES:
Free Laboratory (Building 6, Room 6)
Laboratory: Naked wheat (Building 6, Room 4)
Laboratory Legumes (Building 6, Room 5)
20.00 Welcome Cocktail (Monastry of Olivetani)

WEDNESDAY 5 JUNE 2019
Session 3: INTEGRATED AND INTERDISCIPLINARY APPROACHES (Building 6, Room 7)
08.30 – 08.45 KARG S.
Interwoven – Archaeology, botany and the technical know-how of producing plant fibres in the Neolithic
08.45 – 09.00 ANDONOVA M.
Archaeobotany of Baskets of South-east Europe?
09.00 – 09.15 CARTWRIGHT L., CROWTHER A., FAIRBAIRN A., et alii
Ancient starch analysis at Neolithic Boncuklu
09.15 – 09.30 MARRERO C.S., LANCELOTTI C., MADELLA M.
Plant foodways at Çatalhöyük – a multi-proxy perspective
09.30 – 09.45 KINGWELL-BANHAM E.
Phytoliths as indicators of irrigation across Asia. Paper in memory of Dr Alison Weisskopf
09.45 – 10.00 HAGENBLAD J.
The history of barley cultivation in the Canary Islands as told by ancient and extant DNA
10.00 – 10.15 WEISS E., DRORI E.
Wine fit for a king: Identifying ancient grape varieties using a novel morphological 3D key
10.15 – 10.30 BOUBY L., WALES N., JALABADZE M., RUSISHVILI N., et alii
Tracking the history of cultivated grapes (Vitis vinifera) in Georgia combining archaeobotany, geometric morphometrics and ancient DNA
10.30 – 11.00 Coffee break
11.00 – 11.15 OUT W., MIETH A., PLA RABES S., KHAMNUEVA-WENDT S., et alii
Prehistoric pigment production at Rapa Nui (1200-1650 AD)
11.15 – 11.30 LE MOYNE C., BLEASDALE M., DESIDERI J., BESSE M., et alii
Use of Dental Calculus to discern plant use amongst pastoralists from Kadruka 1 and 21, Sudan
11.30 – 11.45 ROWAN E.
Eating in the Italian countryside: a reconsideration of Roman literary sources in light of the archaeobotanical evidence from rural sites in Italy
11.45 – 12.00 VAN AMERONGEN Y.F., KROONEN G.J.
The introduction and distribution of cultivated plants and their accompanying weeds in Europe from ca. 8000 – 800 BCE based on linguistics and archaeobotany
12.00 – 12.15 LIVARDA A., PICORNELL-GELABERT L., ORENGO H., et alii
Foodways, plant and landscape management in Minoan Crete: Palaikastro in context
12.15 – 12.30 DEMICOLI M.
The invisible fruits: the presence of fruit and nut trees in Chinese Neolithic sites as identified from anthracology
12.30 – 12.45 NORYŚKIEWICZ A.M., BADURA M., OSIPOWICZ G., et alii
Humans in the Environment: Plants and Landscapes in Mesolithic in the Paliwodzizna (Dobrzyń Lakeland, Northern Poland)
12.45 – 14.30 Lunch
Session 4: PLANTS AND SOCIETY (Bulding 6, Room 7)
14.30 – 14.45 DIFFEY C., BOGAARD A., CHARLES M., NEEF R.
‘Farming the city’: Agriculture and storage in the Bronze Age
14.45 – 15.00 ALONSO N., LÓPEZ D., CARDONA R., MORER J.
Wheat and Vine, Flour and Wine: Crop Storage and Plant Food Processing at the Iron Age Iberian settlement of Els Estinclells (Verdú, Catalonia, Spain)
15.00 – 15.15 HENRÍQUEZ P., MORALES J., VIDAL-MATUTANO P., RODRÍGUEZ A.
The contribution of the granaries of pre-Hispanic Gran Canaria (Spain, 500-1500 AD) to the study of past methods of plant food storage
15.15 – 15.30 SEABRA L., SANTOS F., VAZ F.C., TERESO J.P.
Fortified storage areas in the Late Iron Age in NW Iberia: evidence for surplus production and controlled redistribution?
15.30 – 15.45 REUTER A. E.
Is the storage running out? New approaches on the security of supply from the 6th century granary of the early byzantine city Caričin Grad (Serbia)
15.45 – 16.00 MARGARITIS E.
The Dawn of Urbanisation in Europe: mobilising the recourses of the marginal landscapes of the
Aegean Bronze Age
16.00 – 16.15 DECKERS K., TUMOLO V., GENZ H., RIEHL S.
On the significance of olive arboriculture in the Early Bronze Age Levant
Session 2: AGRICULTURAL PRACTICES AND PALAEOECONOMY (Building 6, Room 7)
16.15 – 16.30 MELAMED Y.
Underground Storage Organs as a food resource in the Paleolithic Hula valley, Israel
16.30 – 17.00 Coffee break
17.00 – 19.00 POSTER SESSION (Bulding 5, ground floor)

THURSDAY 6 JUNE 2019
Session 4: PLANTS AND SOCIETY (Building 6, Room 7)
08.30 – 08.45 HEISS A. G., GALIK A., GONZÁLEZ CESTEROS H., LIEDL H., et alii
One Man’s Leftovers Is Another Man’s Feast: Plant material from a votive pit in Terrace House 2 in Ephesus, Turkey
08.45 – 09.00 AUßERLECHNER M., PUTZER A., STEINER H., OEGGL K.
Plant use and rites at burnt-offering sites in inner-alpine areas of Northern Italy during the Bronze and Iron Age
09.00 – 09.15 FRUMIN S., WEISS E.
The archaeobotanical connection between Hera and the Philistines: Iron Age Samos and Tell es-Safi/Gath
09.15 – 09.30 CAPPARELLI A., LÓPEZ M. L.
Ceremonial maize of the south-Central Andes: a picture of variability and processing at Inka expansion times on the base of charred macroremains
09.30 – 09.45 VANDORPE P.
Food for the afterlife? Contribution of the archaeobotanical evidence in Roman cremation graves to burial practices in Switzerland
09.45 – 10.00 BADURA M., NORYŚKIEWICZ A. M., KOSMACZEWSKA A., et alii
Plants for the final journey – archaeobotanical exploration of the 18th c. children’s burials in the Holy Trinity church (sanctuary of the Divine Mother Queen of Krajna) in Byszewo (Poland)
10.00 – 10.15 MONTES MOYA E. M.
Plants-derived remains in ritual context in Qubbet el-Hawa, Aswan, Egypt
10.15 – 10.30 LAGERÅS P.
A fragrant grave – the well-preserved plants of a mummified 17th century bishop
10.30 – 11.00 Coffee break
11.00 – 11.15 MARIOTTI LIPPI M., GIACHI G.
Pollen Content of a Roman Medical Remedy (Pozzino, Italy, II cent. BC)
11.15 – 11.30 BEYDLER K.
From Farm to Pharmacy: Lolium temulentum in Roman agriculture and medicine
11.30 – 11.45 LANGGUT D.
Early Roman royal gardens: an archaeobotanical comparison between east and west Mediterranean gardens
11.45 – 12.00 RYAN P.
Lessons from the past; contextualising underutilised crops, a case study from the middle Nile valley
12.00 – 12.15 EICHHORN B., NEUMANN K., WOTZKA H. P.
The late Iron Age persistence of pearl millet in the Inner Congo Basin (ICB): Beer or food – was millet ever a staple in the African lowland rainforest?
12.15 – 12.30 ABDEEN M., HAMDEEN H. M.
Some Plants Drinking and their Religious and Social Meaning in Sudan Case study: Hulu-Mur, Abreha and Sherbot
12.30 – 12.45 STIKA H. P., MARINOVA E., HEISS A.G., ANTOLIN F., et alii
Advances in the knowledge of ancient beer brewing and reconstruction of its taste
12.45 – 13.00 DAVID M., WEISS E.
Slaves or artisans? A miner’s diet in the Southern Levant
13.00 – 13.15 HAAS J. R
Community Identity and Culinary Traditions-Foodways in the Western Great Lakes, North America
13.15 – 14.15 Lunch
14.15 – 14.30 WASYLIKOWA K., MOSKAL-DEL HOYO M., CZARNOWICZ M., et alii
Early Bronze Age plant assemblages from the Tel Erani site, Israel
14.30 – 14.45 PREISS S., CHEVALIER A., COURT-PICON M., GOFFETTE Q., et alii
They all smell the same (though…) but their content may be different: looking at Late Medieval human excrements and garbage pits in the County of Hainaut, Southern Low Countries
14.45 – 15.00 WALSHAW S.
Food and Trade at Ancient Kilwa, Tanzania: archaeobotanical and historical evidence from the ninth to fifteenth centuries
15.00 – 15.15 ERGUN M., OZBASARAN M.
Inferring plant-related activities and food plant processing at an early neolithic settlement in Central Anatolia, Aşıklı Höyük
15.15 – 15.30 FILATOVA S., KIRLEIS W.
Food production in the Bronze Age Danube River region: the case of Kakucs-Turján, Hungary
15.30 – 15.45 TOUWAIDE A.
Textual Archaeobotany. Written and Iconographic Sources for Archaeobotanical Research
15.45 – 16.15 Coffee break
16.15 – 16.45 Introduction to Workshops
16.45 – 19.00 PARALLEL WORKSHOPS:
Workshop: ERC projects (Building 6, Room 2)
Workshop: National and international archaeobotanical networks (Building 6, Room 7)
Workshop: Public archaeobotany (Building 6, Room 3)
20.00 Social dinner (Torre del Parco)

FRIDAY 7 JUNE 2019
Session 2: AGRICULTURAL PRACTICES AND PALAEOECONOMY (Building 6, Room 7)
09.30 – 09.45 WIETHOLD J., SCHAAL C.
Melon (Cucumis melo L.) – a marker of the Romanization process in northern and northeastern Gaule and the Roman provinces? Determination, agricultural history and archaeobotanical
evidence
09.45 – 10.00 DABROWSKI V., BOUCHAUD C., TENGBERG M.
The adoption of summer crops in the Arabian Peninsula: a critical review of the evidence
10.00 – 10.15 REED K. A.
A taste of Empire: reconstructing foodways in Roman Panonnia
10.15 – 10.30 KOSŇOVSKÁ J., BENES J., SKURZNA J.
What would have been the archaeobotanical signals of luxury status of the site without discovering the Americas? The case of Prague castle in the Early Modern period and ethnobotanic meaning of the new useful plants
10.30 – 10.45 MILON J., BOUCHAUD C., CUCCHI T., MILLET M., et alii
Agricultural economy and the development of cotton cultivation during the Meroitic period (4th c. BC – 5th c. AD) in central Sudan: seed, fruits and morphometric analyses at Mouweis
10.45 – 11.15 Coffee break
11.15 – 11.30 FIGUEIRAL I., CHEVILLOT P., COURT-PICON M., FORREST V., et alii
Mas de Vignolles XIV (Nîmes, Gard, Southern France): different perspectves on land use and management from the Protohistory to the Middle Ages
11.30 – 11.45 ORENDI A.
Cultivation of Flax (Linum usitatissimum L.) at Tel Burna, Israel
11.45 – 12.00 HOSOYA L. A., KOBAYASHI M., KUBOTA S., SUN G.
Rice and the Formation of Complex Society in East Asia: Reconstruction of Cooking through Pot Soot and Carbon Deposits Pattern Analysis
12.00 – 12.15 GARCÍA-GRANERO J. J., LYMPERAKI M., TSIRTSI K.
A microbotanical approach to plant preparation and consumption in the prehistoric Aegean
12.15 – 12.30 GONZALEZ CARRETERO L., FULLER D. Q.
Baking vs Boiling: the analysis of archaeological food products from West and East Asia
12.30 – 12.45 MADELLA M., GARCÍA-GRANERO J., CÁRDENAS M., et alii
Prehistoric foodways in Nothern Gujarat, India
12.45 – 13.00 BATES J., NATH SINGH R., PETRIE C. A.
A view from the villages: disentangling ‘multi-cropping’, agricultural adaptation and resilience in the Indus Civilisation.
13.00 – 13.15 CEMRE USTUNKAYA M., WRIGHT N., NATH SINGH R., PETRIE C. A.
Environmental choices of Indus people
13.15 – 13.30 BOGAARD A., CHARLES M., ERGUN M., FAIRBAIRN A., et alii
25 years of archaeobotany at Çatalhöyük: what we have learned
13.30 – 14.30 Lunch
14.30 – 14.45 ARRANZ OTAEGUI A., ROE J., PANTOS A., et alii
Locally available or imported? Identifying the provenance of Natufian plant food and fuel resources at Shubayqa 1 (northeastern Jordan)
14.45 – 15.00 WHITLAM J., BOGAARD A., CHARLES M.
Local variability in plant management and consumption at early Holocene sites in the southern Levant: new insights from PPNA Sharara
15.00 – 15.15 FLORIN S. A., FAIRBAIRN A., CLARKSON C.
65,000 years of plant food use at Madjedbebe, Northern Australia
15.15 – 15.30 BADAL E., AURA J. E., JORDÁ J. F., ZILHÃO J.
Different? The consumption of pine nuts (Pinus pinea) among the Middle Paleolithic Neanderthals and the Upper Paleolithic modern humans of Iberia
15.30 – 15.45 MARTÍNEZ-VAREA C. M.
Fruits to eat, leaves to weave. Archaeobotanical analysis of Upper Palaeolithic levels of Cova de les Cendres (Alicante, Spain)
15.45 – 16.00 KUBIAK-MARTENS L.
Processing grain and apples at the Early Neolithic Swifterbant sites in the Netherlands
16.00 – 16.45 Coffee break
16.45 – 17.00 Introduction to laboratories
17.00 – 19.00 PARALLEL LABORATORIES:
Laboratory: Image Analysis (Building 6, Room 6)
Laboratory: New Glume wheats (Building 6, Room 4)
Laboratory: Millets (Building 6, Room 5)

SATURDAY 8 JUNE 2019
Session 2: AGRICULTURAL PRACTICES AND PALAEOECONOMY (Building 6, Room 7)
08.30 – 08.45 RYABOGINA N., NASONOVA E., POTAPOVA A., SERGEEV A., BORISOV A.
Ancient and Medieval agriculture of the Noth Caucasus, Russia
08.45 – 09.00 DINIES M., PODSIADLOWSKI V., NEEF R.
Djerba Island (Southern Tunisia) about 2000 years ago: More than purple and fishes – local horticulture
09.00 – 09.15 RÖSCH M., FISCHER E., LECHTERBECK J., SILLMANN M., et alii
Field-Grass-Economy and manuring in Southwest Germany between Bronze Age and Modern Times according to on-site and off-site archaeobotanical evidence
09.15 – 09.30 OEGGL D. K., AUßERLECHNER M., ZAGERMANN M.
Food Supply of a Late Roman Castrum (450 – 800 AD) in Guidicarie esteriori, Trentino (Italy)
09.30 – 09.45 GKATZOGIA E., VALAMOTI S. M.
Archaeobotanical investigations of dietary habits and subsistence strategies in Northern Greece during the Iron Age
09.45 – 10.00 TERESO J. P., SEABRA L., COSTA VAZ F.
To be or not to be Roman: indigenous, Roman-indigenous and Roman impact in agriculture and food consumption in NW Iberia
10.00 – 10.15 MALLESON C. J.
Thirty Years of Archaeobotany at the Pyramids (Giza, Egypt)
10.15 – 10.30 KÜHN M., WICK L., ANTOLIN F., BERIHUETE M., et alii
Plant based diet and landscape management at the Late Iron Age (150-80 BC) proto-urban settlement of Basel-Gasfabrik (Switzerland) and its hinterland.
10.30 – 11.00 Coffee break
11.00 – 13.00 Conclusion and Remarks (Publication/next IWGP in 2022)
SUNDAY 9 JUNE 2019
09.00 – 14.30 Boat excursion (departure from Lecce)

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Romarchè 10. Parla l’archeologia

Prossima edizione di Romarchè 10. Parla l’archeologia, che si svolgerà a Roma dal 30 maggio al 2 giugno 2019 e, quest’anno, sarà incentrata sul tema dei paesaggi culturali.

Di seguito i temi:

Il paesaggio culturale oggi

La definizione degli elementi costitutivi e degli attributi del paesaggio culturale nelle sue più attuali interpretazioni attraverso una riflessione improntata al confronto tra ricerca ed esperienza nei territori.

Il paesaggio come patrimonio condiviso

Riflessioni e pratiche su percorsi partecipativi di sensibilizzazione delle comunità al tema del paesaggio culturale come parte integrante di un patrimonio collettivo da proteggere e valorizzare.

Nello sguardo, tra spazio e tempo

Affrontare il tema del paesaggio collocandone il valore estetico all’interno della storia dell’uomo come risultanza di una rappresentazione della realtà peculiare per ogni civiltà, in una prospettiva di dialogo interdisciplinare tra antropologia, archeologia, storia e architettura.

Vincolo e opportunità in una costruzione controllata

La gestione dinamica del paesaggio in ambito culturale presuppone uno studio attento delle pianificazioni in equilibrio tra spinte contrapposte: tra esigenze di tutela e strategie di sviluppo economico in una logica adattativa.

Scarica il programma in formato pdf: Call for papers, Landscapes – Paesaggi culturali

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Museo dell’Abruzzo Bizantino ed Altomedievale di Crecchio (CH)

Crecchio - Castello Museo

VII Premio Riccardo Francovich 2019 – conferito al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri Soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti. Vittoria del Museo dell’Abruzzo Bizantino ed Altomedievale – Castello Ducale – Crecchio.

Comunicato stampa

Si svolgerà dal 22 al 24 febbraio, presso il Palazzo dei Congressi di Firenze, la V edizione di TourismA, manifestazione dedicata all’archeologia ed al turismo culturale organizzata dalla nota rivista Archeologia Viva, una delle prime in Italia dedicate alla divulgazione archeologica. Nell’arco dei tre giorni si potrà assistere ad una fitta serie di eventi rivolti alla divulgazione delle scoperte archeologiche ed alla valorizzazione del patrimonio culturale.

All’interno della manifestazione, la Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI), consegnerà i premi “Riccardo Francovich”, destinati ogni anno a personaggi che si siano distinti nella divulgazione del Medioevo italiano presso il grande pubblico, e al parco o museo archeologico italiano più innovativo ed efficace nella comunicazione dell’archeologia medievale.

Per quel che riguarda i museo il VII Premio “R. Francovich” per il miglior museo o parco archeologico è stato assegnato dal voto popolare (18880 voti – 49,09%), e dai soci SAMI (123 voti – 47,49%) al Museo dell’Abruzzo bizantino e Altomedievale di Crecchio (CH).

Si tratta di un risultato eccezionale, in quanto dei 6 musei concorrenti, Crecchio ha ottenuto quasi metà dei voti espressi, con secondo il Museo Archeologico Nazionale di Cividale, con le sue preziose testimonianze longobarde, mentre gli altri quattro candidati selezionati sono molto distanziati.

Ricordiamo che il Museo è ospitato nel Castello Ducale di Crecchio (Chieti), ed espone oggetti rinvenuti durante i campi di ricerca e poi gli scavi archeologici che la Soprintendenza archeologica dell’Abruzzo ha condotto, dal 1988 al 1991 con il supporto ed in stretta collaborazione con l’Archeoclub d’Italia sede di Crecchio, con il concorso importante anche del comune di Crecchio sul sito di una villa romano-bizantina scoperta in località Vassarella di Crecchio.

L’esposizione illustra la scoperta del sito archeologico narrandone lo scavo ed il restauro dei reperti all’interno di un percorso espositivo  che costituisce il punto di arrivo di un progetto sviluppatosi nel corso di un decennio.

Una storia suggestiva che parla di coinvolgimento della comunità e di una collaborazione fattiva e virtuosa tra istituzioni e volontariato.

Nell’ambito della manifestazione è andata sviluppandosi negli anni una ampia ricostruzione del mondo bizantino in Abruzzo, con un corteo storico ormai giunto ad oltre 150 personaggi in costumi filologicamente riprodotti da veri e proprio laboratori di filatura e ricostruzione corredi storici,

Notizie di dettaglio

Dall’aprile 1995 esiste ed è aperto al pubblico nel Castello Ducale di Crecchio (Chieti) il Museo dell’Abruzzo Bizantino ed Altomedievale, struttura espositiva che perpetua la Mostra sui Bizantini in Abruzzo, aperta nel periodo Agosto-Dicembre 1993, ed è nato dallo stretto ed innovativo rapporto di collaborazione fra Soprintendenza archeologica dell’Abruzzo, Archeoclub d’Italia – Sede di Crecchio – Comune di Crecchio, grazie ad  una conven­zione approvata dal Ministero per i Beni Culturali poi stipulata il 3 Marzo 1995.

Il museo, nel quale sono ospitate le importanti  testimonianze archeologiche dall’importante scavo della villa romano-bizantina in località Vassarella di Crecchio (1988-1992), racchiude preziose ed inedite testimonianze su un periodo storico dell’Abruzzo che era sino a quell’epoca quasi ignoto, le fasi  che vedono fra VI e VII secolo la Guerra fra Goti e Bizantini e la riconquista bizantina della regione (538-39 d.C.), la fine dell’assetto antico dell’area, l’invasione longobarda (dal 579), la persistenza dei Bizantini lungo le coste della regione sino alla metà del VII secolo e lo sviluppo dell’assetto altomedie­vale della zona.

Fra essi ricordiamo reperti assolutamente eccezionali, quali la Cathedra lignea, il grabde bacile di probabile provenienza copta, un corredo di ceramiche da mensa e cucina di grande articolazione e preziosità, fra cui la celebre ceramica dipinta nota come Ceramica tipo Crecchio.

In un allestimento particolarmente moderno ed accattivante sono proposti al pubblico reperti ed oreficerie tardoromane, gote, longobarde e bizantine, unitamente ad un’aggiornatissima documentazione sulle più recenti ricerche archeologiche nella zona.

La struttura, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza, e con il supporto del comune, è gestita per quel che riguarda la sua apertura da parte del succitato Archeoclub, che opera in stretta sinergia con le varie associazioni culturali e realtà economiche del territorio.

Da questa collaborazione è poi nata nel 2005 la ormai celebre manifestazione “ A Cena con i Bizantini”, sviluppatasi in origine nell’ambito della grande rassegna nazionale promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Generale per i Beni Archeologici su “Cibi e Sapori nell’Italia antica”, la cui direzione artistica è svolta dal direttore del museo, che si svolge nell’ultimo week end di luglio ed è giunta l’estate scorsa alla XIV edizione, con grandissimo successo di pubblico dovuto all’accattivante mix fra cultura, archeologia, gastronomia, e suggestive ricostruzioni d’ambiente, dovute al paziente e filologico lavori di appositi laboratori costituiti proprio dall’Archeoclub d’Italia-sede di Crecchio.

 

Li, 6 febbraio 2019

Il Direttore del Museo
dott. Andrea R. Staffa