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Museo dell’Abruzzo Bizantino ed Altomedievale di Crecchio (CH)

Crecchio - Castello Museo

VII Premio Riccardo Francovich 2019 – conferito al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri Soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti. Vittoria del Museo dell’Abruzzo Bizantino ed Altomedievale – Castello Ducale – Crecchio.

Comunicato stampa

Si svolgerà dal 22 al 24 febbraio, presso il Palazzo dei Congressi di Firenze, la V edizione di TourismA, manifestazione dedicata all’archeologia ed al turismo culturale organizzata dalla nota rivista Archeologia Viva, una delle prime in Italia dedicate alla divulgazione archeologica. Nell’arco dei tre giorni si potrà assistere ad una fitta serie di eventi rivolti alla divulgazione delle scoperte archeologiche ed alla valorizzazione del patrimonio culturale.

All’interno della manifestazione, la Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI), consegnerà i premi “Riccardo Francovich”, destinati ogni anno a personaggi che si siano distinti nella divulgazione del Medioevo italiano presso il grande pubblico, e al parco o museo archeologico italiano più innovativo ed efficace nella comunicazione dell’archeologia medievale.

Per quel che riguarda i museo il VII Premio “R. Francovich” per il miglior museo o parco archeologico è stato assegnato dal voto popolare (18880 voti – 49,09%), e dai soci SAMI (123 voti – 47,49%) al Museo dell’Abruzzo bizantino e Altomedievale di Crecchio (CH).

Si tratta di un risultato eccezionale, in quanto dei 6 musei concorrenti, Crecchio ha ottenuto quasi metà dei voti espressi, con secondo il Museo Archeologico Nazionale di Cividale, con le sue preziose testimonianze longobarde, mentre gli altri quattro candidati selezionati sono molto distanziati.

Ricordiamo che il Museo è ospitato nel Castello Ducale di Crecchio (Chieti), ed espone oggetti rinvenuti durante i campi di ricerca e poi gli scavi archeologici che la Soprintendenza archeologica dell’Abruzzo ha condotto, dal 1988 al 1991 con il supporto ed in stretta collaborazione con l’Archeoclub d’Italia sede di Crecchio, con il concorso importante anche del comune di Crecchio sul sito di una villa romano-bizantina scoperta in località Vassarella di Crecchio.

L’esposizione illustra la scoperta del sito archeologico narrandone lo scavo ed il restauro dei reperti all’interno di un percorso espositivo  che costituisce il punto di arrivo di un progetto sviluppatosi nel corso di un decennio.

Una storia suggestiva che parla di coinvolgimento della comunità e di una collaborazione fattiva e virtuosa tra istituzioni e volontariato.

Nell’ambito della manifestazione è andata sviluppandosi negli anni una ampia ricostruzione del mondo bizantino in Abruzzo, con un corteo storico ormai giunto ad oltre 150 personaggi in costumi filologicamente riprodotti da veri e proprio laboratori di filatura e ricostruzione corredi storici,

Notizie di dettaglio

Dall’aprile 1995 esiste ed è aperto al pubblico nel Castello Ducale di Crecchio (Chieti) il Museo dell’Abruzzo Bizantino ed Altomedievale, struttura espositiva che perpetua la Mostra sui Bizantini in Abruzzo, aperta nel periodo Agosto-Dicembre 1993, ed è nato dallo stretto ed innovativo rapporto di collaborazione fra Soprintendenza archeologica dell’Abruzzo, Archeoclub d’Italia – Sede di Crecchio – Comune di Crecchio, grazie ad  una conven­zione approvata dal Ministero per i Beni Culturali poi stipulata il 3 Marzo 1995.

Il museo, nel quale sono ospitate le importanti  testimonianze archeologiche dall’importante scavo della villa romano-bizantina in località Vassarella di Crecchio (1988-1992), racchiude preziose ed inedite testimonianze su un periodo storico dell’Abruzzo che era sino a quell’epoca quasi ignoto, le fasi  che vedono fra VI e VII secolo la Guerra fra Goti e Bizantini e la riconquista bizantina della regione (538-39 d.C.), la fine dell’assetto antico dell’area, l’invasione longobarda (dal 579), la persistenza dei Bizantini lungo le coste della regione sino alla metà del VII secolo e lo sviluppo dell’assetto altomedie­vale della zona.

Fra essi ricordiamo reperti assolutamente eccezionali, quali la Cathedra lignea, il grabde bacile di probabile provenienza copta, un corredo di ceramiche da mensa e cucina di grande articolazione e preziosità, fra cui la celebre ceramica dipinta nota come Ceramica tipo Crecchio.

In un allestimento particolarmente moderno ed accattivante sono proposti al pubblico reperti ed oreficerie tardoromane, gote, longobarde e bizantine, unitamente ad un’aggiornatissima documentazione sulle più recenti ricerche archeologiche nella zona.

La struttura, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza, e con il supporto del comune, è gestita per quel che riguarda la sua apertura da parte del succitato Archeoclub, che opera in stretta sinergia con le varie associazioni culturali e realtà economiche del territorio.

Da questa collaborazione è poi nata nel 2005 la ormai celebre manifestazione “ A Cena con i Bizantini”, sviluppatasi in origine nell’ambito della grande rassegna nazionale promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Generale per i Beni Archeologici su “Cibi e Sapori nell’Italia antica”, la cui direzione artistica è svolta dal direttore del museo, che si svolge nell’ultimo week end di luglio ed è giunta l’estate scorsa alla XIV edizione, con grandissimo successo di pubblico dovuto all’accattivante mix fra cultura, archeologia, gastronomia, e suggestive ricostruzioni d’ambiente, dovute al paziente e filologico lavori di appositi laboratori costituiti proprio dall’Archeoclub d’Italia-sede di Crecchio.

 

Li, 6 febbraio 2019

Il Direttore del Museo
dott. Andrea R. Staffa

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Demolire Riciclare Reinventare, la lunga vita e l’eredità del laterizio romano nella storia dell’architettura

Demolire, riciclare, reinventare, convegno 2019.

Demolire Riciclare Reinventare, la lunga vita e l’eredità del laterizio romano nella storia dell’architettura

III Convegno internazionale “Laterizio”

MERCOLEDÌ 6 MARZO
ÉCOLE FRANÇAISE DE ROME – PIAZZA NAVONA, 62

9.00 Saluti: Catherine Virlouvet

9.15 INTRODUZIONE
Evelyne BUKOWIECKI, Antonio PIZZO, Rita VOLPE
Introduzione e presentazione dei volumi:

  • Jacopo BONETTO, Evelyne BUKOWIECKI, Rita VOLPE, Alle origini del laterizio romano. Nascita e diffusione del mattone cotto nel Mediterraneo tra IV e I sec. a.C.(Atti del II workshop internazionale “Laterizio”, Padova, 26-28.04.2016), Roma 2019, edizioni Quasar.
  • Macarena BUSTAMANTE-ALVAREZ, Antonio PIZZO, El opus testaceum en Augusta Emerita: producción y uso, Hispania Antigua, Serie Arqueológica, 8, Roma 2018, L’Erma di Bretschneider

DEMOLIRE
Chair: Lynne LANCASTER

10.00 Federico CANTINI, Riccardo BELCARI, Simona RANERI, I laterizi della Villa dei Vetti. Materiali, tecniche costruttive e organizzazione del cantiere nel Valdarno tardo antico

10.30 Alessio DE CRISTOFARO, Giovanna DI GIACOMO, Andrea RICCHIONI, Daniela ROSSI, Claudia TOZZI, Un cantiere di spoliazione al km 12,000 della via Aurelia a Roma: tempi e modalità di reimpiego dei laterizi tra l’età tardo antica e l’altomedioevo

11.00 PAUSA

11.30 Girolamo F. DE SIMONE, Josef SOUČEK, Spoliation strategies at a Roman villa on the slopes of Mt. Vesuvius

12.00 Leonidas LEONTARIS, Ioulia STAMOU, Konstantinos L. ZACHO S, Pillaging and recycling of bricks from the Augustan walls of Νicopolis: A diachronic study

12.30 Nicoletta MARCONI, “Muro fatto di tevolozze”: laterizi di reimpiego nei cantieri di Roma barocca

13.00 POSTER

  • Ugo FUSCO, Evidenze per la presenza di un cantiere di spoliazione e ridistribuzione del materiale edilizio nel pianoro di Veio (RM)
  • Stefano CAMPOREALE, Mirella SERLORENZI, Tra demolizioni e sperimentazioni: riusi dei laterizi e tempi di smontaggio delle murature in opus testaceum di Piazza Dante a Roma
  • Enrico GALLOCCHIO, La spoliazione della Casa di Augusto sul Palatino e il reimpiego dei laterizi nel cantiere del Santuario di Apollo
  • Leonardo SCHIFI, Roma (I° Municipio). Gli ambienti romani della Confartigianato. Un cantiere di spoliazione alle pendici settentrionali del Celio

13.30 PAUSA PRANZO

RICICLARE 1
Chair: Heinz BESTE

15.00 Elizabeth Jane SHEPHERD, Giuseppe Valadier e il tetto del tempio di Portuno, 1829-1835

15.30 Nicoletta BERNACCHIO, Laterizi di riuso nelle strutture dell’area dei Fori Imperiali dal IX al XVI secolo

16.00 PAUSA

16.30 Marco BIANCHINI, Massimo VITTI, Il complesso dei Mercati di Traiano come esempio diacronico del reimpiego del laterizio dall’età traianea al XIV secolo

17.00 Nicoletta GIANNINI, L’edilizia di Roma Medievale. Nuove acquisizioni sui modi di costruire in laterizio a Roma tra VII e XV secolo

GIOVEDÌ 7 MARZO
UNIVERSITÀ ROMA TRE DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA – LARGO G.B.
MARZI, 10 – AULA ADALBERTO LIBERA

9.00 Saluti: Elisabetta Pallottino

RICICLARE 2
Chair: Xavier LAFON

9.30 Caterina PREVIATO, Il riuso delle tegole nelle strutture murarie: dimensione, caratteristiche e ragioni di un fenomeno diffuso in età romana. Il caso dell’Italia settentrionale

10.00 Enrico CIRELLI, J. Riley SNYDER, Brick production and reuse in late antique and early medieval Ravenna (5 th -10 th c.)

10.30 Lucrezia SPERA, Riuso e produzione di laterizi a Roma nell’altomedioevo. Acquisizioni dalle analisi murarie nella nuova area archeologica a San Paolo fuori le mura

11.30 PAUSA

12.00 POSTER

  • Francesco COLLURA, Il laterizio di tradizione ellenistica tra tardoantico e medioevo nei centri della Sicilia settentrionale
  • Silvana RAPUANO, Esempi di reimpiego di laterizi romani a Benevento fra tarda antichità e medioevo
  • Alvaro JIMENEZ SANCHO, Acerca de construcción con ladrillo en Sevilla entre la Antigüedad y el Medievo. La cuestión del material

13.00 PAUSA PRANZO

REINVENTARE
Chair: Rita VOLPE

14.00 Angelo CARDONE, Roberta GIULIANI, Nunzia Maria MANGIALARDI, Il laterizio nei cantieri della Puglia centrosettentrionale tardoantica e medievale tra reimpieghi e nuove produzioni

14.30 Francesco A. CUTERI, Giuseppe HYERACI, Reimpieghi e nuove produzioni di laterizi nella Calabria tardo-antica e medievale

15.00 Donato LABATE, Produzione e riuso dei laterizi a Modena dal tardo antico al basso medioevo

15.30 PAUSA

16.00 Paola GREPPI, La reinterpretazione del laterizio nei cantieri della Milano cristiana: dal quadro generale ai nuovi dati sulla basilica di San Simpliciano

16.30 Giordana AMABILI, Gabriele SARTORIO, Da Augusta Praetoria ad Aosta: aspetti della produzione e utilizzo del laterizio in una città alpina

VENERDÌ 8 MARZO
UNIVERSITÀ ROMA TRE DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA – LARGO
G.B. MARZI, 10 – AULA ADALBERTO LIBERA

DEMOLIRE, RICICLARE, REINVENTARE:
casi di studio

9.00 Stefano CAMPOREALE: presentazione POSTER

  • Silvia AGLIETTI, Spunti di ricerca sull’approvvigionamento e la distribuzione dei laterizi nelle sepolture in fossa di età romana
  • Pirjo HAMARI, Recycling brick and tile in Roman Petra (Jordan)
  • Ljubomir JEVTOVIĆ, Case study – use and reuse of ceramic building material for constructing the graves of ancient Viminacium
  • Marina COVOLAN, Tegulae fratte: tre casi di reimpiego nella prima età imperiale dalla necropoli di Cuma
  • Francesco MUSCOLINO, Il riuso di laterizi a Taormina in età romana
  • Antonio PIZZO, Álvaro CORRALES, Le pratiche del reimpiego dei mattoni nell’architettura domestica di Augusta Emerita (Mérida, Spagna)
  • Macarena BUSTAMANTE-ÁLVAREZ, Elena H. SÁNCHEZ LÓPEZ, El reciclaje del material latericio en ámbito figlinario: el suburbium alfarero de Cartuja (Granada, Spain)
  • Oliva RODRÍGUEZ GUTIÉRREZ, Cuando nada es lo que parece. Prácticas singulares con material latericio en la construcción romana en el Valle del Guadalquivir

10.30 PAUSA

11.00 POSTER

  • Chair: Mirella SERLORENZI
  • Carlo PERSIANI, De minimis: il riuso dei materiali nella manutenzione delle mura Aureliane nel XV e XVI secolo
  • Serena ZANETTO, La seconda vita del laterizio romano in area alto adriatica: circolazione e tecniche tra VI e XI secolo
  • Riccardo CONSOLI, Nuovi dati sulla produzione e il riuso del laterizio in Calabria dal V all’XI secolo
  • Michele ZAMPILLI, Giovanni CANGI, La costruzione di due volte reali in laterizio nel Palazzo Buonaccorsi di Macerata
  • Fabiana SUSINI, Eleonora ROMANO’, Forme di memorie ‘materiale e immateriale’ nella Basilica di San Piero a Grado (Pi): il reimpiego del laterizio romano dal gradus all’ecclesia
  • Rossella PANSINI, Uso e riuso di laterizi romani in una torre medievale: il caso di Via dei Montanini 16 a Siena
  • Marie-Ange CAUSARANO, Il reimpiego dei laterizi romani nell’edilizia medievale a Padova
  • Eleonora PASSA, I laterizi provenienti dalla catacomba di Santa Mustiola a Chiusi (SI): per un ipotesi di riuso
  • Julia MARTIN, From lining for canals to the dome at Hagia Sophia. Brick architecture in Imperial and Early Byzantine western Asia Minor

12.00 Riccardo SANTANGELI VALENZANI, Daniela ESPOSITO, Considerazioni conclusive

13.00 PAUSA PRANZO

14.00 John OCHSENDORF, Le volte “in foglio”

15.00 Paolo VITTI, La qubbat almoravide di Marrakech e le origini delle volte di mattoni in foglio

CANTIERE DI COSTRUZIONE DI UNA VOLTA IN FOGLIO

  • Durante i tre giorni del workshop, il Dipartimento di Architettura di Roma Tre organizzerà un laboratorio sulla costruzione di una volta in foglio dalle 9.00 alle 16.00 presso i locali di Largo Giovanni Battista Marzi, 10.
  • Responsabile scientifico: Saverio Sturm e Gabriele Bellingeri
  • Docenti e Tutor: Saverio Sturm e Gabriele Bellingeri, Giorgio Ortolani, Adolfo Alonso Durà, Paolo Vitti , Adolfo Baratta, Michele Zampilli

Scarica il programma in formato pdf: Programma_Laterizio_III.

La pagina sul sito web dell’Ecole Francaise de Rome: http://www.efrome.it/la-recherche/agenda-et-manifestations/actualite/demolire-riciclare-reinventare-la-lunga-vita-e-leredita-del-laterizio-romano-nella-storia-dellar.html


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Una storia fiorentina, sulle tracce del vicino oriente islamico

Firenze e la cultura islamica.

Consulta l’anteprima del volume, acquistalo in formato carta o ebook!

Firenze e la cultura islamica. Una guida essenziale


Il comunicato stampa dal sito dei Laboratori San Gallo:

Una storia fiorentina: sulle tracce del Vicino Oriente islamico

Anche quest’anno saremo a TourismA, la grande kermesse di archeologia e turismo, con importanti novità!

L’evento, che si svolgerà dal 22 al 24 febbraio al Palazzo dei Congressi di Firenze, ormai si conferma, sia a giudicare dalla lista degli espositori sia leggendo il denso programma di eventi, quale appuntamento irrinunciabile di incontro, confronto e riflessione fra il mondo dell’archeologia professionale e il suo pubblico.

Noi di Laboratori Archeologici San Gallo parteciperemo, per il quarto anno consecutivo, con un nostro stand: una piccola vetrina cui è affidato il compito di far conoscere i servizi archeologici e culturali che offriamo. #viaggio #scoperta e #oriente saranno per noi le parole d’ordine di questa nuova edizione.

Infatti, quest’anno c’è una sorpresa in più: siamo lieti di presentare, nella splendida cornice di TourismA, il nostro primo prodotto editoriale: Firenze e la cultura islamica. Una guida essenziale.

Il progetto, a cura di Laboratori Archeologici San Gallo, è stato realizzato con il contributo della Talal Abu Ghazaleh Organization per la casa editrice fiorentina All’Insegna del Giglio e ha avuto la supervisione scientifica di un esperto del settore, il professore Giovanni Curatola, dell’Università di Udine, e del professore Guido Vannini, ordinario di Archeologia Medievale dell’Università di Firenze e direttore della Missione Archeologica “Petra Medievale”.

L’idea di questa guida, che propone al viaggiatore o al fiorentino curioso a una passeggiata insolita e “tematica” per Firenze, ha iniziato a prendere corpo durante la progettazione della mostra internazionale Da Petra a Shawbak, archeologia di una frontiera, svoltasi nella Limonaia di Palazzo Pitti nel 2009. Nel percorso espositivo, infatti, furono integrate delle “citazioni fiorentine”, cioè dei rimandi che, partendo da specifici manufatti presenti in mostra, portavano alla scoperta di parte di quel patrimonio prodotto dalla cultura islamica medievale e rinascimentale conservato nei musei della città.

Una lunga tradizione di  scambi politici e culturali con l’Oriente islamico (come ha ben illustrato la recente mostra L’Islam e Firenze conclusasi lo scorso settembre) ha portato a Firenze sin dal Medioevo manufatti di eccezionale valore, oltre che influenzato alcune delle più importanti produzioni locali (le stoffe, le ceramiche…), andando ad arricchire non solo le collezioni museali della città ma anche lasciando molte e significative tracce nelle opere d’arte diffuse nel suo centro storico.

Firenze e la cultura islamica. Una guida essenziale disegna nelle sue linee sostanziali la storia di questi scambi e influenze culturali, attraverso alcune delle principali opere d’arte ancora visibili in città. Racconta, inoltre, le vicende delle collezioni e dei collezionisti, dai Medici al Novecento, che meglio rappresentano le origini, le motivazioni e le evoluzioni del gusto per l’Oriente islamico. Vi sono infine alcuni suggerimenti per percorrere in autonomia un itinerario extra-museale per esplorare, alla luce di queste informazioni, il centro storico di Firenze, grazie anche ad una semplice mappa tematica.

La guida esce adesso in italiano, e sarà in vendita a TourismA, mentre nei prossimi mesi pubblicheremo la versione in lingua inglese, dedicata ai turisti non “mordi e fuggi”, e in lingua araba, dedicata, perché no, anche ai nuovi cittadini che avranno voglia di conoscere un po’ di storia… condivisa!

Vi aspettiamo quindi domenica 24 febbraio in Sala 4, alle ore 16:30 per l’evento “Una storia fiorentina: sulle tracce del Vicino Oriente islamico” (qui il link all’evento Facebook e qui al sito di TourismA).

Chiara Marcotulli


Alberto (Angela) chi? Vi aspettiamo oggi pomeriggio a #tourismA2019 per presentare la nostra guida… Ci sarà anche il firma copie! 😂😂😂

Pubblicato da Laboratori Archeologici San Gallo su Domenica 24 febbraio 2019

Pubblicato da Laboratori Archeologici San Gallo su Lunedì 25 febbraio 2019

Pubblicato da Laboratori Archeologici San Gallo su Lunedì 25 febbraio 2019

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Le suggestioni del vetro

Locandina seminario Arsago 2018.

Seminario: LE SUGGESTIONI DEL VETRO: MATERIE PRIME, TECNICHE DI PRODUZIONE, CONTESTI D’USO, CIRCOLAZIONE DEI MANUFATTI (VI-IX SECC.)

L’alto medioevo. Artigiani, tecniche produttive e organizzazione manifatturiera, 4

Arsago Seprio (VA) – Civico Museo Archeologico 24 novembre 2018, dalle ore 15

Interventi

  • G.M. Facchinetti (Soprintendenza) – La misura del vetro: misurare e certificare tramite il vetro
  • S. Masseroli (Soprintendenza) – Le analisi dei componenti, sintesi ed evoluzione storica
  • M. Uboldi (Università Cattolica, AHIV) – Indicatori di lavorazione e siti produttivi del vetro in italia
  • E. Neri (Università Cattolica di Milano) – Tessere vitree e a foglia d’oro: produzione, commercio, destinazione
  • M. Beghelli (RGZM – Mainz), L. Chinellato (Università degli Studi di Udine) – Non solo pietra: vetro e gemme nella scultura altomedievale (secc. VII-IX). Le fonti scritte e i colori dell’ara di Ratchis.
  • G. Assorati (Università di Bologna) – Le fonti storiche sugli artigiani del vetro. Organizzazione e condizioni di lavoro

Link alla pagina web del Museo: https://www.comune.arsagoseprio.va.it/home/Territorio/Storia/Museo.html

Scarica la locandina in formato pdf: Locandina seminario Arsago 2018.

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nEU-Med day in Maremma

nUE-Med, copertina.

31 ottobre 2018

Il progetto europeo nEU-Med (Origins of a new economic union 7th-12th centuries) è iniziato nell’ottobre 2015. Al suo interno archeologi e ricercatori di tante altre discipline lavorano insieme per studiare i grandi cambiamenti economici e sociali tra la fine del mondo antico e l’età dei Comuni. Per questa ricerca il territorio della Maremma compreso tra il golfo di Follonica e il confine con il senese è divenuto un grande laboratorio a cielo aperto. A tre anni dall’inizio del progetto, la giornata ha l’obiettivo di fare incontrare i componenti del team con il pubblico per illustrare i risultati delle ricerche.

Scarica / visualizza la locandina in formato pdf: nEU-Med in Maremma- locandina.

ore 14-16

La terra dei re. Lo scavo archeologico di Vetricella

Visite guidate su prenotazione (a cura di Lorenzo Marasco e Arianna Briano). Per iscriversi scrivere al seguente indirizzo mail: ercneumed.unisi@gmail.com. Per informazioni www.neu-med.unisi.it

ore 16 Sala Consiliare Palazzo Comunale, Scarlino

Studiare il passato, progettare il futuro. I primi tre anni del progetto nEU-Med

ore 17-19 Piano terreno Palazzo Comunale di Scarlino

Progetto nEU-Med: la ricerca è per tutti! Il team incontra il pubblico

  • Tavolo 1: Contaminare la ricerca archeologica – Analisi chimiche di reperti e di suoli (a cura di Alessandro Donati; Vanessa Volpi; Cristina Cicali; Luisa Dallai)
  • Tavolo 2: L’oro bianco, il sale della Val di Cornia – Ricerche a Carlappiano, Parco della Sterpaia (a cura di Luisa Dallai; Andrea Bardi)
  • Tavolo 3: Visualizzare la storia – Fotogrammetria; Modellazione 3D; ricostruzione grafiche (a cura di Giulio Poggi, Mirko Buono, Francesco Sala).
  • Tavolo 4: Teupascio od il fiume del Re – Storia del paesaggio della Valle del fiume Pecora (a cura di Pierluigi Pieruccini; Mauro Buonincontri; Marta Rossi; Davide Susini)
  • Tavolo 5: Al centro di un mondo – Ricerche a Vetricella (a cura di Lorenzo Marasco)
  • Tavolo 6: La vita quotidiana al tempo dei Re – (a cura di Arianna Briano, Luisa Russo, Elisabetta Ponta, Alexander Agostini, Serena Viva)

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Ferrara al tempo di Ercole I d’Este. Presentazione del volume

Ferrara, quarta di copertina

Ferrara al tempo di Ercole I d’Este. Scavi archeologici, restauri e riqualificazione urbana nel centro storico della città

Presentazione volume – martedì 23 ottobre 2018, ore 17

Palazzo Municipale, Sala dell’Arengo, Piazza del Municipio, 2 Ferrara

INTRODUCONO

Aldo Modonesi, Assessore ai Lavori Pubblici
Cristina Ambrosini, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara

PRESENTANO IL VOLUME

Marco Borella, Architetto
Carla Di Francesco, Direttrice della Scuola dei Beni culturali e del Turismo
Simonetta Minguzzi, Università di Udine

SARANNO PRESENTI

Gli autori e la curatrice, Chiara Guarnieri, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara

Il volume prende in esame una serie di interventi archeologici realizzati tra il 2000 e il 2013 nel corso dei lavori per la riqualificazione del centro storico di Ferrara. Grazie al ritrovamento di dati completamente inediti, o conosciuti solamente attraverso le fonti, è stato possibile restituire l’aspetto dei palazzi del potere estense nel periodo di Ercole I (1471-1505).

Visualizza / scarica, l’invito in formato pdf: Ferrara, invito.


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Don Gaetano Chierici a 200 anni dalla nascita

Comitato Promotore delle Celebrazioni per il bicentenario della nascita di don Gaetano Chierici

Convegno Scientifico Internazionale

Don Gaetano Chierici a 200 anni dalla nascita

Don Gaetano Chierici – Convegno scientifico internazionale – brochure, in formato pdf.

Nel 2019 si celebra il 200° anniversario della nascita di don Gaetano Chierici, fondatore della Preistoria italiana, del Museo di Storia Patria di Reggio Emilia, del “Bullettino di Paletnologia Italiana”, sacerdote, insegnante, patriota, animatore dell’associazionismo culturale. Nel quadro delle celebrazioni, descritte nel testo della brochure allegata, il Comitato Scientifico d’accordo con il Comitato promotore promuove un Convegno sulla figura dello scienziato, del sacerdote, del patriota, dell’insegnante. Il convegno si terrà a Reggio Emilia nei giorni 19, 20, 21 settembre 2019. Sono previste  escursioni in provincia di Reggio Emilia nei luoghi delle ricerche paletnologiche ed archeologiche di Gaetano Chierici .

Il congresso si articolerà nelle seguenti sessioni: 1 : il paletnologo e l’archeologo; 2 : il museologo, la tutela dei beni culturali nella seconda metà del XIX sec.; 3: il sacerdote, l’insegnante, il patriota, l’animatore dell’associazionismo culturale. Per ciascuna sessione sono previste relazioni, comunicazioni e posters. Le relazioni, a cura dei componenti il Comitato scientifico, avranno la durata di 20′.

Si prevedono i seguenti titoli provvisori delle singole sessioni:

 1: il paletnologo e l’archeologo

Gaetano Chierici nella Storia della Paletnologia

Gaetano Chierici e Luigi Pigorini

Gaetano Chierici e il metodo multidisciplinare

Gaetano Chierici e l’archeologia del territorio

Gaetano Chierici e il comparativismo etnografico

Gaetano Chierici e il Neolitico

Gaetano Chierici e l’Eneolitico

Gaetano Chierici e l’Età del bronzo

Gaetano Chierici archeologo classico

Gaetano Chierici e l’Età del ferro

Gaetano Chierici e l’Archeologia medievale

2 : il museologo, la tutela dei beni culturali nella seconda metà del XIX sec.

Gaetano Chierici museologo

Gaetano Chierici e la politica degli scambi fra musei

Gaetano Chierici ispettore dei monumenti e scavi

3: il sacerdote, l’insegnante, il patriota, l’animatore dell’associazionismo culturale.

Gaetano Chierici sacerdote

Gaetano Chierici insegnante

Gaetano Chierici patriota

Il fondo “Don Gaetano Chierici” nella Biblioteca “Panizzi” di Reggio Emilia

Gaetano Chierici e la Deputazione di Storia Patria

Gaetano Chierici e il Club Alpino Italiano

Gaetano Chierici: l’uomo e la famiglia

Si sollecitano da parte degli studiosi interessati proposte di comunicazioni su ciascuno dei temi sopra indicati. Ogni comunicazione  non potrà superare la durata di 15′. Si sollecitano altresì proposte di posters, anche essi pertinenti alle sessioni tematiche individuate. I riassunti delle comunicazioni e dei posters (non più di 1000 battute) dovranno essere inviati entro e non oltre il 30 settembre 2018 alla segreteria della Deputazione di Storia Patria Sezione di Reggio Emilia ( deputazionereggioemilia@gmail.com ), che le sottoporrà all’esame del Comitato Scientifico cui è  demandata la loro accettazione e la scelta se tradurle in comunicazioni orali o in posters.

MODULO DI RICHIESTA DI ADESIONE AL CONVEGNO

Il sottoscritto …. (indicare anche la eventuale struttura di appartenenza), intende presentare al Convegno “Don GAETANO CHIERICI A 200 ANNI DALLA NASCITA” una comunicazione/poster nella sessione …dal titolo …, con riassunto allegato. Data, firma – indirizzo e-mail – eventualmente recapito telefonico

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Fernando Malavolti. I diari delle ricerche 1935-1948 – Presentazione

Fernando Malavolti invito.

I Musei Civici di Modena, in collaborazione con Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, dedicano due giornate alla figura di Fernando Malavolti, il grande archeologo e speleologo modenese (1913 – 1954) cui si devono tante scoperte nei territori di Modena e Reggio Emilia.

Sabato 20 ottobre 2018, ore 17 – Modena, Palazzo dei Musei, Musei Civici, Largo Porta Sant’Agostino 337

Sabato 20 ottobre, alle ore 17, la Sala Crespellani dei Musei Civici, nel Palazzo dei Musei di Modena in Largo Porta Sant’Agostino 337 ospita la presentazione del volume “Fernando Malavolti. I diari delle ricerche 1935 – 1948” a cura di Silvia Pellegrini e Cristiana Zanasi (All’Insegna del Giglio Editore)

Intervengono
Gianpietro Cavazza, Assessore alla Cultura
Francesca Piccinini, Direttrice Musei Civici
Cristina Ambrosini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bologna
Monica Miari, Presidente Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria
Saranno presenti Mara e Marco Malavolti
La presentazione è a cura di Maria Bernabò Brea,  Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, e Andrea Cardarelli, Sapienza Università di Roma.
A seguire, reading dell’attore Santo Marino (Compagnia Peso Specifico Teatro) che riporterà idealmente fra il pubblico la figura dello studioso, grazie alla lettura di alcuni brani tratti dai Diari.

Poliedrica figura di archeologo, geologo e speleologo, Fernando Malavolti (Modena, 1913–1954) condusse a partire dagli anni Trenta del secolo scorso un’instancabile attività di ricerca, con indagini sistematiche nel territorio modenese, bolognese e reggiano. Fornì un fondamentale contributo allo studio della preistoria e in particolare del Neolitico dell’Italia settentrionale. Leggendarie rimangono le spedizioni organizzate nel 1938 e nel 1945 per studiare gli aspetti geologici, idrologici, botanici, faunistici, meteorologici, paletnologici e toponomastici dell’area carsica dei Gessi Triassici della Val Secchia (Reggio Emilia). Fra il 1935 e il 1948 affida la narrazione meticolosa di 13 anni di ricerche pionieristiche a una serie di Diari, con la caratteristica copertina nera dei quaderni di una volta, che oggi il Museo Archeologico, grazie alla disponibilità dei figli Marco e Mara, pubblica integralmente, arricchiti dai contributi di specialisti dei diversi campi di ricerca che Malavolti attraversò. In occasione della presentazione del volume, la Sala dell’Archeologia ospiterà una piccola esposizione di oggetti che accompagnarono Malavolti nelle sue escursioni come la bussola, il coltello usato per prelevare campioni di rocce da analizzare, la cordella, la livella e il compasso per i rilievi, gentilmente concessi dalla famiglia, oltre agli originali contenitori con cui raccoglieva e conservava i reperti. Brani dei Diari, con osservazioni, disegni e descrizioni installati sulle vetrine permetteranno ai visitatori di percorrere il Museo Archeologico seguendo il filo rosso delle ricerche dello studioso. Della sua attività di speleologo resta anche un frammento di lastra di gesso prelevato da una grotta esplorata nei gessi bolognesi (Spipola-Acquafredda) e firmata da Malavolti e dall’amico e compagno di avventure Salvatore Mascarà (esplorazione del 1932).

Per info rivolgersi ai Musei Civici di Modena, Largo Porta Sant’Agostino 337 – tel. 059 2033122

Specifiche sul volume
Fernando Malavolti. I Diari delle ricerche 1935-1948, a cura di Silvia Pellegrini e Cristiana Zanasi, editore All’Insegna del Giglio, Firenze 2018 (30 euro edizione a stampa – 21 euro edizione digitale). I Diari sono editi in formato digitale accessibile a tutti, scaricabile e stampabile. Si tratta complessivamente di 2.647 pagine interamente trascritte e corredate da un indice dei nomi di persona e dei toponimi.  I Diari sono accompagnati da un volume a stampa (acquistabile anche in formato digitale) che accoglie saggi critici sulla biografia di Malavolti (A. Saltini), sull’importanza dello studioso nel panorama della ricerca archeologica del suo tempo (M. Tarantini), sul fondamentale contributo nello studio della preistoria e del neolitico in Italia Settentrionale (A. Pessina), sulla ricerca archeologica delle terramare emiliane (A. Cardarelli, G. Pellacani) e di siti dell’età del Ferro (S. Campagnari), sul rapporto con il Museo Civico e la città, negli anni del secondo conflitto mondiale (S. Pellegrini, F. Piccinini) e sulla sua importanza come geologo, naturalista e speleologo (S. Lugli e S. Piastra).

Gita del Centro Emiliano di Studi Preistorici alla Grotta della Pispola, 19 marzo 1949

Il giorno seguente, Domenica 21 ottobre si terrà l’escursione “Itinerario sulle orme di Fernando Malavolti. La Val Secchia fra archeologia, geologia e speleologia: rupe di Pescale, Pietra di Bismantova, Fonti di Paiano, grotte nei Gessi Triassici”
Musei Civici e UNIMORE organizzano un’escursione sulle orme di Fernando Malavolti.
L’iniziativa, su prenotazione, prevede un percorso lungo la Val Secchia fra archeologia, geologia e speleologia guidato e illustrato da Andrea Cardarelli, Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Scienze dell’Antichità, Stefano Lugli, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Dipartimento di Scienze della Terra, Marco Malavolti, il Gruppo Speleologico Emiliano e il Gruppo Speleologico e Paletnologico G. Chierici di Reggio Emilia
L’escursione è realizzata in collaborazione con Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia Romagna e Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Info e modalità di partecipazione: www.museicivici.modena.it

Prenotazione obbligatoria dall’8 al 16 ottobre al numero 059 2033125
In caso di maltempo l’escursione sarà rimandata a domenica 28 ottobre

Il gruppo degli esploratori dei Gessi Triassici dell’alta val Secchia in posa di fronte alla risorgente del Cunicolo del Fontanino presso Pradale (Villa Minozzo), 12/8/1945. In alto da sinistra: Rodolfo de Salis, Fernando Malavolti, Mario Bertolani. Gli altri componenti del gruppo sono Celso Guareschi, Carlo Moscardini, Mario Levrini e Enrico Bombardi

INFO: Musei Civici di Modena – Largo Porta Sant’Agostino 337 – Tel. 059 2033122 – www.museicivici.modena.it  – musei.civici@comune.modena.it  – FB e Instagram: museicivicimodena

Informazioni a cura di Silvia Pellegrini, Museo Civico Archeologico di Modena, e Alessia Pelillo (Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena, Parco della Terramara di Montale) – Pagina a cura di Carla Conti


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Ceramica 4.0

Savona, 5-6 ottobre 2018.Studiosi di ceramica di tutta Europa interverranno il 5 e 6 Ottobre 2018 a Savona nell’ambito del 51esimo Convegno Internazionale della Ceramica organizzato dal Centro Ligure per la Storia della Ceramica presso il Civico Museo Archeologico e della Città nella splendida cornice del Complesso Monumentale del Priamàr.

Dal 1968 il Centro Ligure per la Storia della Ceramica organizza il convengo che riunisce istituzioni europee di settore, studiosi e ricercatori italiani ed esteri e che pone le linee guida per lo sviluppo della ricerca ceramologica a livello internazionale, toccando arte, archeologia, storia, tecnologia, fino ad arrivare agli aspetti sociologici ed evolutivi delle società del passato.

Il tema di quest’anno “CERAMICA 4.0: nuove esperienze e tecnologie per la comunicazione, catalogazione e musealizzazione della ceramica” nella prima giornata volge lo sguardo ai nuovi modi attraverso i quali la ceramica viene musealizzata e comunicata al pubblico, ma anche catalogata, studiata e digitalizzata a fini conservativi e divulgativi. Lo scopo è di mostrare e mettere a confronto nuove forme di conoscenza condivisa che, partendo dalla comprensione della ceramica nelle varie epoche, possa giungere al racconto delle storie in essa contenute presso il più ampio pubblico possibile.

Nel corso della seconda giornata, invece, una parte del Convegno è dedicato a nuovi studi sulla Ceramica Ligure, mentre un’altra lascia spazio alle comunicazioni a tema libero, fornendo agli studiosi la possibilità di presentare le più recenti ricerche sulla ceramica in corso di svolgimento in tutta Italia.

Due le novità di quest’anno: la prima riguarda una sezione interamente dedicata ai poster, sia a tema che ad argomento libero, che è stata costituita grazie all’ampia risposta degli studiosi alla call for papers che si è conclusa a metà Luglio 2018. I poster saranno visibili in entrambe le giornate del Convegno e ad essi ogni giorno verrà dedicato uno spazio di lettura e confronto aperto.

La seconda novità è costituita dalla presentazione del libro-catalogo della mostra “Pisa Città della Ceramica. Mille anni di economia e d’arte, dalle importazioni mediterranee alle creazioni contemporanee” in corso di svolgimento a Pisa sino al 5 Novembre 2018. Il volume, curato dalla dott.ssa Monica Baldassarri, direttrice del Museo civico di Montopoli e curatrice della mostra, è un’opera multicronologica adatta per la divulgazione al grande pubblico, ma anche un manuale snello per gli studiosi che intendono approfondire alcuni settori della produzione ceramica. Il volume, edito da Pacini Editore, raccoglie alcune tra le opere più significative esposte nelle quattro sedi della mostra pisana, la più grande esposizione sul tema mai realizzata in Italia.


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Iconografia e archeologia del banchetto nel Vicino Oriente antico

Iconografia del banchetto.

Museo Archeologico Nazionale di Firenze (Polo Museale della Toscana)

Iconografia e archeologia del banchetto nel Vicino Oriente antico

Relatore Sebastiano Soldi

(Museo Archeologico Nazionale di Firenze)

Giovedì 15 Febbraio 2018 – ore 17,00

Museo Archeologico Nazionale – Piazza Ss. Annunziata, 9b – Firenze

(ingresso gratuito)

www.polomusealetoscana.beniculturali.it

www.museoarcheologiconazionaledifirenze.wordpress.com

Invito “Iconografia e archeologia del banchetto”.