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Oltre la convenzione, pensare, studiare e costruire il paesaggio. 20 anni dopo

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Firenze dal 4 al 5 giugno 2020

Call for Paper – Convegno organizzato dalla Società di Studi Geografici di Firenze – https://ssg2020paesaggio.wordpress.com/

Di seguito il link al form per l’invio della proposta di contributo con scadenza 15 marzo 2020: https://ssg2020paesaggio.wordpress.com/sessione-12/

Trascorsi vent’anni dalla firma della Convenzione Europea sul Paesaggio (CEP), la Società di Studi Geografici di Firenze propone uno spazio di riflessione critica sull’eredità della Convenzione, e più ampiamente sul presente e sul futuro del concetto di paesaggio nelle scienze geografiche e territoriali.

La CEP ha senza dubbio rappresentato un momento cruciale nel percorso di riflessione multi-disciplinare sul tema del paesaggio, con profonde ricadute sulle pratiche finalizzate alla sua pianificazione, progettazione, tutela, valorizzazione, nonché sulle azioni di sensibilizzazione, educazione e formazione. A partire dal suo conosciutissimo e citatissimo Articolo 1.a (“Paesaggio designa una determinata parte di territorio…”), sino ai contenuti delle altre disposizioni, provvedimenti e misure, la CEP costituisce un riferimento dal quale è stato ed è difficile prescindere. Riconoscendo il peso nonché l’importanza di tale eredità, il Convegno vuole rappresentare un’occasione per confrontarsi sulla Convenzione sia in una prospettiva storica, sia attuale: da un lato, interrogandosi su come la CEP abbia modificato il modo di guardare al paesaggio, su quali pratiche di ricerca e di intervento siano state praticate dai geografi e dalle geografe e più in generale da studiosi ed esperti di paesaggio nelle diverse discipline territoriali in seguito alla sua promulgazione e nel solco dei suoi principi; dall’altro, riflettendo sull’attualità della CEP di fronte ai cambiamenti intervenuti negli ultimi vent’anni, sia dal punto di vista delle trasformazioni geografiche e territoriali, sia dal punto di vista del rinnovamento delle teorie, degli approcci e delle tecniche di indagine e di analisi, e di come queste si riflettano sull’idea e sullo studio del paesaggio.

Al contempo, il Convegno intende anche stimolare e valorizzare direzioni di ricerca – geografica ma non solo – capaci di andare “oltre la convenzione”, vale a dire di esplorare e sperimentare forme non convenzionali di analisi e rappresentazione, intervento e trasformazione, performance e documentazione sul paesaggio, e di rielaborare creativamente e superare il tracciato e l’eredità della CEP.

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Il ventre e nel ventre

Una favola breve - Materia e Arte 4 - copertina

28 Novembre 2019, aula 113 – Convegno

Il ventre e nel ventre

Riflessioni sull’infanzia dall’antichità a oggi

Programma

ORE 10 – SALUTI ISTITUZIONALI

  • Elio Franzini, Rettore dell’Università degli Studi di Milano
  • Francesco Auxilia, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute
  • Alberto Bentoglio, Direttore del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali
  • Iole Fargnoli, Referente del curriculum in Diritto Romano e Diritto delle Antichità della Scuola di Dottorato in Scienze giuridiche
  • Patrizia Piacentini, Coordinatore del Dottorato in Scienze del patrimonio letterario, artistico e ambientale

SESSIONE I: ORE 10.30-13.30 – LA DIGNITÀ DEL MINORE. ELEMENTI LETTERARI E GIURIDICI – Moderano: Cristina Cattaneo & Claudia Lambrugo

10.30-11.00 – Laura Pepe (Università degli Studi di Milano) – Feti e neonati tra Atene e Gortyna

11.00-11.30 – Eva Cantarella (già Università degli Studi di Milano) – Ventrem locare

Coffee break (Sala ex Presidenza di Facoltà di Studi Umanistici)

12.00-12.30 – Claudia Storti (Università degli Studi di Milano) – Questioni sull’infanzia nel diritto medievale

12.30-13.30 – Jacopo Tabolli (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Siena, Grosseto e Arezzo) e Massimo Cultraro (Consiglio Nazionale delle Ricerche) presentano il volume: C. Lambrugo (a cura di), Una favola breve. Archeologia e antropologia per la storia dell’infanzia

13.30-14.30 – Pausa pranzo/buffet (Sala ex Presidenza di Facoltà di Studi Umanistici)

SESSIONE II: ORE 14.30-18.30 – LA DIGNITÀ DEL MINORE. ELEMENTI ANTROPOLOGICI E ARCHEOLOGICI – Moderano: Maristella Bergaglio & Laura Pepe

14.30-15.00 – Irene Maffi (Université de Lausanne) – Le rappresentazioni della gravidanza in Tunisia tra biomedicina e teorie della tradizione arabo-islamica

15.00-15.30 – Maristella Bergaglio (Università degli Studi di Milano) – Dal ventre alla terra

15.30-16.00 – Claudia Lambrugo (Università degli Studi di Milano) – Sulla dignità del feto: qualche osservazione dai dati archeologici

16.00-17.00 – Visita della Cà Granda & Coffee break (Sala ex Presidenza di Facoltà di Studi Umanistici)

17.00-17.30 – Chrissy Bourbou (Université de Fribourg CH; Senior Research Associate SNSF) – Little people, little things: The bioarchaeological and stable isotope study of the Aventicum non-adults, Roman Switzerland (1st-3rd c. AD)

17.30-18.00 – Cristina Cattaneo (Università degli Studi di Milano) – Cosa può raccontare il patrimonio scheletrico sull’infanzia?

18.00-18.30 – Discussione con brevi interventi programmati

Convegno organizzato da: Maristella Bergaglio & – Claudia Lambrugo (Dipartimento di Beni – Culturali e Ambientali); Laura Pepe (Dipartimento – di Diritto Privato e Storia del Diritto); Cristina Cattaneo (Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute)

Visualizza / scarica la locandina in formato pdf: Convegno-28-Novembre-2019-locandina

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Il rupestre e l’acqua nel Medioevo

Locandina - Il rupestre e l'acqua.

Nei giorni 18 -19 ottobre si svolgerà a Soriano nel Cimino, nella sala consiliare del palazzo comunale, il convegno “Il Rupestre e l’acqua: religiosità, quotidianità, produttività” (terzo convegno nazionale di studi. Italia centrale, meridionale e insulare).

L’evento è organizzato dal dipartimento Distu dell’ università degli Studi della Tuscia in collaborazione con il comune museo Civico Archeologico e l’ente Sagra di Soriano nel Cimino. Filo conduttore delle giornate di studio sarà l’acqua, un argomento che permette di affrontare tematiche di ambito sia religioso che civile, in contesti urbani o rurali.
Al centro del dibattito scientifico oramai consolidato si auspica un’ulteriore messa a punto sulle metodologie di studio. Parteciperanno al convegno, coordinato da Elisabetta De Minicis e Giancarlo Pastura, esponenti delle principali università dell’Italia meridionale e insulare (università del Molise, università della Basilicata, Sapienza università di Roma, università Tor Vergata di Roma, università di Cagliari) e di diversi enti di ricerca e tutela.
Alle ore 17 di sabato 19 la presentazione del volume “Le catacombe della Tuscia viterbese. Contributo alla storia del territorio tra tarda antichità e alto medioevo” curato da Ceci F., Fiocchi Nicolai V., Pastura G., a cui farà seguito una visita alla catacomba di S. Eutizio che chiuderà la seconda giornata di convegno.


Dopo due Convegni dedicati agli insediamfnti rupestri di età medievale, che hanno visto un interessante confronto scientifico tra gli studi avviati negli anni ’90 sul territorio del Lazio ed altre realtà dell’Italia centrale, meridionale e insulare (“Gli insediamenti rupestri di età medievale: abitazioni e strutture produttive’; Grottaferrata-Roma, 27-29 ottobre 2005;”Insediamenti rupestri di età medievale nell’Italia centrale e meridionale. L’organizzazione dello spazio nella mappatura dell’abitato’; Vasanello-VT, 24-25 ottobre 2009), si propone di organizzare un nuovo incontro che permetta agli studiosi (appartenenti a diverse Università italiane o altri Enti ricerca) che si interessano delle realtà rupestri di avere un nuovo momento di discussione anche a livello interdisciplinare. Il tema dell’Archeologia rupestre, inoltre, è stato recentemente inserito nelle Sezioni tematiche dell’VIII Convegno Nazionale di Archeologia Medievale organizzato dalla Società Archeologi Medievisti ltaliani(Matera 12-15 settembre 2018) ed è, quindi, di grande attualità. Scegliendo come filo conduttore un argomento così importante come l’acqua che permette di affrontare tematiche di ambito sia religioso che civile, in contesti urbani o rurali, e tenendo conto degli importanti progressi scientifici ottenuti, nell’ultimo decennio, dall’applicazione di nuove tecnologie, si vuole, attraverso studi specialistici su realtà locali ben confrontabili tra di loro, mettere al centro di un dibattito scientifico, ormai consolidato, una ulteriore messa a punto sulle metodologie di studio.

Elisabetta De Minicis, Giancarlo Pastura


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25 anni della SAMI

25 anni della SAMI

Il 5 ottobre 2019 presso il palazzo Massimo a Roma si terrà il Convegno dal titolo Archeologie post-classiche e dintorni: ricerca professione lavoro per celebrare il 25° anno dalla nascita della SAMI Società degli Archeologi Medievisti Italiani. Al termine dell’incontro sarà convocata l’assemblea dei soci.

  • 9.30. Introduzione ai lavori
  • 10.00. Gian Pietro Brogiolo, Sauro Gelichi (già presidenti e soci fondatori SAMI) – Perché abbiamo bisogno della SAMI ogg,
  • 10.30. Valeria Acconcia (Direzione Generale Archeologia MI BAC) – Quale futuro per l’archeologia professionale in Italia?
  • 10.45. Alessandro Garrisi (presidente ANA) – La professione e l’archeologia post classica in Italia
  • 11.00. Coffee break
  • 11.30. Fabrizio Bisconti (soprintendente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra) – Archeologia medievale, tarda antichità e gli studi sulla chiesa
  • 11.45. Girolamo Fiorentino (socio SAMI) – Archeologia medievale e bioarcheologia
  • 12.00. Giuliano Volpe (già presidente SAMI) – Il medioevo e l’archeologia pubblica
  • 12.15. Natalia Poulou (Aristotle University of Thessaloniki) – 25 anni di archeologia medievale in Grecia

Discussione

14.30. Assemblea dei soci SAMI

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La ricostruzione dell’identità attraverso il restauro del tessuto storico

Fare comunità, locandina.

A sette anni dal terremoto in Emilia, un convegno vuole condividere il percorso della ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali, i segni più tangibili dell’identità dei luoghi colpiti dal sisma

FARE COMUNITÀ
La ricostruzione dell’identità attraverso il restauro del tessuto storico

Bologna, 31 maggio 2019 – viale della Fiera, 8 – Sala 20 Maggio 2012

È richiesta l’iscrizione on line al seguente link: https://applicazioni.regione.emilia-romagna.it/IscrizioneConvegni/Iscrizione.aspx?6z%2bN8MruZcRZSOFSq2RK1e3G6IliAZFP&Lang=IT

info:

  • 051 5275820
  • AgenziaRicostruzione@Regione.Emilia-Romagna.it

Nel territorio emiliano sono presenti migliaia di edifici e complessi architettonici di grande rilevanza, inseriti in un sistema di relazioni che costituisce il tessuto connettivo e storico della vita quotidiana temporaneamente interrotta dal trauma di maggio 2012: ecco allora che nella sua fase matura la ricostruzione si fa elemento di valorizzazione proprio di questi tratti distintivi delle nostre comunità e dei centri abitati, per completare il suo percorso e restituirci una terra ancora più bella e vivibile.
Con questo convegno si farà il punto sul percorso della ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali nei luoghi colpiti dal sisma di sette anni fa

9.00 – Registrazione partecipanti
09.30-13.00 – Interventi di 
Stefano Bonaccini
, Presidente Regione Emilia-Romagna e Commissario Delegato Ricostruzione – Sisma 2012
Monsignor Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna
Palma Costi, Assessore Regionale alle Attività Produttive, Piano Energetico, Economia Verde e Ricostruzione Post-Sisma

  • Presentazione Video “7 ANNI DAL SISMA”
    a cura di Agenzia di Informazione e Comunicazione della Regione Emilia-Romagna
  • LA RICOSTRUZIONE PUBBLICA
    Introduce e modera Enrico Cocchi, Direttore Agenzia Regionale per la Ricostruzione – Sisma 2012
  • NOTE SU QUANTIFICAZIONI, SICUREZZA E RESPONSABILITÀ
    Carlo Blasi, già professore di Restauro Architettonico, UNIPR
  • TERREMOTI E PATRIMONIO ARCHITETTONICO: CONFRONTI TRA RICOSTRUZIONI COMPIUTE E IN CORSO, PROBLEMI APERTI
    Francesco Doglioni, già professore di restauro architettonico, IUAV
  • NOTE SUL DOCUMENTO MIBAC “LINEE DI INDIRIZZO METODOLOGICHE E TECNICHE PER LA RICOSTRUZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DANNEGGIATO DAL SISMA DEL 24 AGOSTO 2016 E SEGUENTI”
    Carla di Francesco, Direttrice Scuola dei Beni Culturali – già Segretario Generale dei Beni Culturali

14.00-17.30
IL CENTRO DOCUMENTAZIONE SISMA EMILIA 2012
Laura Schiff
, Dirigente Comunicazione Promozione Coordinamento progetti Europei Regione Emilia-Romagna

  • Saluti
    Anna Allesina, Federazione degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori dell’Emilia-Romagna
  • LE BASI PER UNA SCUOLA DI RICOSTRUZIONE EMILIANA
    Introduce e modera Antonino Libro, Coordinatore Interventi per la Ricostruzione Post Sisma degli Immobili Sottoposti a Tutela, Agenzia Regionale per la Ricostruzione – Sisma 2012
  • LA RICOSTRUZIONE POST SISMA: ORIENTAMENTI METODOLOGICI E LO STATO DELL’ARTE NEI CANTIERI
    Cristina Ambrosini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
  • OGNI GENERAZIONE (…) SENTE IL BISOGNO DI DOCUMENTARE IN FORME TANGIBILI E PERMANENTI IL PROPRIO PASSAGGIO NELLA STORIA E NON AVENDO MODO O GENIO DI FARE COSA NUOVA, MANOMETTE L’OPERA DELLE GENERAZIONI PASSATE (…)”: IL CASO DELL’ABBAZIA DI NONANTOLA E DELLE PIEVI PADANE
    Vincenzo Vandelli, Progettisti Associati – Sassuolo
  • PRESTO E BENE NON VANNO INSIEME? STUDI PER L’OTTIMIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI PROVVISIONALI POST-SISMICI
    Eva Coïsson, professore associato di restauro architettonico UNIPR
  • MODELLI INFORMATIVI INTEGRATI PER LA CONOSCENZA DEL PATRIMONIO CULTURALE DANNEGGIATO DAL SISMA
    Marcello Balzani, professore ordinario Dipartimento di Architettura UNIFE
  • DELOCALIZZAZIONE RIUSO: UN TEMA PER LA CONSERVAZIONE IN SICUREZZA
    Paolo Faccio, professore associato di restauro architettonico IUAV

La partecipazione al Seminario dà diritto a 7 CFP per gli Architetti, assegnati dalla Federazione Ordini Architetti P.P.C. Emilia Romagna

Carla Conti (OdG 83183) – Ufficio comunicazione Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara – Via Belle Arti n. 52 – 40123 Bologna – Tel. 051 0569338

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Ancora a Canossa, 2019.

Locandina CANOSSA 2019, particolare.

15/02/2019 ore 10:00-16:00

Teatro Comunale a Ciano d’Enza, Piazza Matilde di Canossa, n. 2 Canossa (RE)

Dipartimento di Storia Culture Civiltà Centro studi di Storia dei sistemi inseditiavi, Università di Verona Dipartimento di Culture e Civiltà, Comune di Canossa, Club Alpino Italiano, Club Albinea Ludovico Ariosto, Club Canossa Val d’Enza, Soprintendenza archeologica, Belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, Polo Museale Emilia Romagna

presentano il Convegno

Ancora a Canossa. La ricerca archeologica 2018/2019

Partecipanti

C. Ambrosini, A. Quintino Sardo, G. Bandiera, C. Romano, A. Capurso, P. Galetti, F. Saggioro, E. Lerco, N. Mancassola, G. Cervi, F. Zoni, M. F.A. Cantatore, D. Morini, C. Ferretti.

Locandina CANOSSA 2019, in formato pdf, con il programma completo.

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La sostenibilità e la valutazione delle riviste scientifiche italiane in ambito SSH

Locandina, convegno Macerata, editoria.

Convegno: La sostenibilità e la valutazione delle riviste scientifiche italiane in ambito SSH

Giovedì 23 novembre 2017 – Aula Magna Polo didattico Bertelli , C.da Vallebona, Macerata

Programma

ore 9.30

Saluti

Francesco Adornato / Magnifico Rettore Università di Macerata
Michele Corsi / Direttore del Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo
Raffaella Rumiati / Vicepresidente ANVUR

Apertura dei lavori

Massimo Montella / Università di Macerata, Direttore “IL CAPITALE CULTURALE” Le ragioni di un convegno

I SESSIONE
ACCESSO APERTO, METODI DI VALUTAZIONE, BIBLIOMETRIA E RUOLO DEGLI EDITORI

Introduce e presiede

Pierluigi Feliciati / Università di Macerata, Comitato editoriale “IL CAPITALE CULTURALE”

Roberto Delle Donne / Università degli Studi di Napoli Federico II e Commissione Biblioteche della CRUI
L’accesso aperto, le università e le SSH

Fulvio Guatelli / Firenze University Press
L’editoria universitaria tra ricerca e mercato

Simona Turbanti / Università di Pisa
L’editoria scientifica e la valutazione

Comunicazioni

Elisabetta Michetti / Università di Macerata
La policy sull’open access dell’Università di Macerata

ore 14.30

II SESSIONE

Tavola rotonda
SU ACCREDITAMENTO, VALUTAZIONE E MULTIDISCIPLINARITÀ

Presiede
Sergio Barile / Università di Roma “La Sapienza”,Comitato scientifico “IL CAPITALE CULTURALE”

Introduce
Mara Cerquetti / Università di Macerata, Comitato editoriale “IL CAPITALE CULTURALE”

Partecipano
Claudio Baccarani e Gaetano Golinelli / Rivista “Sinergie”
Graziella Bertocchi / Coordinatrice GEV13 2011-2014
Vincenzo Capizzi / ADEIMF – Associazione dei Docenti di Economia degli Intermediari e dei Mercati Finanziari
Daniele Dalli / SIM – Società Italiana di Marketing, SIMA – Società Italiana di Management e rivista “Mercati e competitività”
Marina D’Amelia / SIS – Società Italiana delle Storiche
Sauro Gelichi / Consulta Universitaria Archeologia Post-Classica e riviste “Archeologia Medievale” e “Archeologia dell’Architettura”
Luigi Mascilli Migliorini / SISEM – Società Italiana per la Storia dell’Età Moderna e “Rivista italiana di studi napoleonici”
Maria Grazia Messina / CUNSTA – Consulta Universitaria Nazionale di Storia dell’Arte e GEV 10 2011-2014
Rosa Marisa Borraccini / SISBB – Società italiana di Scienze Bibliografiche e Biblioteconomiche
Massimiliano Rossi / SISCA – Società Italiana di Storia della Critica d’Arte e “Annali di critica d’arte. Nuova Serie”

Dibattito

Info: Mara Cerquetti, mara.cerquetti@unimc.it – Pierluigi Feliciati, pierluigi.feliciati@unimc.it

Scarica il programma in formato pdf: Locandina_Convegno_riviste_scientifiche

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I contenitori da trasporto alto-medievali e medievali

Anfore, Roma, nov. 2017, logo.

I contenitori da trasporto alto-medievali e medievali (VIII-XII secolo). Centri produttori, contenuti, reti di scambio

In memoria di Fabiola Ardizzone

Questo seminario vuole contribuire a chiarire la storia degli scambi e dei consumi di cibi trasportabili in anfora nel Mediterraneo, dopo il VII e fino al XII secolo. Più nello specifico si vogliono individuare con maggiore precisione le diverse aree di produzione delle anfore altomedievali/medievali e quindi il raggio di circolazione dei loro prodotti (contenitore e contenuto). Questo comporta la necessità di meglio definire tipologie, cronologie, impasti, contenuto organico. Un ulteriore obiettivo è quello di far emergere con maggiore chiarezza i contesti d’uso delle anfore, vale a dire con quali altri reperti mobili sono associate e la natura del sito di rinvenimento

COMITATO SCIENTIFICO

  • Sauro Gelichi – Università Ca’ Foscari Venezia
  • Alessandra Molinari – Università di Roma “Tor Vergata”

SEGRETERIA SCIENTIFICA

  • Paola Orecchioni – Università di Roma “Tor Vergata”
  • contenitoridatrasporto@gmail.com

CONTATTO

  • École française de Rome
  • Pierre Savy – Directeur des études médiévales
  • Grazia Perrino – Assistante scientifique
  • Piazza Farnese, 67 – 000186 Roma – Italia – T. +39 06 68 60 12 48 – secrma@efrome.it

Gli atti verranno pubblicati sul prossimo numero della rivista Archeologia Medievale.

Visualizza/scarica il programma in formato pdf.

Anfore, Roma, nov. 2017.

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Le monete e le zecche

Le monete e le zecche, 1, 2017.

Per una storia economica e sociale della Toscana bassomedievale: le monete e le zecche

Massa Marittima
20-21 ottobre 2017
Le Clarisse, Piazza XXIV Maggio 10

20 ottobre 2017

ore 9,00 Iscrizione dei partecipanti

ore 9,30 Saluti istituzionali

ore 10,00 Sessione del mattino

Presiede Giovanna Bianchi, Università di Siena
– L. Travaini, La zecca: tecnologia e sacralità, simbologia e identità
– M. Baldassarri, Zecche e monetieri nella Toscana bassomedievale: nuovi dati dalle recenti ricerche
– W.Jr. Day, La zecca affidata: zecchieri italiani nelle zecche straniere del Trecento
– M. Sozzi, La zecca e le monete di Massa di Maremma

Pausa pranzo

ore 14,30 Sessione del Pomeriggio

Presiede Lucia Travaini, Università degli Studi di Milano
– G.C. Cianferoni, G. Roncaglia, Nuovi dati sulla zecca di Firenze. Le indagini archeologiche
– M. Baldassarri, I. Carli, Zecche clandestine e falsari nel Medioevo: dati storici e archeologici sulla Toscana e le aree limitrofe
– G. Bianchi, C. Cicali, Montieri. Formazione e sviluppo di un castello minerario
– L. Dallai, C. Lombardi, M. Negri, Le Colline Metallifere grossetane ed il territorio di Massa Marittima nel basso Medioevo: le ricerche sui contesti minerari. Stato dell’arte, metodologie di studio, recenti indagini
– A. Fichera, C. Cicali, Archeologia urbana a Massa Marittima. Un quartiere medievale emerge nel cantiere di restauro delle mura

Le monete e le zecche, 2, 2017.21 ottobre 2017

ore 9,30 iscrizione dei partecipanti

ore 10,00 Sessione del mattino

Presiede Maria Luisa Ceccarelli Lemut, Società Storica Pisana
– A. Feniello, Economia e società nel Trecento: uno sguardo generale
– S. G. Magni, Firenze nel Trecento
– A. Poloni, L’economia di Pisa nel Trecento
– I. del Punta, Monete, mercanti e imprenditori nella Lucca bassomedievale (secc. XIII-XIV)

ore 14,30 Sessione del Pomeriggio

Presiede Maria Luisa Ceccarelli Lemut, Società Storica Pisana
– A. Furiesi, Volterra nel Trecento
– G. P. Sharf, Oltre la terra. L’economia non agraria dell’aretino fra Duecento e prima metà del Trecento
– M. Paperini, Massa di Maremma e Siena: economia e società del Trecento a confronto

ore 17,00 Visita alla mostra “Monete e zecche nella Toscana del Trecento” in corso al Complesso Museale di San Pietro all’Orto

info: www.comune.massamarittima.gr.it; 0566/906291-292
per raggiungere la sede del convegno: www.turismomassamarittima.it/dove-siamo/

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50° Convegno Internazionale della Ceramica

Centro Ligure per la Storia della Ceramica
Civico Museo Archeologico e della Città – Savona

Cinquant’anni di studi sulla ceramica e il contributo del Centro Ligure per la Storia della Ceramica

50° Convegno Internazionale della Ceramica
Savona, 6-7 ottobre 2017
Complesso monumentale del Priamàr – Palazzo della Loggia

Relatori

  • NICODEMO ABATE, Università Suor Orsola Benincasa e Università “Luigi Vanvitelli” – Napoli
  • FRANCESCA AGRÒ, Università Ca’ Foscari – Venezia
  • CARLA ALEO NERO, Soprintendenza BB.CC. AA. -Palermo
  • HENRI AMOURIC, CNRS- Aix-en-Provence
  • MARÍA JOSÉ BADENAS POBLACIÓN, Museo Nacional de Ceramica “G. Martì” – Valencia
  • FAUSTO BERTI, Museo della Ceramica – Montelupo Fiorentino
  • HUGO BLAKE, Royal Holloway, University of London
  • GIULIO BUSTI, Museo Regionale della Ceramica – Deruta
  • MASSIMILIANO CALDERA, Soprintendenza A.BA.P. – Novara
  • CLAUDIO CAPELLI, Università di Genova
  • IRENE CARTA, Università degli Studi di Cagliari
  • RAFFAELLA CARTA, Unione dei Comuni della Bassa Valle del Tirso e del Grighine – Cagliari
  • GIUSEPPE CLEMENTE, Centro Ligure per la Storia della Ceramica – Pisa
  • FRANCO COCCHI, ceramologo – Deruta
  • CECILIA CHILOSI, Centro Ligure per la Storia della Ceramica – Albisola
  • JAUME COLL CONESA, Museo Nacional de Ceramica “G. Martì” – Valencia
  • ELVIRA D’AMICO, Soprintendenza BB.CC.AA. – Messina
  • FRANÇOISE DEJOAS, Museo Archeologico Regionale – Gela
  • LUIGI DI COSMO, Università Suor Orsola Benincasa – Napoli
  • SALVINA FIORILLA, Soprintendenza BB.CC.AA. – Ragusa
  • SAURO GELICHI, Università Ca’ Foscari – Venezia
  • MARCELLA GIORGIO, Polo Museale della Sardegna – Sassari
  • CINZIA LECCA, Università degli Studi di Cagliari
  • LESTER LONARDO, Seconda Università di Napoli
  • MARIA FLAVIA LO REGIO, Università degli Studi di Macerata
  • ALFONSO MAMMATO, Università Suor Orsola Benincasa e Università “Luigi Vanvitelli” – Napoli
  • ISABELLA MARCHETTA, archeologa collaboratore esterno Soprintendenza A.BA.P. della Basilicata
  • MARINO MARINI, Museo Nazionale del Bargello – Firenze
  • VALENTINA MAZZOTTI, Museo Internazionale delle Ceramiche – Faenza
  • CLARA MENGANNA, Museo regionale della ceramica- Deruta
  • MARCO MILANESE, Università degli Studi di Sassari
  • LUCA PESANTE, ceramologo – Roma
  • MARIA FRANCESCA PORCELLA, Soprintendenza A.BA.P. – Cagliari
  • GARCIA PORRAS, Universidad de Granada
  • SARA PUGGIONI, Museo Nacional de Ceramica “G. Martì” – Valencia
  • CARMEN RAVANELLI GUIDOTTI, Museo Internazionale delle Ceramiche – Faenza
  • CATIA RENZI RIZZO, Università degli Studi di Pisa
  • LUCAS SÁEZ GONZÁLEZ, Museo Nacional de Ceramica “G. Martì” – Valencia
  • ENCARNA SEBASTIÁ PERALES, Museo Nacional de Ceramica “G. Martì” – Valencia
  • VINCENZO VALENZANO, Centro Ligure per la Storia della Ceramica – Foggia
  • LUCY VALLAURI, CNRS- Aix-en-Provence

Programma

VENERDÌ 6 OTTOBRE ore 9,30

Saluti delle Autorità

  • H. BLAKE, Il faro ligure nel Mediterraneo: ‘Albisola’ tra ceramologia e storia.
  • S. GELICHI, Compagni di viaggio. La ricerca sulla ceramica medievale nell’esperienza dell’AIECM3.
  • C. ALEO NERO, Albisola e la ceramica medievale e postmedievale in Sicilia. Appunti per un bilancio e possibili prospettive di ricerca.
  • C. CAPELLI, Il contributo delle analisi petrografiche negli studi della ceramica mediterranea medievale e postmedievale. Tiziano Mannoni tra passato e futuro.
  • H. AMOURIC, L. VALLAURI, Entre Italie et Midi français: «Un goût d’Italie», quoi de neuf ?
  • G. PORRAS, La cerámica esmaltada bajomedieval en las áreas islámica y cristiana de la Península Ibérica. Implantación productiva, transmisiones tecnológicas y flujos de comercio
  • C. RENZI RIZZO, Fare storia con le ceramiche e le fonti scritte: la pluridecennale esperienza pisana.

DISCUSSIONE

SESSIONE POMERIDIANA ore 14,30

  • M. GIORGIO, Colori nel cielo. 50 anni di studi sui bacini ceramici.
  • C. RAVANELLI GUIDOTTI, Il Centro Ligure e Faenza: contributi istituzionali e ceramologici.
  • V. MAZZOTTI, Per una ricognizione degli studi sulla ceramica di Faenza.
  • I. MARCHETTA, I convegni di Savona e il Museo Archeologico Nazionale di Melfi: come la ricerca nutre l’economia dei musei.
  • F. BERTI, Gli statuti delle arti e l’organizzazione corporativa dei vasai in Italia.
  • G. BUSTI, F. COCCHI, Il rinnovamento della ceramica di Deruta nella metà del Quattrocento.
  • C. CHILOSI, L’istoriato tardo rinascimentale ligure: la vaseria dell’antica farmacia Cavanna di Genova.
  • M. MILANESE, Fonti e sistemi di fonti. La ceramica postmedievale e le sue anime.

DISCUSSIONE

ASSEMBLEA DEI SOCI DEL CENTRO ore 18

SABATO 7 OTTOBRE ore 9,30

Tema libero

  • J. COLL CONESA, L. SÁEZ GONZÁLEZ, E. SEBASTIÁ PERALES, El conjunto de cerámica medieval de la unidad de descarga UE273 del Barri d’Obradors de Manises.
  • J. COLL CONESA, S. PUGGIONI, MARÍA J. BADENAS POBLACIOM, El pecio de El Puig (Valencia). Un contexto cerrado de lozas medievales del tipo Pula del siglo XIV y sus asociaciones.
  • M. CALDERA, L’alberello ‘istoriato’ cinquecentesco dei Musei Civici di Savona: modelli figurativi e vicende storiografiche
  • G. CLEMENTE, Vasi da giardino dall’Orto Botanico di Pisa (XVII-XX secolo).
  • M. MARINI, Anonimo tra la folla. Un vaso di Cafaggiolo agli Uffizi.
  • L. PESANTE, La Porcellana di Roma. Secoli XVI-XVII.
  • C. MENGANNA, “L’essercitio principale di quegli uomini è di far pignatte”. Primi risultati di una indagine su una produzione raffinata di terrecotte a Marsciano.
  • A. MAMMATO, N. ABATE, Le ceramiche medievali e moderne dai siti rurali dell’area di Erchie in Costiera Amalfitana.
  • F. LO REGIO, L’antica manifattura napoletana Stingo e Gio Ponti.
  • L. DI COSMO, Il pavimento maiolicato della cappella del Sacro Monte dei Morti a Solopaca (BN). Contributo alla conoscenza della produzione napoletana del tardo Seicento (XVII secolo).
  • L. LONARDO, “Et altri cittadini non debbiano buttare, nè far altre immunditie, et sterquilinii alcuni”. Il vasellame da mensa di XVI-XVII secolo proveniente dai butti urbani della vecchia Cerreto (BN).
  • V. VALENZANO, Le ceramiche d’importazione dagli scavi della cattedrale di Barletta.
  • F. AGRÒ, Un aggiornamento sulle protomaioliche prodotte e circolanti in Sicilia nel XIII secolo alla luce dei vecchi e nuovi dati archeologici.
  • C. ALEO NERO, Palermo. Nuovi dati sulle ceramiche tardo e postmedievali dai recenti scavi
  • S. FIORILLA, Ceramiche postmedievali dalle volte del convento del Carmine di Scicli (Ragusa).
  • E. D’AMICO, Alcune ceramiche invetriate di età normanna da Messina.
  • F. DEJOAS, Riflessioni sulle maioliche d’importazione spagnola del Castellazzo di Delia (CL).
  • M. F. PORCELLA, I. CARTA, Le riggiole della collezione Mariotti Governi a Cagliari.
  • M. F. PORCELLA, C. LECCA, ‘Azulejos’ iberici in Sardegna. Un bilancio sulle importazioni.
  • R. CARTA, Un butto di ceramiche medievali e post-medievali rinvenuto in un pozzo nella chiesa di S. Sepolcro, nel quartiere di Marina a Cagliari

DISCUSSIONE

Chiusura del L Convegno Internazionale della Ceramica
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