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Archeologia della produzione a Pisa tra Età Romana e Medioevo

PISA, giovedì 29 novembre 2018, ore 16:00
AULA 6, Palazzo della Sapienza, via Curtatone e Montanara

Presentazione del libro “Una città operosa. Archeologia della produzione a Pisa tra Età Romana e Medioevo.”

Il libro sarà presentato da

  • Alessandra Molinari, ordinario di Archeologia Medievale (Università degli Studi di Roma, Tor Vergata)
  • Letizia Gualandi, ordinario di Archeologia Classica (Università di Pisa)
  • Simone Collavini, ordinario di Storia Medievale (Università di Pisa)

Saranno presenti i curatori del volume

  • Federico Cantini (Università di Pisa)
  • Claudia Rizzitelli (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno)

e gli autori dei contributi

  • Paolo Sangriso, Simonetta Menchelli, Antonio Alberti, Marcella Giorgio, Antonino Meo, Caterina Toscani, Francesco M.P. Carrera, Alessandro Corretti, Gabriele Gattiglia

Visualizza / scarica la locandina in formato pdf.


Il primo volume della collana DM – Dialoghi sul Medioevo.

ISSN 2611-4364 – Direttore della collana: Federico Cantini (Università degli Studi di Pisa), Simone Maria Collavini (Università degli Studi di Pisa)

La collana DM nasce per accogliere atti di convegni e di seminari volti alla discussione di tematiche di storia economica e sociale, affrontate attraverso l’uso delle fonti materiali e di quelle scritte, ma con un taglio fortemente interpretativo.
L’ambito cronologico è quello di un ampio Medioevo, esteso anche alla Tarda Antichità. Perciò sono stati chiamati a far parte del comitato scientifico studiosi che hanno interessi che spaziano in questo vasto arco temporale, ma che hanno anche proprie specificità di ricerca. Queste ultime, però, non vanno intese come steccati disciplinari, ma, al contrario, come risorse intellettuali da spendere in un dialogo che miri a osservare i fenomeni storici nella loro complessità.
Rimane forte l’attenzione alla fonte e alla genesi della sua costruzione, come prerequisito indispensabile alla solidità della fase interpretativa, che comunque resta centrale. Il dialogo che si intende costruire e sviluppare non riguarda solo il momento di discussione seminariale, ma parte necessariamente dall’individuazione dei temi, dalla costruzione dell’agenda delle domande e dalla scelta dei relatori, operata sulla base delle loro competenze e ancor più della loro disponibilità al confronto. La riflessione teorica sui metodi e sugli approcci interpretativi costituirà un altro ambito di interesse dei seminari, dato che la riteniamo fondamentale per sviluppare strumenti di ricerca sempre più raffinati.
Dialoghi che miriamo a costruire vogliono non solo proporre nuove prospettive e soluzioni originali, per quanto provvisorie, a problemi irrisolti, ma anche e soprattutto consentire di formulare inedite domande e percorsi di ricerca non ancora battuti. Ciò che ci attira sono i fenomeni e in particolare i macro-fenomeni, che rimandano ai meccanismi e alle strutture che organizzano le società nel loro divenire storico. Di questi macro-fenomeni vogliamo leggere i riflessi laddove essi sono: dal singolo manufatto o evento alla catena che li lega dando loro senso. Ciò che ci interessa è il riconoscimento di un modello, elaborato a partire da un’analisi critica dei dati, e non la giustificazione di un schema interpretativo imposto a priori, piegando i differenti frammenti di storia a spiegazioni preconfezionate.
Non ci spaventa la provvisorietà delle interpretazioni, che è il presupposto e la giustificazione di un percorso di ricerca inesauribile; piuttosto, in nome della complessità, rifuggiamo le mode storiografiche, le teorie divenute teologie e la superficialità dei percorsi conoscitivi.

 

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Materia e Arte

Materia e Arte, collana.

Il titolo Materia e Arte sintetizza i caratteri della collana, destinata ad accogliere opere monografiche e volumi miscellanei su aspetti materiali e tecnici, ma anche su temi artistici, nel più generale quadro culturale dell’antichità greco-romana.

Direttore della Collana: Fabrizio Slavazzi (Università degli Studi di Milano; Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali)
Vicedirettore: Claudia Lambrugo (Università degli Studi di Milano; Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali)

Comitato scientifico:

  • Elena Calandra (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo)
  • Fulvia Ciliberto (Università degli Studi del Molise)
  • Mauro Menichetti (Università degli Studi di Salerno)
  • Fabrizio Pesando (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”)

I primi due volumi pubblicati:

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Il teatro romano di Augusta Bagiennorum

Augusta Bagiennorum, presentazione del libro.

Domenica 30 ottobre 2016, alle ore 16
Palazzo Lucerna, già Oreglia di Novello
Bene Vagienna (CN), via Roma 125

Eduardo Rulli e Massimo Limoncelli presenteranno il volume:

Il teatro romano di Augusta Bagiennorum. Dallo studio dei resti all’ipotesi ricostruttiva del progetto architettonico

Anteprima della visita virtuale del teatro (dal DVD allegato, a risoluzione ridotta, visibile con browser Firefox e Safari).

Il Piemonte romano ha conservato i segni manifesti della grandiosità del programma edilizio avviato dall’impero di Augusto in numerose città di nuova fondazione. La mole del progetto di un teatro e di un anfiteatro ha richiesto l’impiego di materiale, tecnologia e risorse artistiche, nel cantiere antico, in quantità tali da conservarne nei secoli le testimonianze più eclatanti. E ha inciso a tal punto sul disegno delle città che, nonostante la spoliazione dei marmi decorativi e dei materiali da costruzione, se ne riconoscono talvolta i tratti nelle stratificazioni delle epoche successive.
Giuseppe Assandria e Giovanni Vacchetta avviarono gli scavi nella piana della Roncaglia, frazione poco lontana dal centro della città di Bene Vagienna, a partire dal 1892 e portarono alla luce i resti di Augusta Bagiennorum, ponendo fine alle controversie sull’esatta ubicazione della città romana e della cui esistenza si erano formulate ipotesi fin dalla metà del Settecento. Nel 1894 individuarono i resti del teatro che Vacchetta immaginò e disegnò con la stessa enfasi con cui la cultura ottocentesca ritraeva la romanità classica.
Gli scavi e i restauri ripresi a partire dagli anni cinquanta del Novecento dalla Soprintendenza alle Antichità del Piemonte mirarono a consolidare le sostruzioni della cavea e a riqualificare l’edificio scenico con un moderno palcoscenico ligneo e l’installazione di finti portali in cemento a imitazione di quelli in marmo lunense, oggi conservati nel locale museo archeologico insieme ai frammenti della decorazione architettonica scolpita nelle pietre tra le più belle e pregiate dell’Antichità .
In anni recenti, le nuove indagini della Soprintendenza e la collaborazione iniziata con l’allora funzionario responsabile dell’area archeologica Maria Cristina Preacco hanno fornito interessanti risultati sulla provenienza dei materiali che, unitamente ai recenti studi multidisciplinari sulle scaenae frontes dei teatri romani, hanno incoraggiato l’elaborazione di una ipotesi ricostruttiva della scena prima e dell’intero edificio poi. Questo volume vuole dare continuità a un progetto di Maria Cristina, dedicato alla restituzione dei singoli monumenti che verosimilmente qualificarono Augusta Bagiennorum.
Ci si è avvalsi delle tecniche grafiche proprie della progettazione architettonica nell’intento di ricostruire, più che l’edificio, il processo ideativo, nel rispetto delle fonti e della realtà archeologica, consapevoli che gli strumenti tradizionali della rappresentazione architettonica per alcuni versi sembrano avere esaurito la loro funzione comunicativa.

 

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Presentazione del volume: “L’insediamento Romano di Chiunsano. Gli scavi dell’Università di Bochum (1992-2000)”

Chiunsano, locandina.

Amministrazione Comunale di Ficarolo

Soprintendenza Archeologia del Veneto

Sabato 14 maggio 2016 ore 16:30
Villa Giglioli, Ficarolo (RO)

Presentazione del volume:

L’insediamento Romano di Chiunsano. Gli scavi dell’Università di Bochum (1992-2000)

Seguirà un piccolo rinfresco.

Scarica / visualizza, la locandina in formato pdf.

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Gli asparagi di Cesare, presentazione a Milano

Gli asparagi di cesare, copertina.

Gli asparagi di cesare, copertina.

Il 18 aprile prossimo alle ore 16.30

Università degli Studi di Milano, sala Napoleonica, Palazzo Greppi, via S. Antonio 10

Il prof. Sandro de Maria, ordinario di Archeologia Classica all’Università di Bologna, presenterà il volume

Gli asparagi di Cesare. Studi sulla Cisalpina romana

Autore: Gemma Sena Chiesa
Anno di stampa: 2014
ISBN: 9788878145511

L’undicesimo volume della collana Flos Ialiae raccoglie una cospicua selezione dei più importanti contributi della prof.ssa Gemma Sena Chiesa su argomenti inerenti la Cisalpina in età romana e tardoantica, pubblicati su riviste e miscellanee e qui ripubblicati insieme al materiale iconografico e fotografico. Le sezioni sono così suddivise: Il territorio. Romanizzazione, romanità e l’età tardoantica; Vici romani nella Transpadana; Mediolanum; La produzione artistica; Le manifatture; Antico e postantico. L’introduzione offre un valido spunto di riflessione sugli studi della Cisalpina Romana.

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L’area del Capitolium a Brescia

Un luogo per gli dei, immagine invitoMercoledì 9 aprile 2014 alle ore 11,30, presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia (Sala delle Colonne, via De Amicis 11, Milano), la prof.ssa Gemma Sena Chiesa presenterà il volume “Un Luogo per gli dei. L’area del Capitolium a Brescia”, a cura di Filli Rossi.
Nell’occasione verrà esposto al pubblico per la prima volta e presentato dal prof. Gian Luca Gregori un reperto epigrafico eccezionale dallo scavo bresciano.
Per informazioni: tel. 02.8940.0555 interno 221, email sba-lom@beniculturali.it