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Archeologia della produzione a Pisa tra Età Romana e Medioevo

PISA, giovedì 29 novembre 2018, ore 16:00
AULA 6, Palazzo della Sapienza, via Curtatone e Montanara

Presentazione del libro “Una città operosa. Archeologia della produzione a Pisa tra Età Romana e Medioevo.”

Il libro sarà presentato da

  • Alessandra Molinari, ordinario di Archeologia Medievale (Università degli Studi di Roma, Tor Vergata)
  • Letizia Gualandi, ordinario di Archeologia Classica (Università di Pisa)
  • Simone Collavini, ordinario di Storia Medievale (Università di Pisa)

Saranno presenti i curatori del volume

  • Federico Cantini (Università di Pisa)
  • Claudia Rizzitelli (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno)

e gli autori dei contributi

  • Paolo Sangriso, Simonetta Menchelli, Antonio Alberti, Marcella Giorgio, Antonino Meo, Caterina Toscani, Francesco M.P. Carrera, Alessandro Corretti, Gabriele Gattiglia

Visualizza / scarica la locandina in formato pdf.


Il primo volume della collana DM – Dialoghi sul Medioevo.

ISSN 2611-4364 – Direttore della collana: Federico Cantini (Università degli Studi di Pisa), Simone Maria Collavini (Università degli Studi di Pisa)

La collana DM nasce per accogliere atti di convegni e di seminari volti alla discussione di tematiche di storia economica e sociale, affrontate attraverso l’uso delle fonti materiali e di quelle scritte, ma con un taglio fortemente interpretativo.
L’ambito cronologico è quello di un ampio Medioevo, esteso anche alla Tarda Antichità. Perciò sono stati chiamati a far parte del comitato scientifico studiosi che hanno interessi che spaziano in questo vasto arco temporale, ma che hanno anche proprie specificità di ricerca. Queste ultime, però, non vanno intese come steccati disciplinari, ma, al contrario, come risorse intellettuali da spendere in un dialogo che miri a osservare i fenomeni storici nella loro complessità.
Rimane forte l’attenzione alla fonte e alla genesi della sua costruzione, come prerequisito indispensabile alla solidità della fase interpretativa, che comunque resta centrale. Il dialogo che si intende costruire e sviluppare non riguarda solo il momento di discussione seminariale, ma parte necessariamente dall’individuazione dei temi, dalla costruzione dell’agenda delle domande e dalla scelta dei relatori, operata sulla base delle loro competenze e ancor più della loro disponibilità al confronto. La riflessione teorica sui metodi e sugli approcci interpretativi costituirà un altro ambito di interesse dei seminari, dato che la riteniamo fondamentale per sviluppare strumenti di ricerca sempre più raffinati.
Dialoghi che miriamo a costruire vogliono non solo proporre nuove prospettive e soluzioni originali, per quanto provvisorie, a problemi irrisolti, ma anche e soprattutto consentire di formulare inedite domande e percorsi di ricerca non ancora battuti. Ciò che ci attira sono i fenomeni e in particolare i macro-fenomeni, che rimandano ai meccanismi e alle strutture che organizzano le società nel loro divenire storico. Di questi macro-fenomeni vogliamo leggere i riflessi laddove essi sono: dal singolo manufatto o evento alla catena che li lega dando loro senso. Ciò che ci interessa è il riconoscimento di un modello, elaborato a partire da un’analisi critica dei dati, e non la giustificazione di un schema interpretativo imposto a priori, piegando i differenti frammenti di storia a spiegazioni preconfezionate.
Non ci spaventa la provvisorietà delle interpretazioni, che è il presupposto e la giustificazione di un percorso di ricerca inesauribile; piuttosto, in nome della complessità, rifuggiamo le mode storiografiche, le teorie divenute teologie e la superficialità dei percorsi conoscitivi.

 

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Le suggestioni del vetro

Locandina seminario Arsago 2018.

Seminario: LE SUGGESTIONI DEL VETRO: MATERIE PRIME, TECNICHE DI PRODUZIONE, CONTESTI D’USO, CIRCOLAZIONE DEI MANUFATTI (VI-IX SECC.)

L’alto medioevo. Artigiani, tecniche produttive e organizzazione manifatturiera, 4

Arsago Seprio (VA) – Civico Museo Archeologico 24 novembre 2018, dalle ore 15

Interventi

  • G.M. Facchinetti (Soprintendenza) – La misura del vetro: misurare e certificare tramite il vetro
  • S. Masseroli (Soprintendenza) – Le analisi dei componenti, sintesi ed evoluzione storica
  • M. Uboldi (Università Cattolica, AHIV) – Indicatori di lavorazione e siti produttivi del vetro in italia
  • E. Neri (Università Cattolica di Milano) – Tessere vitree e a foglia d’oro: produzione, commercio, destinazione
  • M. Beghelli (RGZM – Mainz), L. Chinellato (Università degli Studi di Udine) – Non solo pietra: vetro e gemme nella scultura altomedievale (secc. VII-IX). Le fonti scritte e i colori dell’ara di Ratchis.
  • G. Assorati (Università di Bologna) – Le fonti storiche sugli artigiani del vetro. Organizzazione e condizioni di lavoro

Link alla pagina web del Museo: https://www.comune.arsagoseprio.va.it/home/Territorio/Storia/Museo.html

Scarica la locandina in formato pdf: Locandina seminario Arsago 2018.

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Presentazione: Il Cantiere del Duomo di Siena tra XI e XIV secolo.

Presentazione del libro

La cattedrale e la città. Il Cantiere del Duomo di Siena tra XI e XIV secolo

di Marie-Ange Causarano

10 novembre 2018, ore 17 – Piazza del Duomo, 8 – Museo dell’Opera – Sala delle Statue

Interverranno

  • Prof. Stefano Moscadelli, docente di Archivistica e direttore del Dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali dell’Università degli studi di Siena
  • Prof.ssa Gabriella Piccinni, docente di Storia medievale
  • Prof. Marco Valenti, docente di Archeologia medievale

Scarica / visualizza la locandina in formato pdf: La cattedrale e la città, Siena – presentazione 2018.


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nEU-Med day in Maremma

nUE-Med, copertina.

31 ottobre 2018

Il progetto europeo nEU-Med (Origins of a new economic union 7th-12th centuries) è iniziato nell’ottobre 2015. Al suo interno archeologi e ricercatori di tante altre discipline lavorano insieme per studiare i grandi cambiamenti economici e sociali tra la fine del mondo antico e l’età dei Comuni. Per questa ricerca il territorio della Maremma compreso tra il golfo di Follonica e il confine con il senese è divenuto un grande laboratorio a cielo aperto. A tre anni dall’inizio del progetto, la giornata ha l’obiettivo di fare incontrare i componenti del team con il pubblico per illustrare i risultati delle ricerche.

Scarica / visualizza la locandina in formato pdf: nEU-Med in Maremma- locandina.

ore 14-16

La terra dei re. Lo scavo archeologico di Vetricella

Visite guidate su prenotazione (a cura di Lorenzo Marasco e Arianna Briano). Per iscriversi scrivere al seguente indirizzo mail: ercneumed.unisi@gmail.com. Per informazioni www.neu-med.unisi.it

ore 16 Sala Consiliare Palazzo Comunale, Scarlino

Studiare il passato, progettare il futuro. I primi tre anni del progetto nEU-Med

ore 17-19 Piano terreno Palazzo Comunale di Scarlino

Progetto nEU-Med: la ricerca è per tutti! Il team incontra il pubblico

  • Tavolo 1: Contaminare la ricerca archeologica – Analisi chimiche di reperti e di suoli (a cura di Alessandro Donati; Vanessa Volpi; Cristina Cicali; Luisa Dallai)
  • Tavolo 2: L’oro bianco, il sale della Val di Cornia – Ricerche a Carlappiano, Parco della Sterpaia (a cura di Luisa Dallai; Andrea Bardi)
  • Tavolo 3: Visualizzare la storia – Fotogrammetria; Modellazione 3D; ricostruzione grafiche (a cura di Giulio Poggi, Mirko Buono, Francesco Sala).
  • Tavolo 4: Teupascio od il fiume del Re – Storia del paesaggio della Valle del fiume Pecora (a cura di Pierluigi Pieruccini; Mauro Buonincontri; Marta Rossi; Davide Susini)
  • Tavolo 5: Al centro di un mondo – Ricerche a Vetricella (a cura di Lorenzo Marasco)
  • Tavolo 6: La vita quotidiana al tempo dei Re – (a cura di Arianna Briano, Luisa Russo, Elisabetta Ponta, Alexander Agostini, Serena Viva)

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Su Archeologia Viva, le indagini sul monastero e l’abitato di Nonantola

Nonantola, Archeologia Viva.

Il celebre cenobio fondato da Anselmo nella “bassa” fra Modena e Bologna è stato oggetto di approfondite indagini archeologiche che ne hanno messo a fuoco le fasi altomedievali quando la Penisola passò dal controllo longobardo a quello dei Franchi di Carlo Magno. Una serie di significative scoperte – fra cui quella della casa del primo abate – ci permette di rivivere in diretta i secoli finali del primo millennio.

Archeologia Viva n. 191 – settembre/ottobre 2018 (pp. 32-40), di Sauro Gelichi, Mauro Librenti e Alessandra Cianciosi

Questo il link all’articolo!


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Medioevo svelato. Storie dell’Emilia-Romagna attraverso l’archeologia

Nel 2018 2200 anni lungo la Via Emilia, il programma culturale organizzato in occasione della ricorrenza dei 2200 anni dalla fondazione romana di Modena, Parma e Reggio Emilia, aggiunge alle celebrazioni una mostra di archeologia a Bologna sul medioevo emiliano-romagnolo. Il capoluogo regionale, infatti – dal 17 febbraio al 17 giugno 2018 – ospita al Lapidario del Museo Civico Medievale l’esposizione Medioevo svelato. Storie dell’Emilia-Romagna attraverso l’archeologia a cura di Sauro Gelichi (Professore Ordinario di Archeologia Medievale, Dipartimento Studi Umanistici, Università Ca’ Foscari Venezia) e di Luigi Malnati (Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara).

La mostra, promossa da Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara in collaborazione con Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d’Arte Antica, intende offrire una panoramica del territorio regionale attraverso quasi un millennio di storia, dalla Tardantichità (IV-V secolo) al Medioevo (inizi del Trecento). L’Emilia-Romagna, infatti, fornisce una prospettiva di ricerca privilegiata per la comprensione di fenomeni complessi che investono non solo gli aspetti politici, sociali ed economici, ma la stessa identità culturale del mondo classico nella delicata fase di passaggio al Medioevo.

Il percorso espositivo si articola in sei sezioni tematiche. La I sezione è incentrata sul tema della Trasformazione delle città, ossia sull’evoluzione dei centri di antica fondazione in rapporto ai cambiamenti socio-economici e all’organizzazione delle nuove sedi del potere (laico ed ecclesiastico).

La II sezione, imperniata sulla Fine delle ville, prende in esame l’insediamento rurale di tipo sparso, già tipico delle fattorie di età romana.

I grandi mutamenti e, in particolare, l’ideologia funeraria di VI-VII secolo, caratterizzano la III sezione dedicata a Nuove genti, nuove culture, nuovi paesaggi: in tale periodo l’Emilia-Romagna consente di rilevare la sostanziale continuità tra età romana e gota – Parma, Imola (ricco corredo da Villa Clelia), Bentivoglio (Bologna) – e la forte differenziazione tra territori soggetti ai Longobardi (Emilia) e ai Bizantini (Romagna, qui rappresentata da Faenza e da Rimini).

Allo sfarzo di alcuni manufatti afferenti alle sepolture fanno riscontro i pochi materiali recuperati nei contesti urbani regionali – Fidenza (Parma), Rimini e Ravenna – della IV sezione dedicata a Città ed empori nell’alto Medioevo. All’opposto, spicca per vitalità e capacità economiche il più grande emporio del nord Italia nel secolo VIII, Comacchio (Ferrara), strategico centro lagunare aperto, in cui l’acqua gioca il ruolo fondamentale di via di comunicazione, trasporto e smistamento di merci e di beni mediterranei destinati alle terre del Regno longobardo.

Con la V sezione Villaggi, castelli, chiese e monasteri: la riorganizzazione del tessuto insediativo vengono evidenziate le nuove forme d’insediamento (VIII-XIII secolo), quali i castelli, i villaggi di pianura, talvolta fortificati, i borghi franchi, le chiese rurali, perfettamente integrate nella rete itineraria e il ruolo dei monasteri, incaricati del perpetuarsi della memoria dei defunti e della trasmissione della cultura.

Il racconto termina ciclicamente – grazie alla VI sezione incentrata su Dopo il Mille: la rinascita delle città, con il ritorno al tema dell’evoluzione dei centri urbani, studiati nella nuova fase di età comunale: Parma e Ferrara (di cui sono esposti oggetti di straordinario valore, perché conservati nonostante la deperibilità del materiale, il legno), Rimini e Ravenna, caratterizzate da rinnovato dinamismo e Bologna, rappresentata dalla più antica croce viaria lapidea (anno 1143), recuperata nel 2013 sotto il portico della chiesa di Santa Maria Maggiore (via Galliera).

Le storie dell’Emilia-Romagna si concludono a Bologna con altri eccezionali rinvenimenti dall’ex Sala Borsa e dalla chiesa di San Giacomo Maggiore, edificio alla sommità del quale sono stati recuperati – dalla collocazione originaria – i bacini (piatti) in maiolica databili agli inizi del XIV secolo. In quest’ultimo caso, oltre alla testimonianza di una vocazione decorativa specificamente programmata e realizzata a Bologna, emerge la figura emblematica del ritratto, in uno di questi contenitori, di frate Simone, identificabile molto probabilmente con l’omonimo sindaco del convento di San Giacomo.

Medioevo svelato, che allarga il raggio di azione del progetto complessivo a tutta l’Emilia-Romagna offre una particolare promozione per il pubblico legata alla Card Musei Metropolitani Bologna: grazie a una convenzione tra i Comuni di Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia, i possessori della Card avranno diritto all’ingresso con biglietto ridotto alle mostre Mutina splendidissima (Modena, Foro Boario, 26 novembre 2017 – 8 aprile 2018) e On the road. Via Emilia 187 a.C. – 2017 (Reggio Emilia, Palazzo dei Musei, 24 novembre 2017 – 1 luglio 2018). Reciprocamente, i possessori di biglietto delle due esposizioni di Modena e Reggio Emilia avranno diritto alla riduzione sul titolo d’ingresso per la mostra al Museo Civico Medievale di Bologna.

Nel caso di Parma, l’accordo prevede un impegno congiunto per la comunicazione del nuovo Spazio “Aemilia 187 a.C.”, che sarà inaugurato a dicembre 2017 nel sottopasso Ponte Romano e resterà accessibile gratuitamente. A tutti coloro che presenteranno un biglietto di ingresso per il Museo Archeologico Nazionale di Parma sarà inoltre riconosciuta la tariffa ridotta per visitare la mostra Medioevo svelato.

La partnership attivata al di fuori dall’area metropolitana di Bologna permette di rendere effettiva, anche grazie alla comunicazione e informazione congiunta di tutte le iniziative del progetto 2200 anni lungo la Via Emilia, l’idea di rete culturale e di museo diffuso sul territorio che è alla base della Card Musei Metropolitani, abbonamento annuale che consente l’accesso illimitato alle collezioni permanenti e offre riduzioni per le mostre temporanee dei musei aderenti al circuito.

Inaugurazione venerdì 16 febbraio 2018, ore 18.00

Dal 17 Febbraio al 17 Giugno 2018

Informazioni
Museo Civico Medievale
tel. 051 2193930 – 2193916

Ingresso biglietto museo

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Il Festival del Medioevo a Gubbio dal 26 al 30 settembre 2018

La quarta edizione del Festival del Medioevo si terrà dal 26 al 30 settembre 2018 nell’affascinante centro storico di Gubbio (Umbria). “Barbari”. Sarà questo il tema principale della quarta edizione del Festival del Medioevo. La manifestazione, incentrata sulla divulgazione storica e l’unica nel suo genere nel panorama nazionale, si terrà a Gubbio dal 26 al 30 settembre 2018.

Cinque giorni per affrontare un viaggio lungo dieci secoli, con la scoperta degli “altri” come filo conduttore.

Barbari. Stranieri. Sconosciuti. Invasori e migranti: nuove genti sul palcoscenico della Storia. Mescolate dai commerci e dalle guerre. Capaci di trasformare in profondità i costumi, le abitudini e anche le parole della vita quotidiana.

Sono lontani, diversi, misteriosi. Ci obbligano a rimarcare i confini, i limiti mutevoli della Storia e della Geografia che segnalano una fine e annunciano un inizio. Divisioni che separano e insieme uniscono.

Noi e loro. Dentro e fuori. Identità e alterità, ridefinite di continuo nel crocevia delle lingue e dei popoli e nelle vicende dei singoli individui. E nuovi mondi, svelati dai viaggi, dall’arte, dalle scoperte scientifiche e dalle innovazioni tecnologiche.

Un racconto infinito, fatto di incontri e di scontri: dagli Alemanni ai Vandali, dai Pitti agli Unni. E poi i Visigoti e gli Ostrogoti, i Sassoni, gli Angli e i Franchi. Svevi, Slavi e Berberi. Il dominio dei Longobardi. La civiltà dei Bizantini. I Mongoli e i Turchi. L’epopea dei Vichinghi. Gli Arabi e i Normanni.

Un Medioevo lontano dagli stereotipi, da leggere come una bussola per capire meglio la società del XXI secolo.

Grazie alle lezioni di Storia, le interviste e i “faccia a faccia”, i più importanti storici italiani e europei, insieme a scrittori, giornalisti e uomini di spettacolo, si misurano in una vera e propria sfida culturale: quella di raccontare al grande pubblico in modo “facile” e appassionante mille anni di storia, dalla caduta dell’impero romano alla scoperta dell’America (476-1492).

Tutti gli incontri sono gratuiti e a ingresso libero.

Molti e qualificati i protagonisti delle tre precedenti edizioni: Alessandro Barbero; Franco Cardini; Jacques Dalarun; Chiara Frugoni; Massimo Montanari; Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri; Jean Claude Maire Vigueur; Attilio Bartoli Langeli;Maria Giuseppina Muzzarelli; Tommaso Di Carpegna Falconieri; Amedeo Feniello; Alberto Grohmann; Alessandro Vanoli; Francesco Benozzo; Massimo Campanini; Riccardo Fedriga; Franco Franceschi; Gabriella Piccinni; Giorgio Ravegnani; Umberto Longo; Massimo Miglio; Marina Montesano; Antonio Musarra; Enrica Neri Lusanna; Alessandro Marzo Magno; Leopoldo Freyrie; Sergio Rizzo; Enrico Malato; Elena Percivaldi; Francesca Roversi Monaco, Ian Wood e molti altri (l’elenco completo qui).

Il Festival è arricchito da molti eventi collaterali (mostre, rievocazioni, film, concerti, spettacoli, giochi di ruolo e visite guidate) tra i quali spiccano alcuni appuntamenti fissi:

  • Fiera del Libro Medievale. Tutto quello che c’è da leggere e sapere per conoscere meglio l’Età di Mezzo. Le maggiori case editrici italiane e i piccoli editori specializzati presentano al vasto pubblico degli appassionati i saggi, i romanzi, le biografie, gli approfondimenti tematici e i grandi classici che hanno per oggetto dell’età medievale.
  • Miniatori e calligrafi dal mondo. Medioevo e futuro si incontrano in un evento dedicato alla moderna arte amanuense.
  • Le botteghe e i mestieri. L’artigianato medievale presentato dai migliori espositori nazionali in modo filologicamente corretto.
  • La Tavola rotonda del Web. Evento specifico dedicato ai siti specializzati sul Medioevo, costruito in collaborazione con Italia Medievale, Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica e MediaEvi, pagina Facebook specializzata nell’analisi dei medievalismi.
  • Medioevo dei bambini. Giochi, letture, animazioni, laboratori d’arte e corsi di disegno riservati ai più piccoli.

Il Festival è realizzato dall’Associazione culturale Festival del Medioevo in collaborazione con il Comune di Gubbio.

La manifestazione gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Si avvale anche dei patrocini scientifici dell’ISIME, l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo e della SAMI, la Società degli Archeologi Medievisti Italiani. All’iniziativa collabora in modo operativo la Fondazione Giuseppe Mazzatinti.

La RAI, con i canali tematici di Rai Storia e RAI Radio3, è stata media partner dell’evento in tutte le edizioni, con il mensile MedioEvo e il sito web Italia Medievale.

Più di 50.000 persone hanno partecipato all’ultima edizione (27 settembre – 1 ottobre 2017).

Sergio Mattarella ha conferito per due anni consecutivi la Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica alla città di Gubbio come “espressione di apprezzamento per l’alto livello culturale del Festival del Medioevo”.

Nel 2016 il Festival del Medioevo ha vinto anche il Premio Italia Medievale, riservato alle istituzioni “che si sono particolarmente distinte nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale italiano”.

 

Il sito della manifestazione e la relativa pagina Facebook sono gli indirizzi online dedicati alla divulgazione storica del Medioevo più visitati in Italia.

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I contenitori da trasporto alto-medievali e medievali

Anfore, Roma, nov. 2017, logo.

I contenitori da trasporto alto-medievali e medievali (VIII-XII secolo). Centri produttori, contenuti, reti di scambio

In memoria di Fabiola Ardizzone

Questo seminario vuole contribuire a chiarire la storia degli scambi e dei consumi di cibi trasportabili in anfora nel Mediterraneo, dopo il VII e fino al XII secolo. Più nello specifico si vogliono individuare con maggiore precisione le diverse aree di produzione delle anfore altomedievali/medievali e quindi il raggio di circolazione dei loro prodotti (contenitore e contenuto). Questo comporta la necessità di meglio definire tipologie, cronologie, impasti, contenuto organico. Un ulteriore obiettivo è quello di far emergere con maggiore chiarezza i contesti d’uso delle anfore, vale a dire con quali altri reperti mobili sono associate e la natura del sito di rinvenimento

COMITATO SCIENTIFICO

  • Sauro Gelichi – Università Ca’ Foscari Venezia
  • Alessandra Molinari – Università di Roma “Tor Vergata”

SEGRETERIA SCIENTIFICA

  • Paola Orecchioni – Università di Roma “Tor Vergata”
  • contenitoridatrasporto@gmail.com

CONTATTO

  • École française de Rome
  • Pierre Savy – Directeur des études médiévales
  • Grazia Perrino – Assistante scientifique
  • Piazza Farnese, 67 – 000186 Roma – Italia – T. +39 06 68 60 12 48 – secrma@efrome.it

Gli atti verranno pubblicati sul prossimo numero della rivista Archeologia Medievale.

Visualizza/scarica il programma in formato pdf.

Anfore, Roma, nov. 2017.

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Edilizia sacra a Milano dal IV al XII secolo

Cantieri, maestranze, presentazione Milano, locandina.

Giovedì 29 giugno 2017 | ore 17.00
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano
Palazzo Litta – corso Magenta 24, Milano
Sala Azzurra

PRESENTAZIONE DEL VOLUME
Scuola di Dottorato in Studi Umanistici. Tradizione e Contemporaneità, Università Cattolica di Milano
Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich, XII edizione (2015), Firenze, 2016

CANTIERI, MAESTRANZE E MATERIALI NELL’EDILIZIA SACRA A MILANO DAL IV AL XII SECOLO
Analisi di un processo di trasformazione, di Paola Greppi

INTRODUCE
ANTONELLA RANALDI – Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano
SILVIA LUSUARDI SIENA – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

INTERVENGONO IN DIALOGO CON L’AUTRICE
FRANCESCO DOGLIONI – Università IUAV, Venezia
ANNA MARIA FEDELI – Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Milano
DARIO GALLINA – Archeologo

Cantieri, maestranze, presentazione Milano, locandina in formato pdf.

Accesso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

“Il volume tratta dell’evoluzione, tra IV e XII secolo, dei cantieri e delle tecniche costruttive delle principali basiliche milanesi, la cui antica origine paleocristiana è quasi sempre attribuibile alla committenza di Ambrogio. Su un piano più tecnico affronta poi il tema della trasformazione nel tempo della pratica del reimpiego dei materiali da costruzione, analizzati con metodologie, anche inedite, proprie dell’archeologia dell’architettura”.

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Sepolture di prestigio nel bacino Mediterraneo

Programma Convegno Pella 2017.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO
Convegno Internazionale di Studi
Casa Maria Ausiliatrice
Via Lungo Lago 64, Pella – NO
28-30 giugno 2017

Sepolture di prestigio nel bacino Mediterraneo (secoli IV-IX)

definizione | immagini | utilizzo

Comitato organizzatore

P. de Vingo – Università degli Studi di Torino
Y.A. Marano – Österreichische Akademie der Wissenschaften
J. Pinar Gil – Università degli Studi di Torino

Comitato scientifico

M. Beghelli Römisch-Germanisches Zentralmuseum
M. Braconi Università degli Studi Roma Tre
E. Cirelli Ludwig-Maximilians-Universität
P. de Vingo Università degli Studi di Torino
E. Droberjar Uniwersytet Opolski
D. Ferreri Università degli Studi di Bologna
V. Fiocchi Nicolai Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana
O. Heinrich-Tamáska Universität Leipzig
Y.A. Marano Österreichische Akademie der Wissenschaften
T. Milavec Univerza v Ljubljani
D. Paya Institut National de Recherches Archéologiques Préventives
J. Pinar Gil Università degli Studi di Torino
U. Volp Johannes Gutenberg-Universität
B. Ward Perkins University of Oxford

Mercoledì, 28 Giugno

9:00 ………… B. Nicolazzi Benvenuto del sindaco
9:10…………. P. de Vingo • Y. Marano • J. Pinar Gil Introduzione degli organizzatori

Sessione 1 prestigio e privilegio: la vita, il funerale, la tomba

Presidenza: M. KAZANSKI, E. POSSENTI
9:20…………. P.M. De Marchi – Civico Museo Archeologico di Arsago Seprio – Sepolture: la varietà dei privilegi in età longobarda
9:45…………. J. Pinar Gil – Università degli Studi di Torino – Inquadrare il prestigio: uno sguardo ai rapporti tra topografia, contenitori e corredi tombali nell’area mediterranea
10:10……….. G. Mangiameli – Università degli Studi di Bologna – Morte e prestigio: prospettive antropologiche
10:35……….. pausa caffè
11:00……….. C. Treffort – Université de Poitiers – Le privilège de l’écriture: les inscriptions funéraires comme éléments de distinction du défunt en Gaule au haut Moyen Age
11:25……….. G. Bellandi – Laboratorio OsteoArc, Z. Laffranchi – Universidad de Granada, A. Mazzucchi –
Laboratorio OsteoArc – Aspetti bioantropologici delle sepolture di elevato status sociale
11:50……….. P. Périn n- Musée d’Archéologie Nationale, V. Gallien – Institut National de Recherches Archéologiques Préventives – La tombe de la reine mérovingienne Arégonde (+ vers 580), épouse de Clotaire Ier (511-561) et mère de Chilpéric Ier (561-584)
12:15……….. A. Chavarría Arnau – Università degli Studi di Padova – Cimiteri altomedievali in Italia settentrionale: riflessioni intorno al concetto di sepoltura privilegiata
12:40……….. pausa pranzo

Sessione 2 materialità della tomba: aspetto, frequentazione, utilizzo

Presidenza: F. BARATTE, V. FIOCCHI NICOLAI
14:15……….. A. Rossi – ITT-LSA Ettore Molinari – Sepolture ad sanctos, culto dei defunti e “controllo” delle reliquie al tempo di Agostino
14:40……….. G. Faccani – Universität Zürich – Martigny et Genève: deux sièges épiscopaux de l’Antiquité tardive dans le contexte de leurs tombes précoces
15:05……….. M. Rotili – Università degli Studi della Campania – Alcune sepolture di prestigio da contesti meridionali
15:30……….. F. Abou Sekeh – Römisch-Germanisches Zentralmuseum – Les tombes des monastères syriens: humilité et/ou prestige?
15:55……….. pausa caffè
16:15……….. S. de Blaauw Radboud – Universiteit Nijmegen – A papal mausoleum in late-imperial Rome: Leo the Great in St. Peter’s
16:40……….. M.A. Utrero Agudo – Consejo Superior de Investigaciones Científicas – Late Antique and Early Medieval ecclesiastical architecture in Hispania: from stratigraphy to interpretation of its burials
17:05……….. E. Destefanis – Università degli Studi del Piemonte Orientale – La scultura funeraria altomedievale: uno sguardo archeologico su contesti, produzione e ideologia della morte
17:30……….. Aperitivo poster
19:30……….. Cena

Giovedì, 29 Giugno

Sessione 3 scenari: geografie, topografie, contesti

Presidenza: M. JURKOVIĆ, M. ROTILI
9:00…………. D. Nuzzo – Università degli Studi di Bari – Sepolture privilegiate nella città di Roma e nel suburbio tra tarda antichità e alto medioevo
9:25…………. M. Moliner – Ville de Marseille – Des sépultures privilégiées de l’Antiquité tardive à Marseille. À propos de certains caractères des découvertes archéologiques de l’abbaye Saint-Victor et de la rue Malaval
9:50…………. C. Ebanista – Università degli Studi del Molise – Le sepolture privilegiate a Napoli e Cimitile tra tarda antichità e medioevo
10:15……….. J. Sales Carbonell – Universitat de Barcelona – Power, privilege and prestige: the state of research in Late Antique Tarraconensis
10:40……….. pausa caffè
11:00……….. V.G. Rizzone – Studio Teologico San Paolo, A. Sammito – Soprintendenza Beni Culturali e
Archeologici di Ragusa – Sepolture privilegiate nei cimiteri paleocristiani di Sicilia e Malta
11:25……….. F. Baratte – Université Paris-Sorbonne IV – L’Afrique de la fin de l’Antiquité : sépultures privilégiées ou sépultures de prestige?
11:50……….. E. Micheletto – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di
Alessandria, Asti e Cuneo – L’inumazione privilegiata in Piemonte: stato della ricerca
12:15……….. T. Vida – Eötvös Loránd Tudományegyetem – Prestige inhumation in Pannonia, between Mediterranean, Germanic and Steppe traditions
12:40 ………. pausa pranzo
14:15……….. Y.A. Marano – Österreichische Akademie der Wissenschaften – Strategie della memoria. Le sepolture privilegiate della Grecia protobizantina
14:40……….. E. Tzavella – Anoikto Panepistemio Kyprou – How to become visible: elite burials in Greece of the Byzantine ‘Dark-Age’ period (7th-9th centuries)
15:05……….. E. Nallbani – Centre National de la Recherche Scientifique, V. Gallien – Institut National de
Recherches Archéologiques Préventives – Inhumation et statut social privilégié dans l’ouest des Balkans au haut Moyen Age
15:30……….. M. Jurković – Sveučilište u Zagrebu, N. Jakšić – Sveučilište u Zadru – Alcune sepolture di prestigio in Istria e Dalmazia (VIII-IX secolo)
15:55……….. pausa caffè
16:15……….. M. Kazanski – Centre National de la Recherche Scientifique, A. Mastykova – Rossijskaja
Akademija Nauk – Les tombes privilégiées de l’époque des Grandes Migrations dans la région nordpontique
et leurs parallèles méditerranéens
16:40……….. E. Possenti – Università degli Studi di Trento – Sepolture privilegiate in Italia nord-orientale tra V e VII secolo. Caratteri generali e particolarità locali
17:05……….. P. de Vingo – Università degli Studi di Torino – Pianificare il riposo eterno in Italia settentrionale tra X e XI secolo. Continuità e discontinuità delle tradizioni funerarie aristocratiche altomedievali
17:30……….. Aperitivo poster
19:30……….. Cena

Venerdì, 30 Giugno

Sessione 4 archeologia del lago d’Orta all’aria aperta

9:45…………. F. Garanzini – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella,
Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli – Topografia antica e medievale del lago d’Orta (1)
10:00……….. Visita in battello all’Isola di San Giulio
10:15……….. F. Garanzini – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella,
Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli – Topografia antica e medievale del lago d’Orta (2)
10:30……….. F. Garanzini • S. Caldano Visita alla basilica di San Giulio
11:30……….. Visita in battello a Orta San Giulio
11:45……….. G. Angeleri Benvenuto del sindaco a Orta San Giulio
11:55……….. A. Marzi Visita all’Orta medievale
13:00……….. Pranzo
16:00……….. Passeggiata al Sacro Monte di Orta

Poster

1. M. Bernardi • L. Curatella Università degli Studi Roma Tre Templum Pacis: la necropoli medievale del vicus ad Carinas
2. A. Bertani Ricercatore indipendente • S. Caldano Università degli Studi di Pavia • A. Del Duca Ecomuseo Cusius – Il territorio cusiano tra età paleocristiana e alto medioevo
3. N. Busino Università degli Studi della Campania Un sarcofago paleocristiano dal territorio capuano
4. J. Casas • J.M. Nolla, M. Prat • Universitat de Girona Santa Magdalena, un mausoleo privilegiato
5. D. Cascianelli Ricercatore indipendente Tra cursus vitae e devozione: l’autorappresentazione dell’élite
teodosiana nei sarcofagi ‘a porte di città’
6. A. Costantini Ricercatore indipendente Individui di origine straniera nelle necropoli tardoantiche in Toscana
7. C. Cumbo Ricercatrice indipendente Al fianco dei santi: un percorso privilegiato verso l’aldilà
8. E. Droberjar Uniwersytet Opolski • H. Knápek Univerzita Hradec Králové The rich graves of Elbe-Germanic type and their connections with the Mediterranean area (3rd-5th century AD)
9. G. Ferri Università degli Studi Roma Tre Il vescovo Ottato di Vescera in San Callisto. Sulle tracce di una perduta sepoltura di prestigio
10. A. Frondoni Università degli Studi di Genova • P. de Vingo Università degli Studi di Torino • F. Geltrudini Regio IX Liguria Archeologia Tombe privilegiate altomedievali nel complesso di culto di S.Paragorio di Noli (Savona): nuovi dati dallo scavo del settore esterno al fonte battesimale
11. D. Gandolfi • L. Ansaldo • V. Pettirossi • C. Ferrrari Istituto Internazionale di Studi Liguri Sarcofagi in pietra dal sepolcreto tardoantico della Porta Nord di Albintimilium (Ventimiglia, Imperia, Liguria)
12. O. Larentis • C. Pangrazzi Università degli Studi di Trento Archeologia, antropologia e isotopi. Le sepolture di San Martino di Lundo (TN)
13. J.A. Lecanda Universidad de Deusto Tumbas privilegiadas en el alto valle del Ebro: del Ducado de Cantabria al Condado de Castilla
14. M. Licata Università degli Studi dell’Insubria • R. Mella Pariano Archeo Studi Bergamo • G. Armocida Università dell’Insubria La tomba numero 2 della chiesa di S. Michele a Mornago: indagine archeologica e antropologica
15. C. Mengarelli • F. Lezzi Ricercatori indipendenti Sepolture tardoantiche ed altomedievali dalla villa dei Bruttii Praesentes presso S. Maria de Viconovo (Rieti)
16. G. Mastronuzzi Università del Salento Martyrium e cimitero di Vaste (Puglia meridionale)
17. V. Mora Università degli Studi di Trento La chiesa cimiteriale di Castel Drena (TN): un combattente privilegiato?
18. T. Penn University of Edinburgh Beyond the grave: understanding late antique prestige burials in the Roman suburbium through their local context
19. L. Quattrocchi Universidad Carlos III Una possibile sepoltura privilegiata nella basilica di Uppenna (Tunisia)
20. A.V. Ribera Ajuntament de València El sepulcro del gran mártir Vicente y del obispo Justiniano en Valencia
21. E. Romanò • F. Susini Università degli Studi di Pisa Potentia duxorum nelle sepolture longobarde di Pavia, Lucca e Benevento tra tradizione germanica e contaminazioni multi etniche.
22. M. Stefani Ricercatrice indipendente La singolare tomba a camera dell’area archeologica del Sepolcro degli
Scipioni
23. U. Tota Universiteti i Tiranës Une riche sépulture médiévale au sein de structures d’habitat: la tombe 321 de Komani (Albanie). Approche archéologique et anthropologique

Programma Convegno Pella 2017, scarica in formato pdf.