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Immagini di Gela – presentazione

Immagini di Gela - Materia e Arte 5 - copertina

Immagini di Gela

Le necropoli e il profilo culturale della polis tardo-arcaica. I materiali della collezione e del predio Lauricella

Autore: Alessandro Pace (Università di Milano, Università di Friburgo); Anno di stampa: 2019; ISBN: 9788878149052; e-ISBN: 9788878149069


AICC-DSI Associazione Italiana di Cultura Classica, Delegazione della Svizzera Italiana,in collaborazione con AAT Associazione Archeologica Ticinese

INVITANO ALLA PRESENTAZIONE DEL VOLUME

Interviene, con l’autore, Marina Castoldi (Università degli Studi di Milano)

Giovedì 21 novembre 2019ore 18:30
USI, Università della Svizzera italiana, Facoltà di Teologia di Lugano
Aula Multiuso,  Via Giuseppe Buffi 13


Solitamente gli oggetti di una collezione archeologica hanno perso parte del loropotenziale esegetico perché estrapolati dal loro contesto; non è questo il caso dellacollezione Lauricella. Per una serie di fortunate vicende, i materiali che la compongonopossono contribuire a ricostruire il profilo socio-culturale di Gela in età tardo-arcaica.La collezione Lauricella viene qui per la prima volta presentata in maniera integrale, mail presente lavoro è anche una riedizione critica e aggiornata dei preziosi dati lasciati daPaolo Orsi, a ormai più di un secolo dalla loro pubblicazione, riguardanti le campagnedi scavo eseguite nel predio Lauricella, lo stesso terreno da cui provenivano i materialicostituenti la raccolta archeologica. Il predio Lauricella era collocato nel vallone S.Ippolito, un’ampia fenditura sul versante settentrionale della collina di Gela, vero eproprio trait-d’union dal punto di vista topografico e cronologico tra la necropoli arcaica “del Borgo” e quella classica di Capo Soprano. L’analisi del sepolcreto tardo-arcaico,seguendo le ultime prospettive dell’archeologia funeraria, offre la fortunata possibilità dievidenziare la dialettica sociale interna alla comunità geloa, in un momento cruciale perla città e la Sicilia tutta, ma per il quale abbiamo pochissime notizie dalle fonti. Si trattadunque di un progetto di ricostruzione storica basato in primo luogo sui datiarcheologici, nell’ambito del quale è stato dedicato ampio spazio all’analisi dell’imagerie dei vasi attici; questi hanno accompagnato molti Geloi nel loro ultimo viaggio,esprimendone paure, ansie e aspirazioni.

MARINA CASTOLDI

Marina Castoldi è docente di Archeologia della Magna Grecia all’Università degli Studi diMilano; ha scavato all’Incoronata (Metaponto), a Gortina (Creta) e ha diretto il progetto diricognizioni nel Metapontino, tra Pisticci e Ferrandina (Mt), “Oltre la chora”. È direttrice delloscavo archeologico di Jazzo Fornasiello (Gravina in Puglia, Bari). I suoi campi di ricerca,documentati da 150 pubblicazioni in Italia e all’estero, riguardano l’archeologia greca e italica e labronzistica greca e romana con particolari interessi nei confronti dell’artigianato (piccola plasti-ca, recipienti, arredi, tecnologie), della ceramica figurata, della coroplastica architettonica. Èparticolarmente impegnata anche nella divulgazione scientifica. È autore, con Giorgio Bejor eClaudia Lambrugo, dei manuali Arte greca. Dal decimo al primo secolo a.C., Milano 2013 e Botteghe e artigiani, Milano 2012 (Mondadori Università). Dal 2007, per approfondire letecniche di fabbricazione dei manufatti, frequenta i corsi di ceramica e di scultura su pietrapresso l’atelier degli scultori Giacomo Sparasci e Anna Maria Miglietta (Zibido S. Giacomo -Milano e Otranto).

ALESSANDRO PACE

Alessandro Pace ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Milano nel 2016; pressolo stesso Ateneo è stato successivamente titolare di un assegno di ricerca. Attualmente fa parte delteam dell’ERC Advanced Grant Locus Ludi: The Cultural Fabric of Play and Games in Classical Antiquity, guidato dalla professoressa Véronique Dasen, presso l’Università di Friburgo. Hapartecipato a numerose campagne di scavo, in Italia e all’estero, nell’ambito delle attività di ricercaorganizzate dall’Università degli Studi di Milano; in particolare dal 2005 collabora con laprofessoressa Marina Castoldi, nell’ambito del progetto Oltre la chora, e dal 2009 è impegnato nelloscavo dell’abitato peuceta di Jazzo Fornasiello (Gravina in Puglia, BA). Ha al proprio attivonumerosi articoli editi su riviste scientifiche nazionali e internazionali, contributi in volumimiscellanei, cataloghi di mostre e atti di convegno. I principali campi di ricerca riguardano l’analisidelle dinamiche culturali del mondo greco d’Occidente e il rapporto con il mondo indigeno; si èoccupato anche di ceramica attica, con particolare interesse per le questioni riguardanti attribuzione,iconografia e valore sociale delle immagini.

Associazione Italiana di Cultura Classica
Delegazione della Svizzera Italiana
Segretariato c/o G.P. Milani v. Contra 478
CH-6646 Contra di Sotto
tel. +41 091 745 38 02
segreteria@culturaclassica.ch
www.culturaclassica.ch/aicc_d

Associazione Archeologica Ticinese
v. Ceresio 1
CH-6963 Pregassona
tel +41 091 976 09 26
fax +41 091 976 09 27
segretariato@archeologica.ch
www.archeologica.ch

Con il contributo finanziario del Cantone Ticino derivante dal Sussidio federaleper la promozione della cultura italiana
Per informazioni rivolgersi alla segreteriadella Delegazione della Svizzera Italiana dell’Associazione Italiana di Cultura Classica++41 (0)91 745 38 02


Link alla scheda del volume: https://www.insegnadelgiglio.it/prodotto/immagini-di-gela/

eBook


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Le necropoli di Verucchio, presentazione a Tourisma 2016

Verucchio.

Verucchio.20 Febbraio, ore 16:15 – 17:45, SALA 4
Firenze, Palazzo dei Congressi, Tourisma 2016

A cura del Museo Archeologico di Verucchio, ingresso libero e gratuito

Lisa Manzoli, archeologa Gruppo di Ricerca del Museo di Verucchio; Paola Poli, barcheologa Gruppo di Ricerca del Museo di Verucchio; Elena Rodriguez, direttore Museo Civico Archeologico di Verucchio

Presentazione del volume Immagini di uomini e di donne dalle necropoli villanoviane di Verucchio. Atti delle Giornate di Studio dedicate a Renato Peroni (Verucchio, 20-22 aprile 2011)

Link alla pagina dell’evento.

Link alla scheda del volume.

Il volume pubblica gli atti delle Giornate di Studio dedicate al centro villanoviano di Verucchio, organizzate nell’aprile del 2011 dal Comune e dalla Soprintendenza Archeologia dell’Emilia Romagna e costituisce una importante tappa di un percorso di studi e di ricerche iniziato nel 1992 con il “Progetto Verucchio”. Tale Progetto, incentrato sull’analisi dei contesti sepolcrali e sullo studio della cultura materiale, ha conosciuto una nuova stagione a partire dal 2005. Le nuove campagne di scavo, organizzate dal 2005 fino al 2009, hanno così inaugurato una nuova fase per la conoscenza archeologica del centro villanoviano e impresso un grande stimolo agli studi e alle ricerche scientifiche. La mole di dati recuperati, oltre ad incrementare il già considerevole numero di tombe attestate nella necropoli Lippi, ha permesso di riflettere sulla documentazione degli scavi del passato, ponendosi nuove domande e cercando di conseguenza nuove risposte e riflessioni, non limitate all’inquadramento della cultura materiale, ma anche alla ricostruzione dei rituali funerari e delle dinamiche della società legate ai personaggi maschili e femminili di rango

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La civiltà del Bronzo castellucciana nella Sicilia meridionale

L’evoluzione millenaria di uno stile, copertina.

L’evoluzione millenaria di uno stile, copertina.Rosy Gennusa

L’evoluzione millenaria di uno stile. La civiltà del Bronzo castellucciana nella Sicilia meridionale.

ISBN: 9788878146211
e-ISBN: 9788878146334

Link alla scheda del volume.

Il volume presenta, per la prima volta, una classificazione sistematica e una sequenza cronologica relativa delle ceramiche dipinte, e delle associate ceramiche acrome, del Castellucciano della Sicilia meridionale, facies preistorica dalle complesse e multiformi manifestazioni socio-culturali, sviluppatasi nell’isola nell’arco di quasi un millennio (2300-1500 circa a.C.). Lo studio, dopo una revisione critica dei contesti archeologici e dell’eterogenea documentazione edita, affronta le peculiarità della ceramica dipinta attraverso l’elaborazione di due classificazioni indipendenti e parallele: l’una per le forme vascolari, l’altra per i complessi e variabili schemi che regolano la sintassi decorativa. Le associazioni fra i diversi tipi di forme e decorazioni vascolari, e la loro compresenza nei diversi contesti, confluiscono in una seriazione cronologica del Castellucciano in 4 fasi, che consente di proporre una nuova ricostruzione dell’evoluzione formale e stilistica della sua produzione vascolare.