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Premio Musei Riccardo Francovich al Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno – tourismA 2020

Museo dell'Alto Medioevo di Ascoli Piceno.

Conferimento del prestigioso Premio Nazionale Musei Riccardo Francovich al Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno – Firenze 22 febbraio 2020 – Salone tourismA.

Un forte ringraziamento alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, al Soprintendente Marta Mazza ed alla Archeologa Paola Mazzieri, per il forte supporto al progetto di archeologia urbana ad Ascoli Piceno ed al rilancio del Museo !

Il museo fu fortemente voluto e promosso dal 1995 dalla storica vicedirettrice del Museo dell’Alto Medioevo di Roma Lidia Paroli, e poi realizzato da un gruppo ristretto di progettazione costituito da lei, dal compianto Soprintendente Giuliano De Marinis, da Andrea R. Staffa, Maria Cecilia Profumo, e Pierluigi Salvati.

Rassegna stampa

https://ascoli.cityrumors.it/2020/02/01/ascoli-piceno-il-museo-dellalto-medioevo-vince-il-premio-francovich/

http://www.ansa.it/marche/notizie/2020/02/01/premio-francovich-a-museo-alto-medioevo_d3bc1636-346f-4a81-9a5b-93cb76933022.html

http://www.picusonline.it/visualizza/41784.html

https://www.picenooggi.it/2020/02/01/73189/museo-dellalto-medioevo-di-ascoli-vince-il-premio-francovich-vittoria-corale/

https://www.picenonews24.it/il-museo-dellalto-medioevo-vince-il-premio-francovich/

Il museo dell’Alto Medioevo

 

2004 – allestimento della mostra “Il Ritorno dei Longobardi”

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta. Museo Altomedioevo, Forte Malatesta. Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.

La sede e le collezioni

Nei pressi di Ascoli Piceno, nella località Castel Trosino, i primi giorni di aprile del 1893, durante dei lavori agricoli in contrada Santo Stefano, venne casualmente scoperto un sepolcreto longobardo il cui scavo, iniziato dal parroco locale, su sollecitazione di Giulio Gabrielli venne poi affidato ai funzionari dello Stato, il soprintendete Brizio e l’ingegner Mengarelli: ripresa nel 1896, la campagna portò alla scoperta di circa 500 sepolture. alcune delle quali dotate di ricchi corredi funerari che vennero trasferiti prima al Museo Nazionale Romano e poi, dal 1967, nel Museo dell’Alto Medioevo.

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Il Forte Malatesta è un’opera fortificata di difesa urbana della città di Ascoli Piceno. Edificato nei pressi delle sponde del torrente Castellano e del ponte di Cecco, passo obbligato per chi accedeva in città dalla zona est, è stato ricostruito sui resti di precedenti architetture erette nel corso dei secoli. Questa area ha ospitato come prima costruzione un impianto termale di epoca romana; altre notizie riguardanti gli edifici sorti su questo luogo narrano di opere difensive allestite nella zona del vicino ponte di Cecco realizzate dai Piceni utili per rafforzare l’ingresso alla città dopo l’avvenuta disfatta, del 91 a.C., ai danni degli ascolani inflitta da Gneo Pompeo Strabone. La fortificazione beneficiò di opere di restauro dopo la distruzione dei Longobardi, ma fu nuovamente rasa al suolo nell’anno 1242. Galeotto I Malatesta, nel 1349, quando fu Signore di Ascoli la ricostruì. L’attuale rocca, rappresenta la definitiva sistemazione operata da Sangallo il Giovane, che la progettò ed elevò nel 1540 su incarico di Papa Paolo III Farnese.
Il Forte fu oggetto di un nuovo restauro nel 1600. Tra il 1797 e il 1798 il Governo Pontificio lo utilizzò come caserma. Dal 1828 al 1978 il Forte fu utilizzato come carcere giudiziario.

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.
Invito all’inaugurazione del Museo.

Soltanto recentemente, grazie alla disponibilità degli organismi competenti, una parte della collezione è stata concessa in deposito al Comune di Ascoli Piceno che, in collaborazione con il Mibac ha provveduto ad allestire al terzo piano del Forte Malatesta il Museo dell’Alto Medioevo nel quale, insieme ai corredi funerari di Castel Trosino, è possibile ammirare anche le oreficerie gote di Arquata del Tronto e numerosi reperti scultorei altomedievali appartenenti al Lapidario del Comune.

Nei suggestivi ambienti progettati da Antonio da Sangallo il Giovane, recentemente restaurati a cura dello Stato, viene proposto un interessante allestimento che, per la presentazione dei manufatti esposti, si avvale di moderni supporti multimediali che consentono al visitatore di fruire di una visione particolareggiata degli oggetti, di una accurata presentazione del contesto di rinvenimento e di vari approfondimenti di natura tecnica.

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Attraverso un articolato sistema di touch-screens, disposti accanto alle vetrine lungo tutto il percorso espositivo è dunque possibile creare una coinvolgente interazione con i reperti volta a ricostruire lo stile di vita, il vestiario e le armi in uso presso le popolazioni longobarde insediate nel territorio ascolano.

La visita al Museo inizia con un video che illustra la storia del ritrovamento e della campagna di scavo condotta nel 1893-1896 e si conclude con un altro filmato che, attraverso rilievi, fotografie d’epoca e disegni ricostruisce le alterne vicende del “Tesoro Longobardo di Castel Trosino”.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Tra i manufatti presentati si segnalano una sepoltura femminile ed una maschile caratterizzate da un ricco corredo che qualifica i defunti come personaggi di alto rango: i finimenti per la cavalcatura e la ricca cintura guarnita con puntali in oro, testimoniano l’altissima qualità tecnica della tradizione orafa longobarda e le fibule a disco ornate in filigrana e le collane in pasta vitrea completate da pendenti in oro, consentono di documentare il grande fascino che la tradizione bizantina ha esercitato sui Longobardi.

Nel corso di una recente rivisitazione dello scavo effettuata nel 2001, sono stati riportati alla luce altri monili come un raro anello–sigillo d’oro usato dai nobili longobardi, orecchini a cestello e fibule auree che vengono presentati accanto ai reperti rinvenuti in occasione del primo intervento.

 


Indirizzo : Ascoli Piceno – Via delle Terme, 6
Tel. : 0736 262833
Fax : 0736 257898
Email : musei.civici@comune.ascolipiceno.it
Sito web : http://www.ascolimusei.it
Orario : Da martedì a venerdì 10-13 e 15- 18. Sabato, domenica, festivi e prefestivi 11 – 18.
Ingresso : prezzo intero: 8 €; prezzo ridotto: 5 € Museo associato a Carta Musei Marche
Tipologia : Arte Archeologia
Servizi : Area per accoglienza, Biglietteria, Book-shop, Guardaroba, Sala conferenze, Sala o laboratorio per attività didattiche, Sala proiezione audio/video


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Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich – pochi giorni alla scadenza del Bando 2019!


Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich, per la migliore opera giovanile in archeologia medievale

Bando 2019

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani, di concerto con l’Editore All’Insegna del Giglio, per ricordare la figura degli illustri studiosi e promuovere lo sviluppo e la valorizzazione della disciplina, bandisce un Premio Annuale da conferire a un giovane ricercatore, consistente nella pubblicazione di un’opera inedita d’ambito archeologico medievistico.

Norme di partecipazione

  1. La partecipazione al Concorso è libera per tutti i ricercatori, italiani e stranieri che, alla data del bando, non abbiano superato il 40° anno di età.
  2. L’opera, originale, che dovrà trattare un argomento di archeologia medievale e non superare le 300 cartelle dattiloscritte e le 50 pagine di immagini, dovrà essere inviata, entro il lunedì 15.10.2019, al Consiglio Direttivo della S.A.M.I., sami@insegnadelgiglio.it. in formato digitale, contenuta in un unico file, in formato word o pdf. I testi pervenuti dovranno essere già elaborati in previsione della loro possibile edizione.
  3. Dalla partecipazione al concorso sono esclusi i contributi esito di tesi di laurea triennale.
  4. La Commissione Giudicatrice è formata dai membri del Consiglio Direttivo della S.A.M.I. che effettueranno una prima selezione delle opere in concorso. Le opere così selezionate saranno poi valutate da referee, italiani o stranieri, esterni al Comitato Direttivo, in numero di due per opera. In seguito a questa ultima valutazione, sarà stilata una graduatoria di giudizio, resa pubblica attraverso i verbali del Comitato, in base alla quale verrà attribuito il Premio.
  5. L’opera giudicata più meritevole verrà pubblicata nella collana dedicata al premio. A due referee scelti dal Comitato Direttivo spetterà il compito di supervisionare il lavoro del vincitore del premio, durante la fase redazionale per la pubblicazione.
  6. La Commissione si riserva di segnalare eventuali altre opere, che potranno essere pubblicate a discrezione dell’Editore e secondo modalità che andranno concordate con l’Editore stesso.
  7. La Commissione, il cui giudizio è inappellabile e insindacabile, potrà non assegnare alcun premio, qualora tra le opere presentate non si riscontrino i requisiti richiesti. Non sono previsti premi ex aequo.
  8. I testi spediti, anche se non premiati o segnalati, non verranno restituiti.
  9. Ai vincitori verrà data comunicazione tramite lettera, fax o e-mail.
  10. La cerimonia di premiazione verrà tenuta possibilmente durante la prima assemblea della Società che si terrà nello stesso anno o nell’anno successivo all’uscita del bando.

Il Presidente della S.A.M.I.
Paul Arthur


Ottone d'Assia. Ottone d’Assia – la biografia su Wikipedia..

Riccardo Francovich. Riccardo Francovich – la biografia su Wikipedia.


I volumi già pubblicati dei precedenti vincitori.

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Edilizia sacra a Milano dal IV al XII secolo

Cantieri, maestranze, presentazione Milano, locandina.

Giovedì 29 giugno 2017 | ore 17.00
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano
Palazzo Litta – corso Magenta 24, Milano
Sala Azzurra

PRESENTAZIONE DEL VOLUME
Scuola di Dottorato in Studi Umanistici. Tradizione e Contemporaneità, Università Cattolica di Milano
Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich, XII edizione (2015), Firenze, 2016

CANTIERI, MAESTRANZE E MATERIALI NELL’EDILIZIA SACRA A MILANO DAL IV AL XII SECOLO
Analisi di un processo di trasformazione, di Paola Greppi

INTRODUCE
ANTONELLA RANALDI – Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano
SILVIA LUSUARDI SIENA – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

INTERVENGONO IN DIALOGO CON L’AUTRICE
FRANCESCO DOGLIONI – Università IUAV, Venezia
ANNA MARIA FEDELI – Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Milano
DARIO GALLINA – Archeologo

Cantieri, maestranze, presentazione Milano, locandina in formato pdf.

Accesso libero e gratuito fino ad esaurimento posti

“Il volume tratta dell’evoluzione, tra IV e XII secolo, dei cantieri e delle tecniche costruttive delle principali basiliche milanesi, la cui antica origine paleocristiana è quasi sempre attribuibile alla committenza di Ambrogio. Su un piano più tecnico affronta poi il tema della trasformazione nel tempo della pratica del reimpiego dei materiali da costruzione, analizzati con metodologie, anche inedite, proprie dell’archeologia dell’architettura”.

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Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich – Bando 2015

Premio SAMI

Premio SAMIPremio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich.
Per la migliore opera giovanile in archeologia medievale.

Bando 2015

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani, di concerto con l’Editore All’Insegna del Giglio, per ricordare la figura degli illustri studiosi e promuovere lo sviluppo e la valorizzazione della disciplina, bandisce un Premio Annuale da conferire a un giovane ricercatore, consistente nella pubblicazione di un’opera inedita d’ambito archeologico medievistico.

Norme di partecipazione

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Insediamenti civili e religiosi nella media e alta valle del Potenza (MC)

Insediamenti civili e religiosi, copertina.

Insediamenti civili e religiosi, copertina.Sonia Virgili, Insediamenti civili e religiosi nella media e alta valle del Potenza (MC)
Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich, è uscito il nuovo volume!
Link alla pagina del volume.
Contributi di Archeologia Medievale, la collana.

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