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Firenze e la cultura islamica

Firenze e la cultura islamica.

FIRENZE – Palazzo dei Congressi
Con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali

DOMENICA 24 FEBBRAIO 2019

Sala 4, ore 16:30 – 18:00

UNA STORIA FIORENTINA
Sulle tracce del Vicino Oriente islamico

A cura della Cattedra di Archeologia medievale – Università di Firenze

Presentazione di:
Firenze e la cultura islamica. Una guida essenziale
edizioni All’Insegna del Giglio

Realizzazione: Laboratori Archeologici San Gallo
Supervisione scientifica: Guido Vannini e Giovanni Curatola
Con il contributo di: Talai Abu Ghazaleh Organization.

Michele Nucciotti, Chiara Marcotulli, Elisa Pruno
Laboratori Archeologici San Gallo spin-off accademico Università di Firenze

Ingresso libero e gratuito

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Archeologia della produzione a Pisa tra Età Romana e Medioevo

PISA, giovedì 29 novembre 2018, ore 16:00
AULA 6, Palazzo della Sapienza, via Curtatone e Montanara

Presentazione del libro “Una città operosa. Archeologia della produzione a Pisa tra Età Romana e Medioevo.”

Il libro sarà presentato da

  • Alessandra Molinari, ordinario di Archeologia Medievale (Università degli Studi di Roma, Tor Vergata)
  • Letizia Gualandi, ordinario di Archeologia Classica (Università di Pisa)
  • Simone Collavini, ordinario di Storia Medievale (Università di Pisa)

Saranno presenti i curatori del volume

  • Federico Cantini (Università di Pisa)
  • Claudia Rizzitelli (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno)

e gli autori dei contributi

  • Paolo Sangriso, Simonetta Menchelli, Antonio Alberti, Marcella Giorgio, Antonino Meo, Caterina Toscani, Francesco M.P. Carrera, Alessandro Corretti, Gabriele Gattiglia

Visualizza / scarica la locandina in formato pdf.


Il primo volume della collana DM – Dialoghi sul Medioevo.

ISSN 2611-4364 – Direttore della collana: Federico Cantini (Università degli Studi di Pisa), Simone Maria Collavini (Università degli Studi di Pisa)

La collana DM nasce per accogliere atti di convegni e di seminari volti alla discussione di tematiche di storia economica e sociale, affrontate attraverso l’uso delle fonti materiali e di quelle scritte, ma con un taglio fortemente interpretativo.
L’ambito cronologico è quello di un ampio Medioevo, esteso anche alla Tarda Antichità. Perciò sono stati chiamati a far parte del comitato scientifico studiosi che hanno interessi che spaziano in questo vasto arco temporale, ma che hanno anche proprie specificità di ricerca. Queste ultime, però, non vanno intese come steccati disciplinari, ma, al contrario, come risorse intellettuali da spendere in un dialogo che miri a osservare i fenomeni storici nella loro complessità.
Rimane forte l’attenzione alla fonte e alla genesi della sua costruzione, come prerequisito indispensabile alla solidità della fase interpretativa, che comunque resta centrale. Il dialogo che si intende costruire e sviluppare non riguarda solo il momento di discussione seminariale, ma parte necessariamente dall’individuazione dei temi, dalla costruzione dell’agenda delle domande e dalla scelta dei relatori, operata sulla base delle loro competenze e ancor più della loro disponibilità al confronto. La riflessione teorica sui metodi e sugli approcci interpretativi costituirà un altro ambito di interesse dei seminari, dato che la riteniamo fondamentale per sviluppare strumenti di ricerca sempre più raffinati.
Dialoghi che miriamo a costruire vogliono non solo proporre nuove prospettive e soluzioni originali, per quanto provvisorie, a problemi irrisolti, ma anche e soprattutto consentire di formulare inedite domande e percorsi di ricerca non ancora battuti. Ciò che ci attira sono i fenomeni e in particolare i macro-fenomeni, che rimandano ai meccanismi e alle strutture che organizzano le società nel loro divenire storico. Di questi macro-fenomeni vogliamo leggere i riflessi laddove essi sono: dal singolo manufatto o evento alla catena che li lega dando loro senso. Ciò che ci interessa è il riconoscimento di un modello, elaborato a partire da un’analisi critica dei dati, e non la giustificazione di un schema interpretativo imposto a priori, piegando i differenti frammenti di storia a spiegazioni preconfezionate.
Non ci spaventa la provvisorietà delle interpretazioni, che è il presupposto e la giustificazione di un percorso di ricerca inesauribile; piuttosto, in nome della complessità, rifuggiamo le mode storiografiche, le teorie divenute teologie e la superficialità dei percorsi conoscitivi.

 

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Presentazione: Il Cantiere del Duomo di Siena tra XI e XIV secolo.

Presentazione del libro

La cattedrale e la città. Il Cantiere del Duomo di Siena tra XI e XIV secolo

di Marie-Ange Causarano

10 novembre 2018, ore 17 – Piazza del Duomo, 8 – Museo dell’Opera – Sala delle Statue

Interverranno

  • Prof. Stefano Moscadelli, docente di Archivistica e direttore del Dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali dell’Università degli studi di Siena
  • Prof.ssa Gabriella Piccinni, docente di Storia medievale
  • Prof. Marco Valenti, docente di Archeologia medievale

Scarica / visualizza la locandina in formato pdf: La cattedrale e la città, Siena – presentazione 2018.


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Ferrara al tempo di Ercole I d’Este. Presentazione del volume

Ferrara, quarta di copertina

Ferrara al tempo di Ercole I d’Este. Scavi archeologici, restauri e riqualificazione urbana nel centro storico della città

Presentazione volume – martedì 23 ottobre 2018, ore 17

Palazzo Municipale, Sala dell’Arengo, Piazza del Municipio, 2 Ferrara

INTRODUCONO

Aldo Modonesi, Assessore ai Lavori Pubblici
Cristina Ambrosini, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara

PRESENTANO IL VOLUME

Marco Borella, Architetto
Carla Di Francesco, Direttrice della Scuola dei Beni culturali e del Turismo
Simonetta Minguzzi, Università di Udine

SARANNO PRESENTI

Gli autori e la curatrice, Chiara Guarnieri, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara

Il volume prende in esame una serie di interventi archeologici realizzati tra il 2000 e il 2013 nel corso dei lavori per la riqualificazione del centro storico di Ferrara. Grazie al ritrovamento di dati completamente inediti, o conosciuti solamente attraverso le fonti, è stato possibile restituire l’aspetto dei palazzi del potere estense nel periodo di Ercole I (1471-1505).

Visualizza / scarica, l’invito in formato pdf: Ferrara, invito.


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Bologna, presentazione Arimnestos

Arimnestos, copertina.

giovedì 18 ottobre, ore 11

Bologna, Museo Archeologico, via dell’Archiginnasio 2

ARIMNESTOS. Ricerche di Protostoria Mediterranea 1 / 2018

Presentazione del primo numero di “ARIMNESTOS. Ricerche di Protostoria Mediterranea”, nuova rivista scientifica del Museo Civico Archeologico di Verucchio.
La rivista è disponibile online open access, strumento fondamentale per divulgare l’attività di ricerca del Museo, arricchito anche da contributi di altri contesti.

Presenta Patrizia von Eles, direttore della rivista.

Sarà presente Elena Rodriguez, direttore del Museo Civico Archeologico di Verucchio.

Ingresso: gratuito


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Fernando Malavolti. I diari delle ricerche 1935-1948 – Presentazione

Fernando Malavolti invito.

I Musei Civici di Modena, in collaborazione con Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, dedicano due giornate alla figura di Fernando Malavolti, il grande archeologo e speleologo modenese (1913 – 1954) cui si devono tante scoperte nei territori di Modena e Reggio Emilia.

Sabato 20 ottobre 2018, ore 17 – Modena, Palazzo dei Musei, Musei Civici, Largo Porta Sant’Agostino 337

Sabato 20 ottobre, alle ore 17, la Sala Crespellani dei Musei Civici, nel Palazzo dei Musei di Modena in Largo Porta Sant’Agostino 337 ospita la presentazione del volume “Fernando Malavolti. I diari delle ricerche 1935 – 1948” a cura di Silvia Pellegrini e Cristiana Zanasi (All’Insegna del Giglio Editore)

Intervengono
Gianpietro Cavazza, Assessore alla Cultura
Francesca Piccinini, Direttrice Musei Civici
Cristina Ambrosini, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bologna
Monica Miari, Presidente Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria
Saranno presenti Mara e Marco Malavolti
La presentazione è a cura di Maria Bernabò Brea,  Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, e Andrea Cardarelli, Sapienza Università di Roma.
A seguire, reading dell’attore Santo Marino (Compagnia Peso Specifico Teatro) che riporterà idealmente fra il pubblico la figura dello studioso, grazie alla lettura di alcuni brani tratti dai Diari.

Poliedrica figura di archeologo, geologo e speleologo, Fernando Malavolti (Modena, 1913–1954) condusse a partire dagli anni Trenta del secolo scorso un’instancabile attività di ricerca, con indagini sistematiche nel territorio modenese, bolognese e reggiano. Fornì un fondamentale contributo allo studio della preistoria e in particolare del Neolitico dell’Italia settentrionale. Leggendarie rimangono le spedizioni organizzate nel 1938 e nel 1945 per studiare gli aspetti geologici, idrologici, botanici, faunistici, meteorologici, paletnologici e toponomastici dell’area carsica dei Gessi Triassici della Val Secchia (Reggio Emilia). Fra il 1935 e il 1948 affida la narrazione meticolosa di 13 anni di ricerche pionieristiche a una serie di Diari, con la caratteristica copertina nera dei quaderni di una volta, che oggi il Museo Archeologico, grazie alla disponibilità dei figli Marco e Mara, pubblica integralmente, arricchiti dai contributi di specialisti dei diversi campi di ricerca che Malavolti attraversò. In occasione della presentazione del volume, la Sala dell’Archeologia ospiterà una piccola esposizione di oggetti che accompagnarono Malavolti nelle sue escursioni come la bussola, il coltello usato per prelevare campioni di rocce da analizzare, la cordella, la livella e il compasso per i rilievi, gentilmente concessi dalla famiglia, oltre agli originali contenitori con cui raccoglieva e conservava i reperti. Brani dei Diari, con osservazioni, disegni e descrizioni installati sulle vetrine permetteranno ai visitatori di percorrere il Museo Archeologico seguendo il filo rosso delle ricerche dello studioso. Della sua attività di speleologo resta anche un frammento di lastra di gesso prelevato da una grotta esplorata nei gessi bolognesi (Spipola-Acquafredda) e firmata da Malavolti e dall’amico e compagno di avventure Salvatore Mascarà (esplorazione del 1932).

Per info rivolgersi ai Musei Civici di Modena, Largo Porta Sant’Agostino 337 – tel. 059 2033122

Specifiche sul volume
Fernando Malavolti. I Diari delle ricerche 1935-1948, a cura di Silvia Pellegrini e Cristiana Zanasi, editore All’Insegna del Giglio, Firenze 2018 (30 euro edizione a stampa – 21 euro edizione digitale). I Diari sono editi in formato digitale accessibile a tutti, scaricabile e stampabile. Si tratta complessivamente di 2.647 pagine interamente trascritte e corredate da un indice dei nomi di persona e dei toponimi.  I Diari sono accompagnati da un volume a stampa (acquistabile anche in formato digitale) che accoglie saggi critici sulla biografia di Malavolti (A. Saltini), sull’importanza dello studioso nel panorama della ricerca archeologica del suo tempo (M. Tarantini), sul fondamentale contributo nello studio della preistoria e del neolitico in Italia Settentrionale (A. Pessina), sulla ricerca archeologica delle terramare emiliane (A. Cardarelli, G. Pellacani) e di siti dell’età del Ferro (S. Campagnari), sul rapporto con il Museo Civico e la città, negli anni del secondo conflitto mondiale (S. Pellegrini, F. Piccinini) e sulla sua importanza come geologo, naturalista e speleologo (S. Lugli e S. Piastra).

Gita del Centro Emiliano di Studi Preistorici alla Grotta della Pispola, 19 marzo 1949

Il giorno seguente, Domenica 21 ottobre si terrà l’escursione “Itinerario sulle orme di Fernando Malavolti. La Val Secchia fra archeologia, geologia e speleologia: rupe di Pescale, Pietra di Bismantova, Fonti di Paiano, grotte nei Gessi Triassici”
Musei Civici e UNIMORE organizzano un’escursione sulle orme di Fernando Malavolti.
L’iniziativa, su prenotazione, prevede un percorso lungo la Val Secchia fra archeologia, geologia e speleologia guidato e illustrato da Andrea Cardarelli, Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Scienze dell’Antichità, Stefano Lugli, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Dipartimento di Scienze della Terra, Marco Malavolti, il Gruppo Speleologico Emiliano e il Gruppo Speleologico e Paletnologico G. Chierici di Reggio Emilia
L’escursione è realizzata in collaborazione con Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia Romagna e Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Info e modalità di partecipazione: www.museicivici.modena.it

Prenotazione obbligatoria dall’8 al 16 ottobre al numero 059 2033125
In caso di maltempo l’escursione sarà rimandata a domenica 28 ottobre

Il gruppo degli esploratori dei Gessi Triassici dell’alta val Secchia in posa di fronte alla risorgente del Cunicolo del Fontanino presso Pradale (Villa Minozzo), 12/8/1945. In alto da sinistra: Rodolfo de Salis, Fernando Malavolti, Mario Bertolani. Gli altri componenti del gruppo sono Celso Guareschi, Carlo Moscardini, Mario Levrini e Enrico Bombardi

INFO: Musei Civici di Modena – Largo Porta Sant’Agostino 337 – Tel. 059 2033122 – www.museicivici.modena.it  – musei.civici@comune.modena.it  – FB e Instagram: museicivicimodena

Informazioni a cura di Silvia Pellegrini, Museo Civico Archeologico di Modena, e Alessia Pelillo (Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena, Parco della Terramara di Montale) – Pagina a cura di Carla Conti


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Dallo scavo alla divulgazione: una mostra a Jesolo per l’antica mansio

Jesolo, invito.

Dallo scavo alla divulgazione: proprio in ottica di terza missione che vede l’ateneo svolgere attività di valore educativo, culturale e di coinvolgimento del territorio, Ca’ Foscari inaugurerà il prossimo 8 giugno la mostra a pannelli relativa al progetto archeologico Jesolo che da alcuni anni porta avanti con l’Amministrazione Comunale jesolana in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna.

Un breve percorso di testi e immagini per presentare i risultati delle ricerche e degli scavi svolti dal 2011 ad oggi nel sito archeologico Le Mure di Jesolo. Per citarne uno tra tutti, la sorprendente scoperta delle strutture di una mansio di IV-V sec. d.C., una sorta di “struttura ricettiva” dell’antichità che ben si allinea con la vocazione ricettiva attuale della località balneare del litorale veneto.

L’applicazione di diverse strategie di indagine e la collaborazione tra numerosi specialisti hanno consentito di proporre una ricostruzione storico-insediativa del sito del tutto inedita: una storia diversa da quella nota finora, ma sicuramente avvincente. In occasione dell’inaugurazione della mostra sarà presentato anche il catalogo che correda la mostra “In limine. Storie di una comunità ai margini della laguna”, a cura di S. Gelichi, S. Cadamuro e A. Cianciosi, in cui saranno esposti in maniera puntuale i risultati e gli approfondimenti dei molti professionisti coinvolti nel progetto.

L’inaugurazione si terrà venerdì 8 giugno alle ore 18.00 presso la Sala Gelli della Biblioteca Civica di Jesolo
La mostra sarà visitabile fino al mese di ottobre 2018

Jesolo, locandina in formato pdf.

Ulteriori informazioni sul sito dell’Università Ca’ Foscari, Venezia.

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Porta di Mare, presentazione del volume

San Bartolomeo al Mare (Imperia)
Martedì 13 febbraio PAROLE NUOVE – 16.30
Federico Lambiti, “Porta di mare”

Link alla scheda del volume.

Dieci appuntamenti per festeggiare la decima edizione del “Tea con l’Autore”, la rassegna dedicata agli scrittori della nostra terra che si svolge ogni anno a San Bartolomeo al Mare presso la Biblioteca Comunale “Alfea Possavino Delucis”. Dal 25 gennaio al 31 maggio, scrittori e poeti, famosi e meno noti, si alterneranno per presentarsi e per presentare i propri lavori, intorno ad una piccola ma raffinata merenda.

Il premio letterario “Racconti della nostra terra”, che prevede una Borsa di studio, è la novità di questa decima edizione: finalizzato a valorizzare la cultura ligure in tutte le sue forme, è aperto alla libera partecipazione degli studenti che sono residenti nei sette comuni del Golfo Dianese e che frequentano le scuole superiori.

“Il tea con l’Autore – spiega Maria Giacinta Neglia, vice Sindaco e Assessore alla Cultura di San Bartolomeo al Mare – nasce come un incontro in biblioteca tra amici che, sorseggiando un tea e gustando pasticcini, hanno il piacere di conoscere scrittori che raccontano della nostra terra. Dal latino “colere”, cultura, prendersi cura, così noi ci siamo presi cura delle nostre menti e dei nostri pensieri. Inauguriamo quest’anno, con la decima edizione, “Parole Nuove” una sezione dedicata ai giovani scrittori che, con la freschezza che li contraddistingue, valorizzano ancor più le nostre radici. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile “Il tea con l’Autore”: Alfea Possavino, Giovanni Bonzi, Matteo Lupi, Felice Delucis, Vanni Valdinoci, Ugo Vera, Viviana Spada, Cinzia Dotti, Bruno Marsoglio, Sara Melis, Francesco Marcandalli, Marlene Grosso, Damiana Biga, Adriano Ragni e Valerio Urso”.