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Premio Riccardo Francovich 2020

Riccardo Francovich, Firenze, 1973.

Premio Riccardo Francovich – VIII edizione, anno 2020

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) ha istituito, a partire dal 2013, un premio intitolato alla memoria del professor Riccardo Francovich, conferito al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri Soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti.

La Commissione Giudicatrice, presieduta da Paul Arthur (Presidente SAMI; Professore di Archeologia medievale, Univ. Salento), è composta da Eva degl’Innocenti (Direttrice, Museo Archeologico Nazionale di Taranto), Francesca Morandini (Musei Civici d’Arte e Storia di Brescia), Fabio Pagano (Direzione Generale Musei, MIBAC), Piero Pruneti (Direttore di Archeologia Viva), Giuliano Volpe (Professore di Archeologia medievale, Univ. Foggia), Anna Maria Visser (Professore di Museologia, Univ. Ferrara).

La Commissione ha selezionato i seguenti sette musei-siti:

  • Sito archeologico di Kaukana, Ragusa
  • Mercato delle Gaite di Bevagna, Perugia
  • Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friule, Udine
  • Museo e Complesso Monumentale di Torcello, Venezia
  • Complesso archeologico di S. Eulalia a Cagliari
  • Museo regionale della ceramica di Deruta, Perugia
  • Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno

Sono disponibili due distinte votazioni, una riservata ai soci SAMI (in basso a destra) ed una aperta a chiunque voglia esprimere la propria preferenza (in basso a sinistra).
Ricordiamo che è possibile votare una sola volta (fornendo un massimo di 2 preferenze). Le votazioni sono aperte sino al 31 gennaio 2020.

Link per le votazioni: http://archeologiamedievale.unisi.it/sami/premio-riccardo-francovich-2020

Pubblicheremo la classifica definitiva al termine delle votazioni.

Il Presidente Prof. Paul Arthur

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Museo dell’Abruzzo Bizantino ed Altomedievale di Crecchio (CH)

Crecchio - Castello Museo

VII Premio Riccardo Francovich 2019 – conferito al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri Soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti. Vittoria del Museo dell’Abruzzo Bizantino ed Altomedievale – Castello Ducale – Crecchio.

Comunicato stampa

Si svolgerà dal 22 al 24 febbraio, presso il Palazzo dei Congressi di Firenze, la V edizione di TourismA, manifestazione dedicata all’archeologia ed al turismo culturale organizzata dalla nota rivista Archeologia Viva, una delle prime in Italia dedicate alla divulgazione archeologica. Nell’arco dei tre giorni si potrà assistere ad una fitta serie di eventi rivolti alla divulgazione delle scoperte archeologiche ed alla valorizzazione del patrimonio culturale.

All’interno della manifestazione, la Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI), consegnerà i premi “Riccardo Francovich”, destinati ogni anno a personaggi che si siano distinti nella divulgazione del Medioevo italiano presso il grande pubblico, e al parco o museo archeologico italiano più innovativo ed efficace nella comunicazione dell’archeologia medievale.

Per quel che riguarda i museo il VII Premio “R. Francovich” per il miglior museo o parco archeologico è stato assegnato dal voto popolare (18880 voti – 49,09%), e dai soci SAMI (123 voti – 47,49%) al Museo dell’Abruzzo bizantino e Altomedievale di Crecchio (CH).

Si tratta di un risultato eccezionale, in quanto dei 6 musei concorrenti, Crecchio ha ottenuto quasi metà dei voti espressi, con secondo il Museo Archeologico Nazionale di Cividale, con le sue preziose testimonianze longobarde, mentre gli altri quattro candidati selezionati sono molto distanziati.

Ricordiamo che il Museo è ospitato nel Castello Ducale di Crecchio (Chieti), ed espone oggetti rinvenuti durante i campi di ricerca e poi gli scavi archeologici che la Soprintendenza archeologica dell’Abruzzo ha condotto, dal 1988 al 1991 con il supporto ed in stretta collaborazione con l’Archeoclub d’Italia sede di Crecchio, con il concorso importante anche del comune di Crecchio sul sito di una villa romano-bizantina scoperta in località Vassarella di Crecchio.

L’esposizione illustra la scoperta del sito archeologico narrandone lo scavo ed il restauro dei reperti all’interno di un percorso espositivo  che costituisce il punto di arrivo di un progetto sviluppatosi nel corso di un decennio.

Una storia suggestiva che parla di coinvolgimento della comunità e di una collaborazione fattiva e virtuosa tra istituzioni e volontariato.

Nell’ambito della manifestazione è andata sviluppandosi negli anni una ampia ricostruzione del mondo bizantino in Abruzzo, con un corteo storico ormai giunto ad oltre 150 personaggi in costumi filologicamente riprodotti da veri e proprio laboratori di filatura e ricostruzione corredi storici,

Notizie di dettaglio

Dall’aprile 1995 esiste ed è aperto al pubblico nel Castello Ducale di Crecchio (Chieti) il Museo dell’Abruzzo Bizantino ed Altomedievale, struttura espositiva che perpetua la Mostra sui Bizantini in Abruzzo, aperta nel periodo Agosto-Dicembre 1993, ed è nato dallo stretto ed innovativo rapporto di collaborazione fra Soprintendenza archeologica dell’Abruzzo, Archeoclub d’Italia – Sede di Crecchio – Comune di Crecchio, grazie ad  una conven­zione approvata dal Ministero per i Beni Culturali poi stipulata il 3 Marzo 1995.

Il museo, nel quale sono ospitate le importanti  testimonianze archeologiche dall’importante scavo della villa romano-bizantina in località Vassarella di Crecchio (1988-1992), racchiude preziose ed inedite testimonianze su un periodo storico dell’Abruzzo che era sino a quell’epoca quasi ignoto, le fasi  che vedono fra VI e VII secolo la Guerra fra Goti e Bizantini e la riconquista bizantina della regione (538-39 d.C.), la fine dell’assetto antico dell’area, l’invasione longobarda (dal 579), la persistenza dei Bizantini lungo le coste della regione sino alla metà del VII secolo e lo sviluppo dell’assetto altomedie­vale della zona.

Fra essi ricordiamo reperti assolutamente eccezionali, quali la Cathedra lignea, il grabde bacile di probabile provenienza copta, un corredo di ceramiche da mensa e cucina di grande articolazione e preziosità, fra cui la celebre ceramica dipinta nota come Ceramica tipo Crecchio.

In un allestimento particolarmente moderno ed accattivante sono proposti al pubblico reperti ed oreficerie tardoromane, gote, longobarde e bizantine, unitamente ad un’aggiornatissima documentazione sulle più recenti ricerche archeologiche nella zona.

La struttura, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza, e con il supporto del comune, è gestita per quel che riguarda la sua apertura da parte del succitato Archeoclub, che opera in stretta sinergia con le varie associazioni culturali e realtà economiche del territorio.

Da questa collaborazione è poi nata nel 2005 la ormai celebre manifestazione “ A Cena con i Bizantini”, sviluppatasi in origine nell’ambito della grande rassegna nazionale promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Generale per i Beni Archeologici su “Cibi e Sapori nell’Italia antica”, la cui direzione artistica è svolta dal direttore del museo, che si svolge nell’ultimo week end di luglio ed è giunta l’estate scorsa alla XIV edizione, con grandissimo successo di pubblico dovuto all’accattivante mix fra cultura, archeologia, gastronomia, e suggestive ricostruzioni d’ambiente, dovute al paziente e filologico lavori di appositi laboratori costituiti proprio dall’Archeoclub d’Italia-sede di Crecchio.

 

Li, 6 febbraio 2019

Il Direttore del Museo
dott. Andrea R. Staffa

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Premio Riccardo Francovich 2019

SAMI, Matera 2018.

Premio Riccardo Francovich 2019. VII edizione, anno 2019

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) ha istituito, a partire dal 2013, un premio intitolato alla memoria del professor Riccardo Francovich, conferito al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri Soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti.

La Commissione Giudicatrice, presieduta da Paul Arthur (Presidente SAMI; Professore di Archeologia medievale, Univ. Salento), è composta da Eva degl’Innocenti (Direttrice, Museo Archeologico Nazionale di Taranto), Francesca Morandini (Musei Civici d’Arte e Storia di Brescia), Fabio Pagano (Direzione Generale Musei, MIBAC), Piero Pruneti (Direttore di Archeologia Viva), Giuliano Volpe (Professore di Archeologia medievale, Univ. Foggia), Anna Maria Visser (Professore di Museologia, Univ. Ferrara).
La Commissione ha selezionato i seguenti sei musei-siti:

  • Museo dell’Abruzzo bizantino ed altomedievale – Castello ducale di Crecchio, Crecchio (Chieti)

  • Museo provinciale Castel Tirolo (Bolzano)

  • Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli (Udine)

  • Parco archeologico di Castelseprio e Monastero di Torba (Varese)

  • Torre di Satriano in Tito (PZ) – Museo multimediale e area archeologica di Satrianum

  • Museo di Nonantola (Torre dei Bolognesi) e Museo Benedettino e Diocesano di Arte Sacra, Abbazia di Nonantola (Modena)

Sono disponibili due distinte votazioni, una riservata ai soci SAMI (in basso a destra) ed una aperta a chiunque voglia esprimere la propria preferenza (in basso a sinistra).
Ricordiamo che è possibile votare una sola volta (fornendo un massimo di 2 preferenze).

Le votazioni sono aperte sino al 31 gennaio 2019.

Pubblicheremo la classifica definitiva al termine delle votazioni.

Il Presidente          Prof. Paul Arthur
Il Segretario          Prof. Federico Marazzi

Link alla pgina web sul sito della SAMI, per la votazione.

Riccardo Francovich.
Riccardo Francovich.
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Premio Riccardo Francovich 2019

Riccardo Francovich Conoscere il passato costruire la conoscenza. Montalcino.

Premio Riccardo Francovich 2019, VII edizione

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) ha istituito, a partire dal 2013, un premio intitolato alla memoria del professor Riccardo Francovich, conferito al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri Soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti.

La Commissione Giudicatrice, presieduta da Paul Arthur (Presidente SAMI; Professore di Archeologia medievale, Univ. Salento), è composta da Eva degl’Innocenti (Direttrice, Museo Archeologico Nazionale di Taranto), Francesca Morandini (Musei Civici d’Arte e Storia di Brescia), Fabio Pagano (Direzione Generale Musei, MIBAC), Piero Pruneti (Direttore di Archeologia Viva), Giuliano Volpe (Professore di Archeologia medievale, Univ. Foggia), Anna Maria Visser (Professore di Museologia, Univ. Ferrara).

La Commissione ha selezionato i seguenti sei musei-siti:

Sono disponibili due distinte votazioni, una riservata ai soci SAMI (in basso a destra) ed una aperta a chiunque voglia esprimere la propria preferenza (in basso a sinistra). Ricordiamo che è possibile votare una sola volta (fornendo un massimo di 2 preferenze). Le votazioni sono aperte sino al 31 gennaio 2018. Pubblicheremo la classifica definitiva al termine delle votazioni.

Il Presidente, Prof. Paul Arthur
Il Segretario, Prof. Federico Marazzi

Vota sul sito web SAMI !

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SAMI, Premio Riccardo Francovich 2018: i vincitori

Riccardo Francovich.

La sesta edizione del Premio Riccardo Francovich 2018, istituito dalla SAMI-Società degli Archeologi Medievisti Italiani, per il miglior museo-parco di archeologia medievale viene assegnato a:

Aquileia (Complesso del Battistero-Aula sud e Domus-Palazzo Episcopale)
Aquileia (Complesso del Battistero-Aula sud e Domus-Palazzo Episcopale)
Muro Leccese (Museo diffuso di Borgo Terra)
Muro Leccese (Museo diffuso di Borgo Terra)

Il premio dalla Commissione giudicatrice (Paola Galetti, Antonio Lampis, Federico Marazzi, Antonella Pinna, Piero Pruneti, Anna Maria Visser, Giuliano Volpe) per la comunicazione-promozione della conoscenza del Medioevo viene assegnato al Festival del Medioevo di Gubbio.

Festival del Medioevo, Gubbio.
Festival del Medioevo, Gubbio.

La premiazione si svolgerà il 14 settembre a Matera nell’ambito del Convegno Nazionale di Archeologia Medievale (12-15 settembre).

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Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich – Bando 2017

Premio SAMI, bando 2017.

Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich per la migliore opera giovanile in archeologia medievale –  Bando 2017

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani, di concerto con l’Editore All’Insegna del Giglio, per ricordare la figura degli illustri studiosi e promuovere lo sviluppo e la valorizzazione della disciplina, bandisce un Premio Annuale da conferire a un giovane ricercatore, consistente nella pubblicazione di un’opera inedita d’ambito archeologico medievistico.

Link alla pagina del bando!

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Riccardo Francovich. Conoscere il passato, costruire la conoscenza

Riccardo Francovich Conoscere il passato costruire la conoscenza. Montalcino.

Venerdì 26 maggio 2017 ore 18.00 | OCRA Officina Creativa dell’Abitare – Montalcino (SI)

Venerdì 26 maggio 2017 alle ore 18.00, OCRA Officina Creativa dell’Abitare, con il patrocinio del Comune di Montalcino, presenta la mostra “Riccardo Francovich. Conoscere il passato, costruire la conoscenza”, promossa dal Dipartimento di Scienze Storiche e Beni Culturali dell’Università di Siena, con il supporto di ERC European Research Council – nEU-MED.

A dieci anni dalla prematura scomparsa, una mostra itinerante ricorda Riccardo Francovich, uno dei più influenti archeologi del dopoguerra, riconosciuto come il fondatore dell’Archeologia Medievale italiana moderna.

Riccardo Francovich (Firenze 1946 – Fiesole 2007) si laureò presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Firenze nel 1971, discutendo una tesi in Storia medievale.Nel 1975 intraprese la carriera accademica insegnando Archeologia medievale presso l’Università di Siena; dal 1986 al 1989 diresse il Dipartimento di archeologia e storia delle arti della medesima Università. Dal 1974 era direttore responsabile della rivista Archeologia Medievale, di cui era stato uno dei fondatori. Vice presidente della Società internazionale per la Storia della ceramica medievale del bacino mediterraneo dal 1991 al 1995, coordinatore della rivista Archeologia e calcolatori, Francovich era il presidente della Società degli Archeologi Medievisti Italiani, (SAMI). Autore di una bibliografia che comprende oltre 150 titoli, Riccardo Francovich ha condotto importanti scavi in Toscana e in altre regioni italiane. Dal ministro per i Beni Culturali era stato nominato presidente del Comitato Tecnico-Scientifico per i Beni Archeologici, uno dei sette comitati del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici del ministero.

Per Riccardo Francovich il senso dell’archeologia non è soltanto la ricostruzione di storie dal passato, ma consiste soprattutto nell’intervenire nella tutela dei beni culturali e nella pianificazione urbana e paesaggistica: negli ultimi anni realizza il Parco Archeologico e Tecnologico di Poggibonsi e mette a punto un importante documento come il masterplan del Parco Nazionale Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere, pubblicato postumo e destinato a guidare i futuri interventi di tutela e valorizzazione nell’ampio territorio minerario che è stato teatro delle ricerche da lui dirette.

Alla presentazione della mostra interverranno Stefano Campana docente di Topografia Antica Università di Siena, Cristina Felici archeologa, Emanuele Vaccaro archeologo.

La degustazione sarà offerta dalla Cantina Prato al Pozzo. A Cinigiano, nell’area di Montecucco, alle pendici del Monte Amiata, a 15 km da Montalcino e a una trentina dal mare, dove la Maremma unisce il mare alla montagna, in appena 1 ettaro e mezzo di vigneto l’azienda punta tutto sulla sperimentazione e sul ritorno alle origini, alla natura e alla famiglia. Il Piede Rosso è la vera anima del concept produttivo di Prato al Pozzo: un vino che è ogni anno una vera e propria sfida, a partire dall’impiego delle uve; è un cabernet-sauvignon che per sua natura racchiude in sé un carattere molto aggressivo, un gusto deciso e importante. L’eccellenza qualitativa di Prato al Pozzo è una poesia di luoghi, sapori, temerarietà e una grande voglia di esplorare ambiti diversi, come l’arte e il design.

Info mostra

Riccardo Francovich
Conoscere il passato, costruire la conoscenza

Venerdì 26 maggio 2017 ore 18.00
OCRA – Officina Creativa dell’Abitare
Via Boldrini 4 – Montalcino (SI)

Fino al 16 giugno 2017
Orari: ore 10.00 – 19.00
Ingresso libero

OCRAOfficina CReativa dell’Abitare
+39 0577 847065
ocra@scuolapermanenteabitare.org
www.scuolapermanenteabitare.org

Ufficio Stampa
Roberta Melasecca
ufficiostampa@archos.it
+39 349 4945612

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Riccardo Francovich. Conoscere il passato, costruire la conoscenza

Riccardo Francovich, 2017.

Riccardo Francovich.
Conoscere il passato, costruire la conoscenza

20 marzo – 26 maggio 2017
Palazzo di Fieravecchia – Chiostro del palazzo di S. Galgano
Siena

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Giovedì 30 marzo, ore 15,30
Chiostro del palazzo di S. Galgano – Siena, via Roma 47

  • Francesco Frati, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Siena – Saluti
  • Gabriella Piccinni, Direttrice del Dipartimento di Scienze Storiche e Beni Culturali – Riccardo Francovich e Siena
  • Giovanna Bianchi, Marco Valenti, Università degli Studi di Siena – Riccardo Francovich e la sua eredità. Le ragioni di una mostra
  • Sauro Gelichi, Università Ca’ Foscari di Venezia, Richard Hodges, American University at Rome – Una vita appassionata, Riccardo amico e collega
  • Massimo De Francovich legge Riccardo Francovich
  • Inaugurazione della Mostra
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Altre iniziative collegate alla mostra

  • lunedì 3 aprile – Tavola rotonda “Riccardo Francovich a Grosseto: quarant’anni di ricerche”, a cura di Carlo Citter e Roberto Farinelli – Grosseto, via Zanardelli 2, ore 15
  • giovedì 6 aprile – “Beni culturali: oltre lo studio. Cosa si muove – come ci si muove nel campo del lavoro dei beni culturali”, a cura di Michele Pellegrini – Siena, Santa ChiaraLab, Aula Meeting, ore 17,30
  • venerdì 7 aprile – “Ricostruzione storica per il racconto della quotidianità: dalle fonti alla narrazione. Il Reenactment”, a cura di Marco Valenti  – Siena, Santa ChiaraLab, Auditorium, ore 9,30-14
  • sabato 8 aprile – E se… I periodi ipotetici”, a cura di Dario Ceccherini e Marco Valenti – Poggibonsi, Fortezza di Poggibonsi, Cassero, Sala Francovich, ore 15-19
  • martedì 11 aprile – Gisella Cantino Wataghin e Paolo Delogu presentano il libro “Un monastero sul mare. Ricerche archeologiche a S. Quirico di Populonia”, a cura di Giovanna Bianchi e Sauro Gelichi – Siena, Santa ChiaraLab, Auditorium, ore 17
  • mercoledì 12 aprile – I workshop “Il progetto europeo nEU-Med e le nuove ricerche dieci anni dopo la scomparsa di Riccardo Francovich”, a cura di Giovanna Bianchi e Richard Hodges – Siena, Santa ChiaraLab, Auditorium, ore 9-19 – programma scaricabile dal sito www.neu-med.unisi.it
  • mercoledì 10 maggio – “Ricostruzione storica per il racconto della quotidianità: dalle fonti alla narrazione. Contesti archeologici e loro rappresentazione”, a cura di Stefano Ricci Cortili e Marco Valenti – Siena, Santa ChiaraLab, Auditorium, ore 9,30-14
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La SAMI a tourismA 2017

Manifesto SAMI, tourismA 2017, immagine.

La SAMI  Società degli Archeologi Medievisti Italiani, fondata nel 1994 da personalità di primo piano dell’archeologia medievale e della ricerca in generale, quali Ottone d’Assia, Riccardo FrancovichTiziano Mannoni, è attualmente composta da oltre 500 membri.

Ottone d'Assia.

Riccardo Francovich.

Tiziano Mannoni.

È una società priva di scopi di lucro, che si prefigge la finalità di costituire un punto di incontro e di confronto tra gli archeologi medievisti italiani, accademici e non, di studiare le fonti materiali di epoca post-classica e pre-industriale e di promuovere tutte le iniziative volte all’indagine e alla valorizzazione del patrimonio archeologico di età medievale sul territorio nazionale.

Già a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, non a caso, fu proprio lo sviluppo dell’Archeologia Medievale quale autonoma disciplina universitaria, a stimolare un forte impegno di studi sulle fasi post-antiche del territorio in un approccio di archeologia globale e delle complessità; conseguentemente un’attenzione ai legami esistenti fra il territorio moderno e le sue fasi diacroniche nel tentativo di riconoscerne e valorizzare gli assetti e le dinamiche.

Sulla base di questa tradizione, uno degli obiettivi primari della SAMI è, pertanto, quello di favorire e promuovere la conoscenza del patrimonio monumentale e paesaggistico nella sua diacronia, a beneficio ed in relazione al più ampio pubblico possibile ed attraverso una seria strategia di progettazione culturale, nella convinzione che proprio il patrimonio debba assumere, una volta per tutte, quel ruolo di primo piano che gli compete nell’economia del paese.

Rocca San Silvestro, 1997.
La Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) ha istituito, a partire dal 2013, un premio intitolato alla memoria del professor Riccardo Francovich, conferito al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri Soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti.

Catacombe di Napoli.

La votazione di quest’anno ha raggiunto, sotto questo profilo, un risultato davvero straordinario. Hanno infatti votato complessivamente 30.555 persone!
Risultano, dunque, vincitori dell’edizione 2016: Catacombe di NapoliSanta Maria di Siponto.

Santa Maria di Siponto.

Si tratta di due risultati di grande rilievo, perché premiano, nel caso delle Catacombe di Napoli, oltre alla straordinaria importanza storico-archeologica dei monumenti, posti sotto la cura della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, l’opera di gestione attiva e innovativa effettuata dai ragazzi del Rione Sanità, guidati da don Antonio Loffredo, con la coop. La Paranza, e il sostegno della Fondazione San Gennaro, grazie alla quale nel 2016 si è raggiunto il risultato straordinario di oltre 100.000 visitatori; nel caso della basilica paleocristiana di Santa Maria di Siponto, il coraggioso e innovativo intervento di sistemazione dell’area con la realizzazione di una suggestiva installazione artistica in metallo, opera del giovane artista Edoardo Tressoldi, che sta riscuotendo un enorme successo di pubblico.

Franco Cardini.

Piero Angela.

Di straordinario rilievo sono anche le personalità scelte dalla Giuria per il premio speciale per la divulgazione della storia e dell’archeologia del Medioevo presso il pubblico dei non specialisti: lo storico del Medioevo Franco Cardini, da sempre impegnato nella ricerca storica in modo anche da ricongiungere il mondo medievale con i problemi e gli scenari della realtà contemporanea, e il più noto divulgatore scientifico d’Italia, Piero Angela, di cui è riconosciuta e apprezzata l’opera di comunicazione anche nel campo delle scienze storiche e archeologiche.

Scarica il manifesto SAMI, tourismA 2017, in formato pdf.