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Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich – per la migliore opera giovanile in archeologia medievale

Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich, per la migliore opera giovanile in archeologia medievale Bando 2020.

Bando 2020

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani, di concerto con l’Editore All’Insegna del Giglio, per ricordare la figura degli illustri studiosi Ottone d’Assia e Riccardo Francovich e promuovere lo sviluppo e la valorizzazione della disciplina, bandisce un Premio Annuale da conferire a un giovane ricercatore, consistente nella pubblicazione di un’opera inedita d’ambito archeologico medievistico.

Norme di partecipazione

  1. La partecipazione al Premio è libera per tutti i ricercatori, italiani e stranieri che, alla data del bando, non abbiano superato il 35° anno di età.
  2. L’opera, originale e inedita, comprese tesi di laurea magistrale, di specializzazione e di dottorato (ad esclusione dei contributi esito di tesi di laurea triennale), discusse negli ultimi cinque anni, dovrà trattare argomenti che contribuiscano allo sviluppo dell’Archeologia Medievale estesi anche a  tematiche interdisciplinari direttamente correlate e/o connesse allo sviluppo della stessa, fra i quali, a titolo di esempio, si segnalano le questioni archeometriche, quelle paleo-ambientali, di Archeologia Pubblica, di Archeologia subacquea e di Informatica Applicata all’Archeologia; inoltre, si ricorda che l’elaborato nella sua versione finale  non dovrà superare le 600.000 battute (spazi inclusi, comprese bibliografia, note, didascalie) e le 50 pagine di illustrazioni (al massimo 150 immagini, comprese foto, disegni, grafici e tabelle). Il comitato direttivo, insieme all’editore, valuteranno il caso se accettare eventuali opere che superano marginalmente queste indicazioni, se ritenute particolarmente meritevoli.
  3. Dovrà essere inviata, entro il mercoledì 15.10.2020, al Consiglio Direttivo della S.A.M.I., sami@insegnadelgiglio.it. in formato digitale, contenuta in un unico file, in formato word o pdf, unitamente al curriculum vitae dell’autore, con chiaramente specificata la sua età.
  4. La Commissione Giudicatrice è formata dai membri del Consiglio Direttivo della S.A.M.I. L’unico compito di questa Commissione Giudicatrice è quello di procedere ad una prima selezione delle opere in concorso. Le opere così selezionate saranno poi sottoposte al giudizio di valutatori (italiani o stranieri), esterni al Comitato Direttivo, in numero di due per opera. Su questo giudizio solo si fonda la valutazione scientifico-accademica dell’elaborato, utile per l’accreditamento del Premio. In seguito a questa ultima valutazione, sarà stilata una graduatoria di giudizio, resa pubblica attraverso i verbali del Comitato, in base alla quale verrà attribuito il Premio.
  5. L’opera giudicata più meritevole verrà pubblicata nella collana “Contributi di Archeologia Medievale”, dedicata al premio. Ai due valutatori scelti dal Comitato Direttivo spetterà il compito di supervisionare il lavoro del vincitore del Premio, durante la fase redazionale per la pubblicazione.
  6. Sulla base esclusiva dei giudizi dei referaggi esterni, la Commissione Giudicatrice si riserva di segnalare eventuali altre opere, che potranno essere pubblicate a discrezione dell’Editore e secondo modalità che andranno concordate con l’Editore stesso.
  7. La Commissione, il cui giudizio è inappellabile e insindacabile, potrà non assegnare alcun premio, qualora tra le opere presentate non si riscontrino i requisiti richiesti. Non sono previsti premi ex aequo.
  8. Ai vincitori verrà data comunicazione tramite e-mail. La cerimonia di premiazione verrà tenuta durante la prima assemblea della Società che si terrà dopo la pubblicazione del volume.

Il Presidente della S.A.M.I.
Paul Arthur



Elenco cronologico dell’assegnazione del premio

I primi volumi sono stati pubblicati in varie collane, dal 2004 è stata creata una collana apposita, Contributi di Archeologia Medievale. Fino al 2010, in alcuni casi è stato assegnato un premio ex aequo.

  • 2019 – Simona Catacchio – “Vitreum, alumen, sablonum”. I manufatti vitrei in Terra d’Otranto tra Medioevo e prima età Moderna (secoli XIII-XVI), c.s.
  • 2018 – Federico Zoni – Edilizia residenziale medievale dell’Appennino reggiano (secoli XI-XIV). Maestranze, committenti e ambienti tecnici – Contributi di Archeologia Medievale, 15
  • 2017 – Lara Sabbionesi – “Pro maiore sanitate hominum civitatis… et borgorum”. Lo smaltimento dei rifiuti nelle città medievali dell’Emilia Romagna – Contributi di Archeologia Medievale, 14
  • 2016 – Serena Zanetto – Tradizioni costruttive nell’alto e medio Adriatico (secoli VII-XI). Eredità e innovazione nell’alto Medioevo – Contributi di Archeologia Medievale, 13
  • 2015 – Paola Greppi – Cantieri, maestranze e materiali nell’edilizia sacra a Milano dal IV al XII secolo. Analisi di un processo di trasformazione – Contributi di Archeologia Medievale, 12
  • 2014 – Alessandro Alessio Rucco – Comacchio nell’alto Medioevo. Il paesaggio tra topografia e geoarcheologia – Contributi di Archeologia Medievale, 11
  • 2013 – non assegnato
  • 2012 – Sonia Virgili – Insediamenti civili e religiosi nella media e alta valle del Potenza (MC) – Contributi di Archeologia Medievale, 10
  • 2011 – Jacopo Bruttini – Archeologia urbana a Firenze. Lo scavo della terza corte di Palazzo Vecchio (indagini 1997-2006) – Contributi di Archeologia Medievale, 9
  • 2010 – ex aequo
    Daniele Ferraiuolo – Tra canone e innovazione. Lavorazione delle epigrafi nella “Langobardia minor” (secoli VIII-X) – Contributi di Archeologia Medievale, 8
    Cecilia Moine – Chiostri tra le acque. I monasteri femminili della laguna nord di Venezia nel basso Medioevo – Contributi di Archeologia Medievale, 7
  • 2009 – non assegnato
  • 2008 – Susanne Hackenback – Local, regional and ethnic identities in early medieval cemeteries in Bavaria (Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich 2008) – Contributi di Archeologia Medievale, 5
  • 2007 – Marta Caroscio – La maiolica in Toscana tra Medioevo e Rinascimento. Il rapporto fra centri di produzione e di consumo nel periodo di transizione – Contributi di Archeologia Medievale, 4
  • 2006 – ex aequo
    Stefano Roascio – Le sculture ornamentali “veneto-bizantine” di Cividale. Un itinerario artistico e archeologico tra Oriente e Occidente medievale – Contributi di Archeologia Medievale, 6
    Fabio Saggioro – Paesaggi di pianura: trasformazioni del popolamento tra Età romana e Medioevo. Insediamenti, società e ambiente tra Mantova e Verona – Contributi di Archeologia Medievale, 3
  • 2005 – Enrico Cirelli – Ravenna: archeologia di una città – Contributi di Archeologia Medievale, 2
  • 2004 – Barbara Bianchi – Arabia e Palaestina dall’impero al califfato – Contributi di Archeologia Medievale, 1
  • 2003 – non assegnato
    2002 – Irene Barbiera – Changing Lands in Changing Memories. Migration and Identity during the Lombard Invasion – Biblioteca di Archeologia Medievale, 19
  • 2001 – Federico Cantini – Il castello di Montarrenti. Lo scavo archeologico (1982-1987). Per la storia della formazione del villaggio medievale in Toscana (secc. VII-XV) – Biblioteca del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti. Sezione Archeologia. Università di Siena, 6
  • 2000 – Eleonora Destefanis – Il monastero di Bobbio in età altomedievale – Ricerche di Archeologia Altomedievale e Medievale, 27

I volumi pubblicati

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Premio Musei Riccardo Francovich al Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno – tourismA 2020

Museo dell'Alto Medioevo di Ascoli Piceno.

Conferimento del prestigioso Premio Nazionale Musei Riccardo Francovich al Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno – Firenze 22 febbraio 2020 – Salone tourismA.

Un forte ringraziamento alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, al Soprintendente Marta Mazza ed alla Archeologa Paola Mazzieri, per il forte supporto al progetto di archeologia urbana ad Ascoli Piceno ed al rilancio del Museo !

Il museo fu fortemente voluto e promosso dal 1995 dalla storica vicedirettrice del Museo dell’Alto Medioevo di Roma Lidia Paroli, e poi realizzato da un gruppo ristretto di progettazione costituito da lei, dal compianto Soprintendente Giuliano De Marinis, da Andrea R. Staffa, Maria Cecilia Profumo, e Pierluigi Salvati.

Rassegna stampa

https://ascoli.cityrumors.it/2020/02/01/ascoli-piceno-il-museo-dellalto-medioevo-vince-il-premio-francovich/

http://www.ansa.it/marche/notizie/2020/02/01/premio-francovich-a-museo-alto-medioevo_d3bc1636-346f-4a81-9a5b-93cb76933022.html

http://www.picusonline.it/visualizza/41784.html

https://www.picenooggi.it/2020/02/01/73189/museo-dellalto-medioevo-di-ascoli-vince-il-premio-francovich-vittoria-corale/

https://www.picenonews24.it/il-museo-dellalto-medioevo-vince-il-premio-francovich/

Il museo dell’Alto Medioevo

 

2004 – allestimento della mostra “Il Ritorno dei Longobardi”

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta. Museo Altomedioevo, Forte Malatesta. Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.

La sede e le collezioni

Nei pressi di Ascoli Piceno, nella località Castel Trosino, i primi giorni di aprile del 1893, durante dei lavori agricoli in contrada Santo Stefano, venne casualmente scoperto un sepolcreto longobardo il cui scavo, iniziato dal parroco locale, su sollecitazione di Giulio Gabrielli venne poi affidato ai funzionari dello Stato, il soprintendete Brizio e l’ingegner Mengarelli: ripresa nel 1896, la campagna portò alla scoperta di circa 500 sepolture. alcune delle quali dotate di ricchi corredi funerari che vennero trasferiti prima al Museo Nazionale Romano e poi, dal 1967, nel Museo dell’Alto Medioevo.

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Il Forte Malatesta è un’opera fortificata di difesa urbana della città di Ascoli Piceno. Edificato nei pressi delle sponde del torrente Castellano e del ponte di Cecco, passo obbligato per chi accedeva in città dalla zona est, è stato ricostruito sui resti di precedenti architetture erette nel corso dei secoli. Questa area ha ospitato come prima costruzione un impianto termale di epoca romana; altre notizie riguardanti gli edifici sorti su questo luogo narrano di opere difensive allestite nella zona del vicino ponte di Cecco realizzate dai Piceni utili per rafforzare l’ingresso alla città dopo l’avvenuta disfatta, del 91 a.C., ai danni degli ascolani inflitta da Gneo Pompeo Strabone. La fortificazione beneficiò di opere di restauro dopo la distruzione dei Longobardi, ma fu nuovamente rasa al suolo nell’anno 1242. Galeotto I Malatesta, nel 1349, quando fu Signore di Ascoli la ricostruì. L’attuale rocca, rappresenta la definitiva sistemazione operata da Sangallo il Giovane, che la progettò ed elevò nel 1540 su incarico di Papa Paolo III Farnese.
Il Forte fu oggetto di un nuovo restauro nel 1600. Tra il 1797 e il 1798 il Governo Pontificio lo utilizzò come caserma. Dal 1828 al 1978 il Forte fu utilizzato come carcere giudiziario.

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.
Invito all’inaugurazione del Museo.

Soltanto recentemente, grazie alla disponibilità degli organismi competenti, una parte della collezione è stata concessa in deposito al Comune di Ascoli Piceno che, in collaborazione con il Mibac ha provveduto ad allestire al terzo piano del Forte Malatesta il Museo dell’Alto Medioevo nel quale, insieme ai corredi funerari di Castel Trosino, è possibile ammirare anche le oreficerie gote di Arquata del Tronto e numerosi reperti scultorei altomedievali appartenenti al Lapidario del Comune.

Nei suggestivi ambienti progettati da Antonio da Sangallo il Giovane, recentemente restaurati a cura dello Stato, viene proposto un interessante allestimento che, per la presentazione dei manufatti esposti, si avvale di moderni supporti multimediali che consentono al visitatore di fruire di una visione particolareggiata degli oggetti, di una accurata presentazione del contesto di rinvenimento e di vari approfondimenti di natura tecnica.

Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Museo Altomedioevo, Forte Malatesta.Attraverso un articolato sistema di touch-screens, disposti accanto alle vetrine lungo tutto il percorso espositivo è dunque possibile creare una coinvolgente interazione con i reperti volta a ricostruire lo stile di vita, il vestiario e le armi in uso presso le popolazioni longobarde insediate nel territorio ascolano.

La visita al Museo inizia con un video che illustra la storia del ritrovamento e della campagna di scavo condotta nel 1893-1896 e si conclude con un altro filmato che, attraverso rilievi, fotografie d’epoca e disegni ricostruisce le alterne vicende del “Tesoro Longobardo di Castel Trosino”.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Castel Trosino - galleria.

Tra i manufatti presentati si segnalano una sepoltura femminile ed una maschile caratterizzate da un ricco corredo che qualifica i defunti come personaggi di alto rango: i finimenti per la cavalcatura e la ricca cintura guarnita con puntali in oro, testimoniano l’altissima qualità tecnica della tradizione orafa longobarda e le fibule a disco ornate in filigrana e le collane in pasta vitrea completate da pendenti in oro, consentono di documentare il grande fascino che la tradizione bizantina ha esercitato sui Longobardi.

Nel corso di una recente rivisitazione dello scavo effettuata nel 2001, sono stati riportati alla luce altri monili come un raro anello–sigillo d’oro usato dai nobili longobardi, orecchini a cestello e fibule auree che vengono presentati accanto ai reperti rinvenuti in occasione del primo intervento.

 


Indirizzo : Ascoli Piceno – Via delle Terme, 6
Tel. : 0736 262833
Fax : 0736 257898
Email : musei.civici@comune.ascolipiceno.it
Sito web : http://www.ascolimusei.it
Orario : Da martedì a venerdì 10-13 e 15- 18. Sabato, domenica, festivi e prefestivi 11 – 18.
Ingresso : prezzo intero: 8 €; prezzo ridotto: 5 € Museo associato a Carta Musei Marche
Tipologia : Arte Archeologia
Servizi : Area per accoglienza, Biglietteria, Book-shop, Guardaroba, Sala conferenze, Sala o laboratorio per attività didattiche, Sala proiezione audio/video


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Premio Riccardo Francovich 2020

Il Forte Malatesta ad Ascoli Piceno che ospita il Museo dell’Alto Medioevo.

Premio Riccardo Francovich 2020 – VIII edizione, anno 2020

Si sono concluse le votazioni on line per l’assegnazione del Premio “Francovich” 2020, il prestigioso riconoscimento che la SAMI (Società Archeologi Medievisti Italiani) conferisce al museo, parco o complesso archeologico che si sia distinto nelle modalità di comunicazione dei propri contenuti al grande pubblico.

Il presidente della SAMI, Paul Arthur, docente Archeologia medievale all’Università del Salento, ha reso noto i vincitori per il 2020, che sono: il Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno, che ha ottenuto il 42,48 per cento delle preferenze dei 7580 votanti, e il Complesso archeologico di Santa Eulalia a Cagliari, che invece ha riscosso le maggiori preferenze (24,44 per cento) fra i soci SAMI.

Il presidente della SAMI, Paul Raymond Arthur, docente Archeologia medievale all’Università del Salento.
Il presidente della SAMI, Paul Raymond Arthur, docente Archeologia medievale all’Università del Salento.

I risultati delle votazioni

Soci della SAMI

  • Complesso archeologico di S. Eulalia a Cagliari 24,44%
  • Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friule, Udine 22,22%
  • Museo regionale della ceramica di Deruta, Perugia 13,33%
  • Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno 13,33%
  • Museo e Complesso Monumentale di Torcello, Venezia 11,11%
  • Mercato delle Gaite di Bevagna, Perugia 8,89%
  • Sito archeologico di Kaukana, Ragusa 6,67%

Pubblico

Totale votanti:7580

  • Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno 42,48%
  • Mercato delle Gaite di Bevagna, Perugia 16,99%
  • Complesso archeologico di S. Eulalia a Cagliari 15,20%
  • Museo regionale della ceramica di Deruta, Perugia 14,36%
  • Sito archeologico di Kaukana, Ragusa 9,24%
  • Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friule, Udine 0,88%
  • Museo e Complesso Monumentale di Torcello, Venezia 0,83%

I sette musei-siti erano stati selezionati dalla Commissione Giudicatrice, presieduta da Paul Arthur (Presidente SAMI; Professore di Archeologia medievale, Univ. Salento), è composta da Eva degl’Innocenti (Direttrice, Museo Archeologico Nazionale di Taranto), Francesca Morandini (Musei Civici d’Arte e Storia di Brescia), Fabio Pagano (Direzione Generale Musei, MIBAC), Piero Pruneti (Direttore di Archeologia Viva), Giuliano Volpe (Professore di Archeologia medievale, Univ. Foggia), Anna Maria Visser (Professore di Museologia, Univ. Ferrara).

Uno degli ambienti del Forte Malatesta di Ascoli Piceno.
Uno degli ambienti del Forte Malatesta di Ascoli Piceno.
Il martirio di San’Eulalia in un dipinto di John William Waterhouse (1885) alla Tate Britain.
Il martirio di San’Eulalia in un dipinto di John William Waterhouse (1885) alla Tate Britain.
Scavi sotto la chiesa di Santa Eulalia a Cagliari.
Scavi sotto la chiesa di Santa Eulalia a Cagliari.
Il Forte Malatesta ad Ascoli Piceno che ospita il Museo dell’Alto Medioevo.
Il Forte Malatesta ad Ascoli Piceno che ospita il Museo dell’Alto Medioevo.

Omaggio a Winspeare

La giuria del Premio “Francovich” ha poi assegnato un riconoscimento speciale al regista italiano Edoardo Carlo Winspeare Guicciardi per la sua opera di divulgazione delle tradizioni medievali, in particolare con i film Pizzicata e Filia Solis e per il suo attivismo a favore della cultura e del paesaggio del Salento.

Il regista Edoardo Winsperare.
Il regista Edoardo Winsperare.

Premiazione a “tourismA”

La cerimonia pubblica di premiazione è in programma a “tourismA 2020” nel grande auditorium del Palazzo dei Congressi di Firenze, sabato 22 febbraio alle 12:20. Il Premio” Francovich” viene assegnato annualmente dalla SAMI per ricordare l’archeologo medievista Riccardo Francovich (1946-2007), fondatore della rivista Archeologia Medievale e ritenuto il principale esponente del gruppo di studiosi che in Italia hanno contribuito alla nascita di questa disciplina.


La pagina del Premio sul sito della rivista “Archeologia Viva”: https://www.archeologiaviva.it/13734/premio-francovich-2020/

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SAMI newsletter 4 – Autunno 2019

NEWSLETTER_4_AUTUNNO 2019-1

Scarica / visualizza – SAMI – Newsletter 4 – Autunno 2019 – in formato pdf.

La SAMI (Società degli Archeologi Medievisti Italiani), fondata nel 1994 da personalità di primo piano dell’archeologia medievale e della ricerca in generale, quali Gianpietro Brogiolo, Riccardo Francovich, Sauro Gelichi, Tiziano Mannoni, è attualmente composta da oltre 700 membri. E’ una società priva di scopi di lucro, che si prefigge la finalità di costituire un punto di incontro e di confronto tra gli archeologi medievisti italiani, accademici e non, di studiare le fonti materiali di epoca postclassica e pre-industriale e di promuovere tutte le iniziative volte all’indagine e alla valorizzazione del patrimonio archeologico di età medievale sul territorio nazionale.
Benefici:
– Condivisione di interessi per l’archeologia medievale
– Diritto di voto
– Borse di studio per ricerche rilevanti
– Newsletter
– Diritto di presentare relazioni per pubblicazione negli atti dei Congressi SAMI
– Sconto preferenziale sugli atti dei Congressi SAMI
– 20% di sconto sulle pubblicazioni dell’Insegna del Giglio, Edipuglia, Viella e SAP

The SAMI (Società degli Archeologi Medievisti Italiani), was founded in 1994 by prominent personalities of medieval archaeology and research, such as Gianpietro Brogiolo, Riccardo Francovich, Sauro Gelichi, Tiziano Mannoni, and is currently composed of over 700 members. It is non-profit society, with the aim of furthering exchange between Italian medieval archaeologists, both academic and non-academic, in the study of post-classical and pre-industrial material culture, and promoting all initiatives aimed at the enhancement of the heritage of the Middle Ages in Italy.
Benefits:
– Sharing of interests in medieval archaeology
– The right to vote
– Research grants for significant projects
– Newsletter
– The right to present articles for publication in the SAMI Congress volumes
– Preferential discount for the SAMI Congress volumes
– 20% discount on all publications by the Insegna del Giglio, Edipuglia, Viella and SAP

ALTRE SOCIETA’ DI ARCHEOLOGIA MEDIEVALE IN EUROPA

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Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich – pochi giorni alla scadenza del Bando 2019!


Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich, per la migliore opera giovanile in archeologia medievale

Bando 2019

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani, di concerto con l’Editore All’Insegna del Giglio, per ricordare la figura degli illustri studiosi e promuovere lo sviluppo e la valorizzazione della disciplina, bandisce un Premio Annuale da conferire a un giovane ricercatore, consistente nella pubblicazione di un’opera inedita d’ambito archeologico medievistico.

Norme di partecipazione

  1. La partecipazione al Concorso è libera per tutti i ricercatori, italiani e stranieri che, alla data del bando, non abbiano superato il 40° anno di età.
  2. L’opera, originale, che dovrà trattare un argomento di archeologia medievale e non superare le 300 cartelle dattiloscritte e le 50 pagine di immagini, dovrà essere inviata, entro il lunedì 15.10.2019, al Consiglio Direttivo della S.A.M.I., sami@insegnadelgiglio.it. in formato digitale, contenuta in un unico file, in formato word o pdf. I testi pervenuti dovranno essere già elaborati in previsione della loro possibile edizione.
  3. Dalla partecipazione al concorso sono esclusi i contributi esito di tesi di laurea triennale.
  4. La Commissione Giudicatrice è formata dai membri del Consiglio Direttivo della S.A.M.I. che effettueranno una prima selezione delle opere in concorso. Le opere così selezionate saranno poi valutate da referee, italiani o stranieri, esterni al Comitato Direttivo, in numero di due per opera. In seguito a questa ultima valutazione, sarà stilata una graduatoria di giudizio, resa pubblica attraverso i verbali del Comitato, in base alla quale verrà attribuito il Premio.
  5. L’opera giudicata più meritevole verrà pubblicata nella collana dedicata al premio. A due referee scelti dal Comitato Direttivo spetterà il compito di supervisionare il lavoro del vincitore del premio, durante la fase redazionale per la pubblicazione.
  6. La Commissione si riserva di segnalare eventuali altre opere, che potranno essere pubblicate a discrezione dell’Editore e secondo modalità che andranno concordate con l’Editore stesso.
  7. La Commissione, il cui giudizio è inappellabile e insindacabile, potrà non assegnare alcun premio, qualora tra le opere presentate non si riscontrino i requisiti richiesti. Non sono previsti premi ex aequo.
  8. I testi spediti, anche se non premiati o segnalati, non verranno restituiti.
  9. Ai vincitori verrà data comunicazione tramite lettera, fax o e-mail.
  10. La cerimonia di premiazione verrà tenuta possibilmente durante la prima assemblea della Società che si terrà nello stesso anno o nell’anno successivo all’uscita del bando.

Il Presidente della S.A.M.I.
Paul Arthur


Ottone d'Assia. Ottone d’Assia – la biografia su Wikipedia..

Riccardo Francovich. Riccardo Francovich – la biografia su Wikipedia.


I volumi già pubblicati dei precedenti vincitori.

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Premio Riccardo Francovich 2020

Riccardo Francovich, Firenze, 1973.

Premio Riccardo Francovich – VIII edizione, anno 2020

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) ha istituito, a partire dal 2013, un premio intitolato alla memoria del professor Riccardo Francovich, conferito al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri Soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti.

La Commissione Giudicatrice, presieduta da Paul Arthur (Presidente SAMI; Professore di Archeologia medievale, Univ. Salento), è composta da Eva degl’Innocenti (Direttrice, Museo Archeologico Nazionale di Taranto), Francesca Morandini (Musei Civici d’Arte e Storia di Brescia), Fabio Pagano (Direzione Generale Musei, MIBAC), Piero Pruneti (Direttore di Archeologia Viva), Giuliano Volpe (Professore di Archeologia medievale, Univ. Foggia), Anna Maria Visser (Professore di Museologia, Univ. Ferrara).

La Commissione ha selezionato i seguenti sette musei-siti:

  • Sito archeologico di Kaukana, Ragusa
  • Mercato delle Gaite di Bevagna, Perugia
  • Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friule, Udine
  • Museo e Complesso Monumentale di Torcello, Venezia
  • Complesso archeologico di S. Eulalia a Cagliari
  • Museo regionale della ceramica di Deruta, Perugia
  • Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno

Sono disponibili due distinte votazioni, una riservata ai soci SAMI (in basso a destra) ed una aperta a chiunque voglia esprimere la propria preferenza (in basso a sinistra).
Ricordiamo che è possibile votare una sola volta (fornendo un massimo di 2 preferenze). Le votazioni sono aperte sino al 31 gennaio 2020.

Link per le votazioni: http://archeologiamedievale.unisi.it/sami/premio-riccardo-francovich-2020

Pubblicheremo la classifica definitiva al termine delle votazioni.

Il Presidente Prof. Paul Arthur

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25 anni della SAMI

25 anni della SAMI

Il 5 ottobre 2019 presso il palazzo Massimo a Roma si terrà il Convegno dal titolo Archeologie post-classiche e dintorni: ricerca professione lavoro per celebrare il 25° anno dalla nascita della SAMI Società degli Archeologi Medievisti Italiani. Al termine dell’incontro sarà convocata l’assemblea dei soci.

  • 9.30. Introduzione ai lavori
  • 10.00. Gian Pietro Brogiolo, Sauro Gelichi (già presidenti e soci fondatori SAMI) – Perché abbiamo bisogno della SAMI ogg,
  • 10.30. Valeria Acconcia (Direzione Generale Archeologia MI BAC) – Quale futuro per l’archeologia professionale in Italia?
  • 10.45. Alessandro Garrisi (presidente ANA) – La professione e l’archeologia post classica in Italia
  • 11.00. Coffee break
  • 11.30. Fabrizio Bisconti (soprintendente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra) – Archeologia medievale, tarda antichità e gli studi sulla chiesa
  • 11.45. Girolamo Fiorentino (socio SAMI) – Archeologia medievale e bioarcheologia
  • 12.00. Giuliano Volpe (già presidente SAMI) – Il medioevo e l’archeologia pubblica
  • 12.15. Natalia Poulou (Aristotle University of Thessaloniki) – 25 anni di archeologia medievale in Grecia

Discussione

14.30. Assemblea dei soci SAMI

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Newsletter SAMI – estate 2019

Consulta / scarica la newsletter in formato pdf.

La SAMI (Società degli Archeologi Medievisti Italiani), fondata nel 1994 da personalità di primo piano dell’archeologia medievale e della ricerca in generale, quali Gianpietro Brogiolo, Riccardo Francovich, Sauro Gelichi, Tiziano Mannoni, è attualmente composta da oltre 700 membri. È una società priva di scopi di lucro, che si prefigge la finalità di costituire un punto di incontro e di confronto tra gli archeologi medievisti italiani, accademici e non, di studiare le fonti materiali di epoca post-classica e pre-industriale e di promuovere tutte le iniziative volte all’indagine e alla valorizzazione del patrimonio archeologico di età medievale sul territorio nazionale.
Benefici:
– Condivisione di interessi per l’archeologia medievale
– Diritto di voto
– Borse di studio per ricerche rilevanti
– Newsletter
– Diritto di presentare relazioni per pubblicazione negli atti dei Congressi SAMI
– Sconto preferenziale sugli atti dei Congressi SAMI
– 20% di sconto sulle pubblicazioni dell’Insegna del Giglio, Edipuglia, Viella e SAP

http:// archeologiamedievale.unisi.it/ sami/ societa
https: www.facebook.com/SamiDirettivo/

Per inviare informazioni utili da inserire nella prossima newsletter scrivere a: saminewsletter.soci@gmail.com

 

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Premio Riccardo Francovich 2019

SAMI, Matera 2018.

Premio Riccardo Francovich 2019. VII edizione, anno 2019

La Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) ha istituito, a partire dal 2013, un premio intitolato alla memoria del professor Riccardo Francovich, conferito al museo o parco archeologico italiano che, a giudizio dei propri Soci e dei cittadini partecipanti alla votazione, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti.

La Commissione Giudicatrice, presieduta da Paul Arthur (Presidente SAMI; Professore di Archeologia medievale, Univ. Salento), è composta da Eva degl’Innocenti (Direttrice, Museo Archeologico Nazionale di Taranto), Francesca Morandini (Musei Civici d’Arte e Storia di Brescia), Fabio Pagano (Direzione Generale Musei, MIBAC), Piero Pruneti (Direttore di Archeologia Viva), Giuliano Volpe (Professore di Archeologia medievale, Univ. Foggia), Anna Maria Visser (Professore di Museologia, Univ. Ferrara).
La Commissione ha selezionato i seguenti sei musei-siti:

  • Museo dell’Abruzzo bizantino ed altomedievale – Castello ducale di Crecchio, Crecchio (Chieti)

  • Museo provinciale Castel Tirolo (Bolzano)

  • Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli (Udine)

  • Parco archeologico di Castelseprio e Monastero di Torba (Varese)

  • Torre di Satriano in Tito (PZ) – Museo multimediale e area archeologica di Satrianum

  • Museo di Nonantola (Torre dei Bolognesi) e Museo Benedettino e Diocesano di Arte Sacra, Abbazia di Nonantola (Modena)

Sono disponibili due distinte votazioni, una riservata ai soci SAMI (in basso a destra) ed una aperta a chiunque voglia esprimere la propria preferenza (in basso a sinistra).
Ricordiamo che è possibile votare una sola volta (fornendo un massimo di 2 preferenze).

Le votazioni sono aperte sino al 31 gennaio 2019.

Pubblicheremo la classifica definitiva al termine delle votazioni.

Il Presidente          Prof. Paul Arthur
Il Segretario          Prof. Federico Marazzi

Link alla pgina web sul sito della SAMI, per la votazione.

Riccardo Francovich.
Riccardo Francovich.