Pisa. Le ceramiche ingobbiate ‘graffite a stecca’. Secc. XV-XVII (Museo nazionale di San Matteo)

25,00

Autore: Graziella Berti
Anno di stampa: 2005
ISBN: 9788878144873

Descrizione

Pisa si inserisce tra i centri che fabbricarono ceramiche con rivestimenti vetrificati in epoca medievale e post-medievale nel 1965. In tale anno Liana Tongiorgi pubblicò un articolo sulla rivista «Faenza» nrl quale forniva, attraverso documenti scritti ed archeologici, le prime inconfutabili prove di una importante attività artigianale, in atto nella città tra il XIII e il XVII secolo, della quale si era persa completamente la memoria. Molti materiali restituiti dal sottosuolo cittadino, recuperati in gran parte dai coniugi Tongiorgi negli anni Cinquanta-Settanta del secolo scorso, sono raccolti in una sala al piano terra del Museo Nazionale di San Matteo a loro dedicata. Alle così dette ‘maioliche arcaiche’, che impegnarono i vasai locali tra il 2°-3° decennio del XIII secolo fino alla metà circa del XV, è stata dedicata nel 1997 una specifica monografia, che illustra in dettaglio i repertori morfologici e decorativi delle fasi produttive che si sono succedute nel tempo. Le produzioni con ‘ingobbio sotto vetrina piombifera’ attestano, a partire dal 2° quarto del XV secolo, un deciso mutamento tecnologico all’interno delle fabbriche della città. All’epoca delle ‘maioliche’ (rivestite con smalto stannifero) seguì, fino alla metà circa del XVII secolo, quella delle ceramiche ‘ingobbiate’, arricchite o meno da decorazioni graffite. Anche il panorama morfologico e decorativo di queste ultime è articolato e complesso, ma le conoscenze attuali, ancora affidate per lo più a notizie preliminari, necessitano di adeguati approfondimenti. In questa ottica, lo studio sulle ‘graffite a stecca’, fresco di stampa, costituisce un primo contributo.

Sommario

Introduzione

I. I contesti di rinvenimento delle ceramiche ‘a stecca’ del Museo Nazionale di San Matteo

II. Le ceramiche

III. L’attività ceramistica nei secoli XVI-XVII dalle fonti scritte

1. Il XV secolo
1.1 L’attività nel primo quarto del XV secolo
1.2 L’attività nel secondo quarto del XV secolo
1.3 L’attività nella seconda metà del XV secolo

2. Il XVI e il XVII secolo

IV. La diffusione delle ceramiche ‘a stecca’ pisane

1. La diffusione in Toscana
1.1 Il caso ‘Pietrasanta’
1.2 Altri rinvenimenti all’interno della città di Pisa (scavi archeologici)
1.3 Rinvenimenti in località del contado pisano
1.4 Rinvenimenti in altre località della Toscana
1.5 Le produzioni pisane nel quadro delle ‘graffite a stecca’ toscane

2. La diffusione in altre regioni italiane
2.1 Lazio
2.2 Liguria
2.3 Sardegna

3. La diffusione in altre zone del Mediterraneo
3.1 Corsica
3.2 Francia meridionale

4. Confronti con altre produzioni ‘a stecca’ italiane

V. Conclusione

Bibliografia

Tavole a colori

Informazioni aggiuntive

Peso0.78 kg
Dimensioni29 × 21 × 1.3 cm
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