Ialiso II. Athanaiai dekatan. Il santuario di Athana Polias a Ialysos (Rodi) – Tomo I

Fascia di prezzo: da €45,00 a €90,00

Autore: Monica Livadiotti (a cura di), Maria Antonietta Rizzo Di Vita (a cura di), Melina Filimonos-Tsopotou (a cura di)
Anno di stampa: 2024
ISBN: 9789609559409

Descrizione

Prefazione

Pur essendo originario di Rodi, mi sono ritrovato ad operare nell’Isola solo nel 1973, in un periodo relativamente avanzato della mia carriera presso il Servizio Archeologico greco. L’allora direttore dell’Eforia nel Dodecaneso, Christos Doumas, era stato nominato professore di Archeologia all’Università di Atene e dopo la sua partenza da Rodi mi venni a trovare sotto la direzione della mia illustre collega Eos Zervoudaki. Qualche tempo dopo, nel 1978, assunsi io stesso la Direzione dell’Eforia alle Antichità Preistoriche e Classiche del Dodecaneso.
I primi anni della mia carriera mi avevano fornito l’opportunità di conoscere altre regioni della Grecia, nonché di entrare in contatto con studiosi greci e stranieri che avevano svolto ricerche archeologiche nel mio Paese. A Rodi, invece, ho dovuto affrontare una situazione del tutto peculiare, in una regione insulare che era stata solo in tempi relativamente recenti integrata alla Patria e in cui quella che era stata la Soprintendenza Archeologica Italiana aveva lasciato al suo attivo un ricco progetto di ricerca archeologica, con attività di scavo a Rodi e a Kos che avevano portato alla creazione di Musei, ma anche con attività di tutela, restauro e conservazione sia della città medievale di Rodi sia di altre aree, nonché, sempre a Rodi, una biblioteca ben organizzata.
Il Servizio Archeologico greco, nonostante i difficili anni del primo dopoguerra, grazie all’opera di personale scientifico e tecnico di tutto rispetto, è stato in grado di rispondere in modo soddisfacente al difficile compito di provvedere alla tutela, salvaguardia, conservazione e valorizzazione di siti archeologici di straordinaria ricchezza. Ho avuto il privilegio in quegli anni di lavorare con l’illustre studioso di antichità bizantine Elias Kollias e con un gruppo di giovani ed entusiasti colleghi, molti dei quali, pur provenendo da altre regioni della Grecia, hanno avuto l’opportunità di conoscere e amare profondamente quei luoghi e la grande tradizione culturale in cui si trovavano ad operare, tanto da considerare il Dodecaneso la loro seconda casa.
Le vicende della guerra avevano di fatto impedito agli studiosi italiani di condurre a termine molti dei lavori avviati nei decenni precedenti, sebbene bisogna dar loro atto che moltissime furono le pubblicazioni portate avanti tra gli anni ’20 e gli inizi degli anni ’40 (basterebbe qui ricordare la serie di Clara Rhodos). Tra i lavori lasciati interrotti il principale era quello riguardante l’area sacra di Ialysos e la ricca stipe ad esso collegata. Un’eredità da rispettare ed un debito scientifico che andava pagato per rispetto dei vecchi scavatori e della Grecia che li aveva ospitati.
Fu all’epoca della mia Direzione dell’Eforia di Rodi nella seconda metà degli anni ’80 che, insieme al l’allora Direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene, Antonino Di Vita, cui mi legava un’antica consuetudine, fu deciso di riprendere il progetto di studio e pubblicazione del santuario, con la partecipazione di studiosi italiani e greci.
Diversi anni dopo, nel 2005, in occasione dei nuovi allestimenti del Museo Archeologico di Rodi, sono stati esposti in un’unica sala molti degli oggetti della stipe, sulla base dello studio di Eos Zervoudaki, a cui erano state affidate le terrecotte, e a cura di Melina Filimonos-Tsopotou, allora Direttrice dell’Eforia, e Toula Marketou, Ispettrice responsabile dell’area di Ialysos. Con questa nuova esposizione si è resa ancora più chiara e impellente l’esigenza di giungere ad una rapida edizione dell’intero complesso e a questo gravoso compito hanno prestato la loro opera Marina Martelli e Maria Antonietta Rizzo per lo studio dei materiali – cui si sono aggiunti nel tempo Maria Letizia Lazzarini e Giulia Rocco – e Monica Livadiotti e Giorgio Rocco per lo studio delle emergenze architettoniche. Per parte greca sono lieto che Eos Zervoudaki, che pure non è più tra noi, e la collega Melina Filimonos-Tsopotou abbiano dato un grande contributo alla pubblicazione, così come Toula Marketou, Irini Poupaki, e, per i volumi successivi a questo che oggi si presenta, Pavlos Triantafyllidis ed Elektra Apostola, in continuità con quanto avevamo allora concordato con Nino Di Vita.
Grazie all’iniziativa da lui stesso promossa, ma che non ha potuto purtroppo vedere portata a compimento, e grazie al gruppo di studiosi italiani e greci che si sono impegnati negli anni nel portare a termine la ricerca, oggi siamo davvero lieti che il primo dei tre volumi della pubblicazione sul santuario di Athana Poliàs sull’acropoli di Ialysos e della stipe votiva con i suoi ricchi reperti veda finalmente la sua edizione nell’ambito delle Monografie della Scuola Archeologica Italiana di Atene.
Mi associo infine agli autori di questi volumi nella dedica alla memoria di coloro che si sono occupati di questo scavo, ai pionieri, e nel ringraziare tutti coloro che in vario modo hanno contribuito alla piena riuscita di quest’opera.

Ioannis Papachristodoulou

Sommario
  • Presentazione, Emanuele Papi
  • Prefazione, Ioannis Papachristodoulou
  • Introduzione all’opera, Monica Livadiotti, Maria Antonietta Rizzo Di Vita, Melina Filimonos-Tsopotou

Volume I

Tomo I

I. Inquadramento generale e stato degli studi

  • Introduzione alle ricerche sull’architettura, Monica Livadiotti, Giorgio Rocco

I.1. Descrizione del sito e inquadramento topografico, Monica Livadiotti

  • I.1.1. I terrazzamenti
  • I.1.2. Altri edifici sull’acropoli

I.2. Storia delle ricerche e degli scavi

  • I.2.1. Appendice documentaria

II. L’architettura

II.1.Le fasi geometrica e arcaica

  • II.1.1. Le preesistenze, Monica Livadiotti
  • II.1.2. Οι ηγεμόνες καλυπτήρες με παράσταση γοργονείου, Eos Zervoudaki, Melina Filimonos-Tsopotou
  • IΙ.1.2.1. Ipotesi di ricostruzione della copertura, Antonello Fino

II.2. Il tempio ellenistico

  • II.2.1. Le fondazioni, Monica Livadiotti
  • II.2.2. La crepidine, Giorgio Rocco
  • II.2.3. La ricostruzione della planimetria, Giorgio Rocco
  • II.2.4. L’elevato: l’apparecchio murario, Monica Livadiotti
  • II.2.4.1. Appunto metrologico, Monica Livadiotti
  • II.2.5. La pavimentazione, Monica Livadiotti
  • II.2.6. Gli ordini architettonici, Giorgio Rocco
  • II.2.2. La crepidine, Giorgio Rocco
  • II.2.6.1. Gli elementi di IV secolo, Giorgio Rocco
  • II.2.6.2. Gli elementi di fine IV – inizi III secolo, Giorgio Rocco
  • II.2.6.3. L’ordine ionico del pronao, Giorgio Rocco
  • II.2.6.4. L’ordine interno alla cella, Monica Livadiotti
  • II.2.6.5. Tracce di restauri e rifacimenti, Monica Livadiotti
  • II.2.7. La configurazione di pronao, cella e adyton, Monica Livadiotti
  • II.2.8. La copertura, Giorgio Rocco
  • II.2.9. A poros quarry in Ialysos acropolis: a possible source of material for the temple, Eirene Poupaki

II.3. La basilica protobizantina, Monica Livadiotti

  • II.3.1. Appunto metrologico, Monica Livadiotti

II.4. Le trasformazioni medievali, Giorgio Rocco
II.5. Gli interventi moderni

  • II.5.1. Il restauro del 1919, Giorgio Rocco
  • II.5.2. Le sistemazioni d’area e gli interventi degli anni Trenta e successivi, Monica Livadiotti
  • II.5.3. Il sito durante la Seconda Guerra Mondiale, Monica Livadiotti

II.6. Sintesi conclusiva, Monica Livadiotti, Giorgio Rocco

  • II.6.1. Elenco delle Unità Stratigrafiche distinte per fasi, Monica Livadiotti, Giorgio Rocco

II.7. Catalogo degli elementi architettonici, Monica Livadiotti, Federica Gotta

Tavole fuori testo

Tomo II

III. La stipe

  • III.1. Storia delle ricerche e degli scavi, Maria Antonietta Rizzo Di Vita
  • III.1.1. La documentazione, Maria Antonietta Rizzo Di Vita
  • III.1.1.1. I giornali di scavo, Maria Antonietta Rizzo Di Vita
  • III.1.1.2. I libri di inventario, Maria Antonietta Rizzo Di Vita
  • III.1.1.3. Appendice documentaria, Maria Antonietta Rizzo Di Vita
  • III.1.1.4. La documentazione dell’archivio di Giorgio Monaco, Maria Antonietta Rizzo Di Vita
  • III.1.2. La ripresa degli studi, Maria Antonietta Rizzo Di Vita
  • III.2. La stipe e i suoi materiali, Maria Antonietta Rizzo Di Vita
  • III.2.1. Preesistenze, Maria Antonietta Rizzo Di Vita
  • III.2.1.1. Το προϊστορικό και μυκηναϊκό υλικό, Toula Marketou
  • III.2.1.2. Sigilli a cilindro di tradizione levantina, Massimo Cultraro
  • III.2.2. Le iscrizioni, Maria Letizia Lazzarini
  • III.2.3. Avori figurati, Giulia Rocco
  • III.2.4. Ossi, Maria Antonietta Rizzo Di Vita
  • III.2.5. Sigilli del gruppo del “Suonatore di Lira”, Maria Antonietta Rizzo Di Vita
  • III.2.6. Lenti in cristallo di rocca, Maria Antonietta Rizzo Di Vita

Apparati

Abbreviazioni e bibliografia

Fonti delle immagini

Indici analitici

Περιληψη

Abstract

Informazioni aggiuntive

Peso1,600 kg
Dimensioni31 × 21 × 4,8 cm
Editore

Autore

, ,

Numero e serie

36.1, Monografie della Scuola Archeologica di Atene e delle Missioni Italiane in Oriente

ISBN

ISSN

Luogo di stampa

Roma – Atene

Anno di stampa

Pagine

+ 4 tavole fuori testo, 496

Illustrazioni

illustrazioni in bianconero

Legatura

brossura

Lingua

greco, italiano, riassunti in greco e inglese

Tipologia

Libro

carta / ebook

carta, ebook Google Play, ebook Torrossa

Anteprima