Descrizione
Lateres Signati Graeci è un’opera editoriale di carattere archeologico, topografico ed epigrafico, nata e proseguita nell’ambito delle recenti linee di ricerca della Scuola Archeologica Italiana di Atene 1. È stata concepita con l’obiettivo di colmare una lacuna negli studi di epigrafia, archeologia e architettura della Grecia antica, attraverso la redazione di un corpus di tutte le iscrizioni, in greco e in latino, impresse, graffite o dipinte su materiale da costruzione in laterizio, proveniente dagli scavi archeologici, antichi e recenti, della Grecia peninsulare e insulare, d’Oriente e d’Occidente. L’architettura generale dell’opera prevede sillogi ragionate di iscrizioni, organizzate in volumi monografici, dedicati a singole regioni o a uno o più centri urbani particolarmente significativi. Le attestazioni qui complessivamente riportate sono pubblicate brevemente e in maniera sparsa in report e pubblicazioni di scavo o in brevi raccolte di singoli contesti. Quando possibile, grazie ai permessi di studio e pubblicazione concessi dalle Eforie territoriali competenti e dai Musei Archeologici di Grecia, sono stati presi in considerazione anche laterizi iscritti inediti e qui presentati per la prima volta. L’arco cronologico delle iscrizioni trattate è compreso tra il VI sec. a.C. e il III sec. d.C. Sono escluse volutamente le iscrizioni sui laterizi di età proto e medio-bizantina. Scopo principale dei Lateres Signati Graeci è quello di raccordare due ambiti disciplinari diversi ma complementari, come quello epigrafico e archeologico, così da realizzare un sistema di lettura integrato del dato materiale, che tenga conto sia dei dati di scavo e dei contesti di rinvenimento, sia dei dati storici, letterari, epigrafici e prosopografici ricavabili dallo studio del bollo. Obiettivo finale è dunque quello di fornire una serie di volumi di consultazione, che raccolgano sistematicamente le attestazioni epigrafiche e prosopografiche dei diversi centri e che siano di supporto alla ricerca storica, consentendo al tempo stesso di rileggere aspetti fondamentali della storia economica e dell’evoluzione urbanistica di un contesto significativo del Mediterraneo orientale tra la fine del VI sec. a.C. e il III sec. d.C.














In collaborazione con la SAMI, Società degli Archeologi Medievisti Italiani