Pisa. Le “maioliche arcaiche”. Secc. XIII-XV (Museo Nazionale di San Matteo)

31,00

Autore: Graziella Berti
Anno di stampa: 1997
ISBN: 9788878141209

Descrizione

L’Autrice raccoglie in questo volume gli studi condotti sull’ingente corpus di ceramiche depositato a Pisa nel Museo di S. Matteo. Si tratta di ‘bacini’ di produzione islamica ascrivibili ai secc. X-XV – recuperati dalle facciate di molte chiese medievali cittadine – e di numerosi reperti ceramici di produzione locale, per lo più provenienti da scarichi di fornace e che attengono ad una arco temporale compreso fra il XIII e il XVI secolo. Proprio di questi materiali la Berti ha potuto presentarci un rendiconto completo procedendo alla loro classificazione per forme e decorazioni e riuscendo pure a individuare, all’interno della città, la dislocazione delle botteghe dei ceramisti e la loro organizzazione di lavoro: in sintesi il panorama organico e dettagliato del fenomeno produttivo della ‘maiolica arcaica’ pisana, i cui modelli più caratterizzanti sono stati descritti e riportati in queste pagine con numerose riproduzioni in bianco/nero e colori. Il volume è arricchito da una Appendice di Catia Renzi Rizzo in cui presenta una indagine storico-linguistica sulle denominazioni dei manufatti a Pisa nel secoli VIII-XVII.

Appendice ‘Nomina Vosorum’ di Catia Renzi Rizzo

SOMMARIO

Nota introduttiva, di Mariagiulia Burresi

Bibliografia – Abbreviazioni

Introduzione

I. I contesti di rinvenimento delle ceramiche
1. Gli edifici decorati con ‘bacini’
2. I recuperi dal sottosuolo

II. Le ceramiche
MA.I. Gli aspetti tipici delle ‘maioliche arcaiche’ pisane
MA.II. ‘Maioliche arcaiche policrome’
MA.III. ‘Maioliche arcaiche’. Forme aperte ed esterno nudo
Appendice

III. L’attività ceramistica dalle fonti scritte (XIII-metà XV secolo)

IV. Conclusioni

V. ‘Nomina Vasorum’ – (Appendice di Catia Renzi Rizzo)
a. Le fonti
b. Obiettivi, risultati e limiti della ricerca
c. Le scelte adottate
d. Le denominazioni delle misure di capacità per liquidi: considerazioni sulla grandezza dei sottomultipli
e. Conclusioni: dati ricavati dalle fonti scritte e quelli risultati dalle indagini archeologiche
Schede

Tavole a colori

Referenze iconografiche

Informazioni aggiuntive

Peso1.194 kg
Dimensioni29 × 21 × 2 cm
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