“Pro maiore sanitate hominum civitatis…et borgorum”. Lo smaltimento dei rifiuti nelle città medievali dell’Emilia Romagna (Premio Ottone d’Assia e Riccardo Francovich 2017)

56,00

Autore: Lara Sabbionesi
Anno di stampa: 2019
ISBN: 9788878149038
e-ISBN: 9788878149045

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Descrizione

L’immondizia e le deiezioni sono da sempre considerati qualcosa di negativo, un tabù, argomento scomodo, di cui non parlare. Questo non significa però che non meritino l’attenzione e la curiosità degli studiosi, anche perché se «l’uomo è un animale che produce rifiuti» (Viale G., 1994, Un mondo usa e getta, Milano), bisogna capire i rifiuti per capire l’uomo. Oggi l’idea di Medioevo è fortemente associata a caratteri negativi, di arretratezza tecnologica e morale e, soprattutto, di sporcizia. Ovviamente il concetto di sporco e la percezione del decoro sono relativi e le soluzioni proposte nel passato per regolare gli aspetti legati all’igiene nelle città potrebbero apparire agli occhi di un osservatore contemporaneo banali e sicuramente insufficienti. Ma è proprio vero che il Medioevo fosse così “lurido” e soprattutto che il problema non fosse avvertito? Per rispondere a tali domande questo libro tenta di indagare proprio il rapporto del cittadino medievale con l’igiene e lo fa attraverso l’analisi delle strategie per lo smaltimento dei rifiuti messe in atto in contesti di tipo urbano diversi geograficamente (rivolgendo la propria attenzione all’Emilia Romagna), cronologicamente (si va dal XIII secolo, momento della comparsa negli statuti cittadini di precise norme riguardanti il problema affrontato, al XVI secolo) e socialmente. Non solo immondizie, quindi, non solo oggetti scartati, ma “butti”, discariche, latrine, fogne considerati non più solo dei contenitori, ma soggetti autonomi di ricerca, parti di processi e di complesse strategie di smaltimento che permettono di far luce su vari aspetti legati alla vita quotidiana degli uomini del passato. Allo studio delle fonti materiali si affianca poi l’analisi delle fonti scritte, per comprendere quali meccanismi e quali logiche abbiano guidato l’agire pubblico nel momento in cui, attraverso statuti e legislazioni, si tentò di affrontare il problema del decoro e della pulizia degli ambienti urbani e quale sia stata poi la risposta delle comunità di fronte a tali dettami.

Sommario

1. Introduzione

  • 1.1 L’igiene nel medioevo: perché studiare i rifiuti?
  • 1.2 L’archeologia dei rifiuti
  • 1.3 Lo status quaestionis in italia
  • 1.4 Un piccolo passo in avanti
  • 1.4.1 Struttura
  • 1.4.2 Una questione di metodo: le fonti materiali

2. Le fonti materiali

  • 2.1 Castel San Pietro (BO) – Piazza XX Settembre
  • 2.1.1 La storia del borgo… in breve
  • 2.1.2 Lo scavo
  • 2.1.3 Igiene e smaltimento dei rifiuti
  • 2.1.4 Interrogare i rifiuti
  • 2.2 Bologna – Palazzo Belloni
  • 2.2.1 Lo scavo all’interno del palazzo
  • 2.2.2 Igiene e smaltimento dei rifiuti
  • 2.2.3 Dai dati alle persone: igiene, riciclo e ricchezza
  • 2.3 Bologna – Ex-Sala Borsa
  • 2.3.1 Lo scavo
  • 2.3.2 Igiene e smaltimento dei rifiuti nel centro della Bologna medievale
  • 2.4 Modena – Piazza Roma
  • 2.4.1 Modena e piazza Roma nel Medioevo
  • 2.4.2 Il castello estense
  • 2.4.3 Gli scavi archeologici: l’“androna” ed il canale di scolo C.1
  • 2.4.4 L’“androna” C.2
  • 2.4.5 Il pozzetto (C.3)
  • 2.4.6 I reperti archeobotanici
  • 2.4.7 Igiene e smaltimento dei rifiuti a Modena nel XIV secolo
  • 2.4.8 Rifiuti ed identità: chi abitava in Campo Marzio?
  • 2.4.9 Un problema di riciclo
  • 2.4.10 Commerci e produzioni locali: la mensa e la cucina a Modena nel XIV secolo
  • 2.5 Modena – Monastero di S. Paolo
  • 2.5.1 Le vicende del monastero tra archeologia e storia
  • 2.5.2 Igiene e smaltimento dei rifiuti nel monastero di S. Paolo
  • 2.5.3 Rifiuti a confronto: dagli oggetti scartati alla vita di chi quegli oggetti li ha eliminati
  • 2.5.4 I rifiuti come testimoni silenziosi di un mondo recluso
  • 2.6 Argenta (FE) – via Vinarola-Aleotti
  • 2.6.1 Lo scavo del fossato
  • 2.6.2 I materiali
  • 2.6.3 Igiene e smaltimento dei rifiuti ad Argenta
  • 2.6.4 La latrina
  • 2.7 Ferrara – Piazza Castello
  • 2.7.1 Lo scavo
  • 2.7.2 Le buche
  • 2.7.3 La latrina
  • 2.8 Ferrara – Piazza Municipale
  • 2.8.1 Palazzo Ducale: lo scavo
  • 2.8.2 USM 1050, la vasca ducale
  • 2.8.3 USM 1043
  • 2.9 Ferrara – Monastero di S. Antonio in Polesine
  • 2.9.1 Il vano ipogeo USM 5
  • 2.9.2 I materiali
  • 2.9.3 Le buche nel cortile
  • 2.10 Ferrara – Via Vaspergolo – Corso Porta Reno ed il comparto di S. Romano
  • 2.10.1 Gli scavi degli anni ’80
  • 2.10.2 Gli scavi degli anni ’90
  • 2.10.3 Vani ipogei
  • 2.10.4 Igiene e smaltimento dei rifiuti nell’isolato
  • 2.10.5 Lo scavo su corso Porta Reno
  • 2.11 Ferrara e provincia – Altre strutture ipogee
  • 2.11.1 Palazzo Schifanoia
  • 2.11.2 Palazzo Paradiso
  • 2.11.3 Convento di S. Paolo
  • 2.11.4 Voghenza (FE) – Delizia del Belriguardo
  • 2.11.5 Via del Gambero
  • 2.11.6 Galliera (FE) – Lo scavo presso la torre
  • 2.12 Faenza – Cassa Rurale ed Artigiana
  • 2.12.1 Lo scavo
  • 2.12.2 I materiali
  • 2.12.3 Uno sguardo nel cortile
  • 2.13 Faenza – Altri contesti
  • 2.13.1 Il cimitero
  • 2.13.2 Palazzo Cattani
  • 2.13.3 Palazzo Grecchi
  • 2.13.4 Palazzo Caldesi
  • 2.13.5 Istituto d’Arte Ballardini
  • 2.13.6 Via Micheline
  • 2.13.7 Via Cantoni
  • 2.13.8 Corso Mazzini
  • 2.13.9 Via Campidori
  • 2.13.10 Donazione “Enea Graziani”
  • 2.13.11 Banca Popolare
  • 2.13.12 “Casa Grilli”
  • 2.13.13 Riutilizzo di silos
  • 2.14 Forlì – Palazzo del Monte di Pietà
  • 2.14.1 Lo scavo
  • 2.15 Parma – Cassa di Risparmio in piazza Garibaldi
  • 2.15.1 Lo scavo
  • 2.15.2 Le buche
  • 2.15.3 Un giorno di mercato

3. Le fonti scritte: gli statuti

  • 3.1 Introduzione
  • 3.2 Gli ufficiali pubblici addetti al controllo dell’igiene
  • 3.3 Le “androne”
  • 3.4 Le fognature
  • 3.5 Latrine e scarichi
  • 3.6 La selciatura delle strade e la gestione dei rifiuti
  • 3.7 Canali, fossati e pozzi
  • 3.8 Le attività inquinanti
  • 3.9 Gli animali in città
  • 3.10 L’igiene personale
  • 3.11 Quali scopi, quali motivazioni?

4. Conclusioni

  • 4.1 Il corpo nel Medioevo
  • 4.2 L’igiene personale tra bagni e bucato
  • 4.3 L’igiene della città
  • 4.4 Verso l’età moderna
  • 4.5 Problemi di metodo
  • 4.6 Lo smaltimento dei rifiuti nel basso Medioevo: un modello è possibile?
  • 4.7 Dai rifiuti al quotidiano: gli scarti come chiave di lettura di un passato lontano
  • 4.8 Un Medioevo sporco o pulito?

Bibliografia

 

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Peso1.800 kg
Dimensioni21 × 29 × 1.5 cm
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