SAIA, Annuario della Scuola Archeologica di Atene e delle Missioni Italiane in Oriente, supplemento 2. Studi sull’economia delle technai in Grecia dall’età arcaica all’ellenismo

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Autore: Giovanni Marginesu (a cura di)
Anno di stampa: 2018

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Descrizione

Adam Smith e Johann Joachim Winckelmann si sono incontrati dopo due secoli. Avevano fondato l’Economia e la Storia dell’arte negli stessi anni: An Inquiry into the Nature and Causes of the Wealth of Nations fu stampato nel 1776, dodici anni dopo la Geschichte der Kunst des Alterthums (1764), ma l’integrazione delle due dottrine e le ricerche sull’economia dell’arte e della cultura sono praticate soltanto da pochi decenni (una data per tutte: il 1979 quando fu fondato il Journal of Cultural Economics). In questo nuovo indirizzo di studi si inserisce il volume che viene qui pubblicato, concepito e curato da Giovanni Marginesu, anche nel quadro delle ricerche della Scuola Archeologica di Atene sull’economia e i commerci antichi. Accende una luce sulla Grecia, dopo alcuni recentissimi interventi sulle produzioni dell’arte romana. Il libro è positivista di proposito: i dieci saggi sono stati scritti non per confermare e contraddire ipotesi e modelli ma per raccogliere ed elaborare nuove informazioni, ricavate soprattutto da epigrafi, contrassegni sui prodotti e testi antichi, sulle quali costruire ipotesi future. I contributi sono anche nella prospettiva della storia quantitativa e della cliometria, due altri nuovi magisteri che ricercano ed elaborano numeri e conti, la quantitas più che la qualitas (due concetti greci, ποσότης e ποιότης, che già Cicerone aveva ritenuto utile tradurre in latino). Molti Autori sono stati Allievi della Scuola e continuano le loro ricerche nella nostra Istituzione: la pubblicazione nei Supplementi dell’Annuario è dunque particolarmente gradita.
Gli articoli trattano di alcune arti creative: architetture e statue, pitture e mosaici, alle quali era attribuito un grande valore (e talvolta anche un grande prezzo), accettato e condiviso per convenzione sociale. Ma troviamo anche altre importanti technai per fabbricare oggetti in grandi quantità e con valore d’uso: ceramiche pitturate, materiali da costruzione in terracotta, strumenti per la scrittura (indispensabili nelle città dove il sapere era una voce capitale dell’economia e le scritture pubbliche una pratica diffusa). Le monete sono considerate non solo per il valore garantito dallo Stato, ma anche come tondi di metallo da confezionare e coniare. Alcune opere erano dotate di forme e immagini, erano destinate prevalentemente alla “conspicuous consumption” e non alla distribuzione per un uso di massa (edifici pubblici a parte). Lo scenario principale è Atene con altre città del mondo greco, anche nella macroeconomia, soprattutto dal VI al IV secolo a.C. La capacità di spesa improduttiva della polis e degli individui danarosi sosteneva un importante settore della produzione, che fino a oggi ha ricevuto minore attenzione rispetto alle forme e allo stile delle sculture e delle architetture, ai maestri e alla posizione sociale degli artisti, alla filosofia, all’iconologia, all’estetica e alla semiologia delle immagini. Negli scritti che compongono il Supplemento troviamo piuttosto sconosciuti “modellatori di terrecotte e pittori di ex-voto”, che impareggiabili grandi firme come Fidia, Zeusi e Parrasio, per ripetere le parole di Isocrate (Antidosis, IV secolo a.C.). Gli Autori ricostruiscono diversi aspetti dell’“economia secondaria”: materie e lavoro, produzioni e salari, costi e prezzi, valori materiali oltre che simbolici.
L’augurio è che questo secondo Supplemento dell’Annuario sia una pietra angolare di nuove ricerche sull’economia dell’arte in Grecia. Verranno altri temi, anche con il contributo dell’archeologia: contesti d’uso, approvvigionamento delle materie, tecniche e strumenti di fabbricazione, organizzazione delle officine, atlante delle manifatture per l’arte e l’artigianato, traffici e mercati delle opere. E ancora: l’economia dell’arte in età romana, quando Atene ospitava importanti officine per soddisfare le richieste da tutto il Mediterraneo e inviare i prodotti fino ai più lontani regni sull’Atlantico. «So viele Berichte. So viele Fragen».

Emanuele Papi

Sommario

Saggi

  • Emanuele Papi, Prefazione
  • Giovanni Marginesu, Introduzione
Edilizia
  • Giovanni Marginesu, I costi dell’edilizia nel mondo greco
  • Niccolò Cecconi, Pavimenti e mosaici
  • Carlo De Domenico, Costi dei laterizi e della manodopera nei cantieri della Grecia classica ed ellenistica
Scultura
  • Giovanni Marginesu, I costi delle statue. Esercizi di calcolo
  • Silvio Leone, Le statue onorarie: prassi ed economia nell’Atene di epoca classica ed ellenistica
    Pittura
  • Riccardo Di Cesare, Per una visione economica della pittura antica tra artigianato e arte
    Ceramica
  • Maria Chiara Monaco, «Con un obolo la prendi, ed è bellissima». Sui prezzi della ceramica attica
Coroplastica
  • Oliver Pilz, I prezzi delle terrecotte figurate. Un tentativo di ricostruzione
Scrittura
  • Irene Berti, I costi della scrittura pubblica
Numismatica
  • Spencer Pope, It Takes Money to Make Money: Die Engravers and the Production of Greek Coins

Indici 149

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Peso0.440 kg
Dimensioni31 × 21 × 12 cm
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